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Agricoltura Ue: in cerca del ricambio generazionale
Agricoltura - 04-06-2008 - 08:03
In Europa solo il 7,6% delle aziende sono gestite da giovani di età inferiore ai 35 anni, un dato allarmante considerate le stime riguardanti la crescita della domanda alimentare. Il 5 giungo, in occasione della sessione plenaria a Bruxelles, l'eurodeputato italiano Donato Tommasi Veraldi del gruppo dell'alleanza democratici e liberali d'Europa (ALDE), esporrà la sua relazione sul futuro dei giovani agricoltori nel quadro dell'attuale riforma della politica agricola comune (PAC).
La "ricetta" Veraldi punta ad agevolare l'ingresso dei giovani in un settore ancora dominato da agricoltori "maturi", con oltre il 50% delle aziende agricole europee gestite da ultra cinquantenni e il 25% da over 60.
Nuova linfa
Il deputato italiano pensa a un approccio agevolato al settore, in modo da rendere il distretto agroalimentare il più moderno e dinamico possibile, facilitando il ricambio generazionale e incrementando la partecipazione delle giovani leve. Una nuova linfa che in media risulta "molto più produttiva", in quanto i giovani sono più inclini a soluzioni innovative e sono più attenti all'ambiente.
Ciò pur in un momento difficile del mercato, in cui gravano nuovi oneri legati agli elevati costi per nuovi impianti che generano indebitamenti sempre più onerosi.
Maggiore formazione
In occasione della riunione in commissione parlamentare agricoltura del 6 maggio scorso, i deputati hanno sottolineato in particolare la necessità di maggiore formazione e comunicazione per migliorare il rendimento delle aziende di settore.
Se da un lato è stata richiesta una maggiore disponibilità dei finanziamenti agevolati europei, dall'altro i giovani agricoltori dovranno seguire comportamenti ecosostenibili e responsabili, in linea con i nuovi dettami ambientali. Il 9 giugno la commissione parlamentare organizzerà un'audizione pubblica per fare il punto sulla revisione dello stato di salute della PAC.
RIF.: 20080530STO30464

