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 Indice 
Resoconto
03-05-2001
Accordo sulla modifica delle prospettive finanziarie
Lotta contro le encefalopatie spongiformi trasmissibili
Accordo sull’accesso del pubblico ai documenti
Libera circolazione degli animali da compagnia
Semaforo verde all’accordo con l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia
Contro la falsificazione dell’euro
Analisi delle droghe sintetiche
Sicurezza nucleare, quindici anni dopo Cernobil
Misure contro la scarsità di medicinali ad uso veterinario
Attuazione dei programmi di stabilità e convergenza
Ricerca sulla seconda generazione Internet
Immunità parlamentare all’onorevole Sichrovsky
Immunità parlamentare all’onorevole Voggenhuber
Immunità parlamentare all’onorevole Jeggle

Voti

Accordo sulla modifica delle prospettive finanziarie
 
Joan COLOM I NAVAL (PSE, E)
Relazione sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'adeguamento delle prospettive finanziarie alle condizioni d'esecuzione (presentata dalla Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio in applicazione dei punti 16-18 dell'Accordo interistituzionale del 6 maggio 1999)
Doc.: A5-0110/2001
Procedura: Accordo interistituzionale
Dibattito: 03.05.2001
Votazione: 03.05.2001

Con l'adozione del rapporto di Joan COLOM I NAVAL (PSE, E) il Parlamento ha approvato l'accordo che è stato concluso con il Consiglio dopo lunghi negoziati sul riscaglionamento dei crediti di impegno non utilizzati nel 2000 nel modo seguente: 870 milioni di euro per il 2002; 1.178 milioni di euro per il 2003; 1.642 milioni di euro per il 2004, 1.396 milioni di euro per il 2005 e 1.067 milioni di euro per il 2006.

Questo accordo modifica la proposta iniziale dell'Esecutivo, che prevedeva un rifinanziamento per scaglioni annuali di importo simile e sulla quale il Consiglio aveva dato in un primo tempo il proprio benestare.

Per ulteriori informazioni:
Georgios Ghiatis
(Bruxelles)  Tel.(32-2) 28 42216
e-mail:  budg-press@europarl.eu.int


Lotta contro le encefalopatie spongiformi trasmissibili
Dagmar ROTH-BEHRENDT (PSE, D)
Raccomandazione sulla posizione comune definita dal Consiglio in vista dell'adozione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni per la prevenzione, il controllo e l'eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili
Doc.: A5-0118/2001
Procedura: Codecisione, seconda lettura
Dibattito: 02.05.2001
Votazione: 03.05.2001

L'Assemblea ha approvato la relazione di Dagmar ROTH-BEHRENDT (PSE, D) sulla posizione comune del Consiglio relativa alla proposta della Commissione che fissa le regole per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili (EST).

La nuova legislazione europea rappresenterà la base giuridica per l’eliminazione delle EST in generale e dell’ESB in particolare. Essa comprenderà anche limitazioni al movimento dei bovini e dei caprini che potrebbero essere stati colpiti da qualche forma di EST.

Quasi tutti gli emendamenti chiave approvati in prima lettura dal Parlamento sono stati ripresi nella posizione comune, approvata oggi dalla plenaria. Essa introduce anche nuove disposizioni relative alla gestione del commercio intracomunitario, delle importazioni e – laddove necessario – delle esportazioni. Essa include poi disposizioni relative al morbo della mucca pazza. Il Parlamento ha infine chiesto misure per assicurare una maggiore protezione del consumatore, per essere coinvolto nelle decisioni in materia di prevenzione delle EST.

Per ulteriori informazioni:
Ton Huyssoon
(Bruxelles)  Tel.(32-2) 28 42408
e-mail:  envi-press@europarl.eu.int


Accordo sull’accesso del pubblico ai documenti
Michael CASHMAN (PSE, UK)
Relazione sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione
Doc.: A5-0318/2000
Procedura: Codecisione, prima lettura
Dibattito: 02.05.2001
Votazione: 03.05.2001

Il Parlamento ha approvato l'accordo sull’accesso del pubblico ai documenti, frutto di un compromesso tra Parlamento, Commissione e Consiglio.

