Procedura : 2015/3017(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : RC-B8-1409/2015

Testi presentati :

RC-B8-1409/2015

Discussioni :

PV 17/12/2015 - 3.2
CRE 17/12/2015 - 3.2

Votazioni :

PV 17/12/2015 - 9.3

Testi approvati :

P8_TA(2015)0464

PROPOSTA DI RISOLUZIONE COMUNE
PDF 283kWORD 84k
16.12.2015
PE574.479v01-00}
PE574.480v01-00}
PE574.481v01-00}
PE574.484v01-00}
PE574.487v01-00}
PE574.489v01-00}
PE574.491v01-00} RC1
 
B8-1409/2015}
B8-1410/2015}
B8-1411/2015}
B8-1414/2015}
B8-1417/2015}
B8-1419/2015}
B8-1421/2015} RC1

presentata a norma dell'articolo 135, paragrafo 5, e dell'articolo 123, paragrafo 4, del regolamento

in sostituzione delle proposte di risoluzione presentate dai gruppi:

EFDD (B8-1409/2015)

Verts/ALE (B8-1410/2015)

ALDE (B8-1411/2015)

ECR (B8-1414/2015)

PPE (B8-1417/2015)

GUE/NGL (B8-1419/2015)

S&D (B8-1421/2015)


sulla situazione nelle Maldive (2015/3017(RSP))


Cristian Dan Preda, Elmar Brok, Eduard Kukan, Davor Ivo Stier, Bogdan Brunon Wenta, Brian Hayes, Roberta Metsola, Patricija Šulin, Lorenzo Cesa, Claude Rolin, József Nagy, Andrey Kovatchev, Luděk Niedermayer, Jaromír Štětina, Ivan Štefanec, Milan Zver, Tomáš Zdechovský, Giovanni La Via, Jeroen Lenaers, Ildikó Gáll-Pelcz, Csaba Sógor, Pavel Svoboda, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Tunne Kelam, Marijana Petir, Andrej Plenković, Dubravka Šuica, Lefteris Christoforou, Adam Szejnfeld, Seán Kelly, Francesc Gambús, Lara Comi, Therese Comodini Cachia, Romana Tomc, David McAllister, Anna Záborská, Stanislav Polčák, Thomas Mann, Ivana Maletić a nome del gruppo PPE
Pier Antonio Panzeri, Neena Gill, Richard Howitt, Josef Weidenholzer, Knut Fleckenstein, Victor Boştinaru, Nikos Androulakis, Zigmantas Balčytis, Hugues Bayet, Brando Benifei, Goffredo Maria Bettini, José Blanco López, Vilija Blinkevičiūtė, Biljana Borzan, Nicola Caputo, Andrea Cozzolino, Andi Cristea, Isabella De Monte, Monika Flašíková Beňová, Doru-Claudian Frunzulică, Enrico Gasbarra, Elena Gentile, Michela Giuffrida, Viorica Dăncilă, Cătălin Sorin Ivan, Liisa Jaakonsaari, Afzal Khan, Jeppe Kofod, Kashetu Kyenge, Sorin Moisă, Victor Negrescu, Demetris Papadakis, Tonino Picula, Liliana Rodrigues, Daciana Octavia Sârbu, Monika Smolková, Tibor Szanyi, Marc Tarabella, István Ujhelyi, Elena Valenciano, Julie Ward, Carlos Zorrinho, Damiano Zoffoli, Miroslav Poche a nome del gruppo S&D
Charles Tannock, Mark Demesmaeker, Anna Elżbieta Fotyga, Ryszard Antoni Legutko, Tomasz Piotr Poręba, Angel Dzhambazki, Raffaele Fitto a nome del gruppo ECR
Javier Nart, Ivo Vajgl, Ramon Tremosa i Balcells, Pavel Telička, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Filiz Hyusmenova, Izaskun Bilbao Barandica, Juan Carlos Girauta Vidal, Beatriz Becerra Basterrechea, Marielle de Sarnez, Petras Auštrevičius, Marietje Schaake, Nedzhmi Ali, Dita Charanzová, Gérard Deprez, Martina Dlabajová, José Inácio Faria, Nathalie Griesbeck, Antanas Guoga, Marian Harkin, Ivan Jakovčić, Petr Ježek, Urmas Paet, Frédérique Ries, Robert Rochefort, Johannes Cornelis van Baalen, Hilde Vautmans, Paavo Väyrynen, Cecilia Wikström, Jozo Radoš, Valentinas Mazuronis a nome del gruppo ALDE
Marie-Christine Vergiat, Miguel Urbán Crespo, Tania González Peñas, Lola Sánchez Caldentey, Xabier Benito Ziluaga, Estefanía Torres Martínez, Kostas Chrysogonos, Stelios Kouloglou a nome del gruppo GUE/NGL
Barbara Lochbihler, Tamás Meszerics, Michèle Rivasi, Bodil Valero, Heidi Hautala, Igor Šoltes, Davor Škrlec, Ernest Urtasun, Alyn Smith a nome del gruppo Verts/ALE
Ignazio Corrao, Fabio Massimo Castaldo, Rolandas Paksas a nome del gruppo EFDD
EMENDAMENTI

