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Interrogazioni parlamentari
7 aprile 2014
E-004316-14
Interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Lara Comi (PPE)

 Oggetto:  Limitazioni della capacità delle armi
 Risposta(e) 

Il governo italiano, con il decreto legislativo n. 121 del 29 settembre 2013 di recepimento della direttiva 2008/51/CE, ha recentemente stabilito ulteriori limitazioni al possesso, all'introduzione e alla commercializzazione legale di armi da fuoco comuni. In particolare, l'articolo 2, lettera a), comma I, sancisce ora il limite di capacità a 15 colpi per le armi corte, 5 colpi per quelle lunghe e 10 colpi per le repliche storiche; questi limiti si applicano anche alle armi in cui i colpi sono alloggiati in un serbatoio facente parte integrante dell'arma stessa, fatto questo che rende tali modifiche, che devono essere permanenti, particolarmente onerose e, in molti casi, tecnicamente impossibili.

I nuovi limiti stabiliti dal decreto legislativo n. 121/2013 comportano maggiori oneri per i fabbricanti, i quali, per continuare a operare nel mercato, dovranno attuare costosi adeguamenti per prevedere una linea di produzione esclusivamente indirizzata al mercato italiano, differente da quella per il resto dei mercati europei, implicando in alcuni casi la possibile uscita dal mercato di importanti operatori di settore non in grado o non intenzionati a sostenere tali costi per un mercato ridotto ad un solo paese.

Alla luce di quanto in precedenza esposto, può la Commissione far sapere se:
1. ritiene che tale limite imposto unilateralmente dall'Italia possa rappresentare un ostacolo al principio di libera circolazione delle merci?
2. ritiene che tale ulteriore classificazione vada contro il principio della creazione di standard comuni per la classificazione delle armi da fuoco?
3. può esso rappresentare una discriminazione nei confronti degli utilizzatori di armi in Italia rispetto agli altri Stati?
 GU C 377 del 23/10/2014
Ultimo aggiornamento: 28 aprile 2014Avviso legale