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I deputati approvano Barroso quale Presidente della Commissione europea

Audizioni - Istituzioni - 17-09-2009 - 14:23
Sessioni plenarie
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EroparlTV intervista con José Manuel Barroso

Il Parlamento europeo ha approvato la nomina di José Manuel Barroso quale Presidente della Commissione europea. Si tratterà del suo secondo mandato di cinque anni con questo incarico.

José Manuel Barroso è stato eletto questo mercoledì, a scrutinio segreto, con 382 voti favorevoli, 219 contrari e 117 astensioni. L'approvazione richiedeva la maggioranza semplice dei voti espressi, così come sancito dal Trattato di Nizza. Le astensioni non sono considerate.
 
"Questo è il risultato giusto per l'Europa", ha affermato il Presidente del Parlamento Jerzy Buzek congratulandosi con Barroso. "Non siamo più in un vuoto politico e il Presidente Barroso può iniziare a definire il suo programma dettagliato ed a costituire la sua squadra di commissari", ha aggiunto sostenendo che "il Parlamento europeo ha dimostrato di avere reali poteri".
 
Il Presidente della Commissione Barroso ha espresso i suoi sentiti ringraziamenti al Parlamento per "la sua enorme fiducia". Ha quindi aggiunto: "Si tratta di un segnale dal Parlamento europeo che è pienamente coinvolto nell'ambizioso programma che ho per i prossimi cinque anni .... . Intendo lavorare con tutti i gruppi politici che hanno sottoscritto il programma".
 
Voti sui precedenti presidenti della Commissione:
 
22 luglio 2004: José Manuel Barroso 413–251–44
5 maggio 1999: Romano Prodi 392–72–41
21 luglio 1994: Jacques Santer 260–238–23
 
Dibattito in Aula (15.9.2009)
 
José Manuel BARROSO si è concentrato sulla ripresa economica combinata con un mercato sociale; ha quindi proposto, in caso di elezione, di impegnarsi "a combattere il dumping sociale", annunciando una revisione della direttiva sull'orario di lavoro. Ha anche promesso iniziative per eliminare le disparità salariali tra uomini e donne. Per quanto riguarda poi il bilancio UE, ha proposto di "portare avanti un approccio basato sulla solidarietà". Ha anche sottolineato che l'UE "deve avere un metodo più trasparente ed efficace per finanziare le sue politiche".
 
Infine, Barroso ha promesso dei cambiamenti nella struttura della Commissione, con la nomina di commissari per la giustizia, i diritti fondamentali e le libertà civili, per gli affari interni e l'immigrazione e per l'azione a favore del clima così come "un consigliere scientifico per la ricerca e l'innovazione".
 
Interventi in nome dei gruppi politici
 
Il leader del PPE, Joseph DAUL (FR), ha confermato che il suo gruppo avrebbe sostenuto la candidatura di Barroso, pur ammonendolo che "non si tratta di un assegno in bianco e che dovrà rispettare le nostre aspettative". Lo ha inoltre invitato a non perdere tempo nel comporre il nuovo collegio dei commissari. "I cittadini europei, ha concluso, si sono pronunciati a favore delle PPE a giugno" e "appoggiamo ora Barroso" perché ha dato prova di essere un candidato di "alto profilo".
 
Martin SCHULZ (DE) ha affermato che Barroso non ha il sostegno del gruppo S&D, anche se ha precisato che la decisione finale del gruppo verrà presa questa sera. "All'Europa occorre un reale cambio di direzione" e Barroso dovrebbe essere valutato sulla base di  questo criterio. Ha poi sottolineato la necessità di nuove leggi europee, come una direttiva sui servizi pubblici. "Si tratta del suo programma, signor Barroso, non possiamo ridurre l'Europa a un solo uomo".
 
Guy VERHOFSTADT (BE) ha spiegato che il gruppo ALDE avrebbe sostenuto la candidatura di Barroso a condizione che risponda a precise richieste riguardo un piano comune per ripulire il sistema bancario e una revisione a medio termine per rafforzare la supervisione sulle banche. "Alcuni gruppi non sono convinti dalle linee guida di Barroso, ma abbiamo la responsabilità di prendere una decisione finale al più presto", ha concluso.
 
"Il gruppo Verde/ALE non ha fiducia in lei" ha esordito Daniel COHN-BENDIT (FR), aggiungendo che "pensiamo di meritare qualcuno meglio di lei". Ha anche chiesto di rinviare il voto per tenere conto del risultato del referendum in Irlanda sul Trattato di Lisbona. "Se il popolo irlandese vota 'sì' per Lisbona, si verrebbe a creare una nuova situazione per l'Europa".
 
Michał Tomasz KAMIŃSKI (PL), in nome del gruppo ECR, ha dato il suo sostegno alla nomina del Presidente designato Barroso. "Ci sono molti temi con i quali non siamo d'accordo con Barroso, per esempio il trattato di Lisbona, ma egli è contrario all'egoismo nazionale ed è per tale ragione che lo sosteniamo".
 
Per il gruppo GUE/NGL,Lothar BISKY (DE) ha evidenziato la necessità di "un'Europa sociale, in pace e sostenibile dal punto di vista ambientale", aggiungendo che Barroso è "la persona sbagliata se desideriamo questo tipo di Europa".
 
Nigel FARAGE (UK), in nome del gruppo EFD, ha affermato che il Parlamento non dovrebbe votare per Barroso fintanto che il popolo irlandese non si sarà pronunciato sul Trattato di Lisbona.
 
Krisztina MORVAI (HU, NI) ha chiesto un "cambiamento sostanziale" in Europa, sottolineando che "occorre promuovere i diritti fondamentali".
 
Intervento in nome del Consiglio
 
In nome del Consiglio, Cecilia MALMSTRÖM ha sottolineato nuovamente che Barroso era stato nominato all'unanimità dei 27 Capi di Stato e di governo di diversi partiti politici. Certezza, stabilità e concretezza, sono alcune delle parole usate dalla ministra svedese per gli affari comunitari al fine di evidenziare la necessità di risolvere la nomina del Presidente della Commissione.
 
RIF.: 20090911IPR60583