Procedura : 2010/0242(COD)
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P7_TA(2011)0332

RELAZIONE     ***I
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18 marzo 2011
PE 454.625v02-00 A7-0061/2011

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio sull'Anno europeo dell'invecchiamento attivo 2012

(COM(2010)0462 – C7-0253/2010 – 2010/0242(COD))

Commissione per l'occupazione e gli affari sociali

Relatore: Martin Kastler

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE DELLA COMMISSIONE PER I BILANCI SULLA COMPATIBILITÀ FINANZIARIA
 PARERE della commissione per lo sviluppo regionale
 PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio sull'Anno europeo dell'invecchiamento attivo 2012

(COM(2010)0462 – C7-0253/2010 – 2010/0242(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2010)0462),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 153, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7-0253/2010),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere della commissione per i bilanci sulla compatibilità finanziaria della proposta,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 21 ottobre 2010(1),

–  previa consultazione del Comitato delle regioni,

–  visti gli articoli 55 e 38 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per l'occupazione e gli affari sociali e i pareri della commissione per lo sviluppo regionale e della commissione per la cultura e l'istruzione (A7-0061/2011),

1. adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2. chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3. incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento  1

Proposta di decisione

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) Conformemente all'articolo 3 del trattato sull'Unione europea, l'Unione combatte, tra l'altro, l'esclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociali, la parità tra donne e uomini e la solidarietà tra le generazioni.

Emendamento  2

Proposta di decisione

Considerando 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 ter) A norma dell'articolo 156 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), la Commissione incoraggia la cooperazione tra gli Stati membri e facilita il coordinamento della loro azione nel campo della politica sociale.

Motivazione

Si tratta di un'aggiunta concernente il nuovo quadro istituzionale creato dal trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Emendamento  3

Proposta di decisione

Considerando 2 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 quater) Il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, all'articolo 174, riconosce che alcune regioni dell'Unione presentano gravi e permanenti svantaggi demografici che possono influenzarne negativamente lo sviluppo e richiedere un'attenzione particolare perché l'Unione possa raggiungere l'obiettivo della coesione economica, sociale e territoriale.

Motivazione

L'articolo 174 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea riconosce che talune regioni dell'Unione incontrano difficoltà derivanti dalle loro caratteristiche demografiche, come le regioni a bassa densità demografica, e che tale situazione richiede un'attenzione particolare da parte delle politiche europee.

Emendamento  4

Proposta di decisione

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)       La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea riconosce e rispetta, all'articolo 25, il diritto degli anziani di condurre una vita dignitosa e indipendente e di partecipare alla vita sociale e culturale.

(3)       La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea riconosce e rispetta, all'articolo 25, il diritto degli anziani di condurre una vita dignitosa e indipendente e di partecipare alla vita sociale e culturale. Inoltre, ai sensi dell'articolo 34 della Carta dei diritti fondamentali, l'Unione riconosce e rispetta il diritto di accesso alle prestazioni di sicurezza sociale e ai servizi sociali che assicurano protezione e, ai sensi dell'articolo 35, il diritto di ogni individuo a un elevato livello di protezione della salute.

Emendamento  5

Proposta di decisione

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) In Europa l'invecchiamento è indubbiamente una sfida per l'intera società e per tutte le generazioni, ma rappresenta anche un problema di solidarietà intergenerazionale e soprattutto di ruolo della famiglia.

Emendamento  6

Proposta di decisione

Considerando 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 ter) La fascia della popolazione dell'Unione formata dagli ultracinquantenni aumenterà ad un ritmo molto più veloce di quanto sia mai accaduto in passato. Si stima che l'incremento maggiore si avrà nel periodo compreso tra il 2015 e il 2035, quando la popolazione degli ultrasessantenni aumenterà di due milioni di persone l'anno. Tale incremento è assai positivo, trattandosi di una conseguenza logica del miglioramento dell'assistenza sanitaria e della qualità della vita. Tuttavia, a causa della realtà del mutamento demografico, l'Unione si trova ad affrontare una serie di sfide – quali la diminuzione della popolazione in determinate città e regioni, accompagnata da una minore attrattiva di queste ultime, una forte pressione sui fondi pensione, nonché problemi nel mantenere la sostenibilità della dotazione finanziaria per l'assistenza sanitaria e i servizi pubblici.

Emendamento  7

Proposta di decisione

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)       Vari Consigli europei hanno sottolineato la necessità di far fronte all'impatto dell'invecchiamento demografico sui modelli sociali europei. La principale risposta a tale rapido cambiamento della struttura demografica consiste nel promuovere l'invecchiamento attivo e quindi garantire che gli appartenenti al baby boom che, globalmente, godono di una salute migliore e sono più istruiti di qualsiasi gruppo demografico che li ha preceduti, abbiano buone possibilità di essere occupati e di partecipare attivamente alla vita sociale.

(4)       Vari Consigli europei hanno sottolineato la necessità di far fronte all'impatto dell'invecchiamento demografico sui modelli sociali europei. La principale risposta a tale rapido cambiamento della struttura demografica consiste nel promuovere la creazione di una cultura sostenibile dell'invecchiamento attivo lungo tutto l'arco della vita e quindi garantire che la popolazione, in rapido aumento, degli ultracinquantenni e oltre, che globalmente gode di una salute migliore ed è più istruita rispetto alle generazioni precedenti, abbia buone possibilità di essere occupata e di partecipare attivamente alla vita sociale e familiare, anche tramite attività di volontariato, l'apprendimento permanente, l'espressione culturale e lo sport, alla luce del positivo contributo di queste attività al benessere fisico e mentale. Per promuovere l'invecchiamento attivo occorre quindi adottare un approccio pluridimensionale in tutte le fasi della vita e stimolare la solidarietà intergenerazionale.

Emendamento  8

Proposta di decisione

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)       Il numero crescente di persone anziane in Europa rende più importante che mai la questione della promozione dell'invecchiamento attivo. L'invecchiamento attivo può contribuire ad incrementare la partecipazione degli anziani al mercato del lavoro, può consentire loro di restare attivi nella società più a lungo, di migliorare la loro qualità di vita e di contenere le tensioni per i sistemi sanitari e di assistenza sociale.

(5)       Il numero crescente di persone anziane in Europa e l'aumento di patologie croniche rendono più importante che mai la questione della promozione dell'invecchiamento attivo per tutti e, in particolare, per gli anziani, sostenendone la vitalità e la dignità. Misure cruciali a questo proposito dovrebbero includere l'accesso universale e paritetico a un'assistenza sanitaria adeguata e di alta qualità, all'assistenza a lungo termine e ai servizi sociali, la sensibilizzazione dei cittadini europei ai problemi connessi con l'invecchiamento della popolazione, la lotta contro l'isolamento informatico della generazione senescente e lo sviluppo di iniziative volte a contrastare i rischi per la salute associati al processo di invecchiamento. L'invecchiamento attivo è il processo di ottimizzazione delle opportunità di benessere fisico, sociale e mentale, per consentire agli anziani di partecipare attivamente alla società senza discriminazioni e di avere una vita indipendente e di buona qualità. L'invecchiamento attivo può contribuire anche a incrementare la partecipazione degli anziani al mercato del lavoro, può consentire loro di restare attivi nella società più a lungo, di migliorare la loro qualità di vita e di contenere le tensioni per i sistemi sanitari, pensionistici e di assistenza sociale.

Emendamento  9

Proposta di decisione

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) La Commissione ha presentato le proprie opinioni sulle sfide demografiche che l'UE deve affrontare e sulle possibilità di farlo nelle comunicazioni "Il futuro demografico dell'Europa, trasformare una sfida in un'opportunità" del 12 ottobre 2006 e "Gestire l'impatto dell'invecchiamento della popolazione nell'Unione europea" del 21 aprile 2009.

(6) La Commissione ha presentato le proprie opinioni sulle sfide demografiche che l'UE deve affrontare e sulle possibilità di farlo nelle comunicazioni "Il futuro demografico dell'Europa, trasformare una sfida in un'opportunità" del 12 ottobre 2006, "Promuovere la solidarietà fra le generazioni" del 10 maggio 2007 e "Gestire l'impatto dell'invecchiamento della popolazione nell'Unione europea" del 29 aprile 2009.

Emendamento  10

Proposta di decisione

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis) La diversità culturale ed etnica delle generazioni più anziane in Europa è destinata ad aumentare. Occorre quindi promuovere attivamente le pari opportunità e favorire la partecipazione. I cittadini attivi di diversa provenienza culturale hanno un'importante funzione di collegamento all'interno della società, favoriscono l'integrazione e contribuiscono all'economia.

Emendamento  11

Proposta di decisione

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)       Il 22 febbraio 2007 il Consiglio ha adottato una risoluzione intitolata "Opportunità e sfide dei cambiamenti demografici in Europa: il contributo degli anziani allo sviluppo economico e sociale", in cui si sottolinea la necessità di ampliare le possibilità di partecipazione attiva degli anziani, si segnalano le nuove opportunità economiche ("silver economy") create dalla crescente domanda degli anziani di determinati beni e servizi nonché l'importanza di un'immagine pubblica positiva degli anziani.

(7)       Il 22 febbraio 2007 il Consiglio ha adottato una risoluzione intitolata "Opportunità e sfide dei cambiamenti demografici in Europa: il contributo degli anziani allo sviluppo economico e sociale", in cui si sottolinea sia la necessità di ampliare le possibilità di partecipazione attiva degli anziani, in particolare sotto forma di volontariato, sia le nuove opportunità economiche ("silver economy") create dalla crescente domanda degli anziani di determinati beni e servizi nonché l'importanza di un'immagine pubblica positiva degli anziani. In questo contesto, occorre sottolineare anche l'importanza di promuovere la salute e un'elevata qualità della vita, che comprendono l'accesso a un'assistenza sanitaria adeguata e di alta qualità.

Emendamento  12

Proposta di decisione

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8) L'8 giugno 2009 il Consiglio ha adottato le conclusioni su "Pari opportunità per donne e uomini: invecchiamento attivo e nella dignità", nelle quali si riconosce che, in tutta l'UE, uomini e donne anziani devono affrontare gravi problemi se cercano di vivere attivamente e di invecchiare con dignità e si propone agli Stati membri e alla Commissione una serie di misure.

(8) L'8 giugno 2009 il Consiglio ha adottato le conclusioni su "Pari opportunità per donne e uomini: invecchiamento attivo e nella dignità", nelle quali si riconosce che, in tutta l'UE, uomini e donne anziani devono affrontare gravi problemi se cercano di vivere attivamente e di invecchiare con dignità e si propone agli Stati membri e alla Commissione una serie di misure che tra l'altro promuovono politiche in materia di invecchiamento attivo tenendo conto delle diverse situazioni nei vari Stati membri e delle diverse difficoltà incontrate dalle donne e dagli uomini.

Emendamento  13

Proposta di decisione

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis) La conferenza "Insieme per la salute mentale e il benessere", che si è svolta il 12 e 13 giugno 2008 durante la Presidenza slovena, ha lanciato il Patto europeo per la salute mentale e il benessere. A seguito di tale conferenza, la conferenza sull'invecchiamento attivo e sano, tenutasi sotto la Presidenza spagnola dell'UE il 29 e 30 aprile 2010, ha presentato le buone pratiche introdotte in Europa nel campo della partecipazione sociale e della solidarietà intergenerazionale.

Emendamento  14

Proposta di decisione

Considerando 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis) Il Parlamento europeo ha approvato l'11 novembre 2010 una risoluzione sulla sfida demografica e la solidarietà tra generazioni1, nella quale chiede alla Commissione di annunciare la designazione dell'Anno europeo 2012 e agli Stati membri di rendere l'invecchiamento attivo una delle priorità per i prossimi anni. La risoluzione rileva inoltre che l'Anno europeo 2012 dovrebbe, in particolare, evidenziare il contributo che le persone anziane apportano alla società e fornire opportunità per promuovere la solidarietà, la cooperazione e la comprensione tra le generazioni.

 

________________

1 Testi approvati, P7_TA(2010)0400.

Emendamento  15

Proposta di decisione

Considerando 11 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis) I pareri formulati dal Comitato economico e sociale europeo e dal Comitato delle regioni sottolineano inoltre l'importanza di una cultura dell'invecchiamento attivo per l'Europa. Un particolare aspetto di questa cultura concerne la protezione e l'assistenza sanitaria intergenerazionale, a cui il Comitato economico e sociale europeo fa riferimento come malattie connesse all'età nel suo parere del 15 luglio 2010¹ sulle "Conseguenze dell'invecchiamento della popolazione sui sistemi sanitari e di protezione sociale".

 

______________

1 GU C 44 dell'11.2.2011, pag. 10.

Emendamento  16

Proposta di decisione

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12) Il 27 aprile 2010 la Commissione ha presentato una proposta di decisione del Consiglio relativa a orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione, nella quale si invitano gli Stati membri, tramite gli orientamenti 7 e 8, ad aumentare la partecipazione della forza lavoro grazie a politiche volte a promuovere l'invecchiamento attivo, ad elevare i tassi di occupazione dei lavoratori anziani attraverso l'innovazione dell'organizzazione del lavoro e ad ampliare le possibilità di occupazione dei lavoratori anziani aggiornandone le competenze e facendoli partecipare a programmi di apprendimento permanente. L'orientamento 10 sottolinea la necessità di migliorare i sistemi di protezione sociale, l'apprendimento permanente e le politiche di inclusione attiva, al fine di creare possibilità nelle varie fasi della vita delle persone e di proteggerle dal rischio dell'esclusione sociale.