L'accordo fra le tre Istituzioni fa sì che tutti i cittadini dell’Unione possano avere accesso ai documenti dell’Unione, tranne che per alcune eccezioni chiaramente definite. Anche altri organi e agenzie europee avranno l’obbligo di garantire l’accesso del pubblico ai documenti.

L'accesso ai documenti è limitato se viene minacciato l’interesse pubblico, in particolare nei settori della difesa e degli affari militari, delle relazioni internazionali, della politica economica, finanziaria o monetaria e della sicurezza pubblica. Le eccezioni valgono anche per i documenti che riguardano la privacy, per quelli che rischiano di danneggiare l’interesse giuridico di un individuo, per quelli relativi a procedure giudiziarie, ispezioni, inchieste o atti a carattere finanziario, a meno che la loro divulgazione sia di supremo interesse pubblico. Inoltre, la diffusione di documenti destinati ad uso interno verrà rifiutata se rischia di minacciare seriamente il processo decisionale dell’Istituzione interessata, a meno che l'interesse pubblico supremo ne giustifichi la pubblicazione.

Per far sì che i cittadini possano godere appieno del loro diritto, tutte le Istituzioni dovranno creare un registro dei documenti.

Gli atti che sono stati classificati come segreti o confidenziali, ai fini della protezione degli interessi vitali dell’Unione o di uno Stato membro, dovranno essere soltanto registrati e diffusi con il consenso dell’autore. Il rifiuto di concedere l’accesso ai documenti deve essere basato sulle eccezioni elencate, relative alla pubblica sicurezza, alla difesa, alle questioni militari, alle relazioni internazionali, alla politica economica, finanziaria e monetaria. Il Parlamento deve, comunque, essere informato in merito a tali documenti. Inoltre, ogni Istituzione dovrà pubblicare una relazione annuale dove figuri il numero di casi cui è stato rifiutato l’accesso e le ragioni del rifiuto, nonché il numero di documenti segreti o confidenziali non inseriti nel registro.

Gli Stati membri che ricevono richiesta di rendere pubblico un documento delle Istituzioni europee sono tenuti a consultare l’Istituzione in questione e decidere in modo che non siano messi a repentaglio gli obiettivi del regolamento europeo. Uno degli articoli afferma, comunque, che il regolamento non modificherà le legislazioni nazionali sulla materia.

Ogni richiesta di accesso ai documenti deve essere trattata entro 15 giorni lavorativi. In caso di rifiuto, si può presentare una seconda domanda. Se anche in questo caso la risposta è negativa, si può fare appello alla Corte europea di giustizia o sottoporre un reclamo al Mediatore europeo. Nel 2004 la Commissione pubblicherà una relazione sull’attuazione del regolamento e, se necessario, presenterà raccomandazioni per eventuali modifiche.

Con il voto in plenaria si conclude la prima lettura. Poiché vi è già un accordo con il Consiglio e la Commissione, non saranno necessarie ulteriori letture. Tale regolamento entrerà in vigore entro sei mesi, ma le Istituzioni avranno a disposizione altri sei mesi per la creazione dei registri.

Per ulteriori informazioni:
Marjory van den Broeke
(Bruxelles)  Tel.(32-2) 28 44304
e-mail:  libe-press@europarl.eu.int


Libera circolazione degli animali da compagnia
Jillian EVANS (Verdi/ALE, UK)
Relazione sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle condizioni di polizia sanitaria applicabili ai movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia
Doc.: A5-0125/2001
Procedura: Codecisione, prima lettura
Dibattito: 02.05.2001
Votazione: 03.05.2001

L'Assemblea ha approvato il regolamento che stabilisce misure volte a garantire una maggiore libertà di movimento degli animali da compagnia all’interno dell’Unione. I deputati sostengono le proposte dell’Esecutivo che mirano a rendere più coerenti, da qui al 2002, le regole applicabili ai movimenti a carattere non commerciale degli animali da compagnia. Tale legislazione eliminerà gli ostacoli al movimento di cani e gatti nell’Unione e in alcuni paesi terzi, a condizione che gli animali siano identificabili con un trasponditore elettronico o un tatuaggio, che siano vaccinati e che la loro immunità sia stata verificata almeno sei mesi prima del loro spostamento.

