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Haiti: bene risposta UE, ma manca corpo europeo d'intervento rapido
Sviluppo e cooperazione - 26-01-2010 - 19:11

L'UE è presente ad Haiti con gli aiuti finanziari forniti dalla Commissione e con il Meccanismo di Protezione Civile, che coordina l'azione delle protezioni civili nazionali dei Paesi europei in caso di catastrofi maggiori. L©BELGA/EPA/SHAWN THEW
Soccorsi, medicine, cibo e acqua stanno arrivando a chi ne ha bisogno: lo testimonia al Parlamento il commissario allo Sviluppo Karel De Gucht di ritorno da Haiti. La preoccupazione principale ora è che - con l'avvicinarsi della stagione delle piogge - i ripari non siano sufficienti. I deputati chiedono la cancellazione del debito di Haiti e la creazione di una forza UE d'intervento rapido.
L'UE ha reagito rapidamente
"Con un bilancio provvisorio di 75.00 morti, 250.000 feriti e un milione e mezzo di senza tetto, i bisogni sono chiaramente immensi", ha esordito la presidente della commissione Sviluppo del Parlamento Eva Joly.
L'ex-giudice francese ha riconosciuto che "la risposta dell'UE è stata rapida, con l'adozione di misure d'urgenza, l'attivazione del meccanismo di Protezione Civile e l'immediato stanziamento di 122 milioni di euro, più l'impegno a donarne altri 300 per la ricostruzione".
"L'aiuto sta arrivando a chi ne ha bisogno"
Raccontando quello che ha visto e sentito ad Haiti, De Gucht ha affermato lunedì 25 gennaio davanti alla commissione Sviluppo che "l'aiuto, soprattutto il soccorso medico, sta arrivando a chi ne ha bisogno. L'acqua è distribuita negli accampamenti, e anche il cibo giunge a destinazione".
"Ma il problema più urgente ora è la mancanza di alloggi", che diventa più acuta con l'avvicinarsi della stagione delle piogge: "ora possono stare per strada, ma da maggio in poi sarebbe una vera tragedia". Un'altra priorità è la "ricostruzione dello Stato di Haiti, molte stazioni di polizia e interi edifici ministeriali sono distrutti. Il quartiere del Governo è stato gravemente colpito".
Cancellare il debito di Haiti
L'ha chiesto Greet Schaumans, che è intervenuta alla riunione a nome di 60 ONG attive sull'isola: "oltre 46 Paesi sono intervenuti immediatamente nelle ricerche e nei salvataggi, per fornire cibo, acqua, medicine, assistenza e alloggi. La macchina degli aiuti è davvero impressionante". La rappresentante delle ONG ha poi chiesto "sostegno alla società civile e all'agricoltura locale, per assicurare cibo e entrate alla popolazione".
La proposta della cancellazione del debito è stata accolta favorevolmente da vari deputati, fra cui il popolare Gay Mitchell e il liberale Charles Goerens.
Un corpo europeo d'intervento rapido ?
"Se è vero che la reazione dell'UE è stata rapida, l'intervento sul campo è stato rallentato da difficoltà legate alla logistica e alla mancanza di sicurezza" - ha continuato la Joly, concludendo che "Ci sono lezioni importanti da imparare. Può essere che questa crisi ridia slancio all'iniziativa per la creazione di un corpo d'intervento rapido dell'UE in caso di catastrofi".
Tutti i deputati intervenuti nel dibattito hanno difeso l'idea, incluso la responsabile del rapporto sugli aiuti umanitari Michèle Striffler, del PPE, che ha parlato di una "struttura permanente di Protezione civile europea", che renderebbe l'azione dell'UE "più efficace e più visibile".
RIF.: 20100121STO67825
