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Comunicati stampa
 

Legname dalla Russia a minor prezzo: sì dei deputati all'accordo

Commercio estero/internazionale - 21-11-2012 - 14:43
Sessioni plenarie
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Le industrie del legno dell'UE, comprese quelle che forniscono la materia prima all'edilizia e alle cartiere, potranno importare abeti e pini grezzi dalla Russia spendendo meno, grazie all'accordo approvato mercoledì dal Parlamento.

La Russia dà il via alla diminuzione delle tariffe doganali per gli abeti e i pini e quindi tornerà a esportarne una grande quantità nell'UE. I dazi sono stati ridotti al 13% per gli abeti e al 15% per i pini, cifra molto inferiore rispetto al precedente tasso dell'80%. L'accordo, inoltre, prevede che l'UE potrà disporre del legname per le sue necessità interne.


"Abbiamo raggiunto una svolta nelle relazioni commerciali tra UE e Russia. Per la prima volta, sarà l'UE a gestire i contingenti tariffari di un Paese terzo", ha dichiarato la deputata Inese Vaidere (PPE, LV), che ha tracciato le raccomandazioni del Parlamento, aggiungendo che l'accordo rappresenta "un vantaggio nella stabilità e nell'affidabilità delle relazioni e un passo avanti verso un commercio più stabile e sicuro con la Russia".


Spazio per la crescita


La Russia è il Paese che fornisce più legname all'UE (fino al 60%). Complessivamente, le importazioni di abete rosso e pino dalla Russia sono crollate dell'80% dopo il 2007, quando la Russia ha imposto dei dazi doganali sul legname grezzo per dare una spinta alle proprie industrie del legno.


Il valore totale delle importazioni del legname russo è sceso da circa 2,54 miliardi di euro nel 2007 a 1,51 miliardi nel 2011, danneggiando le industrie europee che lavorano il legno, in particolare quelle che si occupano di cellulosa e carta.


Chi ne trae giovamento


La Finlandia, che tradizionalmente ha beneficiato di oltre il 50% delle importazioni, dovrebbe essere il Paese che ne trarrà maggior giovamento. Anche Lettonia, Lituania, Estonia, Svezia, Germania e Polonia saranno tra gli Stati che beneficeranno dell'accordo. In Italia è l'industria del mobile e dell'arredamento che potrebbe trarre i maggiori vantaggi, con la diminuzione del costo delle materie prime.


Quando entrerà in vigore


L'accordo, negoziato all'interno del fascicolo sull'ingresso della Russia nell'OMC, è stato applicato provvisoriamente già dal 22 agosto 2012, quando la Russia è entrata a far parte dell'OMC.



Procedura: consenso

 
RIF.: 20121116IPR55714