La proposta è stata avanzata dopo il successo delle campagne di vaccinazione contro la rabbia dei cani e dei gatti (dal 1991), che hanno portato alla soppressione della quarantena di sei mesi imposta dal Regno Unito e dalla Svezia.

Approvando la relazione di Jillian EVANS (Verdi/ALE, UK), il Parlamento chiede un periodo transitorio di otto anni in modo da arrivare progressivamente all’eliminazione del tatuaggio per l’identificazione degli animali a favore della pulce elettronica. Con il tempo, infatti, i tatuaggi possono alterarsi e diventare indecifrabili. Servono poi controlli severi alle frontiere dell’Unione, in modo da assicurare il buon funzionamento del nuovo sistema. Si propone, infine, che l’articolo 152 (sanità pubblica) venga considerato quale unica base giuridica di questo regolamento.

Per ulteriori informazioni:
Ton Huyssoon
(Bruxelles)  Tel.(32-2) 28 42408
e-mail:  envi-press@europarl.eu.int


Semaforo verde all’accordo con l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia
Hannes SWOBODA (PSE, A)
Raccomandazione sulla proposta di decisione del Consiglio e della Commissione concernente la conclusione dell'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i suoi Stati membri, da un lato, e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia dall'altro
Doc.: A5-0132/2001
Procedura: Parere conforme
Dibattito: 02.05.2001
Votazione: 03.05.2001

Il Parlamento ha dato parere favorevole all’accordo di stabilizzazione e di associazione tra l’Unione europea e l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia. L’accordo è stato firmato dalle due parti il 9 aprile a Lussemburgo.

In base a tale atto – un passo fondamentale in preparazione dell’adesione all’UE dell’ex Repubblica iugoslava di Macedonia – Skopje si impegna ad avvicinare la legislazione nazionale all’aquis comunitario e a cooperare con gli altri paesi dei Balcani occidentali. Dovrà essere avviato un dialogo politico con l’Unione, lavorando per la realizzazione di un’area di libero scambio tra la Comunità e la Repubblica balcanica e per la cooperazione in diversi settori, inclusi la giustizia e gli affari interni. A tal fine, è stato creato un consiglio e comitato di associazione e stabilizzazione chiamato a decidere sulle questioni relative all’accordo. L’Unione europea garantirà l’assistenza finanziaria all’ex Repubblica iugoslava di Macedonia affinché questa possa raggiungere gli obiettivi fissati.
Il voto favorevole dell'Assemblea è in linea con il supporto dato dall'Europa al governo locale nel corso delle recenti violenze che hanno scosso il paese. Col parere conforme si sottolinea inoltre che tutte le parti coinvolte devono compiere sforzi per la promozione della pace e della stabilità nella regione.

Per ulteriori informazioni:
Timothy Boden
(Bruxelles)  Tel.(32-2) 28 43459
e-mail:  foreign-press@europarl.eu.int
oppure
Guy Deregnaucourt
(Bruxelles)  Tel.(32-2) 28 43806
e-mail:  foreign-press@europarl.eu.int


Contro la falsificazione dell’euro
Charlotte CEDERSCHIÖLD (PPE/DE, S)
Relazione su:

l'iniziativa del governo delle Repubblica francese volta a far sì che il Consiglio adotti un progetto di decisione relativo alla protezione dell'euro dalla falsificazione
il progetto di regolamento del Consiglio che definisce talune misure necessarie alla protezione dell'euro contro la falsificazione (orientamento del Consiglio)