(12) Il 27 aprile 2010 la Commissione ha presentato una proposta di decisione del Consiglio relativa a orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione, nella quale si invitano gli Stati membri, tramite gli orientamenti 7 e 8, ad aumentare la partecipazione della forza lavoro grazie a politiche volte a promuovere l'invecchiamento attivo, ad elevare i tassi di occupazione dei lavoratori anziani attraverso l'innovazione dell'organizzazione del lavoro e ad ampliare le possibilità di occupazione dei lavoratori anziani aggiornandone le competenze e facendoli partecipare a programmi di apprendimento permanente. L'orientamento 10 sottolinea la necessità di migliorare i sistemi di protezione sociale, l'apprendimento permanente e le politiche di inclusione attiva, al fine di creare possibilità nelle varie fasi della vita delle persone, di proteggerle dal rischio di povertà ed esclusione sociale e di incrementarne la partecipazione attiva alla società.

Emendamento  17

Proposta di decisione

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13) Nella comunicazione relativa all'agenda digitale per l'Europa, la prima iniziativa faro UE2020 adottata il 19 maggio 2010, la Commissione ha sottolineato l'importanza delle TIC per un invecchiamento positivo e ha in particolare proposto di potenziare il programma comune sulla domotica per categorie deboli (AAL, Ambient assisted living). L'Agenda digitale per l'Europa ha inoltre raccomandato di avviare un intervento concertato per migliorare le competenze digitali di tutti gli europei, anche degli anziani, un gruppo sovrarappresentato nell'ambito dei 150 milioni di cittadini, ovvero circa il 30% del totale, che non hanno mai usato Internet.

(13) Nella comunicazione relativa all'agenda digitale per l'Europa, la prima iniziativa faro UE2020 adottata il 19 maggio 2010, la Commissione ha sottolineato l'importanza delle applicazioni e dei servizi TIC per un invecchiamento positivo e ha in particolare proposto di potenziare il programma comune sulla domotica per categorie deboli (AAL, Ambient assisted living). L'Agenda digitale per l'Europa ha inoltre raccomandato di avviare un intervento concertato per migliorare le competenze digitali di tutti gli europei, anche degli anziani, un gruppo sovrarappresentato nell'ambito dei 150 milioni di cittadini, ovvero circa il 30% del totale, che non hanno mai usato Internet. Promuovendo la formazione in materia di nuove tecnologie e l'accesso alle stesse, si accrescerebbero le possibilità per gli anziani di formazione lungo tutto l'arco della vita, consentendo loro l'acquisizione di competenze tecniche e contribuendo così all'eliminazione degli ostacoli a questo tipo di formazione legati alla distanza e alle disabilità.

Emendamento  18

Proposta di decisione

Considerando 13 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 bis) Nel contesto della strategia "Europa 2020" la Commissione ha proposto di lanciare un partenariato europeo per l'innovazione in materia di invecchiamento attivo e in buona salute (AHAIP) nell'ambito dell'iniziativa faro "L'Unione dell'innovazione". Tale progetto pilota, che costituisce il primo partenariato per l'innovazione, comprenderà l'innovazione sociale al fine di promuovere una migliore qualità di vita, prevenire le malattie, migliorare le reti sociali in seno ai settori pubblici e tra le parti sociali, nonché favorire l'introduzione di nuove tecnologie che consentano di mantenere la qualità di vita. Esso mira altresì a consentire ai cittadini di vivere più a lungo in maniera autonoma e in buona salute nonché a raddoppiare, entro l'anno 2020, il numero medio di anni di vita in buona salute. Inoltre, esso si propone di migliorare la sostenibilità e l'efficienza dei sistemi sociali e sanitari europei e di creare un mercato dell'Unione e mondiale per le applicazioni e i servizi innovativi nel campo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Emendamento  19

Proposta di decisione

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14) La Commissione sta attuando il piano d'azione europeo a favore delle persone disabili, che prevede iniziative pertinenti per gli anziani, vista la correlazione tra l'invecchiamento e la disabilità. Sarebbero pertinenti in particolare azioni riguardanti l'accessibilità secondo strategie del tipo "Design for all". Inoltre l'UE e tutti gli Stati membri hanno firmato la convenzione dell'ONU sui diritti delle persone disabili, che contiene disposizioni pertinenti per gli anziani.

(14) La Commissione sta attuando il piano d'azione europeo a favore delle persone disabili, che prevede iniziative pertinenti per gli anziani, vista la frequente correlazione tra l'invecchiamento e la disabilità. Sarebbero pertinenti in particolare azioni riguardanti l'accessibilità secondo strategie del tipo "Design for all". Le azioni atte a sostenere una vita indipendente e l'inclusione nella comunità sono pertinenti, comprese quelle rivolte alle persone anziane disabili che richiedono un elevato livello di sostegno, hanno esigenze complesse e sono particolarmente vulnerabili ed esposte all'esclusione sociale. Inoltre l'UE e tutti gli Stati membri hanno firmato la convenzione dell'ONU sui diritti delle persone disabili, che contiene tra l'altro disposizioni pertinenti per gli anziani. La raccomandazione del Consiglio d'Europa sull'invecchiamento e la disabilità nel XXI secolo, adottata nel 2009, mira a promuovere l'autonomia e una vita indipendente per le persone anziane disabili, migliorando la qualità dei servizi e garantendone un accesso equo. Invita gli Stati membri ad adottare approcci innovativi.

Emendamento  20

Proposta di decisione

Considerando 14 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 bis) Il 29 aprile si celebra annualmente la "Giornata della solidarietà tra generazioni", un'iniziativa cui il Parlamento europeo plaude espressamente nella sua risoluzione dell'11 novembre 2010 sulle sfide demografiche e la solidarietà tra generazioni1. Ogni anno questa giornata offre all'Europa una buona occasione per rinnovare il proprio impegno a rafforzare la solidarietà e la cooperazione tra le generazioni al fine di promuovere una società equa e sostenibile. Offre inoltre a tutte le parti interessate, comprese le organizzazioni della società civile, l'opportunità di riflettere insieme sul modo migliore per rispondere alla sfida rappresentata dall'invecchiamento della società in Europa.

 

________________________

1 Testi approvati, P7_TA(2010)0400.

Emendamento  21

Proposta di decisione

Considerando 14 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 ter) La presente decisione stabilisce una dotazione finanziaria che costituisce per l'autorità di bilancio il riferimento privilegiato, ai sensi del punto 37 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria.

 

________________________

1GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.

Emendamento  22

Proposta di decisione

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)     L'invecchiamento attivo rientra negli obiettivi di numerosi programmi dell'Unione, quali il Fondo sociale europeo, il Fondo europeo per lo sviluppo regionale, il programma PROGRESS, il programma sull'apprendimento permanente, il programma sulla salute pubblica, i programmi specifici sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e sulle scienze socioeconomiche e umane nell'ambito del settimo programma-quadro per la ricerca e lo sviluppo, il programma d'azione "Invecchiare bene nella società dell'informazione", il programma comune sulla domotica per categorie deboli, il programma sulla competitività e sull'innovazione con progetti pilota di diffusione sulle TIC per invecchiare bene ed il programma d'azione sulla mobilità urbana. Il cofinanziamento delle attività dell'Anno europeo da parte dell'Unione sarà coerente con le priorità e le regole che si applicano, su base annuale o pluriennale, a programmi esistenti e linee di bilancio autonome nel settore dell'occupazione, degli affari sociali e delle pari opportunità. Ove opportuno, l'Anno europeo può essere sostenuto da programmi e politiche di altri settori, quali l'istruzione e la cultura, la sanità, la ricerca, la società dell'informazione, la politica regionale e dei trasporti.

(15)     L'invecchiamento attivo rientra anche negli obiettivi di numerosi programmi dell'Unione, quali il Fondo sociale europeo, il Fondo europeo per lo sviluppo regionale, il programma PROGRESS, il programma sull'apprendimento permanente e, in particolare, il programma Grundtvig, il programma d'azione comunitaria in materia di salute 2008-2013, i programmi specifici sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e sulle scienze socioeconomiche e umane nell'ambito del settimo programma-quadro per la ricerca e lo sviluppo, il programma d'azione "Invecchiare bene nella società dell'informazione", il programma comune sulla domotica per categorie deboli, il programma sulla competitività e sull'innovazione con progetti pilota di diffusione sulle TIC per invecchiare bene, l'azione preparatoria CALYPSO sul turismo sociale e il programma d'azione sulla mobilità urbana. È quindi possibile che l'Anno europeo possa beneficiare di questi programmi, entro i margini esistenti che essi forniscono in relazione alle priorità di finanziamento su base annuale o pluriennale.

Emendamento  23

Proposta di decisione

Considerando 15 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 bis) Per garantire la partecipazione di una gamma diversificata di organizzazioni, occorrono procedure semplificate per eventi e iniziative su piccola scala.

Emendamento  24

Proposta di decisione

Considerando 15 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 ter) Visto che varie reti pertinenti a livello dell'Unione potrebbero subire gravi restrizioni di bilancio tali da limitare la loro partecipazione all'Anno europeo, occorre tener conto di tale eventualità nel caso si rendano disponibili altri fondi a livello dell'Unione.

Emendamento  25

Proposta di decisione

Considerando 15 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 quater) Dovrebbero essere promosse le sinergie tra l'Anno europeo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale (2010), l'Anno europeo del volontariato (2011) e l'Anno europeo dell'invecchiamento attivo (2012).

Emendamento  26

Proposta di decisione

Articolo 1

Testo della Commissione

Emendamento

L'anno 2012 è proclamato "Anno europeo dell'invecchiamento attivo" (in appresso "l'Anno europeo").

L'anno 2012 è proclamato "Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni", con il sottotitolo "Mantenendo la vitalità e rispettando la dignità di tutti" (in appresso "l'Anno europeo").

Emendamento  27

Proposta di decisione

Articolo 2 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

L'obiettivo generale dell'Anno europeo consiste nell'incoraggiare e sostenere l'impegno degli Stati membri, delle loro autorità regionali e locali, delle parti sociali e della società civile a promuovere l'invecchiamento attivo e ad adoperarsi maggiormente per mobilitare il potenziale degli ultracinquantenni, che costituiscono una parte della popolazione in continuo e rapido aumento, mantenendo allo stesso tempo la solidarietà tra le generazioni. L'invecchiamento attivo implica la creazione di migliori possibilità e condizioni lavorative, per consentire ai lavoratori anziani di svolgere un ruolo sul mercato del lavoro, per combattere l'esclusione sociale promuovendo la partecipazione attiva alla vita sociale e per incoraggiare l'invecchiamento sano. Su tale base si perseguono gli obiettivi seguenti:

L'obiettivo generale dell'Anno europeo consiste nell'agevolare la creazione di una cultura dell'invecchiamento attivo sostenibile in Europa, basata su una società per tutte le età e sulla solidarietà tra le generazioni.

 

In questo contesto, l'Anno europeo incoraggia e sostiene l'impegno degli Stati membri, delle loro autorità regionali e locali, delle parti sociali, delle imprese e della società civile, comprese le organizzazioni religiose e le associazioni attive nella lotta contro la povertà e l'esclusione sociale, a promuovere l'invecchiamento attivo e ad adoperarsi maggiormente per mobilitare il potenziale della popolazione ultracinquantenne, che costituisce una quota di popolazione in continuo e rapido aumento, mantenendo allo stesso tempo la vitalità degli anziani, promuovendone la partecipazione sociale, favorendo una percezione positiva delle persone anziane nella società, creando una società priva di ostacoli per tutte le età e incentivando la solidarietà e la cooperazione tra le generazioni. A tale scopo, è essenziale che l'Anno europeo sostenga e sfrutti al massimo le iniziative che tengono conto delle esigenze specifiche degli anziani, comprese quelle a livello locale e regionale.

 

L'invecchiamento attivo è il processo in cui le opportunità di salute, partecipazione e sicurezza sono ottimizzate per migliorare la qualità della vita delle persone nel processo di invecchiamento. Esso consente alle persone di realizzare le loro potenzialità di benessere durante l'intero arco della vita e di partecipare alla vita sociale in base alle loro esigenze, desideri e capacità, dando loro nel contempo una protezione, una sicurezza e cure adeguate nel momento in cui hanno bisogno di assistenza. L'invecchiamento attivo implica la creazione di migliori opportunità di istruzione, formazione e possibilità di apprendimento lungo l'intero arco della vita migliori, e di condizioni lavorative commisurate all'età, per consentire ai lavoratori anziani di svolgere un ruolo sul mercato del lavoro, sostenendo il ruolo degli anziani nella vita familiare e nelle attività di volontariato e la loro partecipazione attiva alla vita sociale, lottando contro le discriminazione in base all'età ed eliminando gli stereotipi negativi, lottando contro la povertà e l'esclusione sociale e incoraggiando l'invecchiamento sano e dignitoso, facilitandolo attraverso misure preventive e l'accesso a servizi sociali e sanitari di qualità.

