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 Testo integrale 
Procedura : 2008/0143(CNS)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A6-0047/2009

Testi presentati :

A6-0047/2009

Discussioni :

PV 19/02/2009 - 3
CRE 19/02/2009 - 3

Votazioni :

PV 19/02/2009 - 7.6
Dichiarazioni di voto
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Testi approvati :


Discussioni
Giovedì 19 febbraio 2009 - Bruxelles Edizione GU

3. Aliquote ridotte dell’imposta sul valore aggiunto (discussione)
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  Paolo Bartolozzi (PPE-DE ) . – Signora Presidente, onorevoli colleghi, costituendo l’IVA il Parlamento europeo ne ha sempre seguito la sua evoluzione, sia ai fini della sua armonizzazione fra gli Stati, sia ai fini della sua modulazione per far fronte a situazioni congiunturali, sia per tener conto delle deroghe concesse transitoriamente ai paesi di nuova adesione all'Unione europea. L’approccio quindi, ancorché globale, si è dovuto finora caratterizzare per una necessaria flessibilità di applicazione delle relative aliquote, per tener conto sia della specificità dei settori produttivi, sia per considerazioni di carattere economico e sociale.

La proposta in esame è tuttavia volta a estendere il campo di applicazione delle aliquote ridotte IVA a una pluralità di servizi, quali quelli ad alta intensità di manodopera, della ristorazione, dei servizi prestati a livello locale, delle costruzioni e cessioni di abitazioni, nonché dei servizi offerti a categorie sociali sfavorite.

Lungi perciò dall’obiettivo di armonizzazione dell’IVA in tutti gli Stati membri, la direttiva in esame, nel rispetto del principio di sussidiarietà, intende assicurare pari opportunità per tutti gli Stati membri, offrendo loro tuttavia autonomia per la fissazione di aliquote ridotte. Ne consegue quindi che i consumatori sarebbero così indotti a trasferire verso l’economia ufficiale alcune attività svolte nel quadro dell'economia locale o sommersa, favorendo la crescita economica senza distorsioni sul funzionamento del mercato interno. Va però ricordato che, per la maggior parte dei servizi in questione, è già possibile beneficiare di un'aliquota ridotta, anche se soltanto in un numero limitato di Stati membri e per un periodo di tempo limitato.

Resta tuttavia ancora aperto il dibattito sull’applicazione delle aliquote ridotte ai fini della difesa dell'ambiente, del risparmio energetico, sul quale la Commissione dovrà fornire valutazioni specifiche, attesa l'importanza che questi settori hanno nell’economia dell'Unione europea.

 
Ultimo aggiornamento: 25 aprile 2009Avviso legale