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Portare l'UE in tribunale? Presto sarà possibile, ma…
Diritti umani - 11-05-2010 - 17:43
Il Trattato di Lisbona obbliga l'UE, in quanto entità legale autonoma, a aderire alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo. Questo implica che ogni cittadino potrà citare l'Unione in tribunale per eventuali violazioni dei diritti umani. La commissione Affari costituzionali ha votato settimana scorsa il rapporto di Ramón Jáuregui, socialista spagnolo, che specifica i dettagli per l'adesione alla Convenzione. A lui la parola.
Onorevole Jáuregui, in che modo l'adesione alla Convenzione per i diritti dell'uomo beneficerà i cittadini?
Con l'adesione, ci sarà un nuovo tribunale, esterno all'UE, che darà nuove garanzie per assicurare che i diritti dei cittadini europei siano sempre rispettati, dall'UE e dagli Stati membri.
L'adesione permetterà di portare l'UE davanti a un tribunale. Ma a quale tribunale rivolgermi se voglio accusare l'UE?
Prima di tutto, i cittadini devono rivolgersi ai loro tribunali nazionali. Solo una volta esauriti tutti i ricorsi giudiziari nel loro Paese, possono andare alla Corte dei Diritti dell'uomo di Strasburgo. Solamente dimostrando che i diritti umani non sono protetti dalla magistratura nazionale, il cittadino ha la possibilità di chiedere aiuto ai giudici di Strasburgo.
Una delle richieste del Parlamento è di avere un giudice specifico per rappresentare l'UE. Ma l'Unione non è già rappresentata dai 27 giudici nazionali?
La presenza di un giudice per ogni nazione che aderisce alla Convenzione (47 in tutto, ndr) è fondamentale per spiegare il contesto di ogni ricorso. Per esempio, in Spagna abbiamo leggi che impediscono a partiti vicini all'ETA di presentarsi alle elezioni. Se la Corte riceve un'accusa contro la Spagna per impedimento della partecipazione politica, il giudice spagnolo potrà spiegare il contesto, la realtà di quel paese. L'UE può finire sul banco degli imputati: per cui deve avere un suo giudice che spieghi il contesto e il funzionamento dell'UE agli altri giudici. L'UE e gli Stati membri devono sempre avere il diritto di difendersi.
La relazione di iniziativa Jauregui sarà votata settimana prossima dal Parlamento. La Commissione dovrà negoziare le modalità dell'adesione alla Convenzione. A quel punto il Consiglio dovrà approvarla e il Parlamento dare il suo via libera. Ogni Stato membro dovrà quindi ratificare l'adesione. Solo a quel punto, l'UE diventerà membro della Convenzione. L'adesione non è prevista prima della fine del 2011.
RIF.: 20100507STO74260