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione nelle Maldive (2015/3017(RSP))  

Il Parlamento europeo,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sulle Maldive, segnatamente quelle del 16 settembre 2004(1) e del 30 aprile 2015(2),

−  vista la relazione finale, del 22 marzo 2014, della missione di osservazione elettorale dell'UE alle elezioni parlamentari nella Repubblica delle Maldive,

−  vista la dichiarazione congiunta relativa alle minacce nei confronti della società civile e dei diritti umani nelle Maldive, rilasciata localmente il 30 settembre 2014 dalla delegazione dell'UE di concerto con le ambasciate degli Stati membri dell'UE, della Norvegia e della Svizzera a Colombo, accreditate alle Maldive,

−  viste la dichiarazione rilasciata il 12 marzo 2015 dal presidente della sua delegazione per le relazioni con i paesi dell'Asia meridionale in merito all'arresto nelle Maldive dell'ex presidente Mohamed Nasheed, nonché la lettera del 10 aprile 2015 inviata dal presidente della sua commissione per gli affari esteri al ministro degli Affari esteri della Repubblica delle Maldive,

−  vista la dichiarazione rilasciata il 14 marzo 2015 dal portavoce del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza sulla condanna dell'ex presidente Mohamed Nasheed,

−  vista la dichiarazione rilasciata il 5 novembre 2015 dal portavoce del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza sulla proclamazione dello stato di emergenza da parte del presidente delle Maldive,

−  visto il patto internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR), di cui le Maldive sono parte firmataria,

−  vista la dichiarazione del 18 marzo 2015 dell'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Zeid Ra’ad Al-Hussein, sul processo a carico dell'ex presidente Mohamed Nasheed,

−  visto il parere n. 33/2015 (Maldive) del 4 settembre 2015 del gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle detenzioni arbitrarie,

−  vista la documentazione relativa all'ultima revisione periodica universale del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite riguardo alle Maldive, del 6 maggio 2015,

–  visti l'articolo 135, paragrafo 5, e l'articolo 123, paragrafo 4, del suo regolamento,

A.  considerando che le elezioni presidenziali del 2013, che hanno portato al potere Abdulla Yameen Abdul Gayoom, sono state inficiate da irregolarità;

B.  considerando che il 13 marzo 2015 Mohamed Nasheed, primo presidente delle Maldive democraticamente eletto, è stato condannato a 13 anni di carcere in seguito ad accuse di matrice politica, fatto che è stato condannato dal gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle detenzioni arbitrarie; che il processo nei suoi confronti è stato viziato da irregolarità; che anche altri ex funzionari, tra cui l'ex vicepresidente Ahmed Adeeb e gli ex ministri della Difesa Mohamed Nazim e Tholhath Ibrahim, sono stati arrestati e detenuti;

