Approfondimento
 

Le vostre foto: ripercorrendo il progetto 'inviato speciale'

Cultura - 31-08-2009 - 15:14
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Il logo del progetto 'inviato speciale'

Logo: "Inviato speciale"

L'anno scorso il Parlamento ha lanciato un progetto fotografico, che ha permesso a tutti i nostri lettori di inviarci i loro migliori scatti, ogni mese con un tema diverso. Alla fine della maratona, una giuria del Parlamento ha selezionato il suo fotografo "inviato speciale". Che è stato invitato come reporter d'eccezione alla prima seduta del nuovo Parlamento a Strasburgo, e ha colto con il suo obiettivo l'atmosfera di quei giorni.


Vi proponiamo di ripercorrere la nostra galleria: la foto che ha vinto su tutte, quelle selezionate mese per mese, e il reportage del nostro "inviato speciale", ovvero il vincitore Mimi Mollica, invitato a Strasburgo durante la sessione costitutiva del Parlamento europeo 2009-2014.
 
 
RIF.: 20090126FCS47097

"En route to hope", la foto che ha vinto

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Un uomo che cammina al lato dell'autostrada in costruzione che collegherà il centro di Dakar con il resto del Senegal ©Mimi Mollica/www.mimimollica.com

En Route To Hope di Mimi Mollica ©Mimi Mollica/www.mimimollica.com

Le foto che ci avete mandato sono tutte molto belle, potete vedere le quasi scelte sul nostro Flickr, ma abbiamo dovuto scegliere uno solo di voi e la scelta del mese è ricaduta su questa impressionante foto scattata da Mimi Mollica a Dakar: "En Route To Hope"
 
Mimi Mollica, nasce a Palermo nel 1975 e si trasferisce a vivere e lavorare a Londra dal '96. Il suo lavoro e passione è catturare con il suo obbiettivo i problemi sociali del mondo, i diritti umani e le zone del mondo più problematiche quali India, Pakistan, Africa, Cuba e Brasile.
 
Le sue parole di descrizione di questa sua opera sono state: "Questa foto fa parte del mio reportage En Route To Dakar (Sulla strada per Dakar) e ritrae un uomo che cammina al lato dell'autostrada in costruzione che collegherà il centro di Dakar con il resto del Senegal. Per me rappresenta un viaggio verso una vita migliore. Ogni anno centinaia di Senegalesi muoiono nel tentativo di attraversare l'Oceano Atlantico per raggiungere l'Europa in barca, un'alternativa difficile al troppo costoso Visa per entrare nell'UE. La mia risoluzione per il 2009 è che il Parlamento europeo consideri la tragedia e intraprenda i cambi necessari alla politica d'immigrazione oltre che limitare il prezzo per la Visa."
 
Per vedere i lavori di Mimi Mollica visita il suo sito internet e se vuoi vedere la selezione delle non scelte clicca i link qui sotto e prendi spunto per inviarci le tue foto..
 
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Le altre selezioni: "un giorno da leoni"

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"Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare!" ©Maurizio Chelucci/un giorno da leoni/ www.mauriziochelucci.it

"Un giorno da leone" di Maurizio Chelucci. ©Maurizio Chelucci/un giorno da leoni/ www.mauriziochelucci.it

Le foto che abbiamo ricevuto hanno colto il tema del mese, alcune molto dure ed altre molto tempi, potete vedere le quasi scelte sul nostro account flickr, ma uno solo di voi ci ha colpito per l'ironia e la simpatia della sua immagine. La scelta del mese è dunque ricaduta su questa foto scattata da Maurizio Chelucci: "Un giorno da leoni"
 
Maurizio Chelucci nasce a Roma nel 1962, inizia a fotografare a soli quindici anni. Nei primi anni della sua carriera si occupa principalmente di reportage di viaggi in Europa ed Africa. Attualmente la sua attività è orientata principalmente alla fotografia contemporanea. Organizzatore di mostre ed eventi ha  esposto in Italia ed all’estero.
 
