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Il lato leggero del Parlamento europeo

Cultura - 10-08-2010 - 08:01
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Musica al Parlamento

Intro: lighter side

Non solo leggi, emendamenti e riunioni kilometriche….al Parlamento si parla anche di sport, si festeggia la vittoria dei film europei a Cannes, e si celebra la festa dell'Europa. Quattro momenti del 2010 scelti per voi per mostrarvi 'l'altra faccia dell'UE'. Qual è il vostro preferito?

 
 
Un premio per i progetti dei giovani che promuovono l'integrazione europea, ma anche deputati che parlano di sport, di cinema e Festa dell'Europa. Ripercorri con noi i momenti leggeri che hanno caratterizzato la prima metà dell'anno…Una lettura adatta all'estate!
 
 
 
RIF.: 20100630FCS77236

Sport nell'UE: mente sana in corpo sano

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  • Perché solo il 40% della popolazione europea fa sport, e come migliorare il dato?
  • Le risposte di Iva Zanicchi e altri tre parlamentari
Gli uomini nell'UE praticano più sport rispetto alle donne. ©BELGA_ICONSPORT

Demi finale AIB All Ireland Club Hurling: Action duel between Paul Shiels and Paul Cleary ©BELGA_ICONSPORT

Fare regolarmente sport aiuta a vivere una vita più sana e regala più energie per le attività quotidiane. Come dicevano i romani: mens sana in corpore sano. Eurobarometro ha recentemente pubblicato un sondaggio sullo sport nell'Unione europea che mostra grandi disparità tra i diversi Stati membri, con i Paesi del sud - Italia compresa - in coda. Abbiamo chiesto a quattro deputati - fra cui l'italiana Iva Zanicchi - cosa si può fare per promuovere l'attività fisica tra i cittadini europei.
 
Un nuovo sondaggio Eurobarometro mostra che solo il 40% degli europei pratica uno sport almeno una volta alla settimana, mentre il 25% non svolge alcun tipo di attività fisica. Quali sono le implicazioni socioeconomiche di una popolazione 'meno sportiva'?
 
Secondo Iva Zanicchi, PdL/PPE "Forse la ricerca non considera che nei paesi del sud, come Italia e Grecia, molto sport è praticato a livello amatoriale. Comunque fare sport è importante per la società, promuove valori che possono aiutare a educare la comunità. Purtroppo, le famiglie colpite dalla crisi hanno dovuto tagliare su certe spese, e probabilmente in molti casi hanno deciso di cancellare l'abbonamento in palestra o in piscina".
 
Secondo Sean Kelly, deputato irlandese del PPE, "La prima conseguenza di una popolazione poco sportiva è un aumento del tasso di obesità e delle relative malattie, questo aggiunge ancora più pressione sul nostro sistema sanitario. L'Anno europeo del volontariato nel 2011 sarà una grande opportunità per promuovere ed evidenziare i benefici dello sport per la comunità".
 
Per il finlandese Mitro Repo dei Socialisti & Democratici "Un regolare esercizio è alla base del benessere generale. Una buona condizione fisica armonizza la mente, e uno stato mentale positivo rafforza ancor di più il corpo. Sfortunatamente, l'esperienza dimostra che il benessere economico porta con sé la pigrizia, che non è solo uno stato mentale ma anche fisico".
 
La socialista greca Chrysoula Paliadeli sostiene che "Essendo direttamente collegato alla salute, lo sport dovrebbe essere una priorità fondamentale. La crisi economica non è una scusa per diminuire i fondi destinati allo sport e alle relative infrastrutture. Nel lungo periodo si soffriranno le conseguenze economiche di una popolazione poco sportiva".
 
 
Il sondaggio mostra che gli europei del nord fanno considerevolmente più sport di quelli del sud. Qual è il motivo di questa discrepanza?
 
Iva Zanicchi: "Magari è perché le persone del sud sono più pigre… Scherzi a parte, è chiaro che le nazioni nordeuropee promuovano meglio lo sport. In quei paesi, i bambini iniziano a praticare sport nelle scuole elementari, e continuano ancora più seriamente nelle università. La cultura sportiva è molto più radicata che nel sud Europa".
 
Sean Kelly: "Posso solo parlare della nazione che conosco meglio, l'Irlanda, che ha il tasso più alto di partecipazione in attività sportive dell'intera UE. Lo sport in Irlanda è caratterizzato da una forte etica di volontariato e organizzazione dal basso verso l'alto. Le comunità locali non hanno aspettato l'intervento dello Stato, ma hanno organizzato e finanziato le loro strutture".
 
Mitro Repo: "La spiegazione della 'sportività' scandinava si può trovare nella sua socio-geografia e nella sua storia. Il nord Europa è scarsamente popolato e le distanza sono più lunghe, in passato le persone erano obbligate a spostarsi per sopravvivere. Comunque, i risultati del sondaggio andrebbero valutati criticamente: per esempio, i finlandesi sono anche in lizza per diventare la popolazione più grassa d'Europa".
 
