Procedura : 2010/2206(INI)
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Ciclo del documento : A7-0265/2011

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A7-0265/2011

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PV 26/09/2011 - 19
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RELAZIONE     
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13 luglio 2011
PE 450.742v03-00 A7-0265/2011

sull'Europa, prima destinazione turistica mondiale – un nuovo quadro politico per il turismo europeo

(2010/2206(INI))

Commissione per i trasporti e il turismo

Relatore: Carlo Fidanza

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori
 PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia
 PARERE della commissione per lo sviluppo regionale
 PARERE della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale
 PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sull'Europa, prima destinazione turistica mondiale – un nuovo quadro politico per il turismo europeo

(2010/2206(INI))

Il Parlamento europeo,

–   vista la comunicazione della Commissione intitolata "Orientamenti di base per la sostenibilità del turismo europeo" (COM(2003)0716),

–   vista la comunicazione della Commissione intitolata "Rinnovare la politica comunitaria per il turismo: una partnership più forte per il turismo europeo" (COM(2006)0134),

–   vista la comunicazione della Commissione intitolata "Agenda per un turismo europeo sostenibile e competitivo" ("Agenda 21") (COM(2007)0621),

–   vista la comunicazione della Commissione intitolata "L'Europa, prima destinazione turistica mondiale – un nuovo quadro politico per il turismo europeo" (COM(2010)0352),

–   vista la comunicazione della Commissione intitolata "Europa 2020: una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" (COM(2010)2020),

–   vista la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche europee sul turismo (COM(2010)0117),

–   vista la dichiarazione di Madrid "Verso un modello di turismo socialmente responsabile", approvata nel corso di un incontro informale dei ministri tenutosi il 15 aprile 2010,

–   viste le conclusioni del Consiglio del 12 ottobre 2010 su "L'Europa, prima destinazione turistica mondiale – un nuovo quadro politico per il turismo europeo" (14944/10),

–   visto il parere del Comitato delle regioni, dal titolo "L'Europa, prima destinazione turistica mondiale: un nuovo quadro politico per il turismo europeo" (CoR 342/2010 def.),

–   vista la raccomandazione del Consiglio del 22 dicembre 1986(1) per la protezione antincendio degli alberghi già esistenti (86/666/CEE),

–   vista la direttiva 90/314/CEE del Consiglio, del 13 giugno 1990(2), concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti "tutto compreso",

–   vista la direttiva 2006/123/CE(3) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno,

–   vista la direttiva 2009/47/CE(4) del Consiglio, del 5 maggio 2009, recante modifica della direttiva 2006/112/CE per quanto riguarda le aliquote ridotte dell'imposta sul valore aggiunto,

–   vista la decisione della Commissione del 9 luglio 2009(5) che stabilisce i criteri ecologici per l'assegnazione del marchio comunitario di qualità ecologica al servizio di ricettività turistica (2009/578/EC),

   visto il regolamento (CE) n. 66/2010(6) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, relativo al marchio di qualità ecologica dell'Unione europea (Ecolabel UE),

–   vista la sua risoluzione dell'8 settembre 2005(7) sulle nuove prospettive e le nuove sfide per un turismo europeo sostenibile,

–   vista la sua risoluzione del 29 novembre 2007(8) su una nuova politica comunitaria per il turismo: una partnership più forte per il turismo europeo,

–   vista la sua risoluzione del 16 dicembre 2008(9) sugli aspetti di sviluppo regionale dell'impatto del turismo sulle regioni costiere,

–   vista la sua risoluzione del 16 febbraio 2011(10) sugli aspetti pratici della revisione degli strumenti dell'UE per il sostegno al finanziamento delle PMI nel prossimo periodo di programmazione,

–   visto l'articolo 48 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per i trasporti e il turismo e i pareri della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, della commissione per lo sviluppo regionale, della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale e della commissione per la cultura e l'istruzione (A7-0265/2011),