C.  considerando che sono state sollevate preoccupazioni in merito alla forte politicizzazione della magistratura delle Maldive, che negli anni ha abusato dei suoi poteri e agito nell'interesse del partito attualmente al governo e contro i politici all'opposizione;

D.  considerando che il 4 novembre 2015 il governo delle Maldive ha dichiarato uno stato di emergenza, revocato sei giorni dopo, in quella che è sembrata una mossa per prevenire proteste di massa contro il governo e che quest'ultimo è stato ampiamente condannato per aver sospeso i diritti fondamentali dei cittadini e per aver conferito all'esercito e alla polizia il potere di perquisire e arrestare arbitrariamente;

E.  considerando che il 27 e il 28 novembre la polizia nelle Maldive è intervenuta per disperdere i manifestanti dell'opposizione utilizzando gas lacrimogeni e spray urticanti e arrestando una dozzina di manifestanti che chiedevano il rilascio dell'ex presidente e degli altri leader politici detenuti;

F.  considerando che Mahfooz Saeed, avvocato per i diritti umani e legale dell'ex presidente Mohamed Nasheed, ha subito un'aggressione il 4 settembre 2015;

G.  considerando che la moratoria sulla pena di morte nelle Maldive (comprese le sentenze in ritardo imposte ai minori) che era stata adottata nel 1953 è stata annullata nell'aprile 2014;

H.  considerando che il parlamento ha approvato una legge che considera reato di tradimento la richiesta di misure restrittive e altre sanzioni associate nei confronti del governo delle Maldive e dei suoi membri;

I.  considerando che la commissione dell'Unione interparlamentare sui diritti umani dei parlamenti ha indicato le Maldive come uno dei peggiori paesi al mondo per quanto riguarda gli attacchi contro i deputati all'opposizione, dato che questi sono spesso vittime di intimidazioni, arresti e detenzioni; che la libertà di espressione (compresa la libertà dei mezzi di comunicazione), la libertà di associazione e il pluralismo politico sono sempre più minacciati, dati l'arresto e l'accusa di centinaia di manifestanti antigovernativi;

J.  considerando che si registrano preoccupazioni anche riguardo all'aumento del radicalismo islamico militante e al numero di giovani radicalizzati, uomini e donne, che si sarebbero schierati con l'ISIS; che, secondo le stime, le Maldive sono il paese con il maggior numero di reclute dell'ISIS, su base pro capite;

K.  considerando che Ahmed Rilwan, un giornalista critico nei confronti del governo, è "scomparso" nell'agosto 2014 senza mai essere stato ritrovato e che si teme per la sua vita;

L.  considerando che bande e gruppi islamici radicali, presumibilmente in collaborazione con la polizia, attaccano di frequente le istituzioni, le organizzazioni e gli individui che contestano le azioni del governo o sono accusati di promuovere l'ateismo e che tale situazione crea un clima intimidatorio;

M.  considerando che sono sempre più frequenti i casi di vessazioni, minacce e attacchi di cui sono vittime le organizzazioni della società civile e i difensori dei diritti umani, come la Commissione per i diritti umani delle Maldive (HRCM), criticata dalla Corte suprema per avere presentato una relazione in occasione della revisione periodica universale del Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani;

1.  esprime profonda preoccupazione per il graduale deterioramento degli standard democratici e per le crescenti tendenze all'autoritarismo nelle Maldive, che stanno generando un clima di paura e tensione politica che potrebbe mettere a repentaglio i progressi compiuti negli ultimi anni sul piano dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto nel paese;

2.  deplora la repressione ai danni dell'opposizione politica; invita il governo delle Maldive a rilasciare immediatamente e senza condizioni l'ex presidente Mohamed Nasheed, l'ex vice-presidente Ahmed Adeeb e gli ex ministri della difesa Tholhath Ibrahim e Mohamed Nazim, insieme con lo sceicco Imran Abdulla e altri prigionieri politici, e a proscioglierli da tutte le accuse; esprime preoccupazione anche per il deterioramento delle condizioni di salute dell'ex presidente;

