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Elezioni in Moldavia, il paese più povero d'Europa
Relazioni esterne - 06-04-2009 - 18:43
Domenica 5 aprile 2 milioni e mezzo di cittadini moldavi sono andati a votare per eleggere i 101 rappresentanti del Parlamento nazionale. Una delegazione di europarlamentari in missione di osservazione elettorale parla di "una giornata ben organizzata, tranquilla e pacifica, in un'atmosfera di pluralismo, nonostante una serie di dubbi sulle procedure". La Moldavia è il paese più povero d'Europa, e forse uno dei più sconosciuti: ecco una presentazione in pillole.
Territorio e popolazione: stretta fra Ucraina e Romania, la Moldavia ha una superficie ben più estesa della Lombardia, ma meno della metà della popolazione (4,3 milioni). La capitale è Chisinau, una città di circa 600.000 abitanti.
Economia: è il paese più povero d'Europa. Il PIL pro capite è di 2,500 dollari all'anno, contro i 33,400 dollari in media dell'Unione Europea. Circa il 25% dei moldavi lavora all'estero. Le loro rimesse costituiscono il 40% del PIL nazionale. Il paese vive d'agricoltura e produce soprattutto vino, ma non ha risorse naturali proprie ed importa gran parte dell'energia dalla Russia, che in diverse occasioni ha chiuso i rubinetti del gas e ha colpito la Moldavia con l'embargo sulle importazioni.
Storia: La maggior parte della Moldavia attuale faceva parte dell'impero zarista con il nome di Bessarabia. Dopo la Prima guerra mondiale la regione diventa parte della Romania.
Nel 1940, a seguito del patto Molotov-Ribbentrop di spartizione dell'Europa dell'est fra Germania nazista e Unione sovietica, il territorio viene annesso all'URRS. Nel 1991 l'indipendenza della Repubblica moldava non segna però la fine completa dell'occupazione: le truppe russe rimangono a presiedere la Transnistria, una regione largamente popolata da ucraini e russi, che ha dichiarato unilateralmente la sua indipendenza ma senza essere riconosciuta da nessun paese al mondo.
Democrazia e sistema politico: la Costituzione attuale risale al 1994. Il Parlamento unicamerale elegge il Presidente che, a sua volta, nomina il Primo Ministro. Esaminando la situazione politica il Consiglio Europeo nel 2008 ha concluso che 'ulteriori passi sono necessari per rinforzare la democrazia e lo stato di diritto, il rispetto dei diritti umani e le libertà fondamentali, inclusa la libertà di stampa, e per migliorare la lotta alla corruzione e la trasparenza del quadro regolamentare'.
Partiti politici: nel 2005 il Partito comunista ha vinto 55 seggi su 101. Altri partiti rappresentati in Parlamento sono la alleanza liberale 'Moldavia nostra' (13 seggi), il partito socialdemocratico (11 seggi) e il partito democristiano (7 seggi).
Elezioni 2009: l'eurodeputata socialista estone Marianne Mikko, che ha guidato la delegazione di 6 rappresentanti europei, ha notato "un reale progresso in confronto alle elezioni del 2005': In particolare 'gli scrutatori ai seggi e i votanti avevano piena conoscenza delle procedure elettorali'. Ma ha precisato che 'bisogna fare ancora qualche sforzo, soprattutto per quello che riguarda il servizio radio-televisivo pubblico '.
In un comunicato congiunto gli osservatori internazionali hanno spiegato che 'i media hanno offerto la possibilità ai diversi candidati di presentare la loro proposta, ma la TV di Stato ha confuso il ruolo pubblico dei funzionari e la loro campagna elettorale. Nel periodo pre-elettorale inoltre ci sono state 'frequenti accuse di intimidazione dei votanti e dei candidati e denunce di abuso di fondi pubblici'.
La delegazione del Parlamento ha anche espresso preoccupazione per il bassissimo numero di moldavi che vivono all'estero e che si sono registrati alle elezioni: solo 22.000 su circa un milione di espatriati.
La delegazione del Parlamento ha anche espresso preoccupazione per il bassissimo numero di moldavi che vivono all'estero e che si sono registrati alle elezioni: solo 22.000 su circa un milione di espatriati.
Unione europea e Moldavia: un 'accordo di partenariato e cooperazione' governa gli scambi economici e politici, la liberalizzazione del commercio e l'armonizzazione legislativa dal 1998. Una missione europea speciale contro il contrabbando e la tratta di esseri umani è stata lanciata nel 2005.
RIF.: 20090403STO53395

