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Discussioni
Lunedì 4 febbraio 2002 - Strasburgo Edizione GU

Collegamenti tra l'aiuto, il risanamento e lo sviluppo
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  Bartolozzi (PPE-DE ). - Signor Presidente, onorevoli colleghi, in sostituzione dell'onorevole Mantovani, che oggi non ha potuto essere qui con noi per problemi legati al traffico aereo, presento qualche riflessione sulla comunicazione della Commissione riguardante il difficile concetto del collegamento tra aiuti, risanamento e sviluppo. Ringrazio il relatore Van den Berg per l'ottimo lavoro svolto, nei confronti del quale c'è stato un ampio consenso in sede di votazione in commissione.

Innanzitutto, ritengo fondamentale migliorare la complementarità, la coerenza e la relazione costi/benefici, che sono necessarie per colmare il gap tra le varie fasi in cui si realizza l'assistenza internazionale, la famosa zona grigia, nonché, più in generale, per l'intera efficienza della politica di sviluppo e cooperazione dell'Unione.

Bisogna infatti coinvolgere maggiormente in questo processo le istituzioni finanziarie multilaterali, come la Banca mondiale, il Fondo monetario internazionale, le varie agenzie ONU e il Club di Parigi. Mi sembra altresì opportuno distinguere l'azione di coordinamento interna da quella esterna, al fine di definire chi fa che cosa, a livello sia europeo, sia internazionale, o anche dei singoli Stati membri, e poter meglio pianificare, agendo di conseguenza con maggiore efficacia, nell'attuazione delle iniziative in favore del risanamento e dello sviluppo.

L'apporto dato dal nostro gruppo, il PPE, si concentra proprio sulla necessità di una maggiore complementarità, e in particolare, come espresso anche negli emendamenti nn. 15 e 16 proposti dall'onorevole Mantovani, di un miglior coordinamento delle varie azioni, al fine di ottenere una maggiore efficienza e migliori risultati nell'azione di collegamento e coordinamento tra l'aiuto, il risanamento e lo sviluppo; in particolare, si richiedono appropriati metodi di coordinamento e valutazione ex post , un controllo di bilancio e minori interferenze burocratiche, per garantire maggiormente che gli aiuti allo sviluppo dell'Unione raggiungano i paesi in crisi, e quindi le persone che hanno veramente bisogno, in maniera precisa ed efficace e senza perdite di tempo, né inutili duplicazioni e sovrapposizioni degli sforzi o delle risorse finanziarie investite.

 
Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2004Avviso legale