Comunicati stampa
Crocefisso: il Parlamento ha deciso di rinviare la votazione
Diritti fondamentali - 17-12-2009 - 13:24
Sessioni plenarie
Sessioni plenarie
Il Parlamento ha deciso di rinviare la votazione della risoluzione sulla "difesa del principio di sussidiarietà" in relazione alla sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo che ha condannato l'Italia per l'esposizione dei crocefissi nelle aule delle scuole pubbliche. Per il leader dell'S&D, autore della proposta, va verificata l'ammissibilità del voto su un tema che è solo italiano e che non riguarda l'UE. Il PPE aveva invece sostenuto che la questione riguarda milioni di persone.
Con 283 voti favorevoli, 259 contrari e 27 astensioni, l'Aula ha accolto l'appello di Martin SCHULZ (S&D, DE) affinché il Parlamento rinviasse a una prossima sessione plenaria la votazione sulle proposte di risoluzione sulla questione del crocefisso. I gruppi S&D, ALDE, Verdi/ALE e GUE/NGL, già da ieri, avevano ritirato le loro proposte di risoluzione. Erano rimaste, invece, le proposte di PPE e EFD.
Il leader dell'S&D ha motivato la sua richiesta sostenendo la necessità di verificare l'ammissibilità di tale votazione. Osservando poi che tutti i deputati sono d'accordo sul fatto che il principio di sussidiarietà vada rispettato, ha evidenziato che tale dibattito riguarda solo l'Italia e non si tratta di una questione europea; pertanto "non ha senso" prendere in considerazione l'adozione di una risoluzione in questo momento.
Manfred WEBER (PPE, DE) si era invece opposto a questa richiesta sottolineando la competenza del Parlamento europeo in materia, a maggior ragione dopo l'integrazione della Carta dei diritti fondamentali nel diritto primario dell'UE. Ha anche affermato che i deputati europei sono "politici e non giuristi" e, pertanto, è giusto che si pronuncino su una questione che "riguarda milioni di cittadini". Da ultimo, ha chiesto ai colleghi di essere coerenti visto che, gli stessi gruppi sostenitori del rinvio avevano in passato appoggiato l'opportunità per il Parlamento di dibattere della libertà di stampa in Italia.
Il dibattito in Aula, il 15.12.2009, era scaturito da un'interrogazione orale alla Commissione presentata da Mario BORGHEZIO (EFD, IT) a seguito della sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo che ha condannato l'Italia per l'esposizione dei crocefissi nelle aule delle scuole pubbliche.
Principio di sussidiarietà - Articolo 5 del trattato sull'UE (Lisbona)
In virtù del principio di sussidiarietà, nei settori che non sono di sua competenza esclusiva l'Unione interviene soltanto se e in quanto gli obiettivi dell'azione prevista non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri, né a livello centrale né a livello regionale e locale, ma possono, a motivo della portata o degli effetti dell'azione in questione, essere conseguiti meglio a livello di Unione. I parlamenti nazionali vigilano sul rispetto del principio di sussidiarietà secondo la procedura prevista in detto protocollo.
Con il trattato di Lisbona, in vigore dal 1° dicembre 2009, il Parlamento europeo dispone di nuovi importanti poteri legislativi. Quasi tutta la legislazione dell'UE sarà d'ora innanzi decisa congiuntamente dal Parlamento europeo e dal Consiglio dei Ministri, inclusa quella relativa all'agricoltura, all'immigrazione, all'energia e al bilancio dell'UE. In quanto sola istituzione dell'Unione eletta a suffragio universale diretto, anche la funzione del Parlamento volta ad assicurare che l'UE sia responsabile nei confronti dei cittadini è rafforzata: ad esempio, i deputati avranno maggiore voce in capitolo per le nomine in numerosi posti chiave dell'UE."
RIF.: 20091216IPR66597