A. considerando che il settore del turismo rappresenta il 10% del PIL e il 12% dell'occupazione totale, essendo la terza maggiore attività socioeconomica dell'UE; considerando che il settore è costituito in gran parte da micro, piccole e medie imprese, è la principale risorsa per alcune regioni dell'UE, come le isole, e riveste un ruolo chiave per lo sviluppo economico e la coesione economica, sociale e regionale dell'UE, nonché per il raggiungimento degli obiettivi della strategia UE 2020,

B.  considerando che il turismo contribuisce anche all'arricchimento umano, agli scambi, al benessere, alla salute, alla cultura e alla coesione sociale e che, pertanto, occorre privilegiare un approccio qualitativo,

C. considerando che l'Unione europea è la prima destinazione turistica mondiale per arrivi internazionali e che è necessario rafforzare questo primato affrontando le sfide derivanti, da un lato, da una maggiore competizione globale e da un mercato della domanda in costante variazione e, dall'altro, dalla necessità di garantire una maggiore e più duratura sostenibilità,

D. considerando che il turismo in Europa affronta molte sfide: la crisi economica mondiale, la competitività di altre destinazioni al di fuori dell'UE e la varietà di attrazioni turistiche offerte, gli effetti del cambiamento climatico e le fluttuazioni stagionali dell'attività turistica, gli sviluppi demografici in Europa, il crescente impatto delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e i numerosi eventi imprevisti che occasionalmente si ripercuotono sul settore,

E.  considerando che il turismo contribuisce a promuovere l'Europa e il suo patrimonio culturale e linguistico, nel rispetto delle differenze, ad affermarne i valori comuni e a rafforzare il sentimento di identità, appartenenza e cittadinanza europea; che lo sviluppo del turismo svolge un ruolo importante nel rafforzamento della dimensione regionale all'interno dell'Unione europea,

F.  considerando che l'eterogeneità, la multisfaccettatura e il multiculturalismo dell'Europa offrono il massimo in termini di crescita di qualsiasi forma di turismo tematico e che lo sviluppo e la promozione di forme di turismo diversificato possono rappresentare l'unica risposta efficace alle distorsioni, ai problemi e al deterioramento a cui sta portando il modello del turismo di massa non regolamentato e indifferenziato,

G. considerando che, con il trattato di Lisbona (articolo 195), il turismo diviene una specifica competenza dell'UE, la quale può sostenere e completare le azioni degli Stati membri, incoraggiando la creazione di un ambiente propizio allo sviluppo delle imprese del settore e alla promozione della cooperazione tra gli Stati membri, escludendo l'armonizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari degli Stati membri,

H. considerando che, sulla base di questa nuova competenza e nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà, è necessario elaborare una strategia europea con obiettivi chiari e ambiziosi,

I.   considerando che affinché le nuove competenze e la futura politica del turismo dell'UE abbiano l'efficacia e la visibilità richieste dai cittadini europei e dai nostri visitatori, non solo sono necessari una strategia e un piano d'azione, ma devono altresì essere disposte risorse sufficienti nell'ambito della programmazione finanziaria dell'UE per il periodo 2014-2020,

J.   considerando che le economie delle regioni ultraperiferiche e di alcune zone insulari dell'UE dipendono quasi esclusivamente dal trasporto aereo viste la loro lontananza e insularità, è necessario adottare misure adeguate alla loro dipendenza da tale modo di trasporto,

1.  si compiace della strategia politica presentata dalla Commissione, che definisce 21 azioni specifiche per il rilancio del settore; ritiene che questo documento, con il relativo piano di attuazione, rappresenti una concreta base di partenza per sviluppare una politica europea per un turismo competitivo, moderno, di elevata qualità, sostenibile e accessibile a tutti; esorta la Commissione, nel contesto del piano di attuazione, a definire quanto prima calendari specifici per realizzare le azioni e conseguire gli obiettivi; chiede agli Stati membri di cooperare attraverso la presentazione di programmi per ciascuna azione, in accordo con le autorità nazionali, regionali o locali competenti; invita la Commissione a concentrarsi sulle azioni prioritarie che sono innovative e offrono un valore aggiunto europeo;