 

Su tale base, gli obiettivi dell'Anno europeo saranno:

Emendamento  28

Proposta di decisione

Articolo 2, punto (1)

Testo della Commissione

Emendamento

(1) sensibilizzare maggiormente in merito all'importanza dell'invecchiamento attivo al fine di sottolineare l'utile contributo degli anziani alla società e all'economia, per promuovere l'invecchiamento attivo e per adoperarsi di più per mobilitare il potenziale degli anziani;

(1) sensibilizzare maggiormente in merito all'importanza dell'invecchiamento attivo per collocarlo tra le priorità dell'agenda politica delle parti interessate a tutti i livelli, al fine di sottolineare l'utile contributo degli anziani alla società, alla vita familiare e all'economia, promuovere l'invecchiamento attivo e sano e la solidarietà tra le generazioni mantenendo la vitalità e rispettando la dignità di tutte le persone, combattere le discriminazioni in base all'età e gli stereotipi negativi sulla vecchiaia, eliminare le barriere e riconoscere la diversità all'interno di tutti i gruppi di età e adoperarsi di più per mobilitare il potenziale degli anziani, a prescindere dalla loro origine etnica o culturale, rivolgendo particolare attenzione sulla loro partecipazione al mercato del lavoro, attività di volontariato e apprendimento permanente, tutelando quanti continuino a praticare un'attività, sensibilizzando al valido contributo che i collaboratori più anziani possono dare e lottando contro la povertà nella terza età, specialmente tra le donne;

Emendamento  29

Proposta di decisione

Articolo 2, punto (2)

Testo della Commissione

Emendamento

(2) promuovere il dibattito e potenziare l'apprendimento reciproco tra Stati membri e parti in causa a tutti i livelli al fine di promuovere politiche sull'invecchiamento attivo, identificare e diffondere le buone pratiche e sostenere la cooperazione e le sinergie;

(2) promuovere il dibattito, lo scambio d'informazioni e l'apprendimento reciproco tra Stati membri e parti in causa, compresi i soggetti sociali e della società civile a livello dell'Unione, nazionale, regionale e locale al fine di promuovere politiche sull'invecchiamento attivo, promuovere in Europa regimi pensionistici sostenibili e sicuri, riconoscere le sfide, identificare e diffondere le buone pratiche e sostenere la cooperazione e le sinergie;

Emendamento  30

Proposta di decisione

Articolo 2, punto (3)

Testo della Commissione

Emendamento

(3) fornire un quadro favorevole all'impegno ed agire concretamente affinché gli Stati membri e le parti in causa a tutti i livelli possano elaborare politiche attraverso attività specifiche e possano impegnarsi in merito ad obiettivi specifici connessi all'invecchiamento attivo.

(3) fornire un quadro favorevole all'impegno ed agire concretamente affinché l'Unione, gli Stati membri e le parti in causa a tutti i livelli, con la forte partecipazione della società civile, delle parti sociali e delle imprese, con particolare accento sulla promozione di strategie dell'informazione, possano elaborare soluzioni innovative, politiche e strategie a lungo termine attraverso attività specifiche e possano impegnarsi in merito ad obiettivi specifici connessi all'invecchiamento attivo e alla solidarietà tra le generazioni.

Emendamento  31

Proposta di decisione

Articolo 2 – punto (3 bis) (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) rafforzare l'apprezzamento e ottenere un migliore riconoscimento e sostegno complessivi al contributo degli anziani allo sviluppo economico e sociale in Europa, riconoscendo specificamente la loro esperienza in quanto valore aggiunto esplicito per l'economia e la società;

Emendamento  32

Proposta di decisione

Articolo 2 – punto (3 ter) (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 ter) promuovere attività atte a stimolare lo sviluppo di strategie complessive per la gestione delle problematiche legate all'età per quanto riguarda l'occupazione e il lavoro, le attività che facilitano l'introduzione di politiche coerenti a favore della famiglia, che possono avere significative ripercussioni sulle tendenze demografiche, le attività che mettono in evidenza l'importanza della prevenzione dei problemi di salute e degli stili di vita sani, con particolare attenzione ai disturbi legati all'età, e le attività che promuovono il rispetto della dignità delle persone anziane, la loro salute, incluso l'accesso alle cure sanitarie, la loro qualità della vita e la loro autonomia;

Emendamento  33

Proposta di decisione

Articolo 2 – punto (3 quater) (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 quater) istituire o potenziare politiche fiscali strutturali a favore delle organizzazioni senza scopo di lucro, cosicché esse possano programmare e realizzare le loro attività a sostegno della popolazione anziana e degli strati svantaggiati della popolazione con continuità e non soltanto su base occasionale;

Emendamento  34

Proposta di decisione

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 1

Testo della Commissione

Emendamento

conferenze, manifestazioni ed iniziative volte a promuovere il dibattito, a sensibilizzare e incentivare l'assunzione di impegni specifici;

conferenze, manifestazioni ed iniziative con la partecipazione attiva dei partner sociali, delle imprese, comprese le PMI, della società civile e di organizzazioni religiose, volte a promuovere il dibattito, a sensibilizzare e incentivare l'assunzione di impegni specifici che contribuiscano a dare un apporto continuativo e duraturo alle future iniziative e attività in materia di invecchiamento attivo;

Emendamento  35

Proposta di decisione

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 2

Testo della Commissione

Emendamento

campagne informative, promozionali ed educative;

campagne informative, promozionali, educative, di tutoraggio e di formazione adattate alle specificità nazionali, regionali o locali e a gruppi mirati di destinatari e che facciano ricorso a sistemi multimediali e reti sociali;

Emendamento  36

Proposta di decisione

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 3

Testo della Commissione

Emendamento

scambio di informazioni, esperienze e di buone pratiche;

         scambio di informazioni, esperienze e buone pratiche, ricorrendo anche al metodo di coordinamento aperto e a reti di contatti create dai soggetti interessati impegnati nel conseguimento degli obiettivi dell'anno europeo e tra i rappresentanti locali responsabili per questioni connesse all'invecchiamento attivo e alla solidarietà tra le generazioni;

Emendamento  37

Proposta di decisione

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 4

Testo della Commissione

Emendamento

ricerca e indagini su scala nazionale o a livello dell'Unione, diffusione dei risultati.

ricerca e indagini su scala regionale, nazionale o a livello dell'Unione e diffusione dei risultati, rivolgendo particolare attenzione all'impatto socioeconomico della promozione dell'invecchiamento attivo o di politiche favorevoli all'invecchiamento attivo.

Emendamento  38

Proposta di decisione

Articolo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Nel promuovere le attività di cui al paragrafo 1, occorre rivolgere attenzione, su base orizzontale, alla prevenzione sanitaria volta all'invecchiamento attivo e ad associare tutte le generazioni nel perseguimento degli obiettivi dell'anno europeo, in particolare incoraggiando la partecipazione di persone anziane e di giovani in iniziative comuni, sottolineando le caratteristiche e le opportunità offerte dagli scambi tra generazioni; i metodi per coinvolgere gli anziani devono essere analizzati e consolidati al fine di elaborare migliori pratiche basate su risultanze empiriche.

Emendamento  39

Proposta di decisione

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera a (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. La Commissione e gli Stati membri devono essere incoraggiati a offrire ai soggetti che lo desiderano maggiori occasioni di aiutare gli anziani e di impegnarsi nei programmi per la raccolta di fondi, in modo tale da mettere il proprio entusiasmo e la loro esperienza al servizio di un obiettivo positivo.

Emendamento  40

Proposta di decisione

Articolo 3 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. In sede di attuazione dell'Anno europeo la Commissione e gli Stati membri tengono conto dell'integrazione della dimensione di genere.

3. In sede di attuazione dell'Anno europeo la Commissione e gli Stati membri tengono conto della necessità di integrare le specificità delle situazioni di donne e uomini e dell'esigenza di coinvolgere tutte le generazioni, mirando a sviluppare un approccio inclusivo per tutte le generazioni, riconoscendone la diversità. Occorre rivolgere particolare attenzione all'inclusione di persone con disabilità nonché alla lotta contro tutte le forme di discriminazione cui le persone anziane possono essere soggette.

Emendamento  41

Proposta di decisione

Articolo 3 – paragrafo 3 – lettera a (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. La Commissione tiene in conto il potenziale di attività transfrontaliere a livello regionale e locale ai fini del conseguimento degli obiettivi fissati all'articolo 2.

Emendamento  42

Proposta di decisione

Articolo 3 – paragrafo 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 ter. Le iniziative adottate nel quadro dell'Anno europeo dell'invecchiamento attivo presentano un'impostazione decentrata e garantiscono una titolarità multilivello.

Motivazione

Sarà importante far partecipare alla realizzazione delle azioni specifiche gli attori regionali e locali negli Stati membri. La titolarità multilivello dovrebbe garantire una forte partecipazione di tutte le parti interessate e inoltre creare una base su cui fondare la realizzazione di azioni e iniziative durature.

Emendamento  43

Proposta di decisione

Articolo 4

Testo della Commissione

Emendamento

Ogni Stato membro nomina un coordinatore nazionale incaricato di organizzare la partecipazione del paese all'Anno europeo. I coordinatori nazionali provvedono ad un corretto coordinamento delle attività nazionali.

1. Ogni Stato membro nomina un coordinatore nazionale incaricato di organizzare la partecipazione del paese all'Anno europeo e informa la Commissione di tale nomina.

 

2. Entro il 30 settembre 2011 ogni Stato membro informa la Commissione del suo programma di lavoro, che include dettagli sulle attività nazionali previste nel quadro dell'Anno europeo.

 

3. I coordinatori nazionali operano in modo indipendente, evitando di riflettere le sole posizioni dei governi, provvedono ad un corretto coordinamento e attuazione delle attività nazionali in conformità con gli obiettivi di cui all'articolo 2 e fanno sì che le parti interessate, comprese le parti sociali e le organizzazioni della società civile, siano pienamente associate alla concezione e all'attuazione dell'Anno europeo a livello locale, regionale e nazionale.

Emendamento  44

Proposta di decisione

Articolo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 4 bis

Paesi partecipanti

 

La partecipazione all'Anno europeo è aperta:

 

(a) agli Stati membri;

 

(b) ai paesi candidati; e

 

(c) ai paesi EFTA parte dell'accordo SEE.

Emendamento  45

Proposta di decisione

Articolo 5 – paragrafo -1 (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La Commissione attua l'Anno europeo a livello di Unione.

Emendamento  46

Proposta di regolamento

Articolo 5 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione convoca riunioni dei coordinatori nazionali a fini di coordinamento a livello dell'Unione e per scambiare informazioni, anche riguardanti gli impegni assunti e la loro attuazione negli Stati membri.

La Commissione convoca riunioni dei coordinatori nazionali a fini di coordinamento a livello dell'Unione e per scambiare informazioni e conoscenze, anche riguardanti gli impegni assunti e la loro attuazione negli Stati membri.

Emendamento  47

Proposta di decisione

Articolo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La Commissione facilita e sostiene le attività a livello nazionale, regionale e locale, tra l'altro proponendo, se del caso, nuovi strumenti e metodi per conseguire gli obiettivi politici. Ai fini della valutazione la Commissione sollecita gli uffici statistici nazionali a riservare particolare attenzione alla valutazione delle attività di cui all'articolo 3, paragrafo 1, realizzate nel proprio territorio nel corso dell'Anno europeo, tenendo in particolare considerazione il sostegno dell'opinione pubblica.

Emendamento  48

Proposta di decisione

Articolo 5 – paragrafo 3 – lettera a (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Le tematiche dell'Anno europeo riguarderanno in via prioritaria le attività di comunicazione delle rappresentanze della Commissione negli Stati membri e i programmi di lavoro delle principali reti specifiche operanti a livello europeo che beneficiano di un sostegno dal bilancio dell'Unione per coprire i propri costi operativi.

Emendamento  49

Proposta di decisione

Articolo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 5 bis

 

Sostegno finanziario e non finanziario

 

1. Le attività a livello di Unione, di cui all'articolo 3, paragrafo 1, possono dare luogo a un appalto pubblico o alla concessione di sovvenzioni finanziate dal bilancio generale dell'Unione europea.

 

2. Se del caso, l'Anno europeo può essere sostenuto da programmi e politiche in altri settori che contribuiscano altresì a promuovere l'invecchiamento attivo, quali l'occupazione, gli affari sociali e pari opportunità, l'istruzione e la cultura, la sanità, la ricerca, la società dell'informazione, la politica regionale e la politica dei trasporti, in applicazione delle norme vigenti e nei limiti della fissazione di priorità.

 

3. Un sostegno non finanziario può essere concesso dall'Unione a iniziative intraprese da organizzazioni pubbliche e private, ai sensi dell'articolo 3 paragrafo 2.

Emendamento  50

Proposta di decisione

Articolo 5 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 5 ter

Bilancio

 

1. La dotazione finanziaria per l'attuazione della presente decisione a livello di Unione, in particolare quanto alle attività di cui all'articolo 3, paragrafo 1, per il periodo dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2012, è pari ad almeno 6 000 000 EUR, di cui 2 000 000 EUR da utilizzare entro il 31 dicembre 2011.

 

2. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti del quadro finanziario.

