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 Testo integrale 
Procedura : 2008/0199(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A6-0494/2008

Testi presentati :

A6-0494/2008

Discussioni :

PV 16/12/2008 - 21
CRE 16/12/2008 - 21

Votazioni :

PV 18/12/2008 - 6.15
Dichiarazioni di voto
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P6_TA(2008)0630

Discussioni
Martedì 16 dicembre 2008 - Strasburgo Edizione GU

21. Sistemi di garanzia dei depositi per quanto riguarda il livello di copertura e il termine di rimborso (discussione)
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PV
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  Paolo Bartolozzi (PPE-DE ) . – Signor Presidente, onorevoli colleghi, la recente crisi finanziaria che ha coinvolto pesantemente il sistema bancario internazionale ha seminato tra i risparmiatori molte preoccupazioni per il futuro e l'insicurezza dei loro depositi.

Per cercare di porre rimedio a questa volatilità dei mercati, alla loro fluttuazione e ai rischi di mancato rimborso da parte di banche in palese od occulta sofferenza di liquidità, il Parlamento europeo ha predisposto una proposta di direttiva insieme al Consiglio volta a modificare i sistemi di garanzia dei depositi, sia per quanto riguarda il livello di copertura sia per quanto riguarda il termine dei rimborsi. Allo scopo di ripristinare la fiducia generale, assicurare il corretto funzionamento del settore finanziario e proteggere più adeguatamente i depositi dei singoli risparmiatori e delle loro famiglie, il Consiglio europeo del 7 ottobre invitava la Commissione europea a presentare una proposta urgente volta a promuovere la convergenza dei sistemi di garanzia dei depositi nell'Unione europea.

Il provvedimento che oggi il Parlamento approva si prefigge di aumentare il livello minimo di copertura per i risparmiatori privati ad almeno 50.000 euro riconoscendo che molti Stati membri sono ormai orientati a innalzare la copertura minima ad almeno 100.000 euro. Inoltre la stessa direttiva prevede una riduzione del termine di rimborso, attualmente fissata a tre mesi e prorogabile a nove, ad un massimo di qualche settimana.

In un'economia globalizzata e in particolare in Europa dove assistiamo al moltiplicarsi di banche e succursali, è essenziale per gli Stati membri dell'Unione europea un'incisiva cooperazione transfrontaliera tra la banca del paese di origine e quella del paese ospitante, onde assicurare garanzie e rimborsi rapidi in caso di insolvenza o di fallimento degli istituti di credito.

Infine, poiché la revisione della direttiva della Commissione europea limita la copertura ai depositanti intesi come persone fisiche, ritengo che sarebbe stato opportuno che si prevedesse l'estensione tout court della copertura anche alle piccole e medie imprese, attivamente coinvolte nei processi produttivi dell'economia dei paesi membri e che rappresentano un patrimonio umano e sociale insostituibile. Alle piccole e medie imprese andrebbe invece oggi riconosciuta una protezione giuridica che le metta non solo al riparo dei rischi di inaffidabilità bancaria dai fallimenti, ma assicuri il prosieguo della relativa attività in un contesto di migliore competitività e di maggiore stabilità economica, finanziaria ed occupazionale.

 
Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2009Avviso legale