2.  considera necessaria una strategia europea per il turismo fondata, da un lato, su un pacchetto di misure specifiche destinate esclusivamente al comparto turistico e, dall'altro, data la natura trasversale del turismo, su un coordinamento con gli altri settori strategici correlati così da giungere all'attuazione di un sistema che favorisca effettivamente il turismo; ritiene inoltre necessaria una valutazione precisa dell'impatto delle misure adottate in altri settori sul turismo e chiede un approccio integrato allo scopo di creare al contempo sinergie fra le diverse politiche settoriali e fra i vari strumenti finanziari;

3.  deplora che la politica condotta dalla Commissione europea in materia di turismo manchi di coerenza; ritiene essenziale che la Commissione garantisca un approccio coordinato e integrato tra le diverse direzioni generali interessate;

4.  sottolinea la necessità di una stretta cooperazione, da un lato, tra le autorità europee, internazionali, nazionali, regionali e locali e, dall'altro, tra le istituzioni nel loro complesso e gli attori del settore, per far fronte alle sfide trasversali del turismo, rispettando nel contempo il principio di sussidiarietà; rammenta la competenza diretta in materia di turismo di molte regioni e comuni europei e quindi la loro centralità nell'attuazione di progetti e azioni concrete; auspica, anche nel quadro della strategia Europa 2020, una cooperazione più stretta tra le regioni e i comuni e una loro partecipazione sostenibile, diretta ed efficace alla definizione della nuova politica del turismo; ritiene che, per lo stesso periodo, strumenti di programmazione specifici, quali strategie per le macroregioni, potrebbero rafforzare il turismo intra- e interregionale e promuovere la capacità di attrazione e la visibilità delle regioni e dei comuni europei;

5.  invita la Commissione a valutare l'introduzione di due nuovi principi per il turismo: "l'interregionalità" e "la complementarità", al fine di promuovere la pianificazione congiunta e la cooperazione fra i servizi turistici nell'ambito di una singola area geografica, vale a dire fra regioni limitrofe appartenenti a Stati membri diversi o, a un livello tematico specifico, fra regioni unite da elementi comuni;

Turismo competitivo, moderno e di qualità

6. ritiene che il turismo debba essere considerato come parte integrante della politica industriale europea e della politica di innovazione e ribadisce che il rilancio del turismo rappresenta un obiettivo strategico ed essenziale per l'occupazione nei diversi Stati membri; sottolinea, a tal proposito, l'importanza delle microimprese e delle piccole e medie imprese (PMI), che non solo garantiscono un'innovazione che parte dal basso e la stabilità del settore, ma assicurano anche la qualità, la varietà e l'autenticità delle regioni in cui hanno sede; esorta dunque la Commissione a promuovere maggiormente un tale approccio nell'offerta turistica europea;

7. invita la Commissione europea a procedere alla raccolta e alla pubblicazione annuale di buone pratiche in materia di turismo;

8. condivide la proposta della Commissione di sviluppare con gli Stati membri, le autorità locali e regionali e le agenzie nazionali del turismo un marchio "Europa" con l'obiettivo di promuovere l'Europa nel mondo come destinazione turistica unitaria; invita a tal fine la Commissione a lanciare campagne pubblicitarie in cooperazione con gli Stati membri e le agenzie del turismo competenti; sottolinea che le iniziative europee di promozione devono rispettare ed evidenziare la diversità territoriale dell'Europa, evitando di favorire determinate destinazioni europee rispetto ad altre, e ritiene che il marchio "Europa" non dovrebbe impedire alle diverse regioni, città ed entità locali di promuovere liberamente la propria immagine;

9. accoglie con favore l'iniziativa relativa al "marchio del patrimonio europeo" come strumento per valorizzare alcuni siti che rappresentano la storia dell'integrazione europea; insiste sulla necessità di coordinare questa iniziativa con i siti riconosciuti dall'UNESCO e con altri itinerari storici; ritiene inoltre necessario il coordinamento con altre iniziative simili, quale il premio Europa Nostra, al fine di non creare una sovrapposizione; invita la Commissione a segnalare agli Stati membri che i siti che ricevono il "marchio del patrimonio europeo" devono sempre restare aperti e accessibili, anche prevedendo un organico ridotto;

