Comunicati stampa
 

Caduto il compromesso sul Pacchetto Telecom

Elezioni 2009 - Società dell'informazione - 06-05-2009 - 16:44
Sessioni plenarie
Condividi
©BELGA_JULIEN WARNAND

©BELGA_JULIEN WARNAND

In mancanza di una decisione preliminare dell'autorità giudiziaria non possono essere imposte limitazioni ai diritti e alle libertà fondamentali degli utenti di Internet. Riaffermando questo principio, l'Aula ha emendato l'accordo raggiunto con il Consiglio e, di conseguenza, l'intero pacchetto Telecom dovrà essere riesaminato dal comitato di conciliazione, nonostante in precedenza i deputati avessero confermato il compromesso sui diritti degli utenti e sul mercato delle telecomunicazioni.

Con 407 voti favorevoli, 57 contrari e 171 astensioni, l'Aula ha approvato un emendamento avanzato da ALDE, Verdi/ALE, GUE/NGL e IND/DEM che era già stato sostenuto dal Parlamento in prima lettura ma respinto dal Consiglio. Con tale modifica i deputati riaffermano il principio secondo cui in mancanza di una decisione preliminare dell'autorità giudiziaria «non possono essere imposte limitazioni ai diritti e alle libertà fondamentali degli utenti finali» di Internet, a meno che «vi sia una minaccia per la sicurezza pubblica» per cui l'intervento dell'autorità giudiziaria può avvenire successivamente.
 
Il compromesso raggiunto con il Consiglio su questo punto statuiva, invece, che «le misure adottate per quanto riguarda l'accesso o l'uso di servizi e applicazioni attraverso reti di comunicazione elettronica da parte degli utenti finali devono rispettare i diritti e le libertà fondamentali delle persone fisiche, anche in relazione alla vita privata, alla libertà di espressione e di accesso alle informazioni e al diritto ad una sentenza di un tribunale indipendente e imparziale istituito dalla legge e che agisca nel rispetto di un processo equo».
 
Preso atto del voto dell'Aula la relatrice Catherine TRAUTMANN (PSE, FR) ha affermato che «dal momento in cui una parte del compromesso non è stata adottata, l'insieme del pacchetto va in conciliazione». Il "nuovo" Parlamento e il Consiglio avranno complessivamente otto mesi per raggiungere un altro accordo che, comunque, dovrà passare all'esame dell'Aula.
 
Il pacchetto comprende una direttiva sul quadro normativo per le comunicazioni elettroniche che tratta dello spettro radio, della nuova autorità delle telecomunicazioni, della separazione funzionale della rete e delle norme per le reti di nuova generazione. Un'altra direttiva riguarda la trasparenza e la pubblicazione delle informazioni destinate agli utenti, la migliore accessibilità per gli utenti disabili, i servizi di emergenza e accesso al numero 112 nonché la connettività di base e la qualità dei servizi. Tratta inoltre della tutela della privacy, toccando aspetti quali l'informazione da fornire agli utenti sull'eventuale compromissione dei loro dati personali in seguito a una violazione della sicurezza della rete e il rafforzamento dei poteri di attuazione e controllo delle autorità competenti, in particolare nella lotta allo spam, e il miglioramento della cooperazione e del controllo transfrontalieri.
 
Vi è poi un regolamento volto all'istituzione di un nuovo organismo comunitario (BEREC) incaricato di migliorare il funzionamento del mercato interno delle reti e dei servizi di comunicazioni elettroniche, in particolare per quanto attiene allo sviluppo delle comunicazioni elettroniche intracomunitarie.
 
 
Malcolm HARBOUR (PPE/DE, UK)
Raccomandazione per la seconda lettura relativa alla posizione comune del Consiglio in vista dell’adozione della direttiva recante modifica della direttiva 2002/22/CE relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica, della direttiva 2002/58/CE relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche e del regolamento (CE) n. 2006/2004 sulla cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell'esecuzione della normativa a tutela dei consumatori
&
Catherine TRAUTMANN (PSE, FR)
Raccomandazione per la seconda lettura relativa alla posizione comune del Consiglio in vista dell'adozione della direttiva recante modifica delle direttive 2002/21/CE che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica, 2002/19/CE relativa all'accesso alle reti di comunicazione elettronica e alle risorse correlate, e all'interconnessione delle medesime e 2002/20/CE relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica
&
Pilar del CASTILLO VERA (PPE/DE, ES)
Raccomandazione per la seconda lettura relativa alla posizione comune del Consiglio in vista dell'adozione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il Gruppo di regolatori europei delle telecomunicazioni (GRET)
Procedura: Codecisione, seconda lettura
Dibattito: 5.5.2009
Votazione: 6.5.2009
 
RIF.: 20090505IPR55085