Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B8-0027/2015

Testi presentati :

B8-0027/2015

Discussioni :

Votazioni :

PV 15/01/2015 - 11.6

Testi approvati :


PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 132kWORD 63k
12.1.2015
PE547.450v01-00
 
B8-0027/2015

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sulla situazione in Ucraina (2014/2965(RSP))


Helmut Scholz, Miloslav Ransdorf, Barbara Spinelli, Kateřina Konečná, Patrick Le Hyaric, Kostas Chrysogonos, Georgios Katrougkalos a nome del gruppo GUE/NGL

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Ucraina (2014/2965(RSP))  
B8‑0027/2015

Il Parlamento europeo,

–       visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.     considerando che le elezioni parlamentari anticipate si sono svolte in un difficile ambiente politico e di sicurezza; che in alcune parti dell’Ucraina non è stato possibile per gli elettori partecipare alle elezioni; che la relazione dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) precisa che sono emerse prove di “casi di intimidazione e ostruzione che hanno influenzato le proprie strategie della campagna elettorale; negli ultimi dieci giorni della campagna, gli osservatori hanno rilevato un marcato aumento della violenza nei confronti dei soggetti interessati alle elezioni, intimidazione e minacce contro candidati e attivisti e casi di mirata distruzione di materiale e uffici della campagna; vi è stata una serie di credibili asserzioni di voto di scambio”; che sono state riportate gravi tensioni presso alcune commissioni elettorali distrettuali all'intorno e all'interno delle quali erano presenti membri armati di un battaglione di volontari; che la "Rete civile OPORA” ucraina e il “Comitato di elettori dell’Ucraina” hanno spesso riportato varie violazioni presso i seggi, come ad esempio "tentativi di consegnare schede senza una verifica dell'identità, presenza di persone non autorizzate presso i seggi, tentativi di voto illegittimo, tentativo di rimuovere la scheda da un seggio, violazione del segreto del voto, fotografie di schede nonché tentativi di depositare schede illegali nell’urna”; che comunque, stando alle conclusioni dell'OSCE, le "elezioni parlamentari anticipate del 26 ottobre hanno segnato un importante passo nelle aspirazioni dell'Ucraina di consolidare le elezioni democratiche in linea con i propri impegni internazionali";

B.     considerando che il processo politico in Ucraina è dominato dalla guerra civile in corso nelle regioni di Donezk e Lugansk; che i temi dell'unità nazionale, dell'integrità territoriale e della difesa continuano a dominare l'agenda politica; che, d'altro canto, rimangono irrisolti i problemi che hanno portato ai disordini in Ucraina nel 2012, fra cui corruzione, crisi economica e sociale, sfiducia nella politica e disinganno nei confronti del sistema politico dell'Ucraina dovute alla costante influenza politica delle strutture oligarchiche; che non vi è alcun progresso nell'attuazione dell'agenda di riforma; che il fallito avvio da parte del nuovo governo e parlamento della lotta contro la corruzione ha minato la fiducia del popolo ucraino e della comunità internazionale nel processo politico in Ucraina;

C.     considerando che l'Ucraina è sull'orlo di un crollo economico e sociale; che il PIL dell'Ucraina si è contratto del 7,5 % da gennaio a novembre 2014 e l'inflazione è balzata al 21 % in novembre; che il rischio di default è in aumento e il paese ha bisogno di 15 miliardi di USD oltre a quanto previsto dagli attuali programmi di sostegno internazionale;

D.     considerando che le richieste socioeconomiche del movimento Maidan sono state ampiamente sostituite dall'agenda neoliberale e nazionalistica del nuovo governo; che il bilancio 2015 prevede profondi tagli della spesa sociale con un contemporaneo aumento della spesa per la difesa al 5,2 % del PIL; che questi tagli sono stati decisi in una situazione economica e sociale estremamente difficile; che nei primi nove mesi del 2014 i prezzi sono aumentati del 16,2 %, mentre le tariffe dei servizi sono aumentate del 24,3 % in media; che 1,7 milioni di persone è disoccupato (l'8,4 % della popolazione economicamente attiva) e molte delle persone che lavorano non ricevono lo stipendio; che la situazione dei circa 5,2 milioni di persone che vivono nelle zone di conflitto e post-conflitto è particolarmente difficile a causa del crollo e del caos della infrastruttura economica e dei servizi sociali; che la disponibilità di assistenza sanitaria in queste zone è sempre più limitata;