Chrysoula Paliadeli: "Sembra quasi che lo sport sia un lusso, praticabile solo da persone con un alto reddito. La popolazione istruita è meglio informata sui benefici dell'attività fisica, da questo punto di vista i risultati di questo sondaggio sembrano logici. Comunque, anche i tipi di sport praticati nel nord e nel sud Europa andrebbero presi in considerazione, così come le differenze climatiche, che possono alterare i risultati".
 
 
Cosa possono fare il Parlamento e l'UE per convincere gli europei a fare più sport?
 
Iva Zanicchi: "Credo che il Parlamento e l'Unione debbano continuare a promuovere lo sport, che oggi svolge un ruolo chiave per combattere alcuni problemi sociali come il razzismo e l'esclusione sociale. Lo sport insegna anche il rispetto delle regole, dei compagni e soprattutto degli avversari, come metafora di vita.  Lo sport è un veicolo di pace nelle zone di conflitto… per tutte queste ragioni, le istituzioni UE dovrebbero incoraggiarlo sempre di più".
 
Sean Kelly: "Il Parlamento con i suoi nuovi poteri derivati dal Trattato di Lisbona dovrebbe mettere lo sport in prima linea, anche per connettersi meglio con i cittadini. Bisogna entrare in relazione con le organizzazioni a partire dai livelli più bassi, non focalizzandosi solo sugli sport d'elite. Infine, come proposta concreta, penso che bisognerebbe aggiungere 'Sport' al nome della commissione per la Cultura e l'Educazione. Questo sarebbe un segno tangibile che il Parlamento prende sul serio l'attività sportiva".
 
Mitro Repo: "Spero sinceramente che la commissione per la Cultura produca nuove idee in questo senso, specialmente su come incoraggiare le persone a fare più attività fisica regolarmente. Forse ogni deputato dovrebbe aprire la strada ed essere un modello da seguire. Più sport invece di dichiarazioni e parole vuote!".
 
Chrysoula Paliadeli: "L'UE dovrebbe promuovere, supportare e integrare le politiche sportive di tutti i paesi membri, incoraggiare i cittadini a svolgere una regolare attività sportiva e richiedere migliori infrastrutture atletiche".
 
 
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Le stelle europee brillano anche a Cannes

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Il poster ufficiale di Cannes 2010 e le locandine dei tre film europei premiati (copyright © Brigitte Lacombe – graphic design Annick Durban)

Il poster ufficiale di Cannes 2010 e le locandine dei tre film europei premiati (copyright © Brigitte Lacombe – graphic design Annick Durban)

Che cos'hanno in comune otto monaci cistercensi nelle montagne del Nord Africa, una truppa di ballerine di Burlesque a Parigi, e una collezionista d'arte francese in Toscana? Sono tutti protagonisti di una storia a lieto fine: il successo del cinema europeo nel mondo. Anche quest'anno il prestigioso festival di Cannes ha premiato tre film finanziati dall'UE.
 
Tre film, tre premi
 
Sono tre i film finanziati dal programma MEDIA dell'Unione europea, che quest'anno hanno ricevuto tre fra i sei riconoscimenti più importanti del festival di Cannes: un risultato "molto gradito, ma non sorprendente", secondo la presidente della commissione Cultura del Parlamento Doris Pack (PPE), che parla di "eccellente qualità dei film europei, spesso realizzati grazie all'aiuto del programma MEDIA".
La kermesse del cinema si è conclusa il 23 maggio, decretando il successo del film francese "Degli uomini e degli dei", che si è aggiudicato  il "Grand Prix", ovvero il secondo premio dopo la Palma d'Oro. Il regista Xavier Beauvois si è ispirato alla vera storia di un gruppo di monaci sequestrati e uccisi da una fazione di fondamentalisti islamici algerini nel 1996.
 
Il secondo riconoscimento è andato al regista Mathieu Amalric che, con "Tournée", racconta le peripezie di una truppa di spogliarelliste di Burlesque sbarcate dagli Stati Uniti a caccia di fama a Parigi.
 
Infine, premio per la migliore attrice all'intrigante Juliette Binoche, protagonista dell'ultimo lungometraggio di Abbas Kiarostami, "Copia conforme". La Binoche interpreta la parte di una gallerista francese, che incontra uno scrittore inglese in un paesino toscano.
 
 
MEDIA, la storia di un successo
 
I film finanziati dal programma MEDIA hanno vinto numerosi riconoscimenti internazionali, fra cui otto Palme d'Oro dal 2000 a oggi e diversi Oscar: basta pensare al pluri-premiato "The Millionaire" (Danny Boile, 2008), alla cui realizzazione l'UE ha contribuito con quasi un milione di euro.
 
MEDIA è la storia di un successo 100% europeo, che aiuta l'industria cinematografica a promuovere e distribuire i film europei nel mondo, ma anche a formare professionisti del cinema al più alto livello e a sostenere i festival europei.
 
