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Pakistan: la situazione resta gravissima, servono nuovi aiuti UE
Sviluppo e cooperazione - 01-09-2010 - 13:01

Un volontario pakistano salva un bambino dall'acqua a bordo di un'imbarcazione fornita dagli Emirati Arabi. Sujawal, provincia del Sinth meridionale, 30 agosto ©BELGA
Le inondazioni in Pakistan e la reazione dell'UE sono state l'oggetto di una riunione speciale della commissione Sviluppo del Parlamento con la commissaria agli Aiuti umanitari. La Georgieva ha riferito delle misure messe in atto dall'UE e dai governi europei, ma ha sottolineato che la situazione è ancora gravissima e c'è bisogno urgente di acqua potabile, cibo e accoglienza. Preoccupazione dei parlamentari per le catastrofi naturali provocate dai cambiamenti climatici.
L'intervento dell'UE: coordinamento e aiuti
Kristalina Georgieva è tornata dal Pakistan venerdì, e ieri 31 agosto è venuta al Parlamento per riferire della situazione a seguito della terribile alluvione che ha colpito il paese il mese scorso. Ha spiegato che l'UE ha mobilitato il 6 agosto il Meccanismo di Protezione civile europeo, per coordinare l'intervento di 31 paesi europei in vari campi, come la purificazione dell'acqua, l'approvvigionamento di tende, kit sanitari d'emergenza e generatori elettrici.
L'UE ha già reso disponibili 70 milioni di euro, e i governi UE oltre 160 milioni, ma l'Europa conta di fare di più perché la crisi rischia di peggiorare: "non credo che il picco sia ancora raggiunto, la situazione potrebbe aggravarsi" - ha ammesso la commissaria.
I deputati hanno insistito sulla necessità di coordinamento e integrazione fra l'azione dell'UE e quella dei governi, per far sì che gli aiuti raggiungano la popolazione nel modo più rapido e efficace.
I prossimi passi: agricoltura e lotta ai cambiamenti climatici
Una volta finito l'alluvione, bisogna assistere il paese nella ripresa immediata, specialmente per evitare che la regione perda il prossimo raccolto, il che potrebbe aggravare la crisi nutrizionale: servono semenze, attrezzi agricoli e supporto, e bisogna garantire l'accesso da parte dei contadini alle infrastrutture e ai mercati .
Il parlamentare inglese di origine pakistana Sajjad Karim (ECR) ha proposto che l'UE conceda un maggiore accesso al nostro mercato per i prodotti pakistani per aiutare l'economia locale. Questo punto sarà sollevato al Consiglio UE dei Ministri degli Esteri settimana prossima.
Una catastrofe senza precedenti
- 17,6 milioni di persone colpite dall'alluvione
- 8 milioni hanno bisogno di aiuto immediato
- 800.000 persone irraggiungibili, circondate dall'acqua
- Oltre 1200 morti fino a ora
- 6 milioni di senza tetto
- Più di 1 milione di case rase al suolo
- Più di 3 milioni di ettari di terra coltivata distrutti
- Superficie colpita: più grande del Regno Unito
Per la ricostruzione di più lungo termine, la commissaria ha messo l'accento sul bisogno di rendere il Pakistan meno vulnerabile ai cambiamenti climatici, migliorando la pianificazione territoriale, la distribuzione e la costruzione degli edifici, ma anche via progetti di riforestazione e adattamento.
Vari deputati, fra cui l'italiano Vittorio Prodi (PD, S&D), hanno rilevato che le inondazioni sono causate o esacerbate dai cambiamenti climatici, per cui il problema deve essere affrontato alla radice.
La rappresentante dei Verdi Jean Lambert ha parlato dell'urgenza, ora più che mai, di cancellare il debito estero del paese devastato dall'alluvione.
La plenaria del 6-9 settembre potrebbe prevedere un dibattito sul Pakistan.
RIF.: 20100831STO80671