Doc.: A5-0120/2001
Procedura: Consultazione legislativa
Dibattito: 02.05.2001
Votazione: 03.05.2001

L’obiettivo dell’iniziativa francese è quello di predisporre misure complementari a quelle già adottate contro la falsificazione dell’euro. Si propongono in particolare disposizioni per garantire la cooperazione tra le autorità competenti dei vari Stati membri, la Banca centrale europea, le banche centrali nazionali, Europol e l’unità di cooperazione giudiziaria di Eurojust. I centri nazionali dovranno analizzare le sospette falsificazioni, inviando poi i risultati a Europol. Gli Stati membri e la futura unità di Eurojust sono tenuti a scambiare dati e informazioni sulle indagini in questo ambito. Inoltre, le condanne per falsificazione di denaro pronunciate da uno Stato membro dovranno essere riconosciute dagli altri paesi dell’Unione come precedenti penali.

Il progetto di regolamento del Consiglio riguarda invece il trattamento delle informazioni tecniche e statistiche sulla falsificazione e dei dati operativi e strategici, nonché la cooperazione e la reciproca assistenza tra Stati membri. Per ragioni tecniche, il primo regolamento riguarda solo gli Stati membri della zona euro, mentre il secondo riguarda gli altri paesi dell’Unione. In base a tali disposizioni, gli istituti di credito che maneggiano banconote e monete in euro (inclusi gli uffici di cambio) saranno obbligati a ritirare dalla circolazione tutte quelle che si sospettano falsificate, informando le autorità competenti. Gli Stati membri dovranno applicare sanzioni efficaci contro le banche e gli uffici di cambio che non rispettano tale norma.

Gli Stati membri sono inoltre sollecitati a creare un centro nazionale per l’analisi di monete e banconote che si sospettano false. Tutti i dati tecnici e statistici sulle falsificazioni scoperte negli Stati membri e nei paesi terzi saranno raccolti e trattati dalla Banca centrale europea. Parallelamente, un Centro tecnico e scientifico europeo per l’analisi delle monete in euro dovrà essere creato a Parigi, mentre un altro, per l’analisi delle banconote, avrà sede a Francoforte. Le autorità nazionali competenti, la Commissione ed Europol potranno accedere ai dati raccolti presso la Banca centrale europea.

La relatrice aveva presentato 10 emendamenti, quasi tutti di natura tecnica, al regolamento relativo ai paesi della zona euro. Con un altro emendamento si chiede invece che il Centro di Parigi sia creato a carattere permanente e non su base temporanea.

Per ulteriori informazioni:
Marjory van den Broeke
(Bruxelles)  Tel.(32-2) 28 44304
e-mail:  libe-press@europarl.eu.int


Analisi delle droghe sintetiche
Charlotte CEDERSCHIÖLD (PPE/DE, S)
Relazione su:

l'iniziativa del Regno di Svezia in vista dell'adozione della decisione relativa alla trasmissione di campioni di sostanze stupefacenti illecite
l'iniziativa del Regno di Svezia in vista dell'adozione della decisione del Consiglio che istituisce un sistema di analisi forense speciale del profilo delle droghe sintetiche

Doc.: A5-0121/2001
Procedura: Consultazione legislativa
Dibattito: 02.05.2001
Votazione: 03.05.2001

Per combattere con più efficacia il traffico illegale di droghe sintetiche - anfetamine, ecstasy (MDMA o metilendioximetan-fetamina) e altri stimolanti di tipo anfetaminico - è necessario determinare se droghe sequestrate in luoghi diversi abbiano la stessa origine. La Svezia ha quindi proposto di creare una rete europea di laboratori per analizzare campioni di stupefacenti, facilitandone il transito tra Stati membri a fini giudiziari o per analisi.