10. invita la Commissione a sostenere l'inserimento, nella lista del patrimonio mondiale, delle tradizioni popolari degli Stati membri, comprese le tradizioni culinarie, al fine di preservarle per le future generazioni, e a definire una strategia europea per la promozione delle tradizioni popolari a livello europeo e internazionale;

11. invita la Commissione a verificare l'impatto sul turismo del programma dell'Unione relativo alle capitali europee della cultura, nonché a riferire al Parlamento europeo le eventuali esigenze di revisione dei modelli di governance, delle modalità di finanziamento e delle procedure di partecipazione delle istituzioni e delle associazioni culturali, al fine di investire in processi e partenariati duraturi e sostenibili;

12. sottolinea l'importanza di collaborare, ad esempio attraverso partenariati o la conclusione di accordi internazionali in materia di trasporto aereo, con i paesi extra-europei, in particolare i paesi limitrofi e i paesi BRIC, che rappresentano un mercato di diversi milioni di nuovi potenziali turisti; insiste a tale riguardo sull'importanza di proseguire gli sforzi in termini di visibilità, qualità, competitività e diversificazione del turismo in Europa e chiede lo sviluppo di attività europee di commercializzazione comuni e di prodotti turistici combinati al fine di attrarre visitatori da questi nuovi mercati;

13. ritiene opportuno, nel rispetto del diritto-dovere dell'UE di controllare l'accesso all'interno dei propri confini, che le istituzioni europee e gli Stati membri sviluppino, nel quadro della politica comune in materia di visti, una strategia a lungo termine per un maggiore coordinamento e la semplificazione delle procedure di rilascio dei visti, valutando la possibilità di costituire a livello UE sezioni/centri consolari comuni che garantiscano la puntuale applicazione delle suddette procedure e la riduzione dei costi burocratici; a tale riguardo, facendo seguito alla creazione del Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), invita la Commissione a valutare la possibilità di ricorrere agli uffici delle delegazioni UE nel mondo per il rilascio di visti turistici, in collaborazione con le ambasciate nazionali degli Stati membri, e a esaminare altre soluzioni per la semplificazione del rilascio dei visti turistici, ad esempio "visti turistici di gruppo" per gruppi organizzati e un accesso facilitato per le persone che viaggiano per affari;

14. chiede agli Stati membri, a fronte di varie situazioni di emergenza che comportano un rischio per il turista all'estero, di valutare, in stretta cooperazione con il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), l'opportunità di codificare una procedura uniforme per emanare comunicati di "sconsiglio" al viaggio, creando un codice unico europeo di gravità dello "sconsiglio", riconoscendo nelle ipotesi più gravi il diritto degli operatori di accedere alla procedura di aiuto dell'UE, nei limiti dei fondi disponibili;

15. invita la Commissione a trarre conclusioni dalle ultime emergenze, quale la recente eruzione vulcanica, e a elaborare scenari specifici per la gestione delle crisi a livello di UE, cosicché, di norma, gli Stati membri si coordinino e intervengano in modo uniforme per quanto riguarda le informazioni e le misure da adottare;

16. sottolinea la necessità di favorire l'innovazione e lo sviluppo tecnologico delle microimprese e delle PMI per rendere più efficaci la commercializzazione dei prodotti e la promozione delle destinazioni; esorta la Commissione a creare una piattaforma 'ICT e turismo', avviando un progetto pilota specifico entro la fine del 2011, per incentivare la partecipazione delle microimprese e delle PMI al "Digital Supply Chain", sull'esempio delle esperienze in altri settori, quali il tessile, i trasporti e la logistica e l'industria automobilistica; invita a proporre iniziative volte a promuovere il commercio elettronico nel settore e a eliminare le barriere ancora esistenti nel mercato interno che ne ostacolano lo sviluppo; invita inoltre gli Stati membri a sviluppare l'accesso veloce a Internet su tutto il territorio al fine di consentire lo sviluppo di servizi avanzati e l'interoperabilità tra gli operatori;

