Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
Interrogazioni parlamentari
28 marzo 2013
P-003708-13
Interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Andrea Zanoni (ALDE)

 Oggetto:  Sostenibilità energetica ed economica di cogeneratori a biomassa
 Risposta(e) 

Nel giugno 2012 la Regione Veneto ha autorizzato l'edificazione a Pederobba (provincia di Treviso) di un cogeneratore a biomasse per la produzione di energia elettrica, alimentato a oli vegetali, da 999 kW di potenza(1). Per cogenerazione si intende il processo di produzione simultanea di energia elettrica e di calore usufruibile per gli impianti di riscaldamento e/o per i processi produttivi-industriali. Nella maggior parte dei casi gli impianti di cogenerazione conferiscono calore già sfruttabile per edifici pubblici o privati. Lo scopo di queste apparecchiature è quindi quello di ottimizzare al massimo la trasformazione dell'energia primaria utilizzata in altre forme utili. L'impianto sopracitato è stato autorizzato nonostante sprechi quasi completamente la componente di energia termica da esso generata. Quest'ultima viene anche dissipata in aria, addirittura con l'ausilio di dissipatori funzionanti elettricamente, vanificando di fatto l'aspetto cogenerativo dell'impianto(2). Nella fattispecie in questione la realizzazione dell'impianto è stata approvata senza la presentazione di un «business plan» che certifichi la sostenibilità energetica ed economica. L'autorizzazione fa riferimento all'impiego di olio vegetale come combustibile senza specificarne con precisione la natura né la provenienza. Vi è quindi il concreto dubbio che il ritorno economico venga realizzato utilizzando combustibili a basso costo, con molta probabilità provenienti da continenti dove sono prodotti con un elevato impatto sulla biodiversità locale. Non solo, la Regione Veneto ha concesso la fabbricazione di decine di questi cogeneratori con autorizzazioni che evidentemente vanificano la valenza della cogenerazione in termini di sostenibilità energetica e ambientale. Detti impianti si avvalgono degli incentivi statali denominati «conto energia» (programma di incentivazione in conto esercizio della produzione di energia che mira ad acuire l'efficienza energetica e migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento, definendo misure sulla cogenerazione ad alto rendimento di calore ed energia, basata sulla domanda di calore utile e sul risparmio di energia primaria, con particolare riferimento alle condizioni climatiche nazionali) destinati a sostenere fonti energetiche rinnovabili(3).

Ritiene la Commissione che questi impianti rispondano alle caratteristiche e alla legislazione europea in materia di risparmio energetico e uso razionale delle risorse e che siano meritevoli di essere sostenuti quali fonti energetiche rinnovabili?

(1) Delibera della Giunta regionale n. 2073 dell'11.10.2012 — Ditta «Laser Industries S.r.l.» — Autorizzazione unica alla costruzione e l'esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica alimentato a fonte rinnovabile del tipo olio vegetale.
(2) Relazione di Sinergo S.p.A., punto 6, pag.14, in risposta alle richieste di integrazioni della Commissione tecnica regionale ambiente del 4.8.2011.
(3) Decreto legislativo 8/02/2007, n. 20, Attuazione della direttiva 2004/8/CE sulla promozione della cogenerazione basata su una domanda di calore utile nel mercato interno dell'energia, nonché modifica alla direttiva 92/42/CEE.

 GU C 19 E del 22/01/2014
Ultimo aggiornamento: 5 aprile 2013Avviso legale