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 Indice 
 Testo integrale 
Procedura : 2017/2121(INI)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo dei documenti :

Testi presentati :

A8-0350/2017

Discussioni :

PV 12/12/2017 - 12
CRE 12/12/2017 - 12

Votazioni :

PV 13/12/2017 - 13.5

Testi approvati :


Discussioni
Martedì 12 dicembre 2017 - Strasburgo Edizione rivista

12. Relazione annuale sull'attuazione della politica di sicurezza e di difesa comune - Relazione annuale sull'attuazione della politica estera e di sicurezza comune - Cooperazione strutturata permanente (CSP) – aprire un nuovo capitolo nella politica europea di sicurezza e di difesa (discussione)
Video degli interventi
PV
MPphoto
 

  Patrizia Toia (S&D ). – Signora Presidente, onorevoli colleghi, fa bene Federica Mogherini ad essere soddisfatta, e noi, il Parlamento, lo siamo con lei. Perché oggi il sogno di Altiero Spinelli di una difesa comune europea è a portata di mano, dopo anni in cui qualsiasi ambizione veniva bollata come politicamente impraticabile. Oggi la Francia, che bocciò un tempo la proposta, è fortemente europeista come lo è l'Italia e molti altri paesi. La Gran Bretagna non è più un ostacolo e gli Stati Uniti di Trump hanno abdicato al loro ruolo di stabilizzatori del mondo, anzi, al contrario.

Dunque oggi è l'Unione europea ad avere la leadership morale della diplomazia internazionale, ed è un titolo suggellato dal Nobel per la pace del 2012, dall'ottimo lavoro di Mogherini sul campo, e anche dalla volontà che Lei oggi qui ha ribadito – è stato questo un punto molto difficile, ma per noi del nostro gruppo importante – di utilizzare questi strumenti di potenza, anche militare, "alla europea", così è stato detto, cioè nel rispetto dei nostri valori. È storica la firma dei ministri della Difesa, il via alle cooperazioni strutturate, il piano di azione, ma sappiamo che siamo ancora molto lontani, che tanti ritardi vanno colmati e vanno colmati bene.

E io penso anche alla ricerca, per un'autonomia strategica dell'Europa. Termino qui dicendo che sappiamo che molte potenze illiberali crescendo militarmente accrescono il loro potere in questo mondo. Sta a noi giocare una partita diversa – penso all'Africa e alla Libia – essere davvero un'Europa capace di hard e di soft power .

 
Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2018Avviso legale