17. chiede che venga promosso e sostenuto lo spirito imprenditoriale nel settore, con particolare attenzione alle donne e ai giovani, e che venga facilitato l'accesso al finanziamento, in particolare al microcredito, per le PMI e i lavoratori autonomi;

18. invita la Commissione a promuovere un incubatore dell'innovazione specifico per le imprese del settore turistico;

19. è del parere che la sostenibilità del settore del turismo trarrà enormi vantaggi da un approccio più coordinato in materia di ricerca e sviluppo e dalla promozione di prodotti e servizi innovativi; sottolinea che lo sviluppo dell'industria del turismo è direttamente connesso alla promozione dell'efficienza energetica e delle tecnologie rinnovabili;

20. chiede alla Commissione di creare un osservatorio virtuale del turismo che sarebbe in relazione non solo con gli istituti di ricerca, ma anche con le imprese e le autorità pubbliche allo scopo di promuovere gli studi di mercato applicando sistemi di intelligenza concorrenziale, fornire alle imprese e alle amministrazioni pubbliche informazioni prospettiche sull'evoluzione dell'offerta e della domanda e favorire un migliore posizionamento strategico delle imprese e del settore pubblico;

21. invita la Commissione a studiare, in stretta collaborazione con gli Stati membri e gli attori nazionali del settore, azioni innovative intese a promuovere pacchetti vacanze europei ad hoc in occasione di grandi eventi storici, culturali e sportivi che determinati Stati membri ospiteranno nei prossimi anni (quali, ad esempio, i Giochi Olimpici, l'Esposizione universale e altri), al fine di promuovere la "destinazione Europa" nella sua molteplice ricchezza; ritiene che gli eventi di portata europea e internazionale di vario genere debbano essere posti in relazione con l'offerta turistica locale esistente;

22. ritiene necessario sviluppare le potenzialità del portale www.visiteurope.com, promosso dalla ETC (European Travel Commission), al fine di massimizzarne la fruibilità e la piena accessibilità (informazioni in tutte le lingue ufficiali dell'UE e nelle principali lingue extra-UE, con particolare riferimento ai paesi BRIC, utilizzo di formati accessibili per i non vedenti e contenenti informazioni nella lingua dei segni per i non udenti e utilizzo di tutte le applicazioni tecnologiche) e di renderlo una vera e propria piattaforma europea del turismo, con facile accesso ai portali turistici nazionali, regionali e locali dei singoli Stati membri; ritiene inoltre che il portale debba offrire maggiore visibilità al sistema del marchio europeo di qualità, alle migliori pratiche e a iniziative come Calypso, NECSTouR ed EDEN, e che dovrebbe informare i turisti in merito ai loro diritti in diverse circostanze;

23. invita la Commissione a valutare con gli Stati membri l'opportunità di creare una "Carta europea del turista", con l'obiettivo di incoraggiare i turisti provenienti da uno Stato membro o da paesi terzi e che viaggiano in Europa a farlo regolarmente, attraverso l'offerta di informazioni, incluso l'elenco dei diritti, delle agevolazioni e dei servizi dedicati;

24. ritiene che l'Unione europea sia fondata sulla diversità culturale e linguistica e che pertanto sia importante favorire l'accesso ai siti turistici fornendo ai visitatori strumenti atti ad agevolare la loro visita e facilitare la loro comprensione, come le audioguide o gli opuscoli descrittivi che offrono spiegazioni in almeno due lingue ufficiali dell'Unione europea, in particolare quando i siti visitati sono finanziati tramite i fondi strutturali;

25. invita la Commissione, in cooperazione con gli attori del settore, a valutare la fattibilità di un "marchio europeo del turismo di qualità", individuando criteri comuni di qualità; ritiene che ciò debba avvenire coordinando le migliori esperienze già maturate dai diversi Stati membri e dalle associazioni di categoria, al fine di creare un marchio ombrello complementare ai marchi nazionali e riconosciuto sulla base di un accreditamento volontario ("opt-in");