Emendamento  51

Proposta di decisione

Articolo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 6 bis

Cooperazione internazionale

 

Ai fini dell'Anno europeo, la Commissione può cooperare con gli organi competenti di altre organizzazioni internazionali, in particolare le Nazioni Unite e il Consiglio d'Europa, allo scopo di rafforzare l'efficacia delle azioni dell'Unione e garantirne la visibilità.

Emendamento  52

Proposta di decisione

Articolo 7

Testo della Commissione

Emendamento

Entro il 30 giugno 2014 la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni una relazione sull'attuazione, sui risultati e sulla valutazione globale delle iniziative previste dalla presente decisione.

1. Entro il 30 giugno 2014 la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni una relazione sull'attuazione, sui risultati e sulla valutazione globale delle iniziative della Commissione e degli Stati membri previste dalla presente decisione, da utilizzare quale base per le future politiche, misure ed azioni dell'UE in questo settore.

 

2. La relazione fornisce anche informazioni sul modo in cui le dimensioni di genere e di disabilità sono state integrate nelle attività dell'Anno europeo e su come quest'ultimo abbia contribuito a sviluppare in Europa una cultura dell'invecchiamento attivo sostenibile.

(1)

Non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale.


MOTIVAZIONE

L'invecchiamento della popolazione è una delle maggiori sfide, ma anche una delle più grandi opportunità per l'UE.

L'aumento della speranza di vita connessa all'invecchiamento è sicuramente una straordinaria conquista sociale e un successo del nostro tempo. I cittadini europei vivono più a lungo e in condizioni di salute migliori rispetto a prima, il che rappresenta uno sviluppo positivo e incoraggiante. Tuttavia, questo successo presenta numerose sfide per la società europea, innanzitutto in ambito lavorativo e previdenziale. A tal proposito, le proiezioni demografiche di Eurostat prevedono una diminuzione del 6,8% (pari a 20,8 milioni) della popolazione in età lavorativa nel 2030. Perciò solo due persone in età lavorativa (15-64 anni) sosterranno un pensionato (oltre 65 anni), rispetto alle quattro di oggi. L'UE si troverà di fronte ad un considerevole incremento della percentuale di persone anziane e a una forte diminuzione della popolazione sotto i 50 anni; ciò potrebbe, a sua volta, aumentare la pressione sui bilanci pubblici e i sistemi pensionistici, così come sui sistemi sanitari e di assistenza sociale per gli anziani. Inoltre, la terza età continua a essere spesso associata alla malattia e alla dipendenza e le persone anziane si possono sentire escluse dall'occupazione e dalla vita familiare e collettiva.

Pertanto, l'invecchiamento della popolazione potrebbe essere considerato una sfida enorme, se non un rischio, oppure potrebbe offrire nuove opportunità alla società europea, a seconda di come ci si preparerà ad affrontarlo. Un fattore chiave per vincere questa sfida consiste nell'assicurare che la popolazione dai 50 anni in su resti nel mercato del lavoro, continuando ad essere parte attiva della società e mantenendosi in salute ed indipendente il più a lungo possibile. Si tratta quindi di una sfida cui la società europea deve prepararsi che, se pianificata opportunamente e con molto anticipo, potrebbe trasformarsi in un'opportunità perché l'Europa aumenti più rapidamente il proprio benessere e viva una maggiore di coesione sociale tra le generazioni.

È necessario che governi e politiche pubbliche rispondano a questa sfida in numerosi settori, in particolar modo creando le condizioni per affrontare le conseguenze dell'invecchiamento della popolazione. Inoltre, anche il settore privato, le parti sociali e la società civile, così come i cittadini, dovranno offrire il proprio contributo. Ciascuna delle parti interessate rappresenta un elemento chiave per fornire soluzioni al problema dell'invecchiamento della popolazione europea.

A livello di Unione Europea, la risposta alla problematica è stata la proposta di decisione presentata dalla Commissione, il 6 settembre 2010 sull'istituzione dell'Anno europeo dell'invecchiamento attivo nel 2012. L'iniziativa proposta incoraggerebbe e sosterrebbe gli sforzi di Stati membri, autorità locali e regionali, parti sociali e società civile nel promuovere un invecchiamento attivo e mobilitare il potenziale della fascia di popolazione dai 50 anni in su, che continua ad aumentare rapidamente. L'Anno europeo dovrebbe essere quindi il contesto in cui accrescere consapevolezza, identificare e attuare le buone pratiche e, soprattutto, incoraggiare responsabili politici e parti interessate a promuovere l'invecchiamento attivo a tutti i livelli.

Il relatore accoglie favorevolmente la proposta della Commissione e il suo approccio generale alla questione: un tale Anno europeo potrebbe e dovrebbe offrire una buona opportunità per riflettere sul fenomeno demografico che l'UE e i suoi Stati membri si trovano ad affrontare, ma dovrebbe anche aprire la strada a un impegno serio di promozione dell'invecchiamento attivo ad ogni livello. Sarebbe importante impegnarsi per consolidare i risultati dell'Anno europeo attraverso politiche e programmi mirati in tutti i settori pertinenti, gettando le basi per delle pratiche permanenti.

Il relatore considera inoltre necessario modificare la proposta di Anno europeo alla luce delle seguenti questioni specifiche:

1.  Una società che promuove l'invecchiamento attivo deve creare condizioni favorevoli per invecchiare attivamente, ma anche per invecchiare mantenendo la vitalità e rispettando la dignità di tutti. Inoltre, il successo di questa pratica dipende soprattutto dalla creazione di una società costruita sulla solidarietà e la collaborazione tra le generazioni.

Secondo la definizione dell'OMS, l'invecchiamento attivo comprende la creazione di maggiori opportunità per gli anziani, affinché essi proseguano l'attività lavorativa, mantengano più a lungo buone condizioni di salute e continuino a dare il proprio contributo alla società in altri modi, ad esempio attraverso il volontariato. Di conseguenza, la società e l'economia devono aiutare le persone in età avanzata a restare in forma a livello fisico, sociale e mentale. Vi è quindi il bisogno di un approccio olistico che promuova l'invecchiamento attivo, includendo aspetti quali salute, vitalità e dignità, se si vuol consentire alle persone anziane di continuare a partecipare attivamente alla società e restare indipendenti il più a lungo possibile.

Inoltre, per promuovere l'invecchiamento attivo è di estrema importanza accrescere la solidarietà e la collaborazione tra generazioni. Quest'idea è condivisa e sostenuta da una serie di organizzazioni della società civile che rappresentano l'interesse dei vari gruppi, in particolar modo l'AGE e la piattaforma europea per i giovani. Va altresì ricordato che ogni anno il 29 aprile si celebra la Giornata europea della solidarietà intergenerazionale. Tuttavia, la solidarietà tra i giovani, la popolazione attiva e gli anziani non deve essere vista solo in prospettiva finanziaria. Al contrario, va considerata in un'ottica più ampia, comprendente la promozione di cooperazione e scambi reciproci tra le generazioni, di modo che ciascuno possa trovare la sua collocazione all'interno della società e tutti possano contribuire al meglio delle proprie capacità alla società europea. È importante che la società europea si trasformi in una società per tutte le età.

Il relatore propone quindi che l'Anno europeo 2012 sia proclamato "Anno europeo dell'invecchiamento attivo - che promuove la solidarietà tra le generazioni mantenendo la vitalità e rispettando la dignità di tutti", e che i tre elementi - vitalità, dignità e solidarietà tra le generazioni - siano riscontrabili negli obiettivi e nelle attività dell'Anno europeo.

2.  L'Anno europeo 2012 dovrebbe contribuire a sviluppare una cultura dell'invecchiamento attivo in Europa, costituita da un insieme di comportamenti, valori, obiettivi e pratiche condivise da tutti i cittadini europei.

L'invecchiamento attivo deve diventare parte integrante del modello sociale europeo e dell'economia sociale di mercato, e costituire la pietra angolare dello "stile di vita europeo", basato su tre pilastri: vitalità, dignità e solidarietà tra le generazioni. Per raggiungere questi obiettivi, l'Anno europeo dovrebbe contribuire a un cambio di mentalità e allo sviluppo dei concetti di titolarità e sostegno duraturo in relazione all'invecchiamento attivo da parte di tutte le generazioni, compresa la fascia di popolazione dai 50 anni in su. L'Anno europeo dovrebbe anche contribuire a promuovere a livello di opinione pubblica l'immagine delle persone anziane e la visibilità dell'apporto che possono offrire, creando così una nuova organizzazione sociale e ristabilendo rapporti sociali e legami tra le diverse generazioni.

Il relatore suggerisce pertanto che l'obiettivo generale dell'Anno europeo sia quello di concorrere alla creazione di una cultura dell'invecchiamento attivo sostenibile in Europa.

3.  Il perseguimento degli obiettivi stabiliti per l'Anno europeo richiede la partecipazione e il sostegno di tutte le parti interessate, così come una quota minima di risorse di bilancio.

L'Anno europeo dovrebbe rendere possibile e incoraggiare la partecipazione e il coinvolgimento delle parti interessate a livello comunitario, nazionale, regionale e locale. Un ruolo importante al riguardo è quello delle parti sociali e delle organizzazioni della società civile; tra queste ultime, è importante accordare particolare attenzione alle organizzazioni religiose e a tutte le associazioni che combattono la povertà e l'emarginazione sociale.

Dato che molti programmi di finanziamento UE già esistenti in diversi settori sono pertinenti al tema dell'invecchiamento attivo, è possibile che contribuiscano all'attuazione dell'Anno europeo. La promozione di un simile contributo sarebbe accolta favorevolmente, visto anche che politiche a sostegno dell'invecchiamento attivo sono necessarie in diversi ambiti. Ad ogni modo, il contributo reale di questi programmi non sarà chiaro fino al termine dell'Anno europeo. È inoltre di fondamentale importanza per l'UE sostenere al meglio gli Stati membri nell'organizzazione delle attività a livello nazionale, regionale e locale, creando anche le condizioni tramite le quali identificare e condividere esperienze. Di conseguenza è necessario stanziare fondi per le attività dell'UE specificatamente pensate per l'Anno europeo, quali informazione e comunicazione, conferenze, analisi e studi a livello di UE.

Il relatore invita pertanto a prevedere una specifica linea di bilancio per l'Anno europeo 2012, al fine di consolidare la sostenibilità dell'Anno europeo stesso.

In passato, l'Unione europea e gli Stati membri hanno fatto molto per aumentare la speranza di vita dei cittadini europei. Prosperità economica, sicurezza sociale e pace duratura hanno garantito il miglioramento della qualità di vita. Allo stesso tempo si sono però presentate nuove sfide da affrontare: vivere in una cultura d'invecchiamento attivo può essere d'aiuto al riguardo, soprattutto se l'invecchiamento attivo è considerato da un punto di vista olistico, promuovendo il rispetto per le risorse e il talento che ciascuna generazione può mettere al servizio di economia e società.

L'Anno europeo 2012 dovrebbe rappresentare quindi la pietra miliare di questi sviluppi in un'Europa che mette i propri cittadini al centro di politica, società ed economia, e che fa della società europea una società per tutte le età.


PARERE DELLA COMMISSIONE PER I BILANCI SULLA COMPATIBILITÀ FINANZIARIA

9.2.2011

On. Pervenche BERÈS

Presidente della commissione per l'occupazione e gli affari sociali

Parlamento europeo

rue Wiertz

B - 1047 BRUSSELS

Oggetto: Parere sulla compatibilità finanziaria del progetto di relazione Kastler sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio sull'Anno europeo dell'invecchiamento attivo 2012 (COM(2010)0462 – C7-0253/2010 – 2010/0242(COD))

Onorevole Presidente,

con lettera del 13 gennaio 2011 Lei ha consultato la commissione per i bilanci a norma dell'articolo 38, paragrafo 2, del regolamento, sulla compatibilità finanziaria degli emendamenti proposti nel progetto di relazione in oggetto.

A seguito della decisione dei coordinatori del 26 gennaio, la commissione per i bilanci ha deciso di procedere, a norma dell'articolo 38, paragrafo 3, del regolamento, all'esame della compatibilità finanziaria in oggetto nella sua riunione del 7 febbraio.

In tale occasione la commissione ha deciso all'unanimità a favore della compatibilità degli emendamenti di natura finanziaria inclusi nel progetto di relazione in oggetto, volti a iscrivere un importo di 4 milioni di euro tra gli stanziamenti d'impegno del bilancio 2012 per attività a livello dell'Unione europea nel contesto dell'anno europeo 2012.

Tale decisione si fonda sulla valutazione dei margini attualmente disponibili alla rubrica 1a per l'esercizio 2012 secondo le informazioni fornite dalla Commissione nella sua programmazione finanziaria, pubblicata il 31 gennaio.

Tuttavia, va osservato che gli effettivi finanziamenti integrativi da assegnare eventualmente all'anno europeo 2012 dipenderanno dai reali margini disponibili quali figureranno nel progetto di bilancio 2012, previsto per il mese di aprile 2011 e, soprattutto, dai risultati dei negoziati tra i due rami dell'autorità di bilancio, che si svolgeranno nel secondo semestre dell'anno.

Voglia gradire, onorevole Presidente, i sensi della mia profonda stima.

