Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
Interrogazioni parlamentari
4 ottobre 2013
E-011412-13
Interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Andrea Zanoni (ALDE)

 Oggetto:  Cattura di uccelli in Veneto con mezzi vietati dalla direttiva Uccelli
 Risposta(e) 

Dal 1994 la Regione Veneto autorizza, richiamando il regime di deroga previsto dall'articolo 9 della direttiva Uccelli 2009/147/CE, la cattura con reti di uccelli da utilizzarsi come richiami vivi nella caccia delle specie Allodola, Cesena, Merlo, Tordo bottaccio e Tordo sassello.

In contrasto con la norma comunitaria detta attività viene attuata in assenza di «condizioni rigidamente controllate» e senza selettività del prelievo. Viene ancora consentita la cattura dell'Allodola (Alauda arvensis) classificata «vulnerabile» nella lista rossa degli uccelli nidificanti in Italia e in declino da 30 anni in tutta Europa. La guida interpretativa sulla direttiva Uccelli(1) al punto 3.5.40 specifica che le deroghe non devono essere concesse per specie o popolazioni il cui stato di conservazione è insufficiente e la cui consistenza numerica è in diminuzione.

Con delibera n.1099 del 28 giugno 2013(2) la Regione Veneto ha autorizzato ben 37 impianti per la cattura di 14.000 uccelli senza specificare: 1) luoghi di cattura, 2) numero di uccelli da catturare per ciascuna specie, 3) i tempi di cattura, 4) il numero di controlli per ciascun impianto di cattura.

L'ISPRA(3) con lettera del 24 maggio 2013 ha dato parere sfavorevole alla Regione Veneto alla cattura in deroga per la stagione 2013/2014, sottolineando la necessità di metodi alternativi quali l'allevamento degli uccelli in cattività e l’assenza di dati certi sul fabbisogno di richiami vivi per i cacciatori.

In data 11 ottobre 2012 la Commissione, rispondendo ad una interrogazione dello scrivente, comunicava che:
1. avrebbe valutato la questione nell'ambito di un'indagine in corso avviata nel dicembre 2010 concernente la cattura di uccelli da utilizzarsi come richiami in alcune regioni italiane compreso il Veneto,
2. stava esaminando tutte le informazioni disponibili nell’ambito di questa indagine per decidere successivamente i provvedimenti da adottare.

Poiché nulla è cambiato e l'ISPRA (che è autorità abilitata a dichiarare se le condizioni stabilite sono soddisfatte e a decidere quali mezzi, impianti o metodi possano essere utilizzati, entro quali limiti e da quali persone(4)), continua a dare parere sfavorevole, può la Commissione riferire quali provvedimenti intende adottare per far applicare la direttiva 2009/147/CE e quando?

(1) Guida alla disciplina della caccia nell'ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conversazione degli uccelli selvatici — 2008.
(2) Pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto n. 58 del 12 luglio 2013.
(3) Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
(4) Art. 9 comma 2 lettera d) direttiva 2009/147/CE.

 GU C 216 del 09/07/2014
Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2013Avviso legale