26. ritiene che occorra impedire la proliferazione dei marchi e ridurne il numero al fine di evitare rischi di confusione da parte dei consumatori ed eccessivi oneri per le imprese e di rendere i marchi più facilmente riconoscibili; invita la Commissione a valutare i marchi esistenti in termini di affidabilità, trasparenza e controllo della conformità; invita inoltre la Commissione, gli Stati membri e i soggetti interessati a promuovere gli strumenti esistenti e le migliori pratiche e a valutare nel lungo termine la possibilità di una graduale integrazione in un unico marchio del "marchio europeo di qualità" e dell'"Ecolabel – marchio di qualità ecologica per i servizi di ricettività turistica", tenendo conto della sostenibilità come criterio essenziale di qualità;

27. chiede alla Commissione di farsi promotrice di un'iniziativa concreta volta alla progressiva armonizzazione dei sistemi di classificazione alberghiera (hotel, pensioni, stanze in affitto, ecc.), attraverso l'individuazione di criteri minimi comuni, a cominciare dalle esperienze positive delle associazioni di categoria (ad esempio, l'Hotelstars Union) e dei rappresentanti del settore; ritiene che tale graduale armonizzazione potrebbe rafforzare, al contempo, la visibilità dell'Europa come destinazione turistica e l'informazione offerta ai turisti; invita l'industria ricettiva europea a:

    - proseguire gli sforzi in direzione di una graduale armonizzazione della classificazione alberghiera, tenendo conto dei criteri di accessibilità;

        - cooperare con le istituzioni e informarle regolarmente dei progressi conseguiti;

28. sottolinea l'importanza di prestare la dovuta attenzione al tema della sicurezza in vari tipi di alloggi, con particolare riferimento alle norme antincendio e alle misure di protezione dal monossido di carbonio; ritiene pertanto che vada incentivata l'adesione al metodo MBS (Management, Building and System), ferme restando le normative nazionali vigenti in linea con le raccomandazioni del Consiglio del 1986, o che vadano adottate misure di regolamentazione alternative in caso di fallimento dell'autoregolamentazione; pone altresì l'accento sull'importante ruolo della formazione del personale alberghiero in materia di piani d'emergenza e gestione dei rischi d'incendio e sottolinea la necessità di una raccolta sistematica dei dati sulla sicurezza alberghiera; sottolinea l'importanza di tenere sempre conto delle necessità dei disabili e delle persone con mobilità ridotta, anche in termini di formazione sulla sensibilizzazione verso le disabilità nella prevenzione degli incendi e nell'ambito della sicurezza alberghiera;

29. ritiene opportuno che la Commissione, in collaborazione con l'industria del settore e le parti sociali, prepari una mappatura delle competenze professionali esistenti (Tourism Skill Competence Framework), onde disporre di una base di partenza sulla quale agire concretamente per fare incontrare domanda e offerta del settore turistico europeo;

30. invita la Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, a incoraggiare la mobilità e a valorizzare e promuovere l'apprendimento permanente, le esperienze di formazione professionale e universitaria e gli apprendistati nel settore del turismo, a mantenere uno stretto contatto con il mondo della ricerca e dell'impresa e ad attribuire maggiore rilievo all'innovazione nel settore turistico nell'Ottavo programma quadro di ricerca e sviluppo; ritiene che programmi dell'UE quali "Erasmus per i giovani imprenditori" e "Leonardo da Vinci" rappresentino opportunità uniche per l'acquisizione di competenze professionali e formative, nonché per aumentare le possibilità di carriera, e debbano quindi essere sviluppati e promossi ulteriormente, tenendo anche conto della possibilità di rivederli in modo tale che informino sulle migliori pratiche concernenti, fra l'altro, l'assistenza alla clientela, l'accessibilità e la sostenibilità;

31. esorta la Commissione a seguire più da vicino l'attuazione, negli Stati membri, della direttiva relativa ai servizi per quanto riguarda il turismo;