Le sue parole di descrizione di questa sua opera sono state: "Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare, così recitava Belushi in Animal House; quando I tempi sono duri, purtroppo ogni strategia che consenta di superare le avversità è lecita, a meno di non sopraffare il prossimo. Nel nostro caso, l’immagine ben simboleggia un caso di “strategia di sopravvivenza” che, per fortuna, non danneggia nessuno."
 
Per vedere i lavori di Maurizio visita il suo sito internet, se invece vuoi vedere le quasi scelte guardale sull'account flickr qui sotto.. magari potresti prendere spunto per inviarci le tue foto per il prossimo compito a casa e forse diventare il nostro "inviato speciale".. 
 
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"L'arte della politica"

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Una donna che guarda la bellezza e laboriosità della Parigi dell'europa dell'est: Budapest.  © Wouter Van Waeyenberg: "love can be ambiguous, politics must be crystalclear"

Una donna che guarda la bellezza e laboriosità della Parigi dell'europa dell'est: Budapest. © Wouter Van Waeyenberg: "love can be ambiguous, politics must be crystalclear"

È stato difficile scegliere una sola foto questa volta, ma alla fine la scelta è ricaduta su un'immagine che mostra una città lontana ai piedi di una donna, come se la politica fosse a volte troppo staccata da noi.. o forse è "la donna" la politica, che dall'alto guarda e governa il mondo laborioso e caotico sotto di lei..
 
Molte altre interpretazioni si possono dare a questa bella foto di Wouter Van Waeyenberg: "L'amore può essere ambiguo, la politica dovrebbe essere sempre chiara, cristallina."
 
Una scelta difficile, potete vederlo da voi guardando le quasi scelte sul nostro account flickr, avendo ricevuto foto molto politiche, penso allo stencil di Rosa Luxemburg su una parte del caduto muro di Berlino, ed altre molto artistiche, penso alla foto della bambina che spinge una roccia nera al lato del London bridge.
 
Il fotografo del mese è uno solo: Wouter Van Waeyenberg, studente belga di disegno grafico e fotografo amatoriale che vede "nelle immagini catturate dalla sua macchina fotografica una forza inspiratrice. Una forza che le parole non riescono ad esprimere. Il cui traguardo è di combinare insieme parole ed immagini."
 
Della sua foto Wouter racconta che "è stata scattata nella parte storica della Parigi dell'europa dell'est: Budapest. Nella foto si vede una giovane donna - la sua fidanzata - che di profilo guarda la vibrante Pest dove la cultura, la religione e l'economia si uniscono insieme." Una foto romantica in cui il fotografo vede "il luminoso futuro dell'amore in contrasto con il buio futuro dell'umanità. Dobbiamo agire oggi contro l'inquinamento, ma oltre a noi sono i politici a dover attivarsi e darsi da fare poiché hanno il potere di avere un impatto importante nel risolvere i problemi."
 

Per ulteriori informazioni :

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"Inquinamento, che soluzione?"

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"Inquinamento/Soluzione = Colorare il cielo + Piantare un Fiore (una donna)" © Michail Moscholios/Ploiesti Refineries/www.michail.f2b.be

"Inquinamento/Soluzione = Colorare il cielo + Piantare un Fiore (una donna)" © Michail Moscholios/Ploiesti Refineries/www.michail.f2b.be

Il compito a casa di questo mese non era facile, ma siete riusciti a stupirci con così tante foto che abbiamo perso il sonno per sceglierne una sola da pubblicare!
 
Alcune delle vostre foto erano molto "inquinamento" - una catasta di barili arancioni di rifiuti che speriamo non fossero tossici, un guanto giallo perso su una spiaggia industriale - altre invece erano più "soluzione", distese di verdi campi, un cuore bicolore inciso sul tronco di un albero - ma una sola delle foto che abbiamo ricevuto è riuscita a catturarci per la semplicità con cui ha espresso i due concetti insieme, stiamo parlando del sogno mistico di Michail Moscholios: "Ploiesti Refineries"
 
Michail, che vive e lavora a Bruxelles, è chiaro che ha nel cuore l'arte della fotografia con un occhio attento ai particolari e una costruzione impeccabile della foto. Dice di essere inspirato dal lavoro dai grandi della fotografia, quali Henri Cartier-Bresson, Garry Winogrand, Robert Frank e da altri maestri della "fotografia di strada americana".
 