I laboratori designati dovranno analizzare i campioni di droga inviati loro dagli Stati membri e determinare se essi hanno le stesse caratteristiche di altri campioni già analizzati. L’invio dei campioni può essere rifiutato solo se viene messa a repentaglio la sicurezza nazionale, se è in corso un’indagine, se viene messa in pericolo la sicurezza di un individuo o se l’informazione riguarda la sicurezza pubblica. I laboratori, a loro volta, dovranno inviare i risultati delle analisi agli Stati membri e ad Europol il più rapidamente possibile. Non si conosce ancora il laboratorio designato per lo svolgimento di questi compiti, ma vi è un numero limitato di laboratori in grado di realizzare tali analisi.

Approvando la relazione di Charlotte CEDERSCHIÖLD (PPE/DE, S), il Parlamento ha accolto l'iniziativa. Anche i paesi candidati all’adesione dovrebbero prendere parte alla rete.
Per ulteriori informazioni:
Marjory van den Broeke
(Bruxelles)  Tel.(32-2) 28 44304
e-mail:  libe-press@europarl.eu.int


Sicurezza nucleare, quindici anni dopo Cernobil
Risoluzione comune sul problema della sicurezza nucleare quindi anni dopo l'incidente di Cernobil e sulle sue ripercussioni sulla salute
Doc.: B5-0321/2001
Proce dura: Risoluzione comune
Dibattito: 02.05.2001
Votazione: 03.05.2001

A seguito del dibattito sulla dichiarazione dell'Esecutivo in merito al problema della sicurezza nucleare quindici anni dopo l'incidente di Cernobil, il Parlamento ha adottato una risoluzione comune presentata dai gruppi PPE/DE, PSE, ELDR, Verdi/Ale e GUE/NGL.

L'Assemblea ha approvato senza riserve la chiusura della centrale di Cernobil. L'Unione e i suoi Stati membri si sono impegnati a stanziare un miliardo di euro a beneficio dell'Ucraina, come compensazione per lo smantellamento della centrale di Cernobil.

Il reattore n. 4 della centrale nucleare denominata "Lenin", nella città ucraina di Cernobil, rimane com'era il 26 aprile 1986. L'inquinamento radioattivo ha contaminato estese regioni dell'Ucraina, della Bielorussia, della Russia, della Scandinavia e dell'Europa centrale ed occidentale. L'incidente ha causato non solo la morte immediata degli operai in servizio, ma anche alte percentuali di cancro nella regione colpita. Si segnala in particolare un aumento del tumore alla tiroide e della leucemia. Cernobil è stata definitivamente chiusa nel dicembre del 2000.

Il Parlamento invita l'Unione a trarre i necessari insegnamenti da questa catastrofe e a dare pieno appoggio al principio di precauzione, che implica la necessità di chiudere e smantellare ogni altra centrale nucleare a rischio nei paesi candidati o in paesi terzi.

Gli eurodeputati sollecitano aiuti finanziari per l'Ucraina, la Bielorussia e la Russia, in modo da consentire a tali paesi di far fronte alle conseguenze sociali e sanitarie dell'incidente. L'Assemblea incoraggia anche l'elaborazione di progetti intesi a studiare, valutare e ridurre le conseguenze dell'incidente e sollecita l'adozione di misure continue di monitoraggio della radioattività nelle aree colpite. Nella risoluzione approvata si chiede inoltre uno sforzo costante ed incisivo per risanare l'ambiente nelle zone più inquinate; gli eurodeputati a tal fine si rivolgono al G7 e all'Unione affinché dedichino maggiore attenzione alla gestione di tutto l'ecosistema contaminato.

Infine, alla luce di nuovi importanti dati scientifici che sollevano dubbi su alcuni aspetti del modello di rischio radioattivo, specialmente con riferimento agli effetti di ricaduta radioattiva di Cernobil, gli eurodeputati invitano la Commissione a organizzare uno studio epidemiologico sugli effetti dell'incidente in tutta Europa. La risoluzione incita anche l'AIEA (Agenzia internazionale per l'energia nucleare), l'UNSCEAR (Comitato scientifico delle Nazioni Unite per gli effetti delle radiazioni atomiche), nonché l'ICRP (Commissione internazionale per la protezione radiologica), e l'Euratom a riesaminare il modello di rischio in questione.

