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Martedì 21 ottobre 2003 - Strasburgo Edizione GU

Assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli
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  Bartolozzi (PPE-DE ). – Signor Presidente, signor Commissario, il mercato interno delle assicurazioni deve essere completato, eliminando le barriere ancora esistenti nel settore. Non a caso, il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione di sottoporre una proposta per rendere più attuali le regole relative all’assicurazione auto, al fine di far sì che il diritto dei cittadini dell’Unione di vivere, viaggiare e lavorare senza problemi in qualunque Stato membro dell’Unione stessa sia una realtà.

La proposta di quinta direttiva in materia di RC auto avrà sicuramente l’effetto di ammodernare e migliorare le regole europee nel settore. Innanzitutto, sarà resa più semplice la sottoscrizione di una polizza di breve durata, relativa ad un soggiorno temporaneo in un altro Stato membro, nonché l’assicurazione di breve durata relativa a un veicolo acquistato al di fuori dello Stato membro di residenza del proprietario. I consumatori, quindi, potranno più facilmente acquistare un’automobile in qualunque paese dell’Unione, dove trovino le migliori condizioni, e ciò contribuirà a stimolare la concorrenza transfrontaliera. Inoltre, la direttiva vuole aggiornare i limiti relativi ai livelli minimi di copertura di cui debbono beneficiare gli automobilisti. Essa permette quindi agli assicurati di cambiare più rapidamente assicurazione. Un altro obiettivo è quello di migliorare la protezione dei pedoni coinvolti negli incidenti.

Infine, la direttiva consente ai cittadini di ottenere dal loro attuale assicuratore un’attestazione relativa ai sinistri nei quali sono stati coinvolti, al fine di poter negoziare un nuovo contratto con un altro assicuratore.

Per quanto concerne i livelli minimi di copertura, è essenziale evitare che essi siano troppo elevati, al di là di ogni ragionevole necessità. Se ciò avvenisse, il costo si scaricherebbe inevitabilmente sui consumatori, con aumenti notevoli dei prezzi delle polizze assicurative. L’impatto negativo si manifesterebbe in particolare in alcuni paesi, fra cui l’Italia, dove gli aumenti dei premi danno già adito ad un dibattito particolarmente acceso. Per non parlare dei nuovi paesi aderenti all’Unione, nei quali i cittadini e le assicurazioni sarebbero chiamati a far fronte a costi sproporzionati rispetto ai loro livelli economici.

Formulo quindi un giudizio positivo sulla proposta; occorre però fare attenzione a non esagerare, per non avere poi effetti controproducenti per quegli stessi cittadini che si vogliono tutelare e favorire.

 
Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2004Avviso legale