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Cancro e prevenzione in Europa: la lotta continua

Sanità pubblica - 07-04-2008 - 14:33
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Un'immagine di polipo cancerogeno al colon

Parola d'ordine: prevenzione

La piaga del cancro non abbassa la guardia. Ogni anni in Europa sono oltre due milioni le persone che si ammalano di tumore e un milione le vittime di questa battaglia impari contro il male del secolo. Prevenzione e i nuovi trattamenti limitano l'incidenza di una malattia che si abbatte principalmente su polmoni, colon e seno.

Facciamo il punto della situazione, alla vigilia del dibattito fra eurodeputati e la nuova commissaria per la salute Androula Vassiliou sulla strategia europea per combattere tale patologia.
 
Alcune cifre
 
Secondo l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, durante il ciclo di vita un terzo degli europei sarà colpito da questa malattia e un quarto soccomberà nella lotta. E il trend non accenna a diminuire, anzi è in netta ascesa. I tumori ai polmoni e al colon sono responsabili dei due terzi di tutti le neoplasie nell'Ue mentre il fumo è responsabile del 25% delle morti da esse provocate. Secondo l'organizzazione mondiale della salute, un terzo dei tumori è evitabile e la medicina oggi può curare un cancro su due.
 
Prevenzione, ma non solo...
 
Nel faccia a faccia di mercoledì, gli eurodeputati chiederanno informazioni alla nuova commissaria europea per la salute Androula Vassiliou sugli ultimi sviluppi in campo prevenzione. Da recenti studi si apprende che nei nuovi Stati membri il problema ha addirittura un'incidenza più marcata.
 
"Ogni anno si potrebbe salvare la vita a molte persone puntando su una prevenzione mirata", dichiara l'eurodeputata britannica Liz Lynne, co-presidente del gruppo di sensibilizzazione parlamentare contro il cancro e membro del gruppo dell'alleanza dei democratici e dei liberali per l'Europa (ALDE). "Per risultare efficaci, i programmi di screening in tutti gli Stati Ue dovrebbero rispettare gli standard di qualità europei", aggiunge.
 
Riguardo al tumore al seno, oggi salito a livelli di vera e propria epidemia, l'eurodeputata irlandese Avril Doyle del gruppo del partito popolare europei e democratici europei (PPE-DE) punta il dito sulla possibile relazione fra tassi di incidenza della malattia e l'esposizione delle donne a certi tipi di prodotti chimici. "In molti casi questo tipo di cancro è diagnosticabile in anticipo, dichiara, ma non posiamo ignorare l'incidenza di simili prodotti" e la loro azione nefasta sugli ormoni.
 
Task force europea contro il cancro?
 
Nella risoluzione presentata dal Parlamento i deputati chiedono alla Commissione europea, fra le altre  cose, di costituire una task force interistituzionale con rappresentanti della Commissione europea, degli Stati membri e del Parlamento europeo, per lottare contro il cancro. "Predisporre e scambiare le migliori prassi su prevenzione, screening e trattamenti", nonché lavorare per rafforzare il controllo di questa malattia in Europa, queste le richieste dei deputati.
 
Segui in diretta su EP Live  il dibattito in Aula che si terrà nel primo pomeriggio di mercoledì 9 aprile.
 
RIF.: 20080407STO25818