(f.to) Alain Lamassoure

Presidente della commissione per i bilanci


PARERE della commissione per lo sviluppo regionale (27.1.2011)

destinato alla commissione per l'occupazione e gli affari sociali

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio sull'Anno europeo dell'invecchiamento attivo 2012

(COM(2010)0462 – C7-0253/2010 – 2010/0242(COD))

Relatore: Lambert van Nistelrooij

BREVE MOTIVAZIONE

La Commissione ha proposto di proclamare il 2012 "Anno europeo dell'invecchiamento attivo". L'obiettivo generale di tale Anno europeo consiste nell'incoraggiare e sostenere l'impegno – da parte degli Stati membri, delle loro autorità regionali e locali, delle parti sociali e della società civile – a promuovere l'invecchiamento attivo e ad adoperarsi maggiormente per mobilitare il potenziale degli ultracinquantenni, che costituiscono una parte della popolazione in continuo e rapido aumento, mantenendo in tal modo la solidarietà tra le generazioni. La definizione di invecchiamento attivo implica la creazione di migliori opportunità e migliori condizioni lavorative per consentire ai lavoratori anziani di svolgere un ruolo nel mercato del lavoro, per combattere l'esclusione sociale promuovendo la partecipazione attiva alla vita sociale, e per incoraggiare un invecchiamento sano.

L'articolo 2 della proposta di decisione elenca una serie di obiettivi. Le misure concrete da adottare per conseguire tali obiettivi sono indicate all'articolo 3 e comprendono attività che devono essere organizzate e svolte dall'UE nonché dalle autorità nazionali, regionali e locali degli Stati membri.

Gli emendamenti che la commissione REGI propone sono pertanto intesi a:

–  garantire che l'invecchiamento attivo sia risolutamente iscritto nell'agenda politica;

–  aggiungere un sottotitolo alla denominazione ufficiale dell'Anno europeo ("Promuovere la solidarietà intergenerazionale"), inteso a evidenziare maggiormente un'importante ragione per cui la società dovrebbe promuovere l'invecchiamento attivo;

–  sottolineare il ruolo fondamentale che l'Anno europeo può svolgere al fine di sostenere e promuovere i progetti e le iniziative locali e regionali che consentono agli anziani di apportare il loro contributo alla collettività e di beneficiare di una protezione, di una sicurezza e di un'assistenza sanitaria adeguate;

–  garantire la sensibilizzazione del pubblico nelle città e nelle regioni degli Stati membri;

–  assicurare che le iniziative intraprese nel quadro dell'Anno europeo dell'invecchiamento attivo presentino un'impostazione decentrata e, come sottolineato nel Patto territoriale delle autorità locali e regionali sulla Strategia Europa 2020, siano basate sulla titolarità multilivello;

–  garantire un coordinamento, una coerenza e un'efficacia ottimali stabilendo orientamenti strategici per l'attuazione dei progetti avviati nel quadro dell'Anno europeo;

–  sensibilizzare il pubblico in merito all'importanza dello sviluppo delle tecnologie TIC, che possono rispondere efficacemente alle sfide di una società che invecchia.

EMENDAMENTI

La commissione per lo sviluppo regionale invita la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di decisione

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) A norma dell'articolo 156 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), la Commissione incoraggia la cooperazione tra gli Stati membri e facilita il coordinamento della loro azione nel campo della politica sociale.

Motivazione

Si tratta di un'aggiunta concernente il nuovo quadro istituzionale creato dal trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Emendamento  2

Proposta di decisione

Considerando 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 ter) Il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, all'articolo 174, riconosce che alcune regioni dell'Unione presentano gravi e permanenti svantaggi demografici che possono ostacolarne lo sviluppo e richiedere un'attenzione particolare per raggiungere l'obiettivo della coesione economica, sociale e territoriale.

Motivazione

L'articolo 174 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea riconosce che talune regioni dell'Unione incontrano difficoltà derivanti dalle loro caratteristiche demografiche, come le regioni a bassa densità demografica, e che tale situazione richiede un'attenzione particolare da parte delle politiche europee.

Emendamento  3

Proposta di decisione

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) La fascia della popolazione dell'Unione europea formata dagli ultracinquantenni aumenterà ad un ritmo molto più veloce di quanto sia mai accaduto in passato. Si stima che l'incremento maggiore si avrà nel periodo compreso tra il 2015 e il 2035, quando la popolazione degli ultrasessantenni aumenterà di due milioni di persone l'anno. Tale incremento è assai positivo, trattandosi di una conseguenza logica del miglioramento dell'assistenza sanitaria e della qualità della vita. Tuttavia, a causa della realtà del mutamento demografico, l'Unione si trova ad affrontare una serie di sfide – quali la diminuzione della popolazione in determinate città e regioni, accompagnata da una minore attrattiva di queste ultime, una forte pressione sui fondi pensione, nonché problemi nel mantenere la sostenibilità della dotazione finanziaria per l'assistenza sanitaria e i servizi pubblici.

Emendamento  4

Proposta di decisione

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) La comunicazione della Commissione "Europa 2020 – Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" sottolinea l'importanza per l'Unione europea di promuovere l'invecchiamento sano e attivo della popolazione, nell'interesse della coesione sociale e di una maggiore produttività. Essa propone l'iniziativa faro "Un'agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro", nell'ambito della quale gli Stati membri promuoverebbero le politiche per l'invecchiamento attivo, e l'iniziativa faro "Piattaforma europea contro la povertà". Per raggiungere tali obiettivi politici occorre agire a tutti i livelli governativi e mobilitare gli interessati a livello non governativo; a livello dell'Unione europea è possibile ottenere sostegno, ad esempio attraverso le attività di un Anno europeo volte a sensibilizzare e promuovere lo scambio di buone pratiche. I coordinatori nazionali sono responsabili del coordinamento degli interventi a livello nazionale e della coerenza di tali azioni con gli obiettivi generali dell'Anno europeo. È inoltre prevista la partecipazione di altre istituzioni e di altre parti in causa.

(10) La comunicazione della Commissione "Europa 2020 – Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" sottolinea l'importanza per l'Unione europea di promuovere l'invecchiamento sano e attivo della popolazione, nell'interesse della coesione sociale e di una maggiore produttività. Essa propone l'iniziativa faro "Un'agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro", nell'ambito della quale gli Stati membri promuoverebbero le politiche per l'invecchiamento attivo, e l'iniziativa faro "Piattaforma europea contro la povertà". Per raggiungere tali obiettivi politici occorre un'impostazione basata sulla titolarità multilivello, grazie alla quale pervenire a una maggiore partecipazione e a un'azione più decisa da parte di tutte le autorità locali e regionali nonché dei vari attori non governativi interessati; a livello dell'Unione europea, tali partecipanti dovrebbero ottenere sostegno attraverso le attività di un Anno europeo volte a sensibilizzare, a promuovere lo scambio di buone pratiche e a creare sinergie. I coordinatori nazionali sono responsabili del coordinamento degli interventi a livello centrale e decentrato e della coerenza di tali azioni con gli obiettivi generali dell'Anno europeo. È inoltre prevista la partecipazione di altre istituzioni e di altre parti in causa.

Motivazione

Per promuovere l'invecchiamento sano e attivo della popolazione nell'interesse della coesione sociale e di una maggiore produttività – obiettivo della Strategia UE 2020 – è fondamentale coinvolgere le autorità locali e regionali. Intraprendere azioni e lanciare iniziative attraverso un'impostazione basata sulla titolarità multilivello garantisce il loro coinvolgimento. Inoltre, attraverso l'impegno attivo del governo a livello tanto centrale quanto decentrato e mediante un coordinamento ottimale delle attività dell'Anno europeo, si creeranno nuove sinergie.

Emendamento  5

Proposta di decisione

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13) Nella comunicazione relativa all'agenda digitale per l'Europa, la prima iniziativa faro UE2020 adottata il 19 maggio 2010, la Commissione ha sottolineato l'importanza delle TIC per un invecchiamento positivo e ha in particolare proposto di potenziare il programma comune sulla domotica per categorie deboli (AAL, Ambient assisted living). L'Agenda digitale per l'Europa ha inoltre raccomandato di avviare un intervento concertato per migliorare le competenze digitali di tutti i cittadini europei, anche degli anziani, un gruppo sovrarappresentato nell'ambito dei 150 milioni di cittadini, ovvero circa il 30% del totale, che non hanno mai usato Internet.

(13) Nella comunicazione relativa all'agenda digitale per l'Europa, la prima iniziativa faro UE2020 adottata il 19 maggio 2010, la Commissione ha sottolineato l'importanza delle applicazioni e dei servizi TIC per un invecchiamento positivo e ha in particolare proposto di potenziare il programma comune sulla domotica per categorie deboli (AAL, Ambient assisted living). L'Agenda digitale per l'Europa ha inoltre raccomandato di avviare un intervento concertato per migliorare le competenze digitali di tutti gli europei, anche degli anziani, un gruppo sovrarappresentato nell'ambito dei 150 milioni di cittadini, ovvero circa il 30% del totale, che non hanno mai usato Internet. Sarebbe opportuno, nei prossimi anni, effettuare investimenti soprattutto nelle infrastrutture, al fine di poter sfruttare le opportunità offerte dall'Agenda digitale nei settori dove si registrano le più forti esigenze, ad esempio sotto forma di servizi sanitari online.

Emendamento  6

Proposta di decisione

Considerando 13 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 bis) Nel contesto della strategia "Europa 2020" la Commissione ha proposto di lanciare un progetto pilota concernente l'invecchiamento sano e attivo per l'inizio del 2011, nel quadro del programma "Unione per l'innovazione". Tale progetto pilota, che rappresenta il primo partenariato per l'innovazione, comprende anche l'innovazione sociale e mira a promuovere una migliore qualità di vita, a prevenire le malattie, a migliorare le reti sociali in seno ai settori pubblici e tra le parti sociali, a favorire l'introduzione di nuove tecnologie al fine di sostenere la qualità della vita, a consentire ai cittadini di vivere più a lungo in maniera autonoma e in buona salute nonché a raddoppiare, entro l'anno 2020, il numero medio di anni di vita in buona salute. Inoltre, esso si propone di migliorare la sostenibilità e l'efficienza dei sistemi sociali e sanitari europei e di creare un mercato dell'Unione e mondiale per le applicazioni e i servizi innovativi nel campo delle TIC. Ciò offrirebbe nuove opportunità alle imprese dell'Unione, migliorando così la competitività dell'Unione e determinando una crescita dell'occupazione nelle regioni europee.

Emendamento  7

Proposta di decisione

Considerando 14 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 bis) La comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale, al Comitato delle regioni e alla Banca europea per gli investimenti, del 9 novembre 2010, intitolata "Conclusioni della Quinta relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale: il futuro della politica di coesione"1, riconosce che l'Unione europea deve elaborare una politica di coesione in grado di affrontare le sfide d'indole sociale come l'invecchiamento demografico e deve stanziare un volume di risorse adeguato per conseguire tale obiettivo.

_____________________

1 COM(2010)0642.

Emendamento  8

Proposta di decisione

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15) L'invecchiamento attivo rientra negli obiettivi di numerosi programmi dell'Unione, quali il Fondo sociale europeo, il Fondo europeo per lo sviluppo regionale, il programma PROGRESS, il programma sull'apprendimento permanente, il programma sulla salute pubblica, i programmi specifici sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e sulle scienze socioeconomiche e umane nell'ambito del settimo programma-quadro per la ricerca e lo sviluppo, il programma d'azione "Invecchiare bene nella società dell'informazione", il programma comune sulla domotica per categorie deboli, il programma sulla competitività e sull'innovazione con progetti pilota di diffusione sulle TIC per invecchiare bene ed il programma d'azione sulla mobilità urbana. Il cofinanziamento delle attività dell'Anno europeo da parte dell'Unione sarà coerente con le priorità e le regole che si applicano, su base annuale o pluriennale, a programmi esistenti e linee di bilancio autonome nel settore dell'occupazione, degli affari sociali e delle pari opportunità. Ove opportuno, l'Anno europeo può essere sostenuto da programmi e politiche di altri settori, quali l'istruzione e la cultura, la sanità, la ricerca, la società dell'informazione, la politica regionale e dei trasporti.

(15) L'invecchiamento attivo rientra negli obiettivi di numerosi programmi dell'Unione, quali il Fondo sociale europeo, il Fondo europeo per lo sviluppo regionale, il programma PROGRESS, il programma sull'apprendimento permanente, il programma sulla salute pubblica, i programmi specifici sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e sulle scienze socioeconomiche e umane nell'ambito del settimo programma-quadro per la ricerca e lo sviluppo, il programma d'azione "Invecchiare bene nella società dell'informazione", il programma comune sulla domotica per categorie deboli, il programma sulla competitività e sull'innovazione con progetti pilota di diffusione sulle TIC per invecchiare bene, l'azione preparatoria CALYPSO sul turismo sociale e il programma d'azione sulla mobilità urbana. Il cofinanziamento delle attività dell'Anno europeo da parte dell'Unione sarà coerente con le priorità e le regole che si applicano, su base annuale o pluriennale, a programmi esistenti e linee di bilancio autonome nel settore dell'occupazione, degli affari sociali e delle pari opportunità. Ove opportuno, l'Anno europeo può essere sostenuto da programmi e politiche di altri settori, quali l'istruzione e la cultura, la sanità, la ricerca, la società dell'informazione, la politica regionale e dei trasporti, in particolare laddove essi sono necessari per affrontare problemi di inclusione sociale e condizioni di scarso benessere o di povertà. Di conseguenza, l'Anno europeo costituirà anche un'occasione per sensibilizzare l'opinione pubblica in modo trasversale e mobilitare le parti interessate al fine di contrastare l'esclusione sociale, la precarietà e la povertà degli anziani, in particolare nel quadro della Piattaforma europea contro la povertà e l'esclusione sociale, che è un'iniziativa faro della Strategia UE 2020. I finanziamenti concessi dall'Unione per rispondere alle sfide poste dall'invecchiamento non dovrebbero limitarsi al solo Anno europeo: le sfide demografiche dovrebbero infatti essere tenute costantemente presenti nell'ambito della politica dell'Unione.