32. chiede che sia migliorato il riconoscimento reciproco da parte degli Stati membri delle qualifiche professionali nell'industria turistica, in modo da consentire sia a chi già lavora nel settore sia a chi intende iniziare a farlo di trovare migliori sbocchi professionali e incoraggiare la loro mobilità nel settore; ritiene che ciò potrebbe contribuire a fronteggiare i problemi connessi alla stagionalità delle attività lavorative di tale settore, da un lato, e al lavoro sommerso, dall'altro;

33. evidenzia lo stretto legame tra turismo e trasporti e chiede alla Commissione e agli Stati membri di fare ogni sforzo per modernizzare le infrastrutture nazionali, regionali e transfrontaliere per i diversi modi di trasporto, con particolare attenzione alla progressiva e tempestiva attuazione dei progetti delle reti transeuropee dei trasporti e al completamento del Cielo unico europeo con l'obiettivo di rendere più efficiente la gestione del traffico aereo; ritiene importante incentivare la co-modalità e adottare misure adeguate nella gestione dei flussi turistici, in particolar modo durante i picchi stagionali e le emergenze di varia natura;

34. esorta la Commissione a incentivare l'utilizzo di mezzi di trasporto più sostenibili, ad esempio attraverso la combinazione di trasporti con mezzi pubblici, treni, spostamenti in bicicletta e a piedi; invita la Commissione, tra l'altro, a favorire e sostenere, anche nel quadro delle reti trans europee dei trasporti, lo sviluppo di collegamenti con le isole, le aree rurali e montane, le regioni ultraperiferiche e, più in generale, le destinazioni meno accessibili;

35. sottolinea la necessità di promuovere sistemi di vendita elettronica integrata dei biglietti per i diversi mezzi di trasporto, il che permetterebbe di incentivare l'intermodalità del sistema, agevolare i viaggi internazionali tra gli Stati membri, garantire la libera circolazione ed eliminare gli ostacoli alla realizzazione del mercato unico; ritiene che nel corso del processo di sviluppo debba essere attribuita particolare importanza alle specifiche esigenze di accesso delle persone disabili;

36. accoglie con favore la legislazione dell'UE relativa ai diritti dei passeggeri, in particolare di quelli con mobilità ridotta, e chiede alla Commissione di presentare, a breve termine, un quadro legislativo ambizioso e coerente con norme comuni applicabili a tutti i modi di trasporto, completato da norme specifiche che tengano conto delle particolarità di ognuno di essi;

37. invita la Commissione a valutare la fattibilità di una Carta dei diritti e delle responsabilità del turista che riconosca i principi di accessibilità, informazione, definizione trasparente dei prezzi, risarcimento, ecc.; invita gli Stati membri a istituire un sistema di arbitrato indipendente che permetta ai consumatori di far valere realmente tali diritti;

Turismo sostenibile e diversificato

38. sottolinea che la politica del turismo deve tener conto in modo coerente dello sviluppo sostenibile, dunque soddisfare le esigenze delle generazioni attuali a livello sociale, economico e ambientale senza perdere di vista gli interessi delle generazioni future;

39. accoglie con favore la volontà della Commissione di diversificare l'offerta turistica, il che contribuirebbe a compensare gli effetti della stagionalità; sottolinea, in particolare, l'importanza della collaborazione già avviata con il Consiglio d'Europa per la promozione del turismo culturale, storico, religioso, ambientale e paesaggistico attraverso percorsi/itinerari tematici che non solo valorizzano le radici storiche e culturali del nostro continente, ma contribuiscono anche allo sviluppo di un turismo alternativo, sostenibile e accessibile a tutti; ritiene che l'utilizzo di mezzi di trasporto sostenibili, tra i quali la bicicletta e la vela, debba essere incentivato in relazione a diversi itinerari;

40. ritiene che al fine di differenziare l'offerta turistica europea da quella di altri paesi o continenti, risulta cruciale collegare il tradizionale settore del turismo con l'offerta del territorio in termini di prodotti e servizi e di beni materiali e immateriali;