Sì Michail, con questo tuo scatto ce l'hai fatta!
 
La foto mostra, nel background, la bellezza di un tramonto contrastato dalla nera silhouette di un'area industriale (la raffineria di Ploiesti in Romania) e, in primo piano, una donna in bianco leggermente illuminata. Che il significato di questa foto sia che siamo noi, esseri umani, la soluzione all'inquinamento? Che siamo noi che dobbiamo agire per salvare il nostro pianeta? Ognuno di voi leggerà in modo diverso questa profonda e mistica foto, ma questo è il segreto che fa di una foto la sua grandezza.
 
Michail descrive la sua soluzione al problema con una semplice equazione "Inquinamento/Soluzione = Colorare il cielo + Piantare un Fiore (una donna)" ed il suo modo di fare foto con chiare parole: "il mio modo di fotografare è intuitivo, cerco di catturare le impressioni in modo spontaneo più che imporne una composizione artificiale. I miei soggetti sono continuamente rivisitati e reinterpretati così da rendere straordinario il quotidiano."
 
Per vedere i lavori di Michail visita il suo sito internet, se invece vuoi guardare la selezione delle più belle che ci avete inviato, le "quasi scelte", le trovi sull'account flickr di guestphotographer..
 

Per ulteriori informazioni :

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"Europa multiculturale"

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Una mera questione di fede © Carlos Cazurro/ Una mera cuestión de fe / www.cazurro.com

Una mera questione di fede © Carlos Cazurro/ Una mera cuestión de fe / www.cazurro.com

La foto che abbiamo scelto questo mese è la nostra preferita non solamente perché scattata in una chiesa, ma per l'abilità di catturare un istante tanto personale della vita di una persona senza rovinarne il fascino. "Una mera questione di fede/Una mera cuestión de fe" di Carlos Cazurro Burgos è la foto del mese.
 
Carlo Cazurro, spagnolo di Valladolid, è da solo 5 anni (ne ha 33!) che dice di aver scoperto la fotografia, ma sembra che la macchina l'abbia sempre avuta tra le mani. Dice di aver trovato nella fotografia il perfetto complemento alla sua più grande passione, il viaggio, "da quel momento io e la mia macchina siamo un binomio inseparabile". E che binomio vincente, a giudicare dalla qualità delle sue immagini e da premi e mostre in Spagna, Portogallo e Brasile, accumulati in così poco tempo!
 
"Una mera questione di fede" ritrae una donna del pueblo di Tiedra, un villaggio vicino a Valladolid, che ha appena appeso un ex-voto alla Santa Vergine sulla parete della cappella in riconoscimento all'aiuto dato al figlio, che ha da poco finito gli esami universitari. Carlo racconta che nella Spagna del XXI secolo "la tradizione degli ex-voto è ancora molto vissuta nella maggior parte dei villaggi".  L'"ex voto suscepto" (cioè per voto compiuto) è una pratica comune, in differenti forme, a molte delle religioni presenti in Europa, ed è un impegno che il credente assume nei confronti di Dio chiedendogli di esaudire le sue richieste, ovvero un ringraziamento per una grazia ricevuta. Certamente il figlio della signora sarà stato ben contento dell'ex-voto realizzato!
 
Per vedere altre foto di Carlo Cazurro visita il suo blogphoto, se invece vuoi guardare la selezione delle "quasi scelte" che ci avete inviato, le trovi sull'account Flickr di guestphotographer.
 
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"Sulla strada del voto"

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"Il cambio generazionale" by Daniel Andrei ©Daniel Andrei/www.andreidanielart.blogspot.com

"Il cambio generazionale" by Daniel Andrei ©Daniel Andrei/www.andreidanielart.blogspot.com

È una foto in bianco e nero di un uomo e un bambino che camminano lungo una strada acciottolata, un'immagine che fa immaginare: l'uomo, forse il padre o lo zio, che scendendo a valle racconta al bambino della vita che ha davanti, delle scelte che dovrà fare, di una strada a volte in salita e a volte in discesa. Forse gli sta intonando la canzone di Luca Barbarossa "Da grande ti farai la barba come me.. ti sembrerà incredibile ma da grande giocherai, ti sembrerà impossibile ma da grande piangerai.." o forse stanno parlando dell'ultima partita a pallone. Insomma, questa bella foto di Daniel Andrei, "The change of generations/Il cambio generazionale", è la foto del mese.
 