Emendamento  9

Proposta di decisione

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16) Gli obiettivi del proposto Anno europeo dell'invecchiamento attivo non possono essere realizzati appieno dagli Stati membri, data la necessità di scambiare informazioni a livello transnazionale e di diffondere le buone pratiche a livello dell'Unione; possono dunque, a motivo delle dimensioni dell'azione, essere realizzati meglio a livello dell'Unione. In ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nell'articolo 5 del trattato sull'Unione europea, la presente decisione si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi.

(16) Gli obiettivi del proposto Anno europeo dell'invecchiamento attivo non possono essere realizzati appieno dagli Stati membri, data la necessità di scambiare informazioni a livello transnazionale e di diffondere le buone pratiche a livello dell'Unione. Si dovrebbe riconoscere che le città, le regioni e gli Stati membri svolgono un ruolo cruciale nello svolgimento di tali azioni specifiche, soprattutto quando tali enti detengono competenze in materia d'inserimento sociale delle persone in difficoltà e di sostegno agli anziani. Si dovrebbe altresì riconoscere che, fatto salvo il principio di sussidiarietà e a motivo delle dimensioni delle azioni proposte, detti obiettivi possono essere realizzati meglio se l'iniziativa è presa a livello dell'Unione. In ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nell'articolo 5 del trattato sull'Unione europea, la presente decisione si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi.

Emendamento  10

Proposta di decisione

Considerando 16 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(16 bis) Il problema dell'invecchiamento demografico appare spesso associato alle caratteristiche delle zone rurali, ma tuttavia non riguarda esclusivamente queste ultime, trattandosi di una questione legata anche alle condizioni proprie degli ambienti urbani e al ruolo delle città nell'integrazione e nella formazione della popolazione.

Motivazione

L'invecchiamento della popolazione attiva è una realtà che deve essere analizzata non soltanto dal punto di vista delle cause e degli effetti nelle zone rurali, ma anche nelle zone urbane, al fine di trovare soluzioni per l'integrazione delle generazioni più anziane.

Emendamento  11

Proposta di decisione

Considerando 16 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(16 ter) L'invecchiamento attivo richiede una solidarietà intergenerazionale che vada oltre l'inserimento nel mercato del lavoro, creando più numerose e migliori opportunità di partecipazione dei lavoratori anziani, poiché mira anche alla loro piena integrazione nella società, combattendo l'esclusione sociale mediante la sensibilizzazione in merito alla loro autonomia e qualità di vita, in particolare grazie alla promozione della loro partecipazione ad attività come il turismo e il lavoro volontario.

Motivazione

La ricerca di soluzioni per la solidarietà tra le generazioni al fine di garantire un invecchiamento attivo della popolazione non comporta soltanto l'inserimento nel mercato del lavoro, ma anche la lotta contro l'esclusione sociale, la formazione, e l'incentivazione a partecipare ad attività civili o ricreative.

Emendamento  12

Proposta di decisione

Articolo 1

Testo della Commissione

Emendamento

L'anno 2012 è proclamato "Anno europeo dell'invecchiamento attivo" (in appresso "l'Anno europeo").

L'anno 2012 è proclamato "Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà intergenerazionale" (in appresso "l'Anno europeo").

Emendamento  13

Proposta di decisione

Articolo 2 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

L'obiettivo generale dell'Anno europeo consiste nell'incoraggiare e sostenere l'impegno degli Stati membri, delle loro autorità regionali e locali, delle parti sociali e della società civile a promuovere l'invecchiamento attivo e ad adoperarsi maggiormente per mobilitare il potenziale degli ultracinquantenni, che costituiscono una parte della popolazione in continuo e rapido aumento, mantenendo allo stesso tempo la solidarietà tra le generazioni. L'invecchiamento attivo implica la creazione di migliori possibilità e condizioni lavorative, per consentire ai lavoratori anziani di svolgere un ruolo sul mercato del lavoro, per combattere l'esclusione sociale promuovendo la partecipazione attiva alla vita sociale e per incoraggiare l'invecchiamento sano. Su tale base si perseguono gli obiettivi seguenti:

L'obiettivo generale dell'Anno europeo consiste nell'incoraggiare e sostenere l'impegno degli Stati membri, delle loro autorità regionali e locali, delle parti sociali e della società civile a promuovere l'invecchiamento attivo e ad adoperarsi maggiormente, attraverso misure concrete, per mobilitare il potenziale degli ultracinquantenni e determinare un miglior inserimento dei medesimi nella società, tenendo conto del ruolo che essi possono svolgere in campo economico, sociale e culturale al fine di mantenere la solidarietà tra le generazioni. A tale scopo, è essenziale che l'Anno europeo sostenga e promuova i progetti e le iniziative locali e regionali che tengono conto delle esigenze specifiche degli anziani e che consentono ai membri di una società che invecchia di contribuire per quanto possibile alla loro comunità, permettendo agli anziani in seno a tale società che invecchia di godere di una protezione adeguata, della sicurezza, di un corretto adattamento dell'ambiente in cui vivono, nonché dell'accesso ai servizi pubblici e ad un'assistenza di qualità. Inoltre, è compito degli Stati membri e delle loro città e regioni fornire un quadro in cui le parti interessate del settore pubblico e privato possano cooperare positivamente per conseguire questi obiettivi comuni. L'invecchiamento attivo implica la creazione di migliori possibilità e condizioni lavorative, per consentire ai lavoratori anziani di svolgere un ruolo sul mercato del lavoro e nelle attività di volontariato, per combattere l'esclusione sociale promuovendo la partecipazione attiva alla vita sociale e per incoraggiare l'invecchiamento sano. Su tale base si perseguono gli obiettivi seguenti:

Emendamento  14

Proposta di decisione

Articolo 2 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) sensibilizzare maggiormente in merito all'importanza dell'invecchiamento attivo al fine di sottolineare l'utile contributo degli anziani alla società e all'economia, per promuovere l'invecchiamento attivo e per adoperarsi di più per mobilitare il potenziale degli anziani;

(1) sensibilizzare maggiormente – a tutti i livelli amministrativi degli Stati membri, delle città e delle regioni – in merito all'importanza dell'invecchiamento attivo al fine di sottolineare l'utile contributo dato dagli anziani alla società e all'economia attraverso la trasmissione e il rafforzamento delle loro conoscenze e competenze, per promuovere l'invecchiamento attivo, per adoperarsi di più per mobilitare il potenziale degli anziani, e per collocare l'invecchiamento attivo e la promozione della solidarietà intergenerazionale tra le priorità dell'agenda politica delle parti interessate a livello nazionale, regionale e locale;

Emendamento  15

Proposta di decisione

Articolo 2 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) promuovere il dibattito e potenziare l'apprendimento reciproco tra Stati membri e parti in causa a tutti i livelli al fine di promuovere politiche sull'invecchiamento attivo, identificare e diffondere le buone pratiche e sostenere la cooperazione e le sinergie;

(2) promuovere il dibattito, incoraggiare il sostegno e potenziare l'apprendimento reciproco tra gli attori pubblici e privati a livello nazionale, regionale e locale e la società civile, al fine di promuovere con maggiore efficacia e successo politiche sull'invecchiamento attivo, identificare e diffondere le buone pratiche e sostenere la cooperazione e le sinergie;

Emendamento  16

Proposta di decisione

Articolo 2 – punto 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) fornire un quadro favorevole all'impegno ed agire concretamente affinché gli Stati membri e le parti in causa a tutti i livelli possano elaborare politiche attraverso attività specifiche e possano impegnarsi in merito ad obiettivi specifici connessi all'invecchiamento attivo.

(3) fornire un quadro favorevole all'impegno e all'azione concreta, ad esempio promuovendo un ambiente favorevole a un'innovazione tecnologica nel campo delle TIC rispondente alla sfida di una società che invecchia, che consenta agli attori pubblici e privati a livello nazionale, regionale e locale e alla società civile di elaborare politiche attraverso attività specifiche e di impegnarsi in merito ad obiettivi specifici connessi all'invecchiamento attivo sviluppando strategie a lungo termine.

Emendamento  17

Proposta di decisione

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 3

Testo della Commissione

Emendamento

 scambio di informazioni, di esperienze e di buone pratiche;

 scambio di informazioni, di esperienze e di buone pratiche, in particolare tra i rappresentanti locali aventi competenze in materia d'invecchiamento attivo e di solidarietà intergenerazionale;

Emendamento  18

Proposta di decisione

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 4

Testo della Commissione

Emendamento

 ricerca e indagini su scala nazionale o a livello dell'Unione e diffusione dei risultati.

 ricerca e indagini a livello delle autorità nazionali o regionali/locali e dell'Unione e diffusione dei risultati.

Emendamento  19

Proposta di decisione

Articolo 3 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. Le iniziative adottate nel quadro dell'Anno europeo dell'invecchiamento attivo presentano un'impostazione decentrata e garantiscono una titolarità multilivello.

Motivazione

Sarà importante far partecipare alla realizzazione delle azioni specifiche gli attori regionali e locali negli Stati membri. La titolarità multilivello dovrebbe garantire una forte partecipazione di tutte le parti interessate e inoltre creare una base su cui fondare la realizzazione di azioni e iniziative durature.

Emendamento  20

Proposta di decisione

Articolo 4

Testo della Commissione

Emendamento

Ogni Stato membro nomina un coordinatore nazionale incaricato di organizzare la partecipazione del paese all'Anno europeo. I coordinatori nazionali provvedono ad un corretto coordinamento delle attività nazionali.

Ogni Stato membro nomina un coordinatore nazionale incaricato di organizzare la partecipazione del paese all'Anno europeo. I coordinatori nazionali provvedono ad un corretto coordinamento delle attività nazionali e fanno sì che le organizzazioni della società civile siano pienamente associate alla concezione e all'attuazione dell'Anno europeo a livello locale, regionale e nazionale. Inoltre, stabilendo orientamenti strategici sull'attuazione dei vari progetti all'interno dei rispettivi paesi, i coordinatori nazionali istituiscono un quadro tale da consentire una precisa supervisione delle azioni intraprese dalle autorità e dalle parti interessate a livello regionale e locale, al fine di promuovere la creazione di sinergie e garantire l'efficacia e la coerenza degli sforzi compiuti nonché per evitare eventuali incoerenze o doppioni.

Emendamento  21

Proposta di decisione

Articolo 6

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, garantisce la coerenza fra le azioni previste dalla presente decisione e gli altri programmi e iniziative europee, nazionali e regionali, che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi dell'Anno europeo.

La Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, garantisce la coerenza fra le azioni previste dalla presente decisione e gli altri programmi e iniziative europee, nazionali e regionali, che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi dell'Anno europeo, nonché la coerenza fra dette azioni e i progetti elaborati nel quadro dei precedenti Anni europei, in particolare dell'Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale (2010) e dell'Anno europeo del volontariato (2011).

Motivazione

Per garantire una migliore visibilità alle iniziative attuate nel quadro degli "Anni europei" e migliorarne l'efficacia e i risultati, è opportuno promuovere la continuità e la coerenza tra le iniziative future e quelle realizzate negli anni precedenti, tenendo conto degli elementi comuni e delle connessioni esistenti tra i loro rispettivi temi.

Emendamento  22

Proposta di decisione

Articolo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 6 bis

Cooperazione internazionale

 

Ai fini dell'Anno europeo, la Commissione può cooperare con gli organi competenti di altre organizzazioni internazionali, in particolare le Nazioni Unite e il Consiglio d'Europa, allo scopo di garantire la visibilità delle azioni dell'Unione e aumentarne l'efficacia.

Emendamento  23

Proposta di decisione

Articolo 6 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 6 ter

Bilancio

 

1. Il bilancio supplementare destinato all'esecuzione della presente decisione per il periodo compreso tra il 1º gennaio 2012 e il 31 dicembre 2012 ammonta a 8.000.000 EUR.

 

2. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti del quadro finanziario.

