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Ciclo del documento : O-000064/2013

Testi presentati :

O-000064/2013 (B7-0212/2013)

Discussioni :

PV 04/07/2013 - 10
CRE 04/07/2013 - 10

Votazioni :

Testi approvati :


Interrogazioni parlamentari
31 maggio 2013
O-000064/2013
Interrogazione con richiesta di risposta orale
alla Commissione
Articolo 115 del regolamento
Sonia Alfano, Marc Tarabella, Alain Cadec, Isabelle Durant, Bernadette Vergnaud, Carlos Coelho, Cristian Silviu Buşoi, Claudette Abela Baldacchino, Amelia Andersdotter, Eric Andrieu, Elena Oana Antonescu, Kriton Arsenis, Liam Aylward, Zoltán Bagó, Zigmantas Balčytis, Burkhard Balz, Erik Bánki, Elena Băsescu, Regina Bastos, Catherine Bearder, Heinz K. Becker, Ivo Belet, Sandrine Bélier, Jean-Luc Bennahmias, Phil Bennion, Izaskun Bilbao Barandica, Lothar Bisky, Philippe Boulland, Maria Da Graça Carvalho, Françoise Castex, Lara Comi, Emer Costello, Jean Louis Cottigny, Jürgen Creutzmann, Vasilica Viorica Dăncilă, Chris Davies, Susy De Martini, Marielle de Sarnez, Anne Delvaux, Mark Demesmaeker, Christian Ehler, Ioan Enciu, Ismail Ertug, Sari Essayah, Tanja Fajon, João Ferreira, Knut Fleckenstein, Gaston Franco, Mariya Gabriel, Pat the Cope Gallagher, Ildikó Gáll-Pelcz, Marietta Giannakou, Catherine Grèze, Nathalie Griesbeck, Matthias Groote, Françoise Grossetête, Sylvie Guillaume, Fiona Hall, Małgorzata Handzlik, Malcolm Harbour, Marian Harkin, Jolanta Emilia Hibner, Jim Higgins, Vincenzo Iovine, Liisa Jaakonsaari, Lívia Járóka, Krišjānis Kariņš, Martin Kastler, Tunne Kelam, Seán Kelly, Evgeni Kirilov, Mojca Kleva Kekuš, Jürgen Klute, Dieter-Lebrecht Koch, Eija-Riitta Korhola, Ádám Kósa, Jan Kozłowski, Rodi Kratsa-Tsagaropoulou, Agnès Le Brun, Jo Leinen, Corinne Lepage, Eva Lichtenberger, Krzysztof Lisek, Monica Luisa Macovei, Ramona Nicole Mănescu, Marian-Jean Marinescu, Hans-Peter Martin, Jiří Maštálka, Véronique Mathieu Houillon, Marisa Matias, Hans-Peter Mayer, Erminia Mazzoni, Mairead McGuinness, Gesine Meissner, Louis Michel, Ana Miranda, Gay Mitchell, Elisabeth Morin-Chartier, Norbert Neuser, Katarína Neveďalová, Rareş-Lucian Niculescu, Miroslav Ouzký, Ivari Padar, Rolandas Paksas, Antigoni Papadopoulou, Antonyia Parvanova, Sirpa Pietikäinen, Pavel Poc, Maurice Ponga, Phil Prendergast, Franck Proust, Mitro Repo, Michèle Rivasi, Robert Rochefort, Ulrike Rodust, Marie-Thérèse Sanchez-Schmid, Petri Sarvamaa, Jacek Saryusz-Wolski, Vilja Savisaar-Toomast, Olga Sehnalová, Joanna Senyszyn, Bart Staes, Georgios Stavrakakis, László Surján, Csaba Sándor Tabajdi, Hannu Takkula, Claudiu Ciprian Tănăsescu, Isabelle Thomas, Róża Gräfin von Thun und Hohenstein, Catherine Trautmann, Ramon Tremosa i Balcells, Rafał Trzaskowski, Ioannis A. Tsoukalas, Ivo Vajgl, Adina-Ioana Vălean, Lambert van Nistelrooij, Alejo Vidal-Quadras, Axel Voss, Henri Weber, Josef Weidenholzer, Sabine Wils, Hermann Winkler, Iuliu Winkler, Anna Záborská, Andrea Zanoni, Gabriele Zimmer, Niccolò Rinaldi, Malika Benarab-Attou, Tiziano Motti, Monika Flašíková Beňová

 Oggetto: Numero di emergenza europeo 112: mancata attuazione della risoluzione del Parlamento europeo del 5 luglio 2011 e dell'articolo 26 della direttiva 2009/136/CE
 Risposta 

Il 5 luglio 2011 il Parlamento ha approvato una risoluzione sul servizio universale e il numero di emergenza "112" (P7_TA(2011)0306), in cui pone l'accento sulla necessità di adoperarsi maggiormente a favore dell'attuazione e della promozione del 112, il numero di emergenza europeo, e invita la Commissione ad adottare una serie di misure specifiche conformemente alla direttiva 2009/136/CE.

I progressi finora realizzati dalla Commissione nell'attuazione della direttiva 2009/136/CE sono insufficienti. Ad esempio non è ancora stata messa a punto una definizione dei criteri relativi all'esattezza e all'affidabilità delle informazioni sulla localizzazione del chiamante, come richiesto all'articolo 26, paragrafo 5, della direttiva 2009/136/CE. Inoltre, nonostante non si registrino progressi in relazione alla conoscenza del 112, che rimane molto circoscritta (solo il 27% dei cittadini dell'UE sono informati della sua esistenza), non sono stati intrapresi sforzi significativi per colmare tale lacuna di informazioni. Il 112 continua per di più a non essere accessibile alla maggior parte delle persone con disabilità, sebbene l'esigenza dell'accessibilità figuri nella direttiva 2009/136/CE, nella risoluzione del 5 luglio 2011 e nella dichiarazione scritta 0035/2011 del 12 settembre 2011 sulla necessità di accesso ai servizi di emergenza del 112.

Per quanto concerne la richiesta formulata dal Parlamento nella suddetta risoluzione, quando intende la Commissione presentare al Parlamento un piano d'azione dettagliato (in cui siano specificati risorse e calendario)?

In particolare, occorre prestare attenzione ai seguenti aspetti:

- la comunicazione di informazioni efficaci sul 112 ai cittadini e la fornitura di misure di sostegno agli Stati membri per l'organizzazione di campagne di promozione e di sensibilizzazione (articolo 26, paragrafo 6);

- la definizione di criteri obbligatori relativi all'esattezza e all'affidabilità delle informazioni sulla localizzazione del chiamante fornite ai servizi di emergenza (articolo 26, paragrafo 5, e articolo 26, paragrafo 7);

- la fissazione di requisiti di affidabilità e di qualità validi nonché di indicatori di prestazione chiave per l'intera catena del servizio 112 (risoluzione del 5 luglio 2011);

- l'accessibilità del 112 alle persone con disabilità mediante l'utilizzo di tecnologie 112 di prossima generazione (articolo 26, paragrafo 4, e risoluzione del 5 luglio 2011);

- l'attuazione di un "sistema 112 inverso" che consenta di allertare i cittadini in caso di imminenti incidenti gravi (risoluzione del 5 luglio 2011).

Lingua originale dell'interrogazione: EN
Ultimo aggiornamento: 28 giugno 2013Avviso legale