E.     considerando che le unità paramilitari degli oligarchi e dell'estrema destra non sono state sciolte e continuano le proprie attività violente nel paese; che il ministro dell'interno ucraino, Arsen Avakov, ha offerto loro nuove armi pesanti tra cui carri armati, veicoli corazzati da trasporto truppa, rafforzandone la posizione nella gerarchia militare; che Vadim Troyan, vicecomandante del regimento conservatore Azof e membro attivo dell'organizzazione paramilitare "Patriota dell'Ucraina" è stato nominato dal ministro dell'Interno ucraino capo della polizia di Kiev; che Yuri Mykhalchyshyn, che ha apertamente promosso l'ideologia di Joseph Goebbels, sarà a capo dell'unità propaganda e analisi nel servizio di sicurezza ucraino;

F.     considerando che pace e stabilità a livello europeo e internazionale sono minacciate da crescenti tensioni tra l'UE, l'Ucraina, gli USA e altri paesi occidentali da un canto e la Federazione russa dall'altro; che si sta formando una escalation politica e militare estremamente pericolosa tra l'Occidente e la Russia; che l'anno scorso si sono registrate decine di incursioni militari sensibili tra la Russia e gli Stati membri della NATO, alcune delle quali hanno rischiato di scatenare le ostilità;

G.     considerando che il mancato reperimento di una soluzione negoziata reciprocamente accettabile alla crisi ucraina ha avuto gravi conseguenze per l'economia russa; che le sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dall'UE stanno aggravando i problemi finanziari ed economici della Russia con il conseguente declino dei prezzi del petrolio e altri problemi per l'economia russa;

H.     considerando che, nonostante gli sforzi della comunità internazionale di portare le parti in conflitto al tavolo del negoziato, la guerra nell'Est dell'Ucraina prosegue; che le parti in conflitto evidenziano una mancanza di volontà politica di trovare un compromesso e applicare gli accordi raggiunti;

I.      considerando che il parlamento ucraino ha appoggiato una proposta del presidente Poroshenko di cancellare lo status non allineato del paese ad appena alcune ore dall'annuncio di nuovi negoziati sulla soluzione del conflitto militare dell'Est dell'Ucraina; che l'annuncio di un referendum sull'adesione alla NATO dell'Ucraina aggrava ulteriormente le tensioni politiche nelle relazioni del paese con la Russia che percepisce un'eventuale adesione dell'Ucraina alla NATO come una minaccia diretta alla propria sicurezza e all'equilibrio militare strategico tra la Russia e la NATO;

1.      chiede con urgenza dialogo e negoziati che pongano fine alla guerra in Ucraina e di trovare soluzioni politiche ai problemi che hanno portato alla crisi ucraina; ribadisce il suo invito a salvaguardare l'unità del popolo ucraino e l'integrità territoriale del paese; sostiene fermamente il processo di Minsk ed esorta le parti ad aderire agli accordi già raggiunti e a sviluppare questi accordi in nuovi negoziati per una tabella di marcia più trasparente e chiara con concreti parametri che devono essere soddisfatti da ogni parte negoziale; appoggia il rafforzamento del ruolo dell'OSCE nella soluzione della crisi ucraina;

2.      esorta tutte le parti del conflitto nell'Est dell'Ucraina a cessare la violenza; invita gli Stati Uniti, il Canada, gli Stati membri UE e la Russia ad imporre e ad attuare rigorosamente un embargo sulle armi contro tutte le parti del conflitto e chiede il ritiro dall'Ucraina di tutti i consiglieri militari stranieri e del personale militare e paramilitare; esorta vivamente la Federazione russa e l'Ucraina ad esercitare un effettivo controllo del proprio confine al fine di raggiungere una soluzione pacifica del conflitto e cessare le incursioni in Ucraina di personale armato e di attrezzature militari provenienti da qualsiasi altro paese;

3.      denuncia l'ampliamento della NATO ai confini della Federazione russa; respinge fermamente i piani del nuovo governo ucraino di chiedere l'adesione alla NATO come elemento aggiuntivo di confronto con la Federazione russa che destabilizzerebbe ulteriormente la regione e il sistema di sicurezza internazionale nel suo insieme;

4.      esorta vivamente la Russia, gli Stati Uniti e la NATO a cessare la politica di pressione militare e chiede l'immediato arresto della spirale di escalation militare, di porre fine alle manovre militari e alle azioni provocatorie e di ridurre la presenza militare nelle regioni in conflitto; respinge fermamente lo spiegamento di ulteriori unità e mezzi militari NATO nell'Europa orientale; avverte che la mancata ripresa di un dialogo orientato ai risultati con la Russia potrebbe avere conseguenze pericolose per la pace e la sicurezza in Europa e nel mondo;

5.      chiede all'UE di rilanciare un dialogo politico orientato sugli obiettivi con la Russia, al fine di ricostruire la fiducia e trovare soluzioni a tutti i problemi in sospeso e alle questioni controverse; chiede di ripristinare i formati di dialogo esistenti tra l'UE e la Russia prima dell'inizio della crisi ucraina a tutti i livelli delle istituzioni UE; esorta l'UE a porre fine alle politiche sanzionatorie contro la Russia che hanno comportato una guerra commerciale tra due partner strategici con un impatto negativo in particolare sulle PMI, gli agricoltori e i consumatori in Russia, l'UE e i paesi del vicinato orientale dell'UE e che si sono oltretutto dimostrate politicamente inefficienti e controproducenti;

