Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
 Indice 
 Testo integrale 
Discussioni
Mercoledì 14 settembre 2016 - Strasburgo Edizione provvisoria

14. Decisione relativa agli aiuti di Stato a favore di Apple (discussione)
Video degli interventi
PV
MPphoto
 

  Sergio Gaetano Cofferati (S&D ). – Signora Presidente, onorevoli colleghi, signora Commissario, la decisione che la Commissione ha preso di giudicare illegale il trattamento fiscale di Apple è una decisione coraggiosa e molto importante, anche perché rilancia la discussione sul tema – come lei sta vedendo e sentendo – con qualche elemento di approfondimento utile.

Siamo arrivati al paradosso che in Europa il "come" e "se" pagare le tasse è diventato il fattore fondamentale di concorrenza tra i paesi, questo è capitato negli anni passati. È una condizione che va assolutamente superata a vantaggio del sistema delle piccole e medie imprese, ma anche sul piano della lealtà e dei rapporti tra i singoli cittadini e le loro istituzioni. Ovviamente non possiamo procedere sempre – anche se è auspicabile – con indagini che riguardano la singola azienda. Abbiamo bisogno di norme comuni.

La prima, come è stato ricordato, è quella di una base imponibile consolidata per tutte le aziende europee. La seconda è quella della rendicontazione paese per paese – le segnalo a questo proposito il ritardo con il quale si sta discutendo della proposta che voi avete fatto e anche i limiti clamorosi della proposta. Il principio c'è, ma se la soglia è alta, e dunque esclude la stragrande maggioranza delle aziende, resta ben poco nella traduzione materiale di un principio. Da ultimo, vorrei dire che serve anche avere una direttiva per la protezione degli informatori, che non possono essere considerati come persone ostili alla loro comunità, anzi: svolgono una funzione importante per la loro comunità.

Va da sé che tutto ciò non sarà però realizzabile se nel frattempo non apriremo anche il grande capitolo della modifica dei trattati europei, perché il fisco deve diventare una politica dell'Unione.

 
Ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2016Avviso legale