Per ulteriori informazioni:
Judith Ecker
(Bruxelles)  Tel.(32-2) 28 42629
e-mail:  envi-press@europarl.eu.int


Misure contro la scarsità di medicinali ad uso veterinario
Avril DOYLE (PPE/DE, IRL)
Relazione sulla comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo: Disponibilità dei medicinali per uso veterinario
Doc.: A5-0119/2001
Procedura: Consultazione non legislativa
Dibattito: 02.05.2001
Votazione: 03.05.2001

Il Parlamento ha approvato a larga maggioranza la relazione di Avril DOYLE (PPE/DE), con la quale si chiedono misure urgenti per far fronte alla scarsità di medicinali necessari per la cura degli animali destinati all’alimentazione. Tale carenza è determinata dalle restrizioni, fin troppo rigorose, fissate per proteggere la salute umana.

La relazione, che fa seguito a una comunicazione dell’Esecutivo in cui si evidenzia il problema, afferma che la carenza di medicinali ad uso veterinario ha dato origine a una crisi con «gravi conseguenze per la salute e il benessere degli animali». La relatrice precisa in particolare che la mancata disponibilità di anestetici locali provoca «situazioni inaccettabili».

All'origine di tale situazione vi è l’esigenza, enunciata nella legislazione comunitaria, di fissare dei limiti massimi di residui (LMR) di medicinali ad uso veterinario. I limiti devono essere corrispondenti alla concentrazione massima di residui tollerata negli alimenti di origine animale. Il ritiro dal mercato, a partire dal 1° gennaio 2001, di tutti i medicinali ad uso veterinario per i quali non era stato definito alcun limite non ha fatto che aggravare la situazione.

Il Parlamento sostiene le misure a breve termine annunciate dall’Esecutivo per aumentare la disponibilità dei medicinali. L'Aula chiede comunque di instaurare, nel lungo periodo, un sistema paneuropeo di autorizzazioni che permetterebbe una migliore circolazione dei medicinali tra gli Stati membri. Infine, chiede che per i cavalli sia autorizzato l’utilizzo di sostanze per cui non sono stati fissati limiti.

Per ulteriori informazioni:
Ton Huyssoon
(Bruxelles)  Tel.(32-2) 28 42408
e-mail:  envi-press@europarl.eu.int


Attuazione dei programmi di stabilità e convergenza
Giorgos KATIFORIS (PSE, GR)
Relazione sulla valutazione annuale dell'attuazione dei programmi di stabilità e convergenza (art. 99, par. 4 TCE)
Doc.: A5-0127/2001
Procedura: Iniziativa
Dibattito: 03.05.2001
Votazione: 03.05.2001

Gli eurodeputati hanno approvato la risoluzione presentata da Giorgos KATIFORIS (PSE, GR) sulla valutazione annuale dell’attuazione dei programmi di stabilità e convergenza degli Stati membri, volti a mantenere l’equilibrio dei bilanci nazionali, come previsto dal Patto di stabilità e di crescita e dai grandi orientamenti di politica economica. Il Parlamento si è espresso a favore del prestito pubblico nella misura in cui esso viene utilizzato per investimenti pubblici, senza però menzionare la cosiddetta regola d'oro che nel Regno Unito autorizza il deficit per coprire, nell’arco di un ciclo economico, le spese pubbliche.

Con la risoluzione approvata i deputati si rallegrano degli sforzi compiuti dagli Stati membri per controllare la spesa pubblica, ma notano che solo dieci Stati sono riusciti ad ottenere un equilibrio di bilancio, mentre in alcuni paesi il livello del debito pubblico rimane eccessivamente elevato. I governi nazionali sono quindi invitati a proseguire gli sforzi in modo da raggiungere l'equilibrio di bilancio. Tuttavia, di fronte alle previsioni di riduzione della crescita dell’economia europea, il testo votato raccomanda di proseguire le riforme strutturali volte ad aumentare flessibilità e convergenza. In tale contesto viene sottolineata l'importanza dei servizi di interesse generale.

