presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Eoin Ryan
a nome del gruppo UEN
su: "AIDS - Tempo di agire"
Risoluzione del Parlamento europeo su: "AIDS - Tempo di agire"
B6‑0376/2006
Il Parlamento europeo,
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viste la Dichiarazione d'impegno sull'HIV/AIDS, adottata dalla 26esima sessione speciale dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGASS) nel giugno 2001, e la riunione di revisione globale e di alto livello convocata nel giugno 2006,
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viste la revisione globale e la Dichiarazione politica sull'HIV/AIDS dell'Assemblea generale dell'ONU adottata nel corso della riunione ad alto livello del 2 giugno 2006,
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vista la riunione di seguito del 2006 sull'esito della 26esima Sessione speciale: "Attuazione della Dichiarazione d'impegno su HIV/AIDS", che si è svolta dal 31 maggio al 2 giugno presso le Nazioni Unite a New York,
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visto il forum ad alto livello sugli OSM relativi alla salute, tenutosi ad Abuja nel dicembre 2004 e le sue conclusioni,
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visti gli Obiettivi di sviluppo del millennio e il Vertice sul progresso verso gli OSM tenutosi a New York nel settembre 2005 e le sue conclusioni,
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vista la Dichiarazione sulla politica di sviluppo sottoscritta dalla Commissione, dal Consiglio e dal Parlamento nel dicembre 2005,
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visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,
A.
rammentando la Dichiarazione d'impegno sull'HIV/AIDS, adottata nel corso di una storica sessione speciale dell'Assemblea generale dell'ONU nel 2001, e sottoscritta da 189 nazioni, che, con un raro, unanime consenso internazionale, hanno riconosciuto che l'AIDS rappresenta una delle maggiori crisi dello sviluppo nella storia umana,
B.
considerando che, nella riunione delle nazioni del G8 del 2005 e nel Vertice mondiale delle Nazioni Unite del settembre dello stesso anno, i leader mondiali si sono impegnati per un massiccio aumento della prevenzione, delle cure e dell'assistenza in materia di HIV, allo scopo di giungere quanto più vicino possibile all'obiettivo dell'accesso universale alle cure per tutti coloro che ne hanno bisogno entro il 2010,
C.
considerando che l'AIDS ha causato immense sofferenze a paesi e comunità in tutto il mondo, e che più di 65 milioni di persone sono state contagiate dall'HIV, più di 25 milioni sono morte, 15 milioni di bambini sono rimasti orfani a causa dell'AIDS, milioni di altri sono stati resi vulnerabili e 40 milioni di persone vivono attualmente con l'HIV, e oltre il 95% di queste si trovano nei paesi in via di sviluppo,
D.
considerando che, nonostante i molti miglioramenti, stando alla relazione del Segretario generale dell'ONU, l'azione globale è stata insufficiente e il progresso non è uniforme nei vari paesi e nelle varie regioni,
E.
considerando che, nonostante il notevole aumento del finanziamento globale per l'AIDS negli ultimi anni, i fondi disponibili rappresentano soltanto un terzo di quanto sarà necessario per far fronte alla crescita di questa epidemia tra qualche anno,
F.
considerando che in talune regioni del mondo le epidemie continuano a diffondersi e che l'Africa resta l'epicentro mondiale della pandemia di AIDS, con circa il 18,8% degli adulti infetti da HIV nel 2005, e che non vi sono segni di un declino,
G.
considerando che la metà di tutte le nuove infezioni da HIV si verificano tra i bambini e i giovani di età inferiore ai 25 anni, e che, a tale riguardo, la mancanza di medicinali pediatrici in molti paesi sta notevolmente ostacolando gli sforzi per tutelare la salute dei bambini, e la carenza di informazione, competenze e conoscenza riguardo all'HIV/AIDS sta incrementando il rischio di infezione tra i giovani,
H.
considerando che le donne rappresentano la metà di tutte le persone infette da HIV, tra cui quasi il 60% vive in Africa, e che le disuguaglianze di genere e tutte le forme di violenza contro le donne e le ragazze aumentano la loro vulnerabilità all'HIV/AIDS,
I.
considerando che l'HIV/AIDS non solo è una delle principali cause del deterioramento della situazione sanitaria globale, ma rappresenta anche una delle sfide più notevoli per lo sviluppo, il progresso e la stabilità delle società colpite e del mondo in generale e richiede una risposta globale eccezionale ed esauriente,
J.
considerando che, nelle pandemie quali l'HIV/AIDS, l'accesso illimitato ai farmaci è un elemento fondamentale al fine di giungere gradualmente alla piena realizzazione del diritto di ciascuno a beneficiare del livello più elevato possibile di salute fisica e mentale,
1.
rileva con soddisfazione il riaffermato impegno, da parte dei partecipanti alla riunione ad alto livello, ai fini della piena attuazione della Dichiarazione sull'HIV/AIDS, "Crisi globale - Azione globale", adottata nella 26esima Sessione speciale dell'Assemblea generale del 2001, e del raggiungimento di un obiettivo globale, con una scadenza, per garantire prevenzione, cure, assistenza e sostegno efficaci che segnino l'avvio della regressione di questa epidemia globale entro il 2015;
2.
