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L'energia verde è la soluzione di tutti i mali?
Elezioni 2009 - Ambiente - 27-01-2009 - 19:31
Non tutti i mali vengono per nuocere. E' vero che la crisi economica mondiale ha creato un malcontento generale però spesso i periodi di crisi servono proprio per rimettersi in discussione. Nei corridoi di Bruxelles si respira molto ottimismo. Come lottare contro questa crisi globale e risolvere allo stesso tempo il problema del riscaldamento della Terra? La risposta è semplice: investire nell'energia "verde" per proteggere l'ambiente e creare nuovi posti di lavoro.
"Trasformiamo le spese in investimenti per un futuro più verde", ha suggerito il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, durante la Conferenza di Poznań sul cambiamento climatico, lo scorso dicembre.
Idee
Per Joseph Daul, presidente del Gruppo del Partito Popolare Europeo (PPE/DE), bisogna investire oggi per ottenere dei risultati domani: "La lotta contro il cambiamento climatico e le innovazioni tecnologiche permetteranno di rilanciare l'economia europea e l'industria a medio termine".
Più critici verso i governi nazionali, i deputati Johannes Blokland (ID) e Jan Andersson (PSE). "Alcuni governi hanno usato la crisi economica come pretesto per sottrarsi ai loro impegni nella lotta al cambiamento climatico, ha dichiarato Andersson, (...) è primordiale invece di investire molto di più nella ricerca e nello sviluppo".
L'ambiente e l'economia sono dunque in qualche sorta legati. Per il deputato italiano Roberto Musacchio (GUE/NGL): "L'ambiente potrebbe essere la soluzione ai problemi economici attuali".
...e proposte
Il paradosso della crisi economica è che, a causa della stagnazione dell'economia mondiale, molti paesi europei riusciranno a raggiungere gli obiettivi del protocollo di Kyoto, cioè riusciranno a diminuire le loro emissioni di gas a effetto serra.
Se molti credono che la crescita economica abbia un impatto negativo sul clima e l'ambiente, il deputato inglese Graham Watson (ALDE) è di tutt'altro avviso: "Non esiste una contraddizione tra Keynes e la lotta al cambiamento climatico. Se Keynes fosse ancora vivo, probabilmente installerebbe pannelli solari e impianti eolici ovunque, favorendo l'innovazione e creando nuovi posti di lavoro".
Per la deputata Avril Doyle (PPE/DE), investimenti, creazione di nuovi posti di lavoro e tutela dell'ambiente vanno di pari passo.
Industria automobilistica: fondi statali per automobili "verdi"
"Non dovrebbero destinare fondi pubblici all'industria automobilistica", ha dichiarato la deputata dei Verdi, Monica Frassoni, "sarebbe come buttare i soldi dalla finestra".
La deputata Dorette Corbet (PSE) è ancora più severa. Sostenere le imprese automobilistiche con aiuti statali è "semplicemente assurdo. Gli aiuti dovrebbero servire per costruire automobili elettriche o all'idrogeno".
"Distrazioni verdi"
Gli investimenti "verdi" raggiungeranno i risultati sperati? Per alcuni deputati la risposta è negativa: per vedere i risultati delle misure adottate in tema di energia e ambiente bisognerà armarsi di molta pazienza.
Più preoccupato dai dati sulla disoccupazione in Europa è invece il deputato Ryszard Czarnecki (UEN): "La crescita economica e la disoccupazione sono molto più importanti del cambiamento climatico".
Il deputato Roger Helmer (NI) sostiene l'ipotesi che la minaccia "non è rappresentata dal riscaldamento globale ma dalle nostre politiche in risposta a tale fenomeno".
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RIF.: 20090126STO47092