3.  reitera la propria profonda insoddisfazione per le gravi irregolarità nel processo a carico dell'ex presidente Mohamed Nasheed;

4.  chiede al governo delle Maldive di garantire la piena imparzialità del potere giudiziario e di rispettare le garanzie processuali e il diritto a un processo equo, imparziale e indipendente; sottolinea la necessità di depoliticizzare la magistratura e i servizi di sicurezza del paese;

5.  esprime forte preoccupazione, in tale contesto, per il licenziamento del procuratore generale e ricorda al governo che la procura generale è un organo costituzionale indipendente ai sensi della costituzione delle Maldive e che il procuratore generale deve essere messo in grado di svolgere il suo mandato costituzionale legittimo senza arbitrarie interferenze politiche o intimidazioni da parte di altri rami del governo;

6.  è profondamente preoccupato per la costante erosione dei diritti umani nelle Maldive, ivi incluso il ricorso abusivo allo stato di emergenza da parte dei poteri esecutivi nel paese, e per il rischio di un ulteriore deterioramento; ricorda alla Repubblica delle Maldive i suoi impegni internazionali in materia di rispetto dei diritti umani, compresi i diritti dei minori e le libertà fondamentali;

7.  chiede l'instaurazione di un vero dialogo tra tutti i partiti politici sul futuro di questo fragile Stato insulare;

8.  invita il governo delle Maldive a rispettare e sostenere pienamente il diritto di protestare e il diritto alla libertà di espressione, associazione e riunione, e a non cercare di limitare tali diritti; invita il governo delle Maldive inoltre a porre fine all'impunità delle milizie che hanno usato violenza contro le persone che promuovono la tolleranza religiosa, i manifestanti pacifici, i mezzi d'informazione critici e la società civile; invita le Maldive a rispettare appieno i propri obblighi internazionali;

9.  chiede al governo delle Maldive di salvaguardare i diritti degli attivisti pro-democrazia, dei musulmani moderati, dei sostenitori del secolarismo e di quanti si oppongono alla promozione dell'ideologia wahhabita-salafita nel paese, e di garantire il loro diritto a partecipare a tutti i settori della vita pubblica nel paese;

10.  ricorda che la libertà dei media è il cardine di una democrazia funzionante; invita il governo delle Maldive e le autorità a garantire un'adeguata protezione dei giornalisti e dei difensori dei diritti umani che sono vittime di minacce e di attacchi a causa del loro legittimo lavoro, e, a tale riguardo, a consentire la conduzione di indagini adeguate sulla scomparsa di Ahmed Rilwan, sull'assalto a Mahfooz Saeed e sugli attacchi e le minacce nei confronti di giornalisti, membri della società civile e istituzioni indipendenti;

11.  chiede che sia ripristinata con urgenza la moratoria sulla pena di morte, nella prospettiva della sua abolizione, e che si proceda alla revisione del codice penale, con l'obiettivo di porre fine al ricorso alle punizioni corporali;

12.  chiede alla Commissione e agli Stati membri di pubblicare segnalazioni esaurienti sulla situazione dei diritti umani nelle Maldive per i turisti che intendono recarvisi; invita inoltre il Servizio europeo per l'azione esterna a monitorare da vicino la situazione politica e dei diritti umani nelle Maldive;

13.  chiede all'UE e agli Stati membri, alla luce del perdurare dell'arretramento democratico e del deterioramento della situazione dei diritti umani nelle Maldive, di introdurre misure restrittive sotto forma di sanzioni mirate per congelare i beni detenuti all'estero da taluni membri del governo del paese e dai loro principali sostenitori appartenenti alla comunità imprenditoriale maldiviana, e imporre loro il divieto di viaggio;

14.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio e agli Stati membri nonché al governo e al parlamento delle Maldive.

(1)

Testi approvati, P6_TA(2004)0017.

(2)

Testi approvati, P8_TA(2015)0180.

Ultimo aggiornamento: 16 dicembre 2015Avviso legale