accoglie con favore il fatto che, dalla Sessione speciale del 2001, siano stati compiuti notevoli progressi per quanto riguarda il raggiungimento dell'obiettivo globale di finanziamento, diffusione dell'accesso alla prevenzione, alle cure, all'assistenza e al sostegno in materia di HIV/AIDS, riduzione dell'impatto dell'AIDS e contenimento dell'HIV in un numero di paesi esiguo, ma in costante crescita; si rammarica tuttavia per il fatto che i programmi di prevenzione dell'HIV/AIDS non raggiungano ancora coloro che sono più a rischio, in particolare i giovani, i bambini e i neonati;
3.
rileva con soddisfazione che la leadership globale e l'azione politica sono notevolmente aumentate, con il Vertice mondiale dell'ONU, il G8 dei paesi industrializzati, l'Unione europea, l'Unione africana, il gruppo dei 77 paesi, governi nazionali e varie altre Istituzioni che hanno dato priorità alla cooperazione per la prevenzione, la cura, l'assistenza e il sostegno in materia di HIV/AIDS;
4.
accoglie con favore l'impegno della riunione ad alto livello di superare le barriere giuridiche, normative e di altra natura che bloccano l'accesso alla prevenzione, alla cura, all'assistenza e al sostegno, alle medicine, ai prodotti e ai servizi collegati all'HIV;
5.
si rammarica profondamente per il fatto che la maggior parte dei paesi non abbia raggiunto l'obiettivo della Dichiarazione di garantire, nel 2005, l'accesso da parte del 90% dei giovani ai servizi critici di prevenzione dell'HIV, compresi i servizi volti a sviluppare le "abilità per la vita" necessarie per ridurre la loro vulnerabilità all'HIV;
6.
insiste sulla necessità di affrontare l'aumento del tasso di infezione da HIV tra i giovani, al fine di rendere possibile una futura generazione libera dal virus mediante l'attuazione di strategie di prevenzione esaurienti e comprovate, un comportamento sessuale responsabile, un'educazione in materia di HIV specificamente indirizzata ai giovani che sia basata su prove e competenze, interventi dei mass media e la fornitura di servizi sanitari agevoli per i giovani;
7.
esorta a promuovere, a livello internazionale, regionale, nazionale e locale, l'accesso all'educazione, all'informazione, alla consulenza volontaria, ai test e ai servizi correlati in materia di HIV/AIDS, garantendo la piena tutela della riservatezza e il consenso informato, nonché la promozione di un ambiente sociale e giuridico favorevole e sicuro ai fini della dichiarazione volontaria della sieropositività;
8.
chiede la diffusione e la diversificazione dei siti di accesso alle cure, attualmente per lo più concentrati nelle zone urbane;
9.
invita i governi nazionali, le organizzazioni e le comunità internazionali a fornire cure e sostegno adeguati ai 15 milioni di bambini resi orfani dall'AIDS e ai milioni di altri bambini resi vulnerabili dall'epidemia;
10.
invita i governi nazionali, le organizzazioni internazionali e le organizzazioni di donatori a potenziare quanto più possibile la capacità dei paesi colpiti a fornire programmi comprensivi in materia di HIV/AIDS in modo da rafforzare i sistemi nazionali esistenti in materia di sanità e sicurezza sociale;
11.
invita i governi nazionali, le organizzazioni internazionali e le organizzazioni di donatori ad affrontare il problema della mancanza di lavoratori specializzati in molti paesi in via di sviluppo, che dà luogo a carenze nella sorveglianza, pianificazione e amministrazione dei fondi disponibili, nonché a porre rimedio alle mancanze nell'esecuzione delle azioni;
12.
invita l'Unione europea, i suoi Stati membri e i donatori internazionali ad esaminare modi per incrementare significativamente i finanziamenti per la lotta all'AIDS e a garantire che gli importi raggiungano i bisognosi; chiede che vengano vagliati approcci innovativi al fine di garantire un finanziamento a lungo termine per combattere l'AIDS;
13.
incoraggia le case farmaceutiche, i donatori, le organizzazioni multilaterali e le altre parti interessate a sviluppare partenariati pubblico-privati a sostegno della ricerca, dello sviluppo e del trasferimento di tecnologie e ai fini di una risposta globale all'HIV/AIDS; invita a prendere le misure necessarie per intensificare gli investimenti e gli sforzi per la ricerca e la messa a punto di nuovi farmaci, prodotti e tecnologie sicuri ed economici in materia di HIV/AIDS;
14.
accoglie con favore la decisione dei partecipanti alla riunione ad alto livello di intraprendere revisioni comprensive nel 2008 e nel 2011, nell'ambito della revisione annuale dell'Assemblea generale sul progresso conseguito nella realizzazione della Dichiarazione d'impegno sull'HIV/AIDS "Crisi globale - azione globale", adottata nella 26esima Sessione speciale e della Dichiarazione politica adottata nel giugno 2006;
15.
incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai capi di governo degli Stati membri nonché ai capi di governo di tutti i paesi in via di sviluppo.