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 Indice 
 Testo integrale 
Procedura : 2016/2251(INI)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0297/2017

Testi presentati :

A8-0297/2017

Discussioni :

PV 26/10/2017 - 7
CRE 26/10/2017 - 7

Votazioni :

PV 26/10/2017 - 9.2

Testi approvati :

P8_TA(2017)0414

Discussioni
Giovedì 26 ottobre 2017 - Strasburgo Edizione provvisoria

7. Applicazione della direttiva sulla responsabilità ambientale (discussione)
Video degli interventi
PV
MPphoto
 

  Sergio Gaetano Cofferati (S&D ). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, ringrazio anch'io la relatrice per l'ottimo lavoro fatto. La direttiva della quale stiamo parlando è stata un passo importante della nostra Europa, delle istituzioni, fatto però con i limiti che sono stati più volte richiamati nella discussione. Il recepimento è stato lento, spesso incoerente, difforme rispetto ai contenuti e agli obiettivi della direttiva, e i ritardi nel recepimento hanno consentito poi la verifica della sua attuazione, anch'essa penalizzata da un ritardo molto consistente e del tutto controproducente.

Per questo motivo è molto importante rivedere quella direttiva alla luce anche dei limiti che sono stati messi in evidenza. La revisione dunque ci compete, è da fare con rapidità e deve, io credo, partire da un elemento, che è quello che è stato ricordato da molti miei colleghi: comprendere i danni causati alla salute umana e all'ambiente, inclusi quelli relativi all'aria, che sono invece esclusi dalla direttiva iniziale.

Credo che a questo si debba aggiungere, perché è importante, anche l'istituzione di un regime di responsabilità civile per i danni causati sia alle persone che all'ambiente nel suo insieme. Per poterlo fare efficacemente è indispensabile avere anche ispezioni periodiche a livello ambientale fatte dall'Unione europea con le sue istituzioni.

Bisogna poi dare la possibilità alle persone che sono state colpite da un danno ambientale di avere accesso al ricorso giudiziario, che serve in tempi brevi. La tempestività nel compensare il danno qualche volta vale moltissimo per la qualità e la certezza della vita delle persone che sono state coinvolte, come abbiamo visto in questi anni.

Infine servono una campagna di informazione, massima trasparenza nell'applicazione della direttiva e massima informazione nel conoscere ciò che può capitare ai cittadini europei.

 
Ultimo aggiornamento: 10 novembre 2017Avviso legale