2009-2010: i momenti clou dell'anno momenti clou dell'anno
Che cosa vi dice l'acronimo SWIFT? E che cosa intendete per "audizioni"? Se vi siete persi queste tappe cruciali dell'anno parlamentare appena concluso, ecco il dossier che fa per voi! In pochi clic potete ripercorrere i momenti clou di un Parlamento diverso. La settima legislatura, infatti, si è aperta nel segno del Trattato di Lisbona, che dà all'unica istituzione europea democraticamente eletta più poteri e più responsabilità.
Sommaire du dossier :

Si chiude la fase istituzionale, "ora è tempo di agire" 
La bocciatura dell'accordo SWIFT: un momento storico per il Parlamento 
Divorzi internazionali: al via cooperazione rafforzata fra 14 paesi europei 
Iniziativa cittadina: nuove regole, nuove opportunità 
Nuovo Trattato, nuovo bilancio 
Richieste del Parlamento accolte: nasce la prima diplomazia europea
Si chiude la fase istituzionale, "ora è tempo di agire"

EP President Jerzy Buzek during the press conference held on the 18 of January 2010 on the hearings of designate Commissioners
Per ulteriori informazioni :
La bocciatura dell'accordo SWIFT: un momento storico per il Parlamento
Per ulteriori informazioni :
Divorzi internazionali: al via cooperazione rafforzata fra 14 paesi europei
Per ulteriori informazioni :
Iniziativa cittadina: nuove regole, nuove opportunità
- La Commissione propone firme da almeno 9 paesi membri
- Il Parlamento inizia l'esame del testo lunedì 19 aprile
Ma da quanti paesi minimo devono venire le firme, come raccoglierle, chi deve verificarle? Ecco le risposte della Commissione.
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Il milione di firme venga da almeno un terzo degli Stati membri, ovvero nove attualmente
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Le firme possano essere raccolte per via cartacea o elettronicamente e verificate dalle autorità nazionali secondo le procedure in vigore
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L'età minima per firmare sia la stessa del voto alle elezioni europee (18 dappertutto, tranne in Austria dove si vota a 16 anni)
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Le firme provenienti da ogni Paese debbano essere proporzionali alla popolazione - per esempio per l'Italia servono almeno 54.750 firme.
Nuovo Trattato, nuovo bilancio
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Semplificazione: sparisce la distinzione fra spese "obbligatorie" e "non obbligatorie"
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Più potere al Parlamento: l'assemblea decide in accordo con i Ministri sull'insieme della spesa europea (prima, solo sulle spese "non obbligatorie")
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Visione di lungo termine: il quadro di programmazione pluriennale diventa vincolante giuridicamente
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Procedura breve: una sola lettura al Parlamento, in parallela a quella del Consiglio, prima di chiudere l'accordo.






