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Lampadine a basso consumo: un'idea brillante?
Ambiente - 10-09-2009 - 12:50
Addio vecchia lampadina. Dal primo settembre, l'Europa ha messo al bando tutte le tradizionali lampadine 'a incandescenza' da 100 Watt e più. E' la prima tappa verso lo spegnimento progressivo di tutte le lampadine classiche, che entro il 2012 verranno completamente sostituite da quelle ad alto risparmio energetico. Due membri della commissione Ambiente del Parlamento ci hanno illuminato sulla radiosa questione.
Dal primo settembre, l'Europa vuole un'illuminazione pulita: lampadine fluorescenti compatte, alogene a basso consumo di energia, e nuove tecnologie che si affacciano sul mercato, come i LED (diodi a emissione luminosa). La vecchia lampadina incandescente non potrà essere più venduta, e dovremmo tutti adattarci a quelle fluorescenti, più care, sì, e più bruttine, ma molto più durature e più ecologiche, con un risparmio energetico che arriva fino all'80%.
Mentre la Commissione ha approvato la misura con una decisione di natura tecnica, al Parlamento non tutti sono convinti che sia stata una buona decisione. Leggi le opinioni dei parlamentari e di' la tua su Facebook!
Libertà vs. sostenibilità
Non sorprende che il Verde olandese Bas Eickhout, ricercatore nel campo dello sviluppo sostenibile, sia soddisfatto della decisione europea: "non è una proibizione contro le lampadine incandescenti, semplicemente gli standard sull'efficienza energetica sono aumentati, e di conseguenza i prodotti vecchi sono destinati a sparire dal mercato. Le lampadine tradizionali trasformano solo il 5% dell'energia che consumano in luce, mentre il resto va disperso in calore, e quindi sono troppo inefficienti"
"La misura ha incoraggiato l'offerta di lampadine più efficienti, e quindi oggi il consumatore può fare la sua scelta facilmente, arrivando a risparmiare circa 50 € all'anno sulla bolletta".
Non è d'accordo l'ex campionessa di tennis bavarese Anja Weisgerber, eletta nelle fila del PPE tedesco: "Anche se il risparmio energetico è importante, le preoccupazioni dei cittadini dovrebbero essere prese sul serio".
"Mettere totalmente al bando una linea di prodotti -le lampadine incandescenti - mi sembra un paternalismo inutile verso molti cittadini, che non vogliono che l'UE imponga che lampadine devono comprare."
Una questione tecnica?
La Weisgerber contesta anche il metodo in cui la decisione è stata presa: a livello tecnico e quindi senza coinvolgere il Parlamento. "Non c'è stata discussione pubblica ed è stato fatto tutto troppo velocemente, sulla testa del Parlamento e dei cittadini europei. Ci sono grossi interessi industriali dietro questa decisione."
Mentre Eickhout ritiene totalmente normale che "le specifiche esatte di una Direttiva sull'efficienza energetica siano stabilite a livello tecnico, sempre che il Parlamento abbia la possibilità di rigettare tali misure".
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- Le misure previste da qui al 2020 porteranno a un risparmio pari al consumo di 11 milioni di case l'anno, come se l'intera Romania spegnesse tutte le luci.
- Si calcola una riduzione di 15 milioni di tonnellate di CO2 l'anno
- Risparmio annuale da 25 a 50 Euro per famiglia, tenendo conto del costo più elevato delle nuove lampadine
Fluorescenti compatte: bruttine ma....
L'alternativa più comune alla lampadina incandescente è quella fluorescente compatta, che però contiene mercurio. Non sarebbe stato meglio aspettare che i LED e altre nuove tecnologie fossero disponibili al 100% sul mercato?
La Weisgerber ricorda che le compatte fluorescenti devono essere riciclate a parte, e che esistono "alternative molto più convincenti, come le alogene efficienti, che hanno la stessa forma delle vecchie lampadine. Sicuramente i problemi delle compatte potranno esseri risolti, ma non siamo ancora questo punto. Avremmo dovuto concentrarci prima sulla ricerca di alternative migliori".
Guarda il bicchiere mezzo pieno, invece, Eickhout, che vede nella misura "uno stimolo per l'industria, che svilupperà più velocemente i LED. D'altronde, anche le lampadine incandescenti emettono mercurio, perché la gran parte degli impianti elettrici bruciano carbone, e questo rilascia mercurio. Siccome le incandescenti usano molta più elettricità, hanno emissioni di mercurio più elevate delle fluorescenti".
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RIF.: 20090904STO60248

