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Ciclo del documento : B7-0351/2011

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B7-0351/2011

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PV 08/06/2011 - 13
CRE 08/06/2011 - 13

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PV 09/06/2011 - 8.2
CRE 09/06/2011 - 8.2

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PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 115kWORD 77k
6.6.2011
PE465.656v01-00
 
B7-0351/2011

presentata a seguito di una dichiarazione del Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento


sul vertice UE-Russia


Helmut Scholz a nome del gruppo GUE/NGL

Risoluzione del Parlamento europeo sul vertice UE-Russia  
B7‑0351/2011

Il Parlamento europeo,

–   visto l’accordo di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e la Federazione russa, entrato in vigore nel 1997 e prorogato in attesa della sua sostituzione con un nuovo accordo,

–   visti i negoziati in corso per un nuovo accordo che fornisca un nuovo quadro completo per le relazioni UE-Russia, così come il partenariato per la modernizzazione avviato nel 2010,

–   viste le imminenti elezioni parlamentari e presidenziali in Russia,

–   viste le sue precedenti risoluzioni sulle relazioni tra l'Unione europea e la Russia,

–   visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che la Russia è un potente fattore politico ed economico nella regione euro-asiatica e in ambito internazionale e riveste pertanto un'importanza strategica per l'Unione europea e i suoi Stati membri nell'immediato vicinato orientale dell'UE,

B.  considerando che le relazioni economiche tra l'Unione europea e la Russia si sono sviluppate costantemente nel corso dell'ultimo decennio, portando a una cooperazione e un'interdipendenza economiche profonde e di vasta portata, mentre le relazioni politiche sono caratterizzate invece dalla sfiducia e dalla rivalità,

C. considerando che negli ultimi anni le relazioni UE-Russia sono state confrontate a una serie di gravi sfide, in particolare per quanto riguarda la democrazia e i diritti umani in Russia,

D. considerando che i cittadini europei e russi hanno un legittimo interesse a vedersi concesso il diritto di libera circolazione tanto nei loro paesi quanto attraverso le frontiere, che il regime di visti in vigore costituisce un anacronismo da superare e che i cittadini si attendono dall'imminente vertice risultati tangibili in questo campo,

E.  considerando che vi è un contenzioso latente tra l'Unione europea e la Russia sulla creazione di sfere di influenza nel vicinato comune; che l'Unione europea e la Federazione russa potrebbero e dovrebbero svolgere insieme un ruolo attivo nel promuovere la pace e la stabilità nel vicinato comune,

1.  ribadisce la propria convinzione che la Russia continua a essere uno dei partner più importanti dell'Unione europea per sviluppare una cooperazione a lungo termine; deplora che i recenti vertici non abbiano dato risultati sufficienti e si aspetta che il prossimo vertice e quelli futuri siano meglio utilizzati per imprimere un nuovo, vigoroso impulso allo sviluppo delle relazioni;

2.  invita l'Unione europea e la Russia a intensificare i negoziati su un nuovo accordo di partenariato e di cooperazione e ribadisce il proprio forte sostegno a un nuovo accordo, di largo respiro e giuridicamente vincolante che vada oltre la sola cooperazione economica;

3.  prende atto delle recenti proposte del primo ministro russo su una cooperazione più stretta in materia di politica industriale, ricerca e istruzione tra l'Unione europea e la Russia, così come la visione di uno spazio economico comune tra la Russia, l'Ucraina e l'Unione europea, che investa anche il piano commerciale; invita l'Unione europea a considerare seriamente queste proposte, mettendo in primo piano gli interessi dei cittadini della Russia e dell'Unione europea;

4.  osserva che la cooperazione nel settore energetico tra l'Unione europea e la Russia offre la prospettiva di una situazione vantaggiosa per tutti se le relazioni sono basate sui principi del reciproco rispetto degli interessi, della trasparenza e della reciprocità; chiede un dialogo comune sulle sfide presenti e future della produzione energetica, della fornitura di energia e della sicurezza energetica nel contesto di un uso giudizioso di tutte le risorse rilevanti, nell'interesse di uno sviluppo sostenibile;

5.  invita le due parti a dare maggiore enfasi all'efficienza energetica, al risparmio energetico e alle energie rinnovabili; sottolinea che l'energia deve essere considerata un bene pubblico;

6.  invita l'Unione europea e la Russia a trarre gli insegnamenti dagli incidenti nucleari di Chernobyl e Fukushima; ribadisce la propria posizione a favore delle energie rinnovabili e chiede la disattivazione sicura dei reattori nucleari russi di prima generazione, che presentano una minaccia latente per la vita, sia in Russia che nei paesi vicinanti;