Inoltre, la risoluzione segnala che sia gli investimenti privati che quelli pubblici sono indispensabili per il raggiungimento dell’obiettivo strategico di fare dell’Europa l’economia più dinamica e competitiva del mondo nei prossimi dieci anni, come stabilito al Vertice di Lisbona. Il documento approvato si compiace anche del primo programma di stabilità presentato dalla Grecia.

Infine, con l'adozione di un emendamento l'Assemblea raccomanda la creazione di fondi speciali che tengano conto delle tendenze demografiche e del loro impatto sui sistemi pensionistici pubblici. Questo criterio dovrebbe essere preso in considerazione al momento dell'elaborazione dei programmi di stabilità e di convergenza.

Per ulteriori informazioni:
Roy Worsley
(Bruxelles)  Tel.(32-2) 28 42941
e-mail:  econ-press@europarl.eu.int


Ricerca sulla seconda generazione Internet
Malcolm HARBOUR (PPE/DE, UK)
Relazione sulla seconda generazione Internet: necessità di un'iniziativa di ricerca UE
Doc.: A5-0116/2001
Procedura: Iniziativa
Dibattito: 03.05.2001
Votazione: 03.05.2001

Approvando la relazione di Malcolm HARBOUR (PPE/DE, UK), il Parlamento intende fornire istruzioni precise sulle modalità di promozione delle tecnologie della società dell'informazione nell'ambito del Sesto programma quadro sulla ricerca e lo sviluppo (riguardanti il periodo 2002-2006).

Gli eurodeputati sottolineano che l'Unione dovrebbe assicurare una forte presenza europea per lo sviluppo globale della ricerca sulla seconda generazione di Internet e sulle nuove infrastrutture di comunicazione. Le tecnologie della società d'informazione sono infatti una delle sette priorità proposte dall'Esecutivo dal 6° programma quadro di ricerca.

Il Parlamento inoltre sottolinea l'esigenza di allestire in tempi rapidi una rete di ricerca transeuropea superveloce con una capacità di 100 gigabits/secondo. Il Parlamento ritiene che in assenza di tali potenziamenti tecnici non sarà possibile realizzare l'obiettivo di Lisbona per un'economia europea competitiva, dinamica e basata sulla conoscenza.

Nel documento approvato si sottolinea inoltre che la strategia futura della ricerca dovrebbe includere la disponibilità di infrastrutture a basso costo e una maggiore ampiezza di banda; essa dovrebbe inoltre migliorare la qualità di trasmissione su Internet ed aumentare la quantità globale delle comunicazioni senza fili.

Gli eurodeputati auspicano infine incentivi alla ricerca nei seguenti settori: sicurezza su Internet, rischi sanitari legati all'emissione di onde elettromagnetiche, utilizzo di cellulari nell'ambito dei sistemi elettronici di pagamento o come strumenti di identificazione.

Per ulteriori informazioni:
Leena Maria Linnus
(Bruxelles)  Tel.(32-2) 28 42825
e-mail:  indu-press@europarl.eu.int


Altri documenti approvati

Immunità parlamentare all’onorevole Sichrovsky
François ZIMERAY (PSE, F)
Relazione sulla richiesta di revoca dell'immunità dell'onorevole Sichrovsky
Doc.: A5-0123/2001
Procedura: Immunità
Dibattito: 02.05.2001
Votazione: 03.05.2001

La relazione è stata approvata. L'immunità parlamentare di Peter SICHROVSKY (NI, A) non è quindi stata revocata.