41. ritiene che la Commissione e il Consiglio d'Europa, in stretta cooperazione con gli Stati membri e le autorità regionali e locali, dovrebbero continuare a sostenere, anche attraverso mezzi finanziari, la creazione di nuovi "itinerari europei" e il mantenimento di quelli esistenti, anche sulle isole e nelle regioni costiere, montane e ultraperiferiche; ritiene che questi circuiti debbano valorizzare l'identità europea attraverso la promozione e il collegamento di luoghi simbolo, quali le cattedrali, i castelli, le università, i siti archeologici e gli insediamenti industriali, come pure personaggi simbolo e promotori dell'Europa; esorta la Commissione europea e gli Stati membri ad adottare tutte le misure opportune per salvaguardare il patrimonio e i beni europei per le future generazioni;

42. incoraggia la Commissione ad agevolare la messa in rete e la cooperazione fra le regioni dell'UE al fine di collegare gli attuali percorsi ciclabili regionali, nazionali ed europei e potenziare nell'UE un turismo ciclabile sostenibile, efficiente sotto il profilo energetico e rispettoso dell'ambiente;

43. sottolinea l'importanza di reti quali NECSTouR e EDEN per lo scambio di buone pratiche tra regioni europee e la promozione di destinazioni sostenibili; insiste inoltre sulla necessità di creare un sistema di indicatori comuni per la gestione sostenibile delle destinazioni turistiche, in stretta collaborazione con il "Tourism Sustainability Group" (TSG) e le autorità locali e regionali;

44. è del parere che, data la storia del continente europeo, la Commissione debba promuovere con più vigore il patrimonio industriale europeo, il cui potenziale non è stato adeguatamente riconosciuto; sottolinea che la promozione del patrimonio industriale europeo, una delle principali aree di interesse culturale, potrebbe anche favorire le destinazioni secondarie e contribuire a realizzare un settore turistico europeo più sostenibile, diversificato e più uniformemente distribuito attraverso la conservazione, la trasformazione e il risanamento dei siti industriali;

45. ritiene che il turismo rurale e l'agriturismo debbano essere sostenuti adeguatamente, in quanto settori che migliorano la qualità di vita, diversificano l'economia e le fonti di reddito delle zone rurali, creano posti di lavoro in tali regioni, mantengono la popolazione sul territorio evitandone lo spopolamento e stabiliscono un collegamento diretto con la promozione di prodotti alimentari tradizionali, ecologici e naturali; osserva che a tal fine è importante garantire la piena accessibilità della rete dei trasporti nonché di Internet e dell'infrastruttura informatica in queste zone; ritiene che ciò contribuisca all'obiettivo di promuovere nuove forme di turismo, prolungare le stagioni turistiche e riequilibrare le attività del settore fra le zone ad alta concentrazione turistica e le zone a elevato potenziale turistico non ancora adeguatamente sfruttate;

46. ritiene necessario rafforzare la capacità di commercializzazione degli agricoltori e migliorarne l'accesso ai mercati locali, permettendo così alle aziende del settore della ristorazione di acquistare più agevolmente i prodotti locali di cui hanno bisogno;

47. evidenzia come il turismo della natura contribuisca a uno sviluppo sostenibile del settore; ritiene sia importante concentrarsi sulle riserve naturali e le aree protette, onde renderli più accessibili al turista, anche attraverso lo sviluppo di percorsi transnazionali, nel rispetto del patrimonio ambientale e della biodiversità locale;

48. evidenzia che la creazione di nuovi percorsi di navigazione interna può contribuire allo sviluppo sostenibile del turismo culturale, del turismo della natura e del turismo da diporto;

49. ricorda che i viaggi connessi alla cultura, all'istruzione nonché alle attività giovanili e sportive sono sempre più diffusi e invita quindi gli Stati membri e le autorità locali e regionali a sostenere tali forme di turismo diventando più flessibili e adeguandosi alle nuove tipologie di consumatori derivanti dai mutamenti demografici, per tenere conto delle nuove forme di turismo orientate alle aspettative dei consumatori; sottolinea l'importanza del ruolo dello sport nella promozione del turismo, sia a livello di spettacolo che di partecipazione attiva allo sport