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Volontariato Made in Europe: il Parlamento chiede di più

Formazione professionale - 15-05-2008 - 11:07
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Un'anziana di 99 anni controlla dei libri in una negozio a Berlino © BELGA/AFP PHOTO/John Macdougall

Il Parlamento vuole sfruttare meglio il potenziale europeo del volontariato

In Europa sono oltre 100 milioni i cittadini impegnati nel volontariato, un'attività che sebbene esercitata a titolo gratuito, costituisce un elemento economico importante della nostra società, stimato fra il 3-5% del PIL. Ecco perchè i deputati, nella relazione votata lo scorso 22 aprile, chiedono che tale pratica sia non solo riconosciuta e sostenuta a livello europeo, ma maggiormente diffusa e il suo potenziale meglio fruttato.

Il testo del Parlamento dal titolo "Contributo del volontariato alla coesione economica e sociale, e affidato alla deputata irlandese Marian Harkin del gruppo dell'alleanza dei democratici e dei liberali per l'Europa (ALDE),  chiede agli Stati membri e alle autorità locali di incoraggiare e facilitare il volontariato, di mettere a disposizione "sufficienti fondi" per il suo ulteriore sviluppo e di coinvolgere ulteriormente il settore privato nel ruolo proprio della responsabilità sociale dell'impresa.
 
I deputati chiedono che inoltre di dichiarare il 2011 Anno europeo del volontariato, una proposta sostenuta anche da una dichiarazione scritta lanciata lo scorso 9 aprile.
 
Sostenere il volontariato
 
Marian Harkin ritiene che occorra dare un valore europeo a tale pratica, facendo sì che le politiche europee riconoscano e sostengano il suo prezioso lavoro: "Ogni euro speso dalle organizzazioni in sostegno dei volontari può generare un ritorno finanziario fino a 8 euro", fa notare la deputata.
 
Fra le sue proposte, il Parlamento chiede alla Commissione europea di promuovere nuove opportunità per le persone più anziane attraverso uno specifico piano d'azione senior che sfrutti al meglio tale potenziale e che si integri con il programma d'azione giovanile.
 
Servizio europeo di volontariato
 
Fra i mille modi di fare volontariato in Europa, segnaliamo il servizio europeo di volontariato (EVS), un programma  interamente finanziato dall'Unione europea. Aperto ai giovani di età compresa fra 18 e 30 anni per un periodo fino a 12 mesi, questo programma realizzabile sia dentro che fuori l'Ue, offre alloggio, copertura assicurativa e un'indennità per la durata del servizio.
 
Nel 2008, il bilancio a disposizione dell'EVS è di 38 milioni di euro, una cifra che permette a oltre 4000 giovani di prestare il proprio servizio in campi quali la cultura, lo sport, i servizi sociali, la protezione civile, l'ambiente o la cooperazione allo sviluppo. I paesi europei più attivi in questo campo sono la Germania, la Francia, l'Italia, il Regno Unito, la Polonia e l'Ungheria.  
 
"Lucky to have a programme like that"
 
Liis Kängsepp, una giornalista estone di 27 anni, ci racconta la sua esperienza nel team EVS. Dopo aver lasciato il suo lavoro dietro la scrivania, si è recata a Buenos Aires per aiutare una comunità di sostegno educativo e sociale nei sobborghi della capitale portegna. 
 
"Dopo questa esperienza ho capito l'importanza di un progetto come l'EVS...ti da l'opportunità di fare del bene a gente che non se lo può permettere. EVS merita maggiore attenzione nella società...siamo fortunati ad avere un simile programma".
 
I prossimi passi...
 
La relazione Harkin sarà ora all'esame della Commissione europea, in vista di possibili ulteriori sviluppi.
 
RIF.: 20080513STO28756