PROCEDURA

Titolo

Anno europeo dell'invecchiamento attivo (2012)

Riferimenti

COM(2010)0462 – C7-0253/2010 – 2010/0242(COD)

Commissione competente per il merito

EMPL

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

REGI

9.9.2010

 

 

 

Relatore per parere

       Nomina

Lambert van Nistelrooij

27.9.2010

 

 

Esame in commissione

30.11.2010

 

 

 

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

François Alfonsi, Luís Paulo Alves, Charalampos Angourakis, Sophie Auconie, Catherine Bearder, Victor Boştinaru, Zuzana Brzobohatá, Alain Cadec, Salvatore Caronna, Francesco De Angelis, Tamás Deutsch, Rosa Estaràs Ferragut, Danuta Maria Hübner, Ian Hudghton, María Irigoyen Pérez, Seán Kelly, Evgeni Kirilov, Constanze Angela Krehl, Petru Constantin Luhan, Riikka Manner, Iosif Matula, Erminia Mazzoni, Lambert van Nistelrooij, Jan Olbrycht, Wojciech Michał Olejniczak, Markus Pieper, Georgios Stavrakakis, Nuno Teixeira, Michael Theurer, Michail Tremopoulos, Kerstin Westphal, Hermann Winkler, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Karin Kadenbach, Andrey Kovatchev, Marie-Thérèse Sanchez-Schmid, Elisabeth Schroedter

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Edvard Kožušník, Norica Nicolai, Jan Zahradil


PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione (27.1.2011)

destinato alla commissione per l'occupazione e gli affari sociali

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio sull'Anno europeo dell'invecchiamento attivo 2012

(COM(2010)0462 – C7-0253/2010 – 2010/0242(COD))

Relatore per parere: Hannu Takkula

BREVE MOTIVAZIONE

Premessa

Fin dai primi anni Ottanta gli Anni europei, dedicati a temi specifici, sono stati organizzati quasi ogni anno a livello di Unione europea. Il loro obiettivo consiste nel migliorare la consapevolezza e focalizzare l'attenzione dei governi nazionali su temi importanti che i paesi dell'UE desiderano mettere in luce collettivamente. Il 2010 ad esempio è l'Anno europeo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale, mentre il 2011 sarà l'Anno (europeo) del volontariato. Il tema dell'anno è scelto in anticipo per consentire l'organizzazione delle campagne di comunicazione e lo svolgimento dei lavori preparatori.

L'attuale proposta per l'Anno europeo del 2012 è l'Invecchiamento attivo. Nell'ambito di questo tema si vuole accrescere la consapevolezza, individuare e diffondere le buone pratiche nonché incoraggiare i responsabili politici e le parti interessate a tutti i livelli a promuovere l'idea di un coinvolgimento attivo e di un'azione tra le generazioni europee che "invecchiano".

Analogamente a quanto previsto per i precedenti Anni europei, le misure proposte prevedono campagne d'informazione e promozione, eventi e iniziative su scala europea, nazionale, regionale e locale finalizzati a trasmettere messaggi chiave e diffondere informazioni su esempi di buone pratiche. La Commissione auspica inoltre che tutti i paesi dell'UE si impegnino a favore di azioni e obiettivi specifici in preparazione al 2012 affinché sia possibile presentare risultati tangibili già alla fine del 2012.

La Commissione ha dichiarato di non cercare finanziamenti specifici per l'anno in questione ma suggerisce, in linea con alcuni anni precedenti, che i finanziamenti per le campagne relative all'invecchiamento attivo siano erogati nell'ambito dei programmi comunitari e dei bilanci amministrativi esistenti. Sebbene questo approccio al finanziamento sia alquanto ragionevole data la situazione dell'economia, il relatore desidera sottolineare la natura problematica della questione, soprattutto in relazione alle linee di bilancio tagliate di recente e che sono già destinate al finanziamento di progetti e programmi a lungo termine (es. programmi di formazione permanente).

Osservazioni

Il relatore riconosce che l'UE vive una fase di significativo invecchiamento della popolazione. I risultati delle ricerche indicano che a partire dal 2012 la popolazione europea attiva comincerà a ridursi, mentre la popolazione di ultrasessantenni continuerà ad aumentare a un ritmo di due milioni di persone l'anno. La fase più critica è prevista tra il 2015 e il 2035 quando la cosiddetta generazione del baby-boom andrà in pensione.

L'invecchiamento della popolazione rappresenta ad oggi una delle principali sfide. L'invecchiamento accrescerà le esigenze economiche e sociali nei paesi europei ma anche in molte altre zone del mondo. Pur tenendo presenti queste sfide, bisogna riconoscere che gli anziani sono una risorsa preziosa ma spesso ignorata e che offrono un contributo sostanziale alla società. Si deve quindi cercare di sfruttare ulteriormente il potenziale contributo che gli anziani possono dare alla società.

Il relatore desidera in particolare porre l'accento sul termine attivo. A suo avviso attivo non si riferisce solo alla capacità di essere fisicamente dinamici o in grado di contribuire alla forza lavoro per tempi prolungati, ma anche alla partecipazione continua e attiva della persona alle attività sociali, economiche, culturali e civiche.

Il relatore riconosce che l'invecchiamento della popolazione pone numerosi interrogativi fondamentali ai responsabili politici, ovvero:

1.  Dato l'invecchiamento della popolazione, in che modo è possibile migliorare la qualità della vita in età avanzata?

2.  Come aiutare le persone a rimanere attive anche in età avanzata?

3.  Come garantire che la generazione più giovane prenda attivamente in considerazione la generazione più anziana?

4.  Come equilibrare al meglio il ruolo della famiglia e dello stato in materia di assistenza alle persone anziane?

Per definizione l'invecchiamento attivo prevede la creazione di maggiori opportunità per gli anziani, affinché essi proseguano l'attività lavorativa, mantengano più a lungo buone condizioni di salute e continuino a dare il proprio contributo alla società in altri modi. È necessario ad esempio sostenere le attività di volontariato con numerose politiche a tutti i livelli di governance. È naturale quindi che l'Anno del volontariato preceda l'Anno per l'invecchiamento attivo. Tuttavia, come è già stato riconosciuto in passato dal Parlamento, onde evitare che gli Anni europei divengano un mero esercizio di pubbliche relazioni, è opportuno un impegno per consolidare gli obiettivi fissati e i risultati ottenuti nel contesto di politiche e programmi specifici e altre iniziative trasversali, dando nel contempo impulso a nuove azioni e nuove politiche.

L'invecchiamento attivo deve essere affrontato su vari fronti, non da ultimo nei luoghi di lavoro, ove esiste la necessità di offrire opportunità di formazione continue anche ai dipendenti più anziani per garantirne l'attività. Gli anziani inoltre hanno la necessità di apprendere le nuove tecnologie. Va ricordato anche che la formazione "intergenerazionale" può colmare le lacune e addirittura migliorare le esperienze di formazione, favorendo la trasmissione di valori culturali.

EMENDAMENTI

La commissione per la cultura e l'istruzione invita la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di decisione

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5) Il numero crescente di persone anziane in Europa rende più importante che mai la questione della promozione dell'invecchiamento attivo. L'invecchiamento attivo può contribuire ad incrementare la partecipazione degli anziani al mercato del lavoro, può consentire loro di restare attivi nella società più a lungo, di migliorare la loro qualità di vita e di contenere le tensioni per i sistemi sanitari e di assistenza sociale.

(5) Il numero crescente di persone anziane in Europa rende più importante che mai promuovere l'invecchiamento attivo incoraggiando attività culturali, comprese quelle sportive, che contribuiscono al benessere fisico e mentale. L'invecchiamento attivo può contribuire ad incrementare la partecipazione degli anziani al mercato del lavoro, può consentire loro di restare attivi nella società più a lungo, di migliorare la loro qualità di vita e di contenere le tensioni per i sistemi sanitari e di assistenza sociale. A tale scopo è opportuno promuovere le attività fisiche e lo sport presso le persone anziane e, a questo proposito, facilitarne l'accesso agli impianti sportivi pubblici.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7) Il 22 febbraio 2007 il Consiglio ha adottato una risoluzione intitolata "Opportunità e sfide dei cambiamenti demografici in Europa: il contributo degli anziani allo sviluppo economico e sociale", in cui si sottolinea la necessità di ampliare le possibilità di partecipazione attiva degli anziani, si segnalano le nuove opportunità economiche ("silver economy") create dalla crescente domanda degli anziani di determinati beni e servizi nonché l'importanza di un'immagine pubblica positiva degli anziani.

(7) Il 22 febbraio 2007 il Consiglio ha adottato una risoluzione intitolata "Opportunità e sfide dei cambiamenti demografici in Europa: il contributo degli anziani allo sviluppo economico e sociale", in cui si sottolinea la necessità di ampliare le possibilità di partecipazione attiva degli anziani, in particolare sotto forma di volontariato, si segnalano le nuove opportunità economiche ("silver economy") create dalla crescente domanda degli anziani di determinati beni e servizi nonché l'importanza di un'immagine pubblica positiva degli anziani. Nell'ambito della politica di allargamento, di vicinato e di sviluppo, un servizio di esperti pensionati, analogo a quelli già esistenti in numerosi paesi, può rivelarsi molto utile. Il prezioso lavoro svolto dagli anziani nel campo del volontariato è un esempio eccellente del contributo fondamentale della popolazione più anziana alla società e all'economia e dovrebbe essere ulteriormente promosso in futuro.

Emendamento  3

Proposta di decisione

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8) L'8 giugno 2009 il Consiglio ha adottato le conclusioni su "Pari opportunità per donne e uomini: invecchiamento attivo e nella dignità", nelle quali si riconosce che, in tutta l'UE, uomini e donne anziani devono affrontare gravi problemi se cercano di vivere attivamente e di invecchiare con dignità e si propone agli Stati membri e alla Commissione una serie di misure.

(8) L'8 giugno 2009 il Consiglio ha adottato le conclusioni su "Pari opportunità per donne e uomini: invecchiamento attivo e nella dignità", nelle quali si riconosce che, in tutta l'UE, uomini e donne anziani devono affrontare gravi problemi se cercano di vivere attivamente e di invecchiare con dignità e si propone agli Stati membri e alla Commissione una serie di misure. Le iniziative previste per gli anziani dovrebbero riguardare anche il settore culturale e dello sviluppo in generale, al fine di evitare l'esclusione sociale e la solitudine delle persone anziane mediante la loro integrazione e il loro coinvolgimento.

Emendamento  4

Proposta di decisione

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) La comunicazione della Commissione "Europa 2020 - Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" sottolinea l'importanza per l'Unione europea di promuovere l'invecchiamento sano e attivo della popolazione, nell'interesse della coesione sociale e di una maggiore produttività. Essa propone l'iniziativa faro "Un'agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro", nell'ambito della quale gli Stati membri promuoverebbero le politiche per l'invecchiamento attivo, e l'iniziativa faro "Piattaforma europea contro la povertà". Per raggiungere tali obiettivi politici occorre agire a tutti i livelli governativi e mobilitare gli interessati a livello non governativo; a livello dell'Unione europea è possibile ottenere sostegno, ad esempio attraverso le attività di un Anno europeo volte a sensibilizzare e promuovere lo scambio di buone pratiche. I coordinatori nazionali sono responsabili del coordinamento degli interventi a livello nazionale e della coerenza di tali azioni con gli obiettivi generali dell'Anno europeo. È inoltre prevista la partecipazione di altre istituzioni e di altre parti in causa.

(10) La comunicazione della Commissione "Europa 2020 Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" sottolinea l'importanza per l'Unione europea di promuovere l'invecchiamento sano e attivo della popolazione, nell'interesse della coesione sociale e di una maggiore produttività. Essa propone l'iniziativa faro "Un'agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro", nell'ambito della quale gli Stati membri promuoverebbero le politiche per l'invecchiamento attivo, e l'iniziativa faro "Piattaforma europea contro la povertà". Occorre utilizzare le nuove tecnologie nella promozione delle iniziative educative volte ad ampliare le conoscenze degli anziani e a far acquisire loro competenze tecniche. Per raggiungere tali obiettivi politici occorre agire a tutti i livelli governativi e mobilitare gli interessati a livello non governativo; a livello dell'Unione europea è possibile ottenere sostegno, ad esempio attraverso le attività di un Anno europeo volte a sensibilizzare e promuovere lo scambio di buone pratiche. I coordinatori nazionali sono responsabili del coordinamento degli interventi a livello nazionale e della coerenza di tali azioni con gli obiettivi generali dell'Anno europeo. È inoltre prevista la partecipazione di altre istituzioni e di altre parti in causa.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13) Nella comunicazione relativa all'agenda digitale per l'Europa, la prima iniziativa faro UE2020 adottata il 19 maggio 2010, la Commissione ha sottolineato l'importanza delle TIC per un invecchiamento positivo e ha in particolare proposto di potenziare il programma comune sulla domotica per categorie deboli (AAL, Ambient assisted living). L'Agenda digitale per l'Europa ha inoltre raccomandato di avviare un intervento concertato per migliorare le competenze digitali di tutti gli europei, anche degli anziani, un gruppo sovrarappresentato nell'ambito dei 150 milioni di cittadini, ovvero circa il 30% del totale, che non hanno mai usato Internet.

(13) Nella comunicazione relativa all'agenda digitale per l'Europa, la prima iniziativa faro UE2020 adottata il 19 maggio 2010, la Commissione ha sottolineato l'importanza delle TIC per un invecchiamento positivo e ha in particolare proposto di potenziare il programma comune sulla domotica per categorie deboli (AAL, Ambient assisted living). L'Agenda digitale per l'Europa ha inoltre raccomandato di avviare un intervento concertato per migliorare le competenze digitali di tutti gli europei, anche degli anziani, un gruppo sovrarappresentato nell'ambito dei 150 milioni di cittadini, ovvero circa il 30% del totale, che non hanno mai usato Internet. Promuovendo la formazione in materia di nuove tecnologie e l'accesso alle stesse, si accrescerebbero le possibilità per gli anziani di formazione lungo tutto l'arco della vita, contribuendo all'eliminazione degli ostacoli a questo tipo di formazione legati alla distanza e alle disabilità.

