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Martedì in plenaria: risultati Consiglio Ue e relazioni Ue-Russia

Istituzioni - 22-10-2008 - 12:21
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Nicolas Sarkozy al Parlamento europeo

L'Europa accusa, riflette, predispone e reagisce

La seconda giornata in plenaria è stata dedicata principalmente ai risultati del Consiglio europeo del 15-16 ottobre a Bruxelles, con il Presidente francese Nicolas Sarkozy, alla guida semestrale dell'Ue, che ha riferito ai deputati i particolari degli accordi fra i 27 capi di Stato e governo. L'Aula ha ricordato in particolare al presidente francese l'importanza del rispetto degli accordi sul clima e la necessità di un'azione preventiva per evitare future crisi finanziarie.

Sicurezza dell'offerta energetica, Georgia e futuro del dialogo fra i due blocchi, hanno marcato le discussioni sulle relazioni fra Ue e Russia.
 
Sarkozy a tutto campo
 
Parlando di crisi finanziaria, Sarkozy ha dichiarato che occorre ora lavorare per evitare possibili ricadute future. Il Presidente ha evocato la possibilità di una nuova Bretton Woods: "La crisi è mondiale e la risposta non può che essere mondiale e coordinata", ha detto.  Sarkozy ha auspicato per l'Europa un "nuovo governo economico" come partner per la Banca centrale europea. Chiesta inoltre una difesa specifica dell'impresa europea attraverso la creazione di un fondo d'investimento sovrano a livello nazionale.
 
Sulla situazione in Georgia, il Presidente francese ha sottolineato la capacità dell'Europa di "metter fine al conflitto e ottenere il ritiro delle truppe d'occupazione". Passando alla lotta al cambiamento climatico, Sarkozy ha ricordato gli impegni europei per rispondere alle previsioni catastrofiche degli effetti del clima: "Sarebbe drammatico abbandonare queste politiche solo per l'avvento della  crisi finanziaria…senza questi sforzi, per l'Europa sarà duro convincere il resto del mondo dell'urgenza di salvare il pianeta".
 
Gruppi politici con Sarkozy
 
Consenso generale da parte dei leader dei gruppi politici alle parole del premier francese. Il presidente Joseph Daul del gruppo del partito popolare europeo e democratici europei (PPE-DE), parlando di crisi finanziaria, ha riaffermato per l'Europa l'Importanza di agire "adottando misure per il futuro". Un concetto condiviso dal collega Martin Schulz, leader del gruppo socialista (PSE), che ha ricordato la temporaneità della crisi finanziaria, a differenza delle scadenze contro il cambiamento climatico.
 
Sul Trattato di Lisbona, Sarkozy ha fatto notare all'Aula il personale sforzo per ridare slancio a una tabella di marcia dopo il no irlandese. "Lo scorso agosto l'Europa ha fermato fuori Tblisi i carri armati, ha commentato Graham Watson, capo delegazione del gruppo dell'alleanza dei democratici e dei liberali per l'Europa (ALDE), ora ha permesso alle banche di sopravvivere...a dicembre, se vorrà salvare il pianeta, dovrà convincere i più scettici a ratificare il Trattato di Lisbona".

Il Parlamento europeo voterà mercoledì una risoluzione sull'argomento.
 
Ue-Russia
 
Nel pomeriggio, l'Aula ha dibattuto con il ministro francese degli affari europei Jean-Pierre Jouyet e con l'eurocommissaria Benita Ferrero Waldner, lo stato delle relazioni fra Unione europea e Russia, in viste del summit Ue-Russia del 14 novembre prossimo a Nizza.
 
In un dibattito acceso, la maggioranza dei leader europei ha concordato sul fatto che la crisi in Georgia rappresenti una lezione per l'Europa in tema di relazioni con la Russia, "partner strategico dell'Ue". Definito invece dai più "inopportuno e controproduttivo" un eventuale ritorno ai dettami della Guerra fredda e dell'isolamento della Russia.
 
RIF.: 20081020STO39957