Il Parlamento, come co-legislatore, decide del budget e delle priorità. Il programma ha co-finanziato nell'arco della sua storia film di grande successo, come "Gomorra" di Matteo Garrone o "La vita è bella" di Benigni, per citarne solo due italiani.
 
Il budget per il periodo 2007-2013 è di 755 milioni di euro: una cifra importante, che aiuta la cultura europea ad affermare la sua eccellenza nel mondo.
 
 
L'Europa e il cinema, una lunga storia d'amore
 
Ma il cinema è molto più che un'industria: per Doris Pack "i film europei raccontano le storie degli europei, rivelano l'anima dell'Europa. Per decenni abbiamo visto solo film di Hollywood e abbiamo appreso l' "American Way of Life". La nostra cultura è rimasta invisibile o confinata nelle nostre barriere linguistiche".
 
La diffusione del cinema europeo è importante per "costruire ponti fra paesi diversi, mostrare che i problemi, i sentimenti, le emozioni sono simili nelle diverse regioni del nostro continente". Secondo la deputata cristiano-democratica tedesca, "il cinema aiuta le persone a identificarsi con l'idea europea".
 
Il Parlamento ha creato un suo premio per il cinema, il premio LUX, che ogni anno riconosce i film che si distinguono per la promozione dei valori fondanti dell'Europa, come la pace, la tolleranza e la solidarietà. Finanziando "sottotitoli in tutte le lingue dell'UE e distribuzione, facciamo una cosa che vale molto più di mille brochure", conclude Pack.
 
 

Per ulteriori informazioni :

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Strasburgo: porte aperte alla democrazia

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Migliaia di persone hanno visitato il Parlamento di Strasburgo durante l'Open Day del 9 maggio

Queue waiting to get into EP in Strasbourg

Migliaia di cittadini hanno visitato il Parlamento di Strasburgo in occasione dell'Open Day del 9 maggio, caduto nel 60° anniversario della dichiarazione Schuman. La camera della plenaria è stata riempita dagli studenti del programma Euroscola, che coinvolge le studenti e professori di tutti i 27 Stati membri dell'Unione, offrendo la possibilità di "assaggiare" in prima persona i meccanismi della democrazia europea. I ragazzi sono stati accolti dal presidente del Parlamento Jerzy Buzek.
 
Giocare a fare il parlamentare
 
Buzek ha salutato una plenaria stra-piena di studenti fra il 16 e 18 anni, che simulavano la giornata tipo dei deputati europei. Dando loro il benvenuto, il presidente dell'europarlamento ha sottolineato la fortuna di crescere in un'Europa che vive in pace: "Abbiamo rimpiazzato la guerra con la democrazia europea".
 
Musica, colori e animazioni
 
Il programma del giorno ha visto i corridoi dell'edificio di Strasburgo animarsi di musica e rappresentazioni teatrali, attività per i bambini, quiz e questionari. I visitatori sono stati accolti da una moltitudine di stand, e il Parlamento è stato riempito di palloncini di tutti i colori dei gruppi politici. Le poste francesi hanno rilasciato un francobollo speciale per commemorare la giornata di domenica.
 
Lunghissime le code davanti al servizio interpreti, dove i giovani si sono cimentati nel difficile lavoro di traduzione in tempo reale dei discorsi tenuti al Parlamento da Gordon Brown, Angela Merkel, Hillary Clinton e Nicholas Sarkozy con il supporto degli interpreti ufficiali.
 
E non sono mancate le attività all'aperto: la cerimonia di innalzamento della bandiera in presenza degli Eurocorps, e la lettura in pubblico della dichiarazione Schuman, sulle note dell'Inno alla Gioia.
 
Una serata di cinema
 
La giornata si è conclusa con il festival "27 paesi, 27 film". Il fiore all'occhiello è stata la proiezione del film greco "L'Accademia di Platone", che affronta il tema della xenofobia ed è stato scelto per promuovere il 2010 come Anno europeo contro la povertà e l'esclusione sociale.
 
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Alla Germania il Premio Carlo Magno 2010 per la gioventù

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Premio Carlo Magno per la gioventù 2010

Photo Charlemagne

Il progetto tedesco "European CNC Network - Train for Europe" si è aggiudicato il primo posto del Premio Carlo Magno per la gioventù l'11 maggio ad Aachen. Il progetto ha coinvolto 24 scuole professionali che hanno costruito una locomotiva e dei vagoni a scala ridotta.
 
Il secondo e il terzo premio sono andati rispettivamente a "You are here", un libro-progetto irlandese, e a "BEST Engineering Competition BEC", dalla Bulgaria.
 
Il premio viene assegnato ai progetti che promuovono la comprensione dell'UE e incoraggiano lo sviluppo di un senso di identità europeo comune.
 
I tre progetti saranno ricompensati con 5.000, 3.000 e 2.000 euro. I rappresentanti saranno anche invitati a visitare il Parlamento europeo nei prossimi mesi.
 
Poca fortuna per il progetto "Professional and Research Exchange: another way to learn", che aveva vinto il concorso nazionale italiano.
 
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