6.      chiede di utilizzare il quarantesimo anniversario dell'Atto di Helsinki nel 2015 per confermarne e attuarne appieno norme e principi, ricostruire la fiducia e avviare i negoziati su un efficiente sistema di sicurezza e cooperazione in Europa sulla base della Carta dell'ONU e delle norme OSCE che tenga conto degli interessi di tutti i paesi d'Europa; sottolinea l'urgenza di riprendere e proseguire il controllo delle armi convenzionali e migliorare l'efficacia delle attuali misure di costruzione di fiducia e sicurezza, rafforzare i meccanismi di trasparenza, ammodernarli e ampliarne la portata; chiede l'elaborazione di nuove misure di costruzione della fiducia e della trasparenza, al fine di prevenire lo scoppio di analoghi conflitti in futuro;

7.      prende atto dei risultati delle elezioni parlamentari in Ucraina; ribadisce la propria condanna del processo contro il partito comunista che è iniziato durante la campagna elettorale; invita il nuovo parlamento eletto e le autorità competenti ad affrontare le carenze individuate, ad esempio svolgendo efficaci indagini sulle irregolarità identificate dagli osservatori nazionali ed internazionali durante le elezioni, procedendo con le necessarie azioni legali contro i responsabili delle irregolarità durante le elezioni, riformando il sistema elettorale attraverso un miglioramento della rappresentanza regionale, e incrementando l'influenza degli elettori sui propri rappresentanti in Parlamento, grazie all'adozione di un sistema di rappresentanza proporzionale su collegi plurinominali, e ad attuare appieno le raccomandazioni sia dell'OSCE che della Commissione di Venezia, al fine di rafforzare la trasparenza del finanziamento dei partiti politici e delle campagne elettorali, e garantire che la legislazione elettorale sia compatibile con gli standard internazionali;

8.      invita il governo ucraino a rivedere la sua politica di austerità al fine di rispondere alle urgenti esigenze sociali della popolazione, in particolare in materia di riscaldamento, forniture energetiche e assistenza sanitaria;

9.      invita il governo e la Verkhovna Rada dell'Ucraina a rispondere alle aspettative della popolazione del paese in materia di efficaci e profonde riforme, allo scopo di porre fine all'attuale crisi e portare il paese alla stabilità politica, economica e sociale, tra l'altro attraverso:

•  una ferma eradicazione della corruzione,

•  lo stabilimento dello Stato di diritto;

•  il decentramento e profonde garanzie di partecipazione democratica del popolo nelle regioni a tutti i principali processi decisionali, in particolare nel campo dello sviluppo socioeconomico;

•  il definitivo distacco degli oligarchi dalla politica sotto controllo democratico;

•  il rispetto dei diritti dell'uomo e dei diritti democratici, fra cui i diritti linguistici;

•  lo scioglimento delle unità paramilitari e il ripristino di un rigoroso controllo statale su polizia ed esercito;

•  un immediato controllo parlamentare trasparente, democratico e legale su tutte le forze di sicurezza del paese e il disarmo di tutte le forze paramilitari e delle cosiddette forze di sicurezza private;

10.    esorta vivamente l'UE a subordinare all'attuazione di questa agenda di riforma l'ulteriore assistenza economica e finanziaria all'Ucraina;

11.    esprime preoccupazione per il fatto che i politici e le autorità ucraine continuano a manifestare una inaccettabile ignoranza del pericolo dell'estrema destra e addirittura di forze apertamente neonaziste, cooperando con loro nelle elezioni e consentendo loro di assumere posizioni all'interno delle forze dell'ordine; sottolinea che consentire a persone con opinioni di estrema destra di controllare posizioni dotate di notevoli risorse di contrasto costituisce un ovvio rischio per la democrazia; esorta vivamente il governo ucraino e le forze politiche democratiche a spezzare tutti i legami con i gruppi e/o le milizie di estrema destra;

12.    ribadisce che una politica in materia di vicinato orientale che trascura gli interessi di tutti gli attori, compresa la Russia, ha fallito; sottolinea l'esigenza di rimodellare la politica di vicinato orientale al fine di sviluppare una cooperazione regionale che non escluda nessun paese; invita la Russia a partecipare proattivamente a tale processo e a dimostrare la propria volontà a partecipare a politiche di buon vicinato;

13.    incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai parlamenti e ai governi degli Stati membri, dell'Ucraina e della Russia nonché alle assemblee parlamentari dell'OSCE e del Consiglio d'Europa.

Ultimo aggiornamento: 14 gennaio 2015Avviso legale