Daniel - studente rumeno di legge ed amministrazione pubblica oltre che amante della fotografia - descrivendo la sua opera parla della "responsabilità di insegnare ai propri figli il dovere morale di andare a votare, l'importanza di esprimere il proprio consenso o dissenso politico. A suo avviso, sempre più giovani non si recano alle urne per mancanza dello spirito elettorale, a causa dell'insegnamento ricevuto dagli adulti, troppo presi da altre preoccupazioni che formare il proprio figlio, quale cittadino."
 

Citation

"Sogno che un giorno il passaggio tra la mia mente e il mio dito non esista più. E che semplicemente strizzando l'occhio, possa scattare una fotografia. In quel momento sarò veramente diventato un fotografo."
Alfred Eisenstaedt
Daniel vede in Alfred Eisenstaedt il suo maestro spirituale in fotografia, per vedere se è veramente riuscito ad ispirarsi allo stile del grande fotogiornalista tedesco visita il blogphoto di Daniel Andrei, se invece vuoi guardare la selezione delle "quasi scelte" che ci avete inviato, le trovi sull'account Flickr del Parlamento Europeo nel set dedicato a Guestphotographer/Inviato Speciale!
 

Per ulteriori informazioni :

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"Election day"

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Ad aggiudicarsi il titolo di "Inviato speciale" di questo mese è una studentessa polacca in Erasmus in Danimarca. Lo scatto vincitore ritrae alcuni elettori alle urne a Kolding, nel sud-ovest del Paese. "Anch'io ho votato all'estero per le elezioni europee. È stata un'esperienza eccezionale, ed è una vera gioia per me condividerla con altre persone".
Si chiama Zofia Szostkiewicz, viene dalla Polonia, ed è una giovane studentessa di Belle Arti in Erasmus in Danimarca. Con il suo reportage sulle elezioni europee del 4-7 giugno si è aggiudicata il premio di "Inviato speciale" del Parlamento Europeo di questo mese.
 
Ma non è stata una scelta facile, viste le molte stupende fotografie mandate da tutta Europa a Bruxelles.
 

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Il reportage dell'inviato speciale Mimi Mollica a Strasburgo

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Il concorso "Inviato speciale" del Parlamento europeo ha un vincitore: Mimi Mollica, fotografo siciliano. Mimi è stato invitato a Strasburgo per scattare delle fotografie durante la seduta di insediamento del nuovo Parlamento. I suoi scatti riprendono il "non-visto" della sessione, quello che sta a margine della copertura mediatica tradizionale.
 
"Strasburgo è il quartier generale del Parlamento europeo. È qui che gli eurodeputati votano e rilasciano dichiarazioni ufficiali alla stampa. Come vincitore del premio Inviato Speciale sono stato invitato a scattare le mie foto durante la sessione di apertura della nuova legislatura. Quello che succede dentro l'emiciclo è coperto ampliamente dai media di tutta Europa, ecco perché ho deciso di raccontare l'evento da una prospettiva diversa".
 
"Le mie foto riguardano il non-visto, il dietro le quinte dell'arena politica. I momenti di transizione, gli attimi di riposo, gli spostamenti da un'aula all'altra. L'architettura rifinita del Parlamento riflette lo sforzo di ricreare un ambiente consono al lavoro degli eurodeputati. Faccio loro gli auguri per i prossimi 5 anni, affinché facciano del loro meglio per migliorare l'Europa politica, la società e il nostro futuro".
 
Mimi Mollica, 33 anni, è siciliano ma vive a Londra dal 1996. Da sempre ritrae tematiche sociali, diritti umani e zone a rischio come India, Pakistan, Africa, Cuba e Brasile.
 

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