Procedura : 2007/0006(CNS)
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A6-0405/2007

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PV 25/10/2007 - 7.6
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P6_TA(2007)0477

RELAZIONE     *
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22 ottobre 2007
PE 392.382v02-00 A6-0405/2007

sulla proposta modificata di regolamento del Consiglio relativo alla conclusione di un Accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica del Madagascar

(COM(2007)0428 – C6-0064/2007 – 2007/0006(CNS))

Commissione per la pesca

Relatrice: Margie Sudre

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO
 PARERE della commissione per i bilanci
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta modificata di regolamento del Consiglio relativo alla conclusione di un Accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica del Madagascar

(COM(2007)0428 – C6-0064/2007 – 2007/0006(CNS))

(Procedura di consultazione)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta di regolamento del Consiglio (COM(2007)0428)(1),

–   visti l'articolo 37 e l'articolo 300, paragrafo 2, del trattato CE,

–   visto l'articolo 300, paragrafo 3, primo comma, del trattato CE, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C6-0064/2007),

–   visti l'articolo 51 e l'articolo 83, paragrafo 7, del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione per la pesca e i pareri della commissione per lo sviluppo e della commissione per i bilanci (A6-0405/2007),

1.  approva la proposta modificata di regolamento del Consiglio quale emendata e approva la conclusione dell'accordo;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e alla Repubblica del Madagascar.

Testo della Commissione  Emendamenti del Parlamento

Emendamento 1

Considerando 2 bis (nuovo)

 

(2 bis) Importa migliorare le informazioni fornite al Parlamento europeo. La Commissione dovrebbe trasmettere a tal fine le conclusioni delle riunioni della commissione mista di cui all'articolo 9 dell'accordo.

Motivazione

L'emendamento mira a sottolineare che occorre fornire al Parlamento europeo informazioni adeguate per valutare l'accordo.

Emendamento 2

Articolo 3, paragrafo 1 bis (nuovo)

 

1 bis. La Commissione valuta ogni anno se gli Stati membri le cui navi operano nel quadro del protocollo hanno rispettato gli obblighi in materia di notifica. In caso negativo, la Commissione ne respinge le richieste di licenza di pesca per l'anno successivo.

Motivazione

I pescherecci che non rispettano l'obbligo fondamentale di notificare le catture non possono beneficiare del sostegno finanziario dell'UE.

Emendamento 3

Articolo 3 bis (nuovo)

 

Articolo 3 bis

 

La Commissione riferisce annualmente al Parlamento europeo e al Consiglio sui risultati del programma settoriale pluriennale di cui all'articolo 7 del protocollo.

Motivazione

Per valutare se la compensazione versata dall'UE è opportunamente utilizzata e promuove effettivamente l'uso sostenibile delle risorse della pesca nel Madagascar, è necessario che la Commissione informi annualmente il Parlamento.

Emendamento 4

Articolo 3 ter (nuovo)

 

Articolo 3 ter

 

Durante l'ultimo anno di validità del protocollo e prima che ne venga concluso un altro che lo rinnova, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'applicazione dell'accordo e sulle condizioni in cui esso è stato attuato.

Motivazione

Prima della conclusione di qualsiasi nuovo accordo la Commissione dovrebbe chiedere alle autorità dello Stato con cui ha avviato negoziati di fornirgli informazioni sulla base delle quali essa sottoporrà una relazione di valutazione generale al Parlamento e al Consiglio.

Emendamento 5

Articolo 3 quater (nuovo)

 

Articolo 3 quater

 

Sulla base della relazione di cui all'articolo 3 bis e previa consultazione del Parlamento europeo, il Consiglio affida alla Commissione, se del caso, un mandato negoziale per l'adozione di un nuovo protocollo.

Motivazione

Solo alla luce della relazione di valutazione sull'applicazione dell'accordo di pesca il Parlamento europeo e il Consiglio saranno in grado di assolvere ai rispettivi obblighi.