Emendamento  6

Proposta di decisione

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15) L'invecchiamento attivo rientra negli obiettivi di numerosi programmi dell'Unione, quali il Fondo sociale europeo, il Fondo europeo per lo sviluppo regionale, il programma PROGRESS, il programma sull'apprendimento permanente, il programma sulla salute pubblica, i programmi specifici sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e sulle scienze socioeconomiche e umane nell'ambito del settimo programma-quadro per la ricerca e lo sviluppo, il programma d'azione "Invecchiare bene nella società dell'informazione", il programma comune sulla domotica per categorie deboli, il programma sulla competitività e sull'innovazione con progetti pilota di diffusione sulle TIC per invecchiare bene ed il programma d'azione sulla mobilità urbana. Il cofinanziamento delle attività dell'Anno europeo da parte dell'Unione sarà coerente con le priorità e le regole che si applicano, su base annuale o pluriennale, a programmi esistenti e linee di bilancio autonome nel settore dell'occupazione, degli affari sociali e delle pari opportunità. Ove opportuno, l'Anno europeo può essere sostenuto da programmi e politiche di altri settori, quali l'istruzione e la cultura, la sanità, la ricerca, la società dell'informazione, la politica regionale e dei trasporti.

(15) L'invecchiamento attivo rientra negli obiettivi di numerosi programmi dell'Unione, quali il Fondo sociale europeo, il Fondo europeo per lo sviluppo regionale, il programma PROGRESS, il programma sull'apprendimento permanente, in particolare il programma Grundtvig, il programma sulla salute pubblica, i programmi specifici sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e sulle scienze socioeconomiche e umane nell'ambito del settimo programma-quadro per la ricerca e lo sviluppo, il programma d'azione "Invecchiare bene nella società dell'informazione", il programma comune sulla domotica per categorie deboli, il programma sulla competitività e sull'innovazione con progetti pilota di diffusione sulle TIC per invecchiare bene, l'azione preparatoria CALYPSO sul turismo sociale e il programma d'azione sulla mobilità urbana. Il cofinanziamento delle attività dell'Anno europeo da parte dell'Unione sarà coerente con le priorità e le regole che si applicano, su base annuale o pluriennale, a programmi esistenti e linee di bilancio autonome nel settore dell'occupazione, degli affari sociali e delle pari opportunità. Ove opportuno, l'Anno europeo può essere sostenuto da programmi e politiche di altri settori, quali l'istruzione e la cultura, la sanità, la ricerca, la società dell'informazione, la politica regionale e dei trasporti.

Emendamento  7

Proposta di decisione

Articolo 2 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

L'obiettivo generale dell'Anno europeo consiste nell'incoraggiare e sostenere l'impegno degli Stati membri, delle loro autorità regionali e locali, delle parti sociali e della società civile a promuovere l'invecchiamento attivo e ad adoperarsi maggiormente per mobilitare il potenziale degli ultracinquantenni, che costituiscono una parte della popolazione in continuo e rapido aumento, mantenendo allo stesso tempo la solidarietà tra le generazioni. L'invecchiamento attivo implica la creazione di migliori possibilità e condizioni lavorative, per consentire ai lavoratori anziani di svolgere un ruolo sul mercato del lavoro, per combattere l'esclusione sociale promuovendo la partecipazione attiva alla vita sociale e per incoraggiare l'invecchiamento sano. Su tale base si perseguono gli obiettivi seguenti:

L'obiettivo generale di tale Anno europeo consiste nell'incoraggiare e sostenere l'impegno degli Stati membri, delle loro autorità regionali e locali, delle parti sociali e della società civile a promuovere l'invecchiamento attivo e ad adoperarsi maggiormente per mobilitare il potenziale degli ultracinquantenni, che costituiscono una parte della popolazione in continuo e rapido aumento, al fine di mantenere la solidarietà tra generazioni, valorizzare l'immagine degli anziani, quale componente naturale e a pieno titolo della società, e di porre l'accento sul contributo, per tutta la società, dell'esperienza inestimabile acquisita dagli anziani nel corso della loro vita. L'invecchiamento attivo implica la creazione di migliori possibilità e condizioni di lavoro, retribuito e non, per consentire ai lavoratori anziani di svolgere un ruolo sul mercato del lavoro e nella trasmissione del sapere dei mestieri tradizionali, per combattere l'esclusione sociale promuovendo la partecipazione attiva alla vita sociale e per incoraggiare l'invecchiamento sano attraverso la promozione di attività culturali, comprese quelle sportive. Su tale base si perseguono gli obiettivi seguenti:

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) sensibilizzare maggiormente in merito all'importanza dell'invecchiamento attivo al fine di sottolineare l'utile contributo degli anziani alla società e all'economia, per promuovere l'invecchiamento attivo e per adoperarsi di più per mobilitare il potenziale degli anziani;

(1) sensibilizzare la popolazione in merito all'importanza dell'invecchiamento attivo e combattere gli stereotipi negativi sulla vecchiaia al fine di sottolineare l'utile contributo degli anziani alla società e all'economia, per promuovere l'invecchiamento attivo e per adoperarsi di più per mobilitare il potenziale degli anziani, ponendo l'accento sulle strategie di formazione lungo tutto l'arco della vita, comprese quelle relative all'uso delle nuove tecnologie;

Emendamento  9

Proposta di decisione

Articolo 2 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) promuovere il dibattito e potenziare l'apprendimento reciproco tra Stati membri e parti in causa a tutti i livelli al fine di promuovere politiche sull'invecchiamento attivo, identificare e diffondere le buone pratiche e sostenere la cooperazione e le sinergie;

(2) promuovere il dibattito, lo scambio d'informazioni e l'apprendimento reciproco tra Stati membri e parti in causa a tutti i livelli al fine di promuovere politiche sull'invecchiamento attivo, identificare e diffondere le buone pratiche e sostenere la cooperazione e le sinergie;

Emendamento  10

Proposta di decisione

Articolo 2 – punto 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) fornire un quadro favorevole all'impegno ed agire concretamente affinché gli Stati membri e le parti in causa a tutti i livelli possano elaborare politiche attraverso attività specifiche e possano impegnarsi in merito ad obiettivi specifici connessi all'invecchiamento attivo.

(3) fornire un quadro favorevole all'impegno ed agire concretamente affinché gli Stati membri e le parti in causa a tutti i livelli possano elaborare politiche attraverso attività specifiche e possano impegnarsi in merito ad obiettivi specifici e concreti connessi all'invecchiamento attivo, sviluppando strategie a lungo termine e valutando regolarmente l'efficacia del quadro, delle attività specifiche e degli obiettivi precisi,

Emendamento  11

Proposta di decisione

Articolo 2 – punto 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3a) fare in modo che gli Stati membri incoraggino i gruppi di tutte le età a interagire e a collaborare reciprocamente nonché a creare relazioni collegiali tra tutte le generazioni, permettendo così di contrastare la discriminazione e lo sfruttamento.

Emendamento  12

Proposta di decisione

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 2

Testo della Commissione

Emendamento

- campagne informative, promozionali ed educative;

- campagne informative, promozionali ed educative, attraverso i nuovi media e Internet;

Emendamento  13

Proposta di decisione

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 3

Testo della Commissione

Emendamento

- scambio di informazioni, esperienze e di buone pratiche;

- scambio di informazioni, esperienze e buone pratiche mediante coordinatori nazionali e reti di contatti create dalle parti coinvolte nella realizzazione degli obiettivi dell'Anno europeo;

Emendamento  14

Proposta di decisione

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera a (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. La Commissione e gli Stati membri devono essere incoraggiati a offrire ai soggetti che lo desiderano maggiori occasioni di aiutare gli anziani e di impegnarsi nei programmi per la raccolta di fondi, in modo tale da mettere il proprio entusiasmo e la loro esperienza al servizio di un obiettivo positivo.

Emendamento  15

Proposta di decisione

Articolo 3 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. In sede di attuazione dell'Anno europeo la Commissione e gli Stati membri tengono conto dell'integrazione della dimensione di genere.

3. In sede di attuazione dell'Anno europeo la Commissione e gli Stati membri tengono conto dell'integrazione della dimensione di genere e dei soggetti disabili.

Emendamento  16

Proposta di decisione

Articolo 4

Testo della Commissione

Emendamento

Ogni Stato membro nomina un coordinatore nazionale incaricato di organizzare la partecipazione del paese all'Anno europeo. I coordinatori nazionali provvedono ad un corretto coordinamento delle attività nazionali.

Ogni Stato membro nomina un coordinatore nazionale incaricato di organizzare la partecipazione del paese all'Anno europeo. I coordinatori nazionali provvedono ad un corretto coordinamento delle attività nazionali e fanno sì che le organizzazioni della società civile siano pienamente associate alla concezione e all'attuazione dell'Anno europeo a livello locale, regionale e nazionale.

Motivazione

Sono numerose le organizzazioni della società civile impegnate sul fronte dell'invecchiamento attivo su scala locale e regionale. La loro esperienza, le loro competenze e i loro mezzi costituiscono legami importanti con l'azione dei poteri pubblici. Esse devono pertanto essere coinvolte e associate dall'inizio alla fine alle attività dell'Anno europeo, a tutti i livelli.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione convoca riunioni dei coordinatori nazionali a fini di coordinamento a livello dell'Unione e per scambiare informazioni, anche riguardanti gli impegni assunti e la loro attuazione negli Stati membri.

La Commissione convoca riunioni dei coordinatori nazionali a fini di coordinamento a livello dell'Unione e per scambiare informazioni e conoscenze, anche riguardanti gli impegni assunti e la loro attuazione negli Stati membri.

PROCEDURA

Titolo

Anno europeo per l'invecchiamento attivo (2012)

Riferimenti

COM(2010)0462 – C7-0253/2010 – 2010/0242(COD)

Commissione competente per il merito

EMPL

Parere espresso da

Annuncio in Aula

CULT

9.9.2010

 

 

 

Relatore

Nomina

Hannu Takkula

19.10.2010

 

 

Esame in commissione

18.11.2010

2.12.2010

 

 

Approvazione

25.1.2011

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

29

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Maria Badia i Cutchet, Zoltán Bagó, Malika Benarab-Attou, Lothar Bisky, Piotr Borys, Jean-Marie Cavada, Santiago Fisas Ayxela, Mary Honeyball, Cătălin Sorin Ivan, Petra Kammerevert, Morten Løkkegaard, Emma McClarkin, Marek Henryk Migalski, Doris Pack, Chrysoula Paliadeli, Marie-Thérèse Sanchez-Schmid, Marietje Schaake, Marco Scurria, Joanna Senyszyn, Timo Soini, Hannu Takkula, László Tőkés, Corneliu Vadim Tudor, Gianni Vattimo, Marie-Christine Vergiat, Sabine Verheyen, Milan Zver

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Ivo Belet, Nadja Hirsch, Seán Kelly, Iosif Matula, Georgios Papanikolaou, Hella Ranner, Mitro Repo, Olga Sehnalová, Rui Tavares


PROCEDURA

Titolo

Anno europeo dell'invecchiamento attivo (2012)

Riferimenti

COM(2010)0462 – C7-0253/2010 – 2010/0242(COD)

Presentazione della proposta al PE

6.9.2010

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

EMPL

9.9.2010

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

REGI

9.9.2010

CULT

9.9.2010

LIBE

9.9.2010

FEMM

9.9.2010

Pareri non espressi

       Decisione

LIBE

30.11.2010

FEMM

28.9.2010

 

 

Relatore(i)

       Nomina

Martin Kastler

22.9.2010

 

 

Esame in commissione

9.11.2010

1.2.2011

 

 

Approvazione

16.3.2011

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

44

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Regina Bastos, Edit Bauer, Jean-Luc Bennahmias, Philippe Boulland, Milan Cabrnoch, David Casa, Alejandro Cercas, Marije Cornelissen, Frédéric Daerden, Karima Delli, Proinsias De Rossa, Frank Engel, Sari Essayah, Richard Falbr, Ilda Figueiredo, Thomas Händel, Nadja Hirsch, Stephen Hughes, Liisa Jaakonsaari, Danuta Jazłowiecka, Martin Kastler, Ádám Kósa, Patrick Le Hyaric, Veronica Lope Fontagné, Olle Ludvigsson, Elizabeth Lynne, Thomas Mann, Elisabeth Morin-Chartier, Csaba Őry, Siiri Oviir, Rovana Plumb, Konstantinos Poupakis, Sylvana Rapti, Licia Ronzulli, Elisabeth Schroedter, Jutta Steinruck, Traian Ungureanu

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Georges Bach, Raffaele Baldassarre, Sven Giegold, Sergio Gutiérrez Prieto, Antigoni Papadopoulou, Evelyn Regner

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Ivo Strejček

Deposito

18.3.2011

Ultimo aggiornamento: 28 aprile 2011Avviso legale