Per ulteriori informazioni:
Nikolaos Tziorkas
(Bruxelles)  Tel.(32-2) 28 42341
e-mail:  lega-press@europarl.eu.int


Immunità parlamentare all’onorevole Voggenhuber
François ZIMERAY (PSE, F)
Relazione sulla richiesta di revoca dell'immunità dell'onorevole Voggenhuber
Doc.: A5-0124/2001
Procedura: Immunità
Dibattito: 02.05.2001
Votazione: 03.05.2001

La relazione è stata approvata. L'immunità parlamentare di Johannes VOGGENHUBER (Verdi/ALE, A) non è quindi stata revocata.

Per ulteriori informazioni:
Nikolaos Tziorkas
(Bruxelles)  Tel.(32-2) 28 42341
e-mail:  lega-press@europarl.eu.int


Immunità parlamentare all’onorevole Jeggle
 
Neil MacCORMICK (Verdi/ALE, UK)
Relazione sulla richiesta di revoca dell'immunità parlamentare dell'onorevole Elisabeth Jeggle
Doc.: A5-0126/2001
Procedura: Immunità
Dibattito: 02.05.2001
Votazione: 03.05.2001

La relazione con cui si concede la revoca dell'immunità parlamentare di Elisabeth JEGGLE (PPE/DE, D) è stata approvata.

Per ulteriori informazioni:
Nikolaos Tziorkas
(Bruxelles)  Tel.(32-2) 28 42341
e-mail:  lega-press@europarl.eu.int


Redazione: Piero Soave
              Claudia Delpero
              Tel. 43378

Segretariato: Elsa Fossati
              Rosa Franceschelli

Chiusura di redazione: giovedì 3 maggio 2001, 12.00

Codici delle procedure parlamentari

Serie A

Relazioni e raccomandazioni

Serie B

Risoluzioni e interrogazioni orali

Serie C

Documenti di altre Istituzioni

*

Procedura di consultazione

**I

Procedura di cooperazione, prima lettura

**II

Procedura di cooperazione, seconda lettura

***

Parere conforme

***I

Procedura di codecisione, prima lettura

***II

Procedura di codecisione, seconda lettura

***III

Procedura di codecisione, terza lettura

Abbreviazioni

PPE/DE

Partito popolare europeo / Democratici europei

PSE

Partito del socialismo europeo

ELDR

Liberali, democratici e riformatori

Verdi/ALE

Verdi / Alleanza libera europea

GUE/NGL

Sinistra unitaria europea / Sinistra verde nordica

UEN

Unione per l’Europa delle Nazioni

TDI

Gruppo tecnico dei deputati indipendenti

EDD

Europa delle democrazie e delle diversità

NI

Non iscritti

B

Belgio

F

Francia

A

Austria

DK

Danimarca

IRL

Irlanda

P

Portogallo

D

Germania

I

Italia

FIN

Finlandia

GR

Grecia

L

Lussemburgo

S

Svezia

E

Spagna

NL

Olanda

UK

Regno Unito

Tasso di cambio

1 euro = Lit. 1.936,27

Deputati al Parlamento europeo

Situazione al 3.5.2001

 

B

DK

D

GR

E

F

IRL

I

L

NL

A

P

FIN

S

UK

Totale

PPE/
DE

6

1

53

9

28

21

5

34

2

9

7

9

5

7

36

232

PSE

5

3

35

9

24

22

1

16

2

6

7

12

3

6

30

181

ELDR

5

6

 

 

3

 

1

8

1

8

   

5

4

11

52

Verdi/ALE

7

 

5

 

4

9

2

2

1

4

2

 

2

2

6

46

GUE/NGL

 

1

6

7

4

11

 

6

 

1

 

2

1

3

 

42

UEN

 

1

   

 

4

6

9

     

2

     

22

TDI

2

       

5

 

12

             

19

EDD

 

4

 

 

 

8

     

3

 

 

   

3

18

NI

       

1

7

 

0

   

5

     

1

14

Totale

25

16

99

25

64

87

15

87

6

31

21

25

16

22

87

626

Ultimo aggiornamento: 3 maggio 2001Avviso legale