Emendamento 6

Articolo 3 quinquies (nuovo)

 

Articolo 3 quinquies

 

La Commissione trasmette al Parlamento europeo le conclusioni delle riunioni della commissione mista di cui all'articolo 9 dell'accordo.

Traduzione esterna

(1)

Non ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale.


MOTIVAZIONE

Introduzione

Nel settore della pesca, la Comunità europea e la Repubblica del Madagascar intrattengono relazioni di lunga data. Il primo accordo di pesca tra le due parti è infatti entrato in vigore nel 1986. L'attuale accordo di partenariato è stato concluso per un periodo di sei anni a decorrere dal 1° gennaio 2007 ed è rinnovabile. Alla data della sua entrata in vigore, l'accordo abroga e sostituisce l'accordo precedente.

Nel quadro degli accordi di partenariato dell'Unione europea nel settore della pesca, la Comunità e la Repubblica del Madagascar hanno siglato, il 21 giugno 2006, un accordo di partenariato che conferisce ai pescatori della Comunità la possibilità di pescare nelle acque soggette alla sovranità del Madagascar.

Il 25 gennaio 2007, la Commissione europea ha approvato una proposta di regolamento del Consiglio relativa alla conclusione di questo accordo di partenariato. Il Protocollo e il relativo allegato che stabilisce le condizioni tecniche e finanziarie delle attività di pesca dei pescherecci della Comunità, tuttavia, hanno dovuto essere rinegoziati e nuovamente siglati il 16 marzo 2007 allo scopo di inserire delle domande di possibilità di pesca supplementari per i pescherecci con palangari. Il tonnellaggio di riferimento e la contropartita finanziaria sono stati di conseguenza corretti.

Queste domande di possibilità di pesca supplementari derivano dalla dichiarazione congiunta del Consiglio e della Commissione n. 10529/06, che consente alle regioni ultraperiferiche, sulla base dell'articolo 299 del trattato, di prorogare il sistema di aiuti pubblici per il rinnovo della loro flotta. Le suddette domande sono inoltre conformi alle raccomandazioni della Commissione per il tonno dell'Oceano Indiano (CTOI), che autorizzano i paesi insulari o in via di sviluppo a introdurre un piano di sviluppo della loro flotta. È stato quindi necessario modificare la proposta iniziale di regolamento del Consiglio per tenere conto delle modifiche introdotte nel protocollo siglato il 16 marzo 2007.

Il Parlamento europeo ha ricevuto la proposta così modificata il 19 luglio 2007.

Elementi principali dell'accordo

Possibilità di pesca

L'accordo di pesca concerne esclusivamente i tonnidi e suddivide le possibilità di pesca in base a tre categorie di pescherecci. L'accordo prevede inoltre la possibilità per cinque pescherecci supplementari di condurre campagne sperimentali di pesca di specie demersali per un massimo di due campagne della durata di 6 mesi.

Categorie di pesca

Tipo di peschereccio

Stato membro

Licenze o contingente

Pesca del tonno

Tonniere congelatrici con reti a circuizione

Spagna

23

Francia

19

Italia

1

Pesca del tonno

Pescherecci con palangari di superficie di stazza superiore a 100 GT

Spagna

25

Francia

13

Portogallo

7

Regno Unito

5

Pesca del tonno

Pescherecci con palangari di superficie di stazza inferiore o pari a 100 GT

Francia

26

Pesca demersale

Pesca sperimentale con lenza o con palangaro di profondità

Francia

5

Contropartita finanziaria

La Comunità verserà al Madagascar l'importo complessivo annuo di 1.197.000 EUR per un tonnellaggio di riferimento di 13.300 tonnellate. Il suddetto importo verrà suddiviso in 864.500 EUR equivalente ad un quantitativo di riferimento e 332.500 EUR all'anno destinati al sostegno e all'attuazione della politica settoriale della pesca del Madagascar.