7.  sottolinea l'importanza dei contatti interpersonali e dei loro effetti benefici sullo sviluppo della comprensione reciproca e del rispetto dei diritti umani e democratici; si augura che il vertice porti a reali progressi verso la facilitazione dei visti per i viaggiatori ordinari, non appartenenti a categorie prefissate, e verso un regime senza visti in un futuro non lontano; invita gli Stati membri dell'Unione europea interessati a superare le proprie resistenze nei confronti di un regime di visti più liberale per i cittadini russi;

8.  chiede maggiori possibilità per gli studenti e gli accademici russi di beneficiare di programmi di scambio dell'Unione europea e viceversa; chiede il riconoscimento reciproco dei diplomi e altri titoli di studio;

9.  ribadisce la sua preoccupazione per la situazione dei diritti umani e democratici in Russia, espressa in numerose risoluzioni del Parlamento europeo; sottolinea che lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani sono fattori importanti per la stabilità; ritiene che l'Unione europea e la Russia, come tutti gli altri paesi, debbano attivarsi per garantire questi principi a tutti i loro cittadini, così come i loro diritti politici e sociali; insiste sul fatto che questo è un criterio importante per l'ulteriore sviluppo delle relazioni tra l'Unione europea e la Russia;

10. invita il governo russo a garantire che le imminenti elezioni parlamentari si svolgano in modo libero, equo e trasparente, dando pari opportunità a tutte le forze politiche; deplora la soglia elevata e gli ostacoli amministrativi ancora esistenti per l'iscrizione e la partecipazione alle elezioni, in particolare per i partiti politici più piccoli;

11. invita la Russia a rispettare integralmente i propri obblighi in quanto membro dell'OSCE e del Consiglio d'Europa, tra i quali il rispetto del diritto di associazione e del diritto a manifestare pacificamente; deplora la repressione violenta delle manifestazioni, tra l'altro quelle riferite all'articolo 31 della Costituzione russa, che autorizza le manifestazioni pacifiche;

12. condivide le preoccupazioni della Russia per quanto riguarda le minoranze di lingua russa nei paesi vicini, ad esempio negli Stati baltici;

13. ritiene che il rispetto dei diritti delle minoranze, che è uno dei valori fondamentali più importanti dell'Unione europea, deve essere attuato ovunque nell'Unione europea e nei paesi partner; chiede pertanto sforzi comuni per contribuire a risolvere i problemi ancora esistenti all'interno della Federazione russa, tra cui i conflitti latenti della Cecenia e dell'Inguscezia;

14. esorta l'Unione europea e la Russia ad avviare una cooperazione costruttiva per risolvere i conflitti in stallo nel vicinato comune; osserva che sembrano esservi prospettive di soluzione per la questione della Transnistria e invita tutte le parti interessate ad intensificare i negoziati; ritiene che un successo in questo ambito darebbe un impulso importante alla soluzione di altri conflitti nel vicinato comune, tra cui i problemi irrisolti con la Georgia per l'Ossezia del Sud e l'Abcasia;

15. esorta entrambe le parti a porre fine alla rivalità per l'influenza nel vicinato comune e a rispettare pienamente la sovranità e l'integrità territoriale di tutti gli Stati, compreso il diritto di ciascuno Stato a sviluppare le proprie relazioni con altri Stati sulla base della definizione autonoma dei propri interessi, senza interferenze esterne;

16. rileva con preoccupazione che la NATO prevede di schierare nuovi sistemi di missili anti-balistici in Europa e prende atto delle trattative con la Russia in materia; ribadisce la sua forte opposizione nei confronti di nuovi sistemi di missili balistici e anti-balistici in Europa; considera i piani degli Stati Uniti come un elemento destabilizzante, che potrebbe costituire un notevole ostacolo sul cammino di un ulteriore disarmo nucleare;

17. sottolinea l'urgenza della prosecuzione del processo di disarmo nucleare; invita la Russia e gli Stati Uniti a intensificare i loro sforzi di disarmo nucleare; chiede un'Europa denuclearizzata e lo scioglimento di tutti gli accordi di condivisione nucleare degli Stati membri dell'Unione europea con gli Stati Uniti; invita l'Unione europea e i suoi Stati membri ad adottare nuove iniziative al fine di avviare negoziati a tal fine;

18. deplora che gli Stati Uniti e la Russia non potranno adempiere ai loro obblighi di distruggere le proprie armi chimiche prima della prossima conferenza di riesame della convenzione sul bando delle armi chimiche nel 2012; esorta entrambe le parti a intensificare i loro sforzi per distruggere integralmente i loro arsenali chimici; chiede una maggiore cooperazione tra l'Unione europea e la Russia in materia di conversione;

19. invita l'Unione europea e la Russia, membri del Quartetto per il Medio oriente, a premere su Israele affinché ponga fine all'assedio di Gaza, cessi tutte le attività di insediamento e appoggi la creazione di uno Stato palestinese indipendente, sovrano e autosufficiente;

20. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e della Federazione russa.

 

Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2011Avviso legale