Indice 
 Precedente 
 Seguente 
 Testo integrale 
Procedura : 2009/2057(INI)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A7-0023/2010

Testi presentati :

A7-0023/2010

Discussioni :

PV 10/03/2010 - 6
CRE 10/03/2010 - 6

Votazioni :

PV 10/03/2010 - 7.9
CRE 10/03/2010 - 7.9
Dichiarazioni di voto
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P7_TA(2010)0060

Discussioni
Mercoledì 10 marzo 2010 - Strasburgo Edizione GU

7.9. Relazione annuale 2008 sulla PESC (A7-0023/2010, Gabriele Albertini) (votazione)
PV
 

- Prima della votazione:

 
  
MPphoto
 

  Heidi Hautala (Verts/ALE).(EN) Signor Presidente, la presente relazione riguarda la politica estera e di sicurezza comune nel 2008. Ciononostante, non si fa cenno a quanto accaduto il 10 marzo 2008, giorno in cui i tibetani organizzarono una protesta pacifica contro la repressione della loro cultura e religione. Oggi, abbiamo un’ospite tibetana, Namdrol Lhamo, una suora che è rimasta in carcere a Drapchi per 12 anni per aver partecipato a una manifestazione pacifica e ha registrato alcune canzoni in carcere. Dovremmo rendere omaggio a lei e agli altri coraggiosi tibetani che subiscono l’occupazione.

Ho incontrato di recente il Dalai Lama, e siamo giunti alla conclusione che è necessario condurre con urgenza un’indagine internazionale indipendente per chiarire cosa accadde a Lhasa il 10 marzo 2008 e nei giorni precedenti e successivi alla manifestazione, perché finché non si condurrà tale indagine la Cina continuerà ad accusare il governo tibetano in esilio, e il Dalai Lama in particolare, di aver istigato quella rivolta e le violenze che seguirono.

Secondo il governo tibetano in esilio, almeno 220 tibetani morirono, molti per i proiettili sparati indiscriminatamente dalla polizia, per i maltrattamenti o le torture in carcere. Molti altri sono dispersi.

(Prolungati applausi)

 
  
 

- Prima della votazione sull’emendamento n. 1:

 
  
MPphoto
 

  Adrian Severin, a nome del gruppo S&D.(EN) Signor Presidente, abbiamo un emendamento.

Normalmente, il nostro gruppo in questo caso voterebbe contro, ma voteremmo a favore se si cancellassero le parole: “che implica la fine del blocco da parte di Israele”.

Questo perché il blocco israeliano è una questione troppo complessa, e ritengo non vi sia un legame chiaro tra le righe precedenti e queste parole. Se riuscissimo a cancellare queste parole, penso che potremmo accettare senza problemi il resto dell’emendamento e votare a favore. Si tratta di una piccola modifica, ma ci consentirebbe di dare un voto favorevole.

 
  
 

(L’emendamento orale è stato accolto. L’emendamento n. 11, nella versione modificata, è stato respinto)

 
Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2010Avviso legale