Se il volume complessivo delle catture effettuate dalle navi comunitarie supera il quantitativo di riferimento, l'importo della contropartita finanziaria annua sarà aumentato di 65 EUR per ogni tonnellata supplementare catturata. Tuttavia, l'importo annuo complessivo versato dalla Comunità non potrà superare il doppio dell'importo della contropartita finanziaria, ovvero 2 394.000 EUR. Nel caso in cui i quantitativi catturati dalle navi comunitarie superino i quantitativi corrispondenti al doppio dell'importo annuo complessivo, l'importo dovuto per il quantitativo eccedente tale massimale sarà versato l'anno successivo.

Il pagamento della contropartita finanziaria dovrà essere effettuato entro il 31dicembre 2007 per il primo anno ed entro il 28 febbraio 2008, 2009, 2010, 2011 e 2012 per gli anni successivi. La destinazione della contropartita finanziaria è di competenza esclusiva delle autorità malgasce.

Licenze e canoni

Le licenze hanno una durata di validità di un anno e sono rinnovabili. Il canone è fissato a 35 EUR per tonnellata pescata nella zona di pesca malgascia per le navi tonniere con reti a circuizione e i pescherecci con palangari di superficie rispetto ai 25 EUR precedentemente concordati. Le licenze sono rilasciate previo versamento presso le competenti autorità nazionali dei seguenti importi forfetari:

- 3920 EUR per tonniera con reti a circuizione, corrispondenti ai canoni dovuti per 112 tonnellate annue,

- 3500 EUR per peschereccio con palangari di superficie di stazza superiore a 100 GT, corrispondenti ai canoni dovuti per 100 tonnellate annue,

- 1680 EUR per peschereccio con palangari di superficie di stazza pari o inferiore a 100 GT, corrispondenti ai canoni dovuti per 48 tonnellate annue,

- L'importo delle licenze per la pesca demersale sarà stabilito ulteriormente in sede di commissione mista al termine della fase sperimentale. Durante la fase sperimentale, le licenze sono rilasciate a titolo gratuito.

Misure destinate a promuovere il settore della pesca malgascia e la gestione sostenibile delle risorse

L'obiettivo principale dell'accordo è la creazione di un partenariato effettivo tra la Comunità europea e il Madagascar al fine di praticare una pesca sostenibile e responsabile. La cooperazione tra le due parti implica anche risvolti economici, scientifici e tecnici riguardanti il settore della pesca.

L'80% della contropartita finanziaria e dei canoni versati dagli armatori dovranno contribuire al sostegno e all'attuazione di iniziative adottate nell'ambito della politica settoriale della pesca definita dal Madagascar.

La Comunità e il Madagascar si consulteranno nell'ambito di una commissione mista istituita in base all'accordo. Il ruolo di questo organo è di controllare la corretta esecuzione del Protocollo e di consentire l'elaborazione di un programma settoriale pluriennale che verrà realizzato al momento dell'entrata in vigore del protocollo e comunque entro tre mesi da tale data. Lo scopo di questo programma è definire di comune accordo gli obiettivi da raggiungere in materia di gestione delle risorse nonché gli orientamenti in base ai quali verranno distribuite le risorse finanziarie.

Entrambe le parti si impegnano a promuovere a livello di sottoregione la cooperazione relativa alla pesca responsabile, in particolare nell'ambito della Commissione per il tonno dell'Oceano Indiano (CTOI) e della Commissione dell'Oceano Indiano (COI).

L'accordo regola anche la procedura d'imbarco degli osservatori sulle navi comunitarie e prevede modalità di controllo severe, incluso il controllo satellitare.

L'accordo potrà essere rivisto in funzione dello stato delle risorse.

Imbarco dei marinai

Gli armatori di tonniere con reti a circuizione e pescherecci con palangari di superficie dovranno impiegare cittadini dei paesi ACP nella misura di almeno il 20% dei marittimi imbarcati. Per la prima categoria di navi, dovranno essere impiegati almeno 70 marittimi, cittadini di paesi membri della CTOI, del totale della flotta europea. Gli armatori faranno il possibile per imbarcare ulteriori marittimi di paesi ACP.

I marittimi imbarcati su navi comunitarie saranno soggetti alle disposizioni della Dichiarazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro. Ciò vale in particolare per la libertà di associazione, il riconoscimento effettivo del diritto di contrattazione collettiva dei lavoratori e l'eliminazione di ogni discriminazione in materia di impiego e professione.

I contratti di lavoro dei marittimi provenienti dai paesi ACP garantiranno l'iscrizione al regime di previdenza sociale che comprende un'assicurazione su vita, malattia e infortuni. Questi contratti verranno stipulati tra il marittimo e l'armatore o tra i rispettivi rappresentanti.

Il salario dei marittimi provenienti da paesi ACP sarà a carico degli armatori. Esso verrà stabilito di comune accordo tra gli armatori o i marittimi o i loro rappresentanti. Tuttavia, le condizioni di retribuzione non possono essere inferiori a quelle che si applicano agli equipaggi dei rispettivi paesi e, in ogni caso, a quanto previsto dalle norme dell'OIL.

Osservazioni della relatrice

La relatrice deplora il ritardo dell'invio dell'Accordo al Parlamento europeo. Fortunatamente, l'attività degli armatori e dei pescatori non ha subito interruzioni.

Il nuovo accordo è molto soddisfacente, sia per la Comunità europea sia per la Repubblica del Madagascar. Esso fornisce risorse alieutiche alle navi della Comunità consentendo al Madagascar di beneficiare delle entrate derivanti da stock ittici che il paese non sarebbe tecnicamente in grado di sfruttare.

L'accordo si basa su una valutazione approfondita dell'accordo precedente che ha consentito di determinare le esigenze di entrambe le parti. Questa valutazione ha dimostrato che lo sfruttamento delle risorse ittiche è stato più che sufficiente in passato (93% nel 2005 e 98% nel 2006 per le tonniere con reti a circuizione; 85% nel 2005 e 100% nel 2006 per i pescherecci con palangari). I quantitativi pescati sono stati invece molto variabili a causa di fenomeni biologici inspiegati. Le quantità pescate erano di 8000 tonnellate circa fino al 2001, sono scese a qualche centinaia di tonnellate nel 2003 e 2004 per poi raggiungere le 12000 tonnellate nel 2005. Il rendimento del capitale investito per la Comunità europea nel 2004 è stato negativo a causa dei pochi quantitativi pescati, mentre è stato soddisfacente nel 2005 poiché paragonabile ai dati osservati per altri accordi sulla pesca dei tonnidi (4,8 milioni di EUR). Il ritorno economico del Madagascar è ammontato a 2,2 milioni di EUR all'anno al quale si aggiungono 5,4 milioni di EUR grazie all'industria di trasformazione.

L'Accordo consente la promozione di una relazione di partenariato basata sul rispetto delle disposizioni regolamentari delle autorità malgasce in materia di pesca rispondendo perfettamente alle preoccupazioni riguardanti la pesca sostenibile. Una valutazione di impatto economico, sociale e ambientale verrà inoltre effettuata prima del rinnovo del Protocollo.

Per evitare che le flotte straniere ignorino le disposizioni regolamentari e per garantire che le contropartite finanziarie siano correttamente attribuite in base alle modalità dell'accordo, è previsto un dialogo approfondito. Per quanto riguarda l'assegnazione dei fondi, la Commissione garantirà che i pagamenti effettuati siano conformi alle procedure di bilancio europee in vigore, sebbene l'assegnazione di tali fondi sia di competenza esclusiva del Madagascar.

La sola difficoltà relativa alle condizioni di lavoro dei marittimi imbarcati è stata rimossa, poiché l'applicazione della Dichiarazione dell'OIL fornisce garanzie sufficienti per la tutela dei diritti fondamentali.

La relatrice ha presentato una serie di emendamenti al fine di migliorare le informazioni trasmesse al Parlamento europeo. Per questo motivo ha chiesto alla Commissione di trasmetterle le conclusioni delle riunioni della commissione mista. La relatrice auspica inoltre che la Commissione presenti al Parlamento e al Consiglio una relazione sull'applicazione dell'accordo durante l'ultimo anno di validità del Protocollo e prima della stipulazione di un nuovo accordo che lo rinnovi.


PARERE DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO (11.9.2007)

destinato alla commissione per la pesca

sulla proposta di regolamento del Consiglio relativo alla conclusione di un Accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica del Madagascar

(COM(2007)0015 – C6-0064/2007 – 2007/0006(CNS))

Relatore per parere: Josep Borrell Fontelles

BREVE MOTIVAZIONE

La politica di cooperazione allo sviluppo e la politica comune della pesca (PCP) dell’Unione europea devono essere coerenti, complementari e coordinate per contribuire, nel complesso, alla riduzione della povertà e allo sviluppo sostenibile nei paesi interessati.

L’UE si è impegnata a garantire la sostenibilità della pesca in tutto il mondo, come stabilito al vertice delle Nazioni Unite di Johannesburg del 2002, e a mantenere o ripristinare i livelli degli stock al fine di produrre la massima resa sostenibile.

L’UE ha adottato il “Codice di condotta per una pesca responsabile” dell’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni Unite per promuovere la pesca sostenibile a lungo termine e per affermare che il diritto di pescare comporta l’obbligo di farlo in maniera responsabile al fine di garantire un’effettiva conservazione e gestione delle risorse acquatiche viventi.

La presenza dell’UE nei territori di pesca remoti costituisce un obiettivo legittimo, ma occorre ricordare che insieme agli interessi dell’Unione europea in materia di pesca va tutelato l’interesse per lo sviluppo degli Stati firmatari di accordi di pesca.

La commissione per lo sviluppo del Parlamento europeo si compiace della risoluzione dell’Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE del 22 giugno 2006 sulla “pesca e le sue implicazioni sociali e ambientali nei paesi in via di sviluppo”, soprattutto laddove afferma che la protezione degli interessi dell’UE e dei paesi ACP nel settore alieutico deve essere coordinata, da un lato, con la gestione sostenibile delle risorse ittiche in termini economici, sociali e ambientali e, dall’altro, con la sussistenza delle comunità costiere dipendenti dalla pesca.

La commissione per lo sviluppo del Parlamento europeo sottolinea inoltre il riferimento al rispetto dell’accordo di Cotonou contenuto nell’accordo di partenariato ACP-UE nel settore della pesca; insiste sul dovere di tenere pienamente conto dell’articolo 9 dell’accordo di Cotonou, e si compiace delle garanzie fornite dai servizi della Commissione in merito all’importanza che sarà data al contenuto dell’articolo 9 nella negoziazione degli accordi con i paesi in via di sviluppo, compresi quelli non ACP.

Un primo accordo, che abroga e sostituisce l’accordo di pesca tra la Comunità europea e la Repubblica del Madagascar entrato in vigore il 28 gennaio 1986, è stato approvato dalla Commissione il 25 gennaio 2007.

Tuttavia il protocollo e il relativo allegato, che stabiliscono le condizioni tecniche e finanziarie che regolano le attività di pesca delle imbarcazioni della Comunità europea, hanno dovuto essere rinegoziati, modificati e firmati di nuovo il 16 marzo 2007 per venire incontro alle richieste di ulteriori possibilità di pesca per i pescherecci con palangari. I quantitativi di riferimento e il contributo finanziario sono stati modificati di conseguenza.

Il nuovo protocollo e l'allegato sono stati conclusi per un periodo di sei anni a decorrere dal 1° gennaio 2007 ed entrano in vigore a partire da tale data. Può essere rinnovato tacitamente per ulteriori periodi di sei anni.

Il protocollo all’accordo proposto concede possibilità di pesca a 43 "tonniere congelatrici con reti a circuizione" di Spagna, Francia e Italia, 50 "pescherecci con palangari di superficie superiori a 100 GT" di Spagna, Francia, Portogallo e Regno Unito e 26 "pescherecci con palangari di superficie inferiori o pari a 100 GT" della Francia, per un massimo di 119 licenze.

Inoltre, cinque pescherecci provenienti dalla Francia sono autorizzati a praticare la pesca con la lenza o con il palangaro di profondità per specie demersali per due periodi di sei mesi.

Il nuovo contributo finanziario è fissato a 864 500 EUR all'anno per un quantitativo di riferimento di 13.300 tonnellate. Un importo specifico annuo di 332 500 EUR è destinato al sostegno e all’attuazione di iniziative adottate nell’ambito della politica settoriale della pesca malgascia.

Qualora il totale delle catture superi il quantitativo di riferimento annuo, il contributo finanziario aumenterà di 65 EUR per ciascuna tonnellata supplementare di pescato.

I canoni applicati agli armatori potrebbero apportare al Madagascar un reddito annuo supplementare pari a circa 465 000 EUR.

La commissione per lo sviluppo del Parlamento europeo apprezza il riferimento al legame con le iniziative nazionali, nella speranza che tra queste possa trovare spazio il finanziamento di progetti per la realizzazione di infrastrutture locali per la trasformazione e la commercializzazione del pesce, che permetterebbero alla popolazione locale di andare oltre la pesca di sussistenza.

La commissione per lo sviluppo del Parlamento europeo apprezza anche il fatto che l’accordo si basi in parte su una valutazione delle attività di pesca locali e promuova la cooperazione scientifica e tecnica con le autorità del luogo. La suddetta risoluzione ACP-UE rileva che la valutazione scientifica delle risorse deve essere un prerequisito per l’accesso alle attività alieutiche e che la concessione di ulteriori permessi di pesca deve essere soggetta a una valutazione annuale delle risorse.

La commissione per lo sviluppo del Parlamento europeo non concorda invece sulla procedura seguita per il raggiungimento dell’accordo, poiché il Parlamento avrebbe dovuto assumere un ruolo nel mandato negoziale che il Consiglio avrebbe dato alla Commissione, nonché essere informato sugli sviluppi delle trattative.

Il Parlamento è stato consultato sul primo accordo soltanto nel gennaio 2007, sette mesi dopo la sua ratifica e, sull'accordo rinegoziato, quattro mesi dopo che era stato modificato, nell'ottica di una sua entrata in vigore il 1° gennaio 2007. Il Parlamento dovrebbe opporsi e dichiarare inammissibile tale procedura.

La Commissione e il Consiglio devono trovare un accordo sulle condizioni per garantire al Parlamento la reale opportunità di essere consultato. In assenza di tale accordo, la commissione per la pesca si opporrebbe all'attuale status quo a nome del Parlamento, avvalendosi anche della possibilità di votare contro gli accordi di pesca proposti in base alla procedura attuale.

EMENDAMENTI

La commissione per lo sviluppo invita la commissione per la pesca, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Testo della Commissione(1)  Emendamenti del Parlamento

Emendamento 1

Considerando 2 bis (nuovo)

 

(2 bis) Il contributo finanziario della Comunità dovrebbe essere utilizzato per lo sviluppo delle popolazioni costiere che vivono delle risorse della pesca e per la creazione di piccole industrie locali per il congelamento e la lavorazione del pesce;

PROCEDURA

Titolo

Accordo CE/Madagascar sulla pesca

Riferimenti

COM(2007)0428 - COM(2007)0015 - C6-0064/2007 - 2007/0006(CNS)

Commissione competente per il merito

PECH

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

DEVE

15.2.2007

 

 

 

Relatore per parere

       Nomina

Josep Borrell Fontelles

28.2.2007

 

 

Approvazione

10.9.2007

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

20

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Margrete Auken, Thijs Berman, Josep Borrell Fontelles, Nirj Deva, Alain Hutchinson, Maria Martens, Luisa Morgantini, José Javier Pomés Ruiz, Horst Posdorf, Pierre Schapira, Jürgen Schröder, Feleknas Uca, Johan Van Hecke, Luis Yañez-Barnuevo García, Jan Zahradil

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Marie-Hélène Aubert, Irena Belohorská, John Bowis, Atanas Paparizov, Ralf Walter

(1)

Non ancora pubblicato in Gazzetta ufficiale.


