La presidenza polacca del Consiglio dell'Unione europea intende impegnarsi, nel corso del suo mandato, in azioni volte a favorire la crescita economica nell'UE e la prosperità dei cittadini europei. Nel nuovo piano economico dell'Unione per i prossimi dieci anni si afferma che la mobilità della forza lavoro costituisce una condizione essenziale per ridurre la disoccupazione. Il tasso di disoccupazione è aumentato durante la crisi in modo allarmante, passando dal 6,8% (maggio 2008) al 9,9 (maggio 2011). La libertà di circolazione delle persone è una delle libertà fondamentali garantite dai trattati, e in essa è compreso il diritto dei cittadini dell'Unione di vivere e lavorare in un altro Stato membro.
Può la Presidenza polacca del Consiglio indicare quali sono le misure concrete che intende adottare al fine di assicurare la libera circolazione dei lavoratori all'interno dell'UE e, in particolare, sopprimere le barriere esistenti per i lavoratori rumeni e bulgari?