Seduta plenaria 23-26 Novembre 2009
Nell'ultimo giorno di seduta plenaria, il Parlamento ha adottato la sua posizione sui futuri allargamenti dell'UE, esprimendo una certa cautela. Una risoluzione chiede l'adozione di una direttiva europea contro la violenza sulle donne, e un'altra che sia vietato fumare in tutti i luoghi pubblici. Gli articoli di oggi e dei giorni scorsi in questo dossier.
Sommaire du dossier :
I punti forti della sessione 
Via libera al pacchetto Telecom: accesso a internet è "diritto fondamentale" 
Botta e risposta con Barroso, domande su nuova Commissione e energia 
Etichette sugli pneumatici per una scelta consapevole 
Risarcire i passeggeri delle compagnie aeree fallite 
Trattato di Lisbona: in arrivo 18 nuovi deputati
Clima, impegni vincolanti sulla riduzione delle emissioni e aiuto ai paesi poveri 
Allargamento UE: Croazia e Islanda vicine al traguardo 
Una direttiva europea contro la violenza sulle donne 
Vietare il fumo in tutti i luoghi pubblici chiusi
I punti forti della sessione
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Via libera al pacchetto Telecom: accesso a internet è "diritto fondamentale"

Green light for new EU telecoms rules. The rapporteur Ms Trautmann is pictured in the moment the Parliament has approved the revised EU telecoms framework directive adopted at the third and final reading by 510 votes to 40, with 24 abstentions.
- l'armonizzazione delle norme sulla gestione delle frequenze radio nell'UE, specialmente in vista del passaggio (switch off) dalla TV analogica a quella digitale, previsto nel 2012.
- il miglioramento della cooperazione fra le autorità di telecomunicazioni degli Stati membri
- la facoltà di procedere alla cosiddetta "separazione funzionale", che permette agli operatori dominanti sul mercato di creare entità commerciali separate, con l'obiettivo di commercializzare l'uso delle proprie infrastrutture di rete.
Per ulteriori informazioni :
Botta e risposta con Barroso, domande su nuova Commissione e energia

Question time for José Manuel Barroso, EC President, in the EP Chamber on Tuesday 24 of November 2009
Etichette sugli pneumatici per una scelta consapevole
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Risarcire i passeggeri delle compagnie aeree fallite
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Trattato di Lisbona: in arrivo 18 nuovi deputati
Clima, impegni vincolanti sulla riduzione delle emissioni e aiuto ai paesi poveri
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i paesi sviluppati riducano le loro emissioni di gas serra in maniera significativa: ossia dei valori più alti della scala compresa tra il 25 e il 40 % entro il 2020 e di almeno l'80% entro il 2050, rispetto ai livelli del 1990.
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i paesi in via di sviluppo si impegnino collettivamente a contenere l'incremento delle loro emissioni a un livello inferiore del 15/30% rispetto alla progressione prevista; tuttavia, dato il loro peso economico, Cina, India e Brasile dovrebbero impegnarsi su obiettivi analoghi a quelli dei paesi industrializzati.
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i paesi sviluppati garantiscano ai paesi in via di sviluppo sostegno finanziario e tecnico "sufficiente, sostenibile e prevedibile" per consentire loro di impegnarsi a favore della riduzione delle proprie emissioni; l'UE dovrebbe impegnarsi almeno ad un finanziamento globale di 5-7 miliardi di euro l'anno per il periodo 2010-2012;
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il contributo collettivo dell'Unione europea agli sforzi di mitigazione e adattamento dei paesi in via di sviluppo non sia inferiore a 30 miliardi di euro all’anno entro il 2020 - "una cifra che potrebbe aumentare con le nuove conoscenze acquisite sulla gravità dei cambiamenti climatici e l'entità dei relativi costi";
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sia gli obiettivi di riduzione delle emissioni sia gli impegni di finanziamento debbano essere soggetti a un regime di conformità rafforzato, che comprenda un meccanismo di allerta rapida e sanzioni, quali il ritiro di future unità di quantità assegnate;
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siano previste rigorose norme di qualità dei progetti nei futuri meccanismi di compensazione, per evitare che i paesi sviluppati sottraggano ai paesi in via di sviluppo le opzioni di riduzione a basso costo e per garantire che tali progetti abbiano standard elevati e consentano ulteriori riduzioni affidabili, verificabili ed effettive delle emissioni;
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i trasporti aerei e marittimi internazionali siano inseriti in un accordo internazionale prevedendo gli stessi obiettivi vincolanti degli altri settori industriali, e che almeno il 50 % delle quote in tali settori siano messe all'asta;
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sia fornito ai paesi in via di sviluppo "un cospicuo sostegno finanziario, nonché assistenza tecnica e amministrativa per fermare la grave deforestazione tropicale entro il 2020" e che sia creato un meccanismo mondiale per il carbonio forestale (GFCM) ai sensi della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici;