PARERE della commissione per i bilanci (10.10.2007)

destinato alla commissione per la pesca

sulla proposta modificata di regolamento del Consiglio relativo alla conclusione di un Accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica del Madagascar

(COM(2007)0428 – C6-0064/2007 – 2007/0006(CNS))

Relatrice per parere: Helga Trüpel

EMENDAMENTI

La commissione per i bilanci invita la commissione per la pesca, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Testo della Commissione  Emendamenti del Parlamento

Emendamento 1

Articolo 3, comma 1 bis (nuovo)

La Commissione valuta ogni anno se gli Stati membri le cui navi operano nel quadro del presente protocollo hanno rispettato gli obblighi in materia di notifica. In caso negativo, la Commissione ne respinge le richieste di licenza di pesca per l'anno successivo.

Motivazione

I pescherecci che non rispettano l'obbligo fondamentale di notificare le catture non possono beneficiare del sostegno finanziario dell'UE.

Emendamento 2

Articolo 3 bis (nuovo)

Articolo 3 bis

 

La Commissione riferisce annualmente al Parlamento europeo e al Consiglio sui risultati del programma settoriale pluriennale di cui all'articolo 7 del protocollo.

Motivazione

Per valutare se la compensazione versata dall'UE è opportunamente utilizzata e promuove effettivamente l'uso sostenibile delle risorse della pesca nel Madagascar, è necessario che la Commissione informi annualmente il Parlamento.

Emendamento 3

Articolo 3 ter (nuovo)

Articolo 3 ter

 

Prima della scadenza del protocollo e dell'inizio di nuovi negoziati per un eventuale rinnovo, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una valutazione ex post del protocollo, comprensiva di un'analisi costi-benefici.

Motivazione

Prima di avviare nuovi negoziati è necessaria una valutazione dell'attuale protocollo che permetta di individuare le eventuali modifiche da apportare in caso di rinnovo.

PROCEDURA

Titolo

Accordo CE/Madagascar sulla pesca

Riferimenti

COM(2007)0428 - C6-0064/2007 - COM(2007)0015 - 2007/0006(CNS)

Commissione competente per il merito

PECH

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

BUDG

15.2.2007

 

 

 

Relatore per parere

       Nomina

Helga Trüpel

20.9.2004

 

 

Approvazione

9.10.2007

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

16

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Reimer Böge, Herbert Bösch, Joan Calabuig Rull, Gérard Deprez, Brigitte Douay, Ingeborg Gräßle, Anne E. Jensen, Wiesław Stefan Kuc, Janusz Lewandowski, Nils Lundgren, Vladimír Maňka, Mario Mauro, Rovana Plumb, Nina Škottová, László Surján, Ralf Walter


PROCEDURA

Titolo

Accordo CE/Madagascar sulla pesca

Riferimenti

COM(2007)0428 - C6-0064/2007 - COM(2007)0015 - 2007/0006(CNS)

Consultazione del PE

27.7.2007

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

PECH

15.2.2007

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

DEVE

15.2.2007

BUDG

15.2.2007

 

 

Relatore(i)

       Nomina

Margie Sudre

14.3.2007

 

 

Esame in commissione

22.3.2007

 

 

 

Approvazione

22.10.2007

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

19

4

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Jim Allister, Alfonso Andria, Stavros Arnaoutakis, Elspeth Attwooll, Marie-Hélène Aubert, Iles Braghetto, Luis Manuel Capoulas Santos, Paulo Casaca, Zdzisław Kazimierz Chmielewski, Emanuel Jardim Fernandes, Carmen Fraga Estévez, Hélène Goudin, Pedro Guerreiro, Ian Hudghton, Heinz Kindermann, Rosa Miguélez Ramos, Philippe Morillon, Seán Ó Neachtain, Luca Romagnoli, Struan Stevenson, Catherine Stihler, Margie Sudre

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Thomas Wise

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Willem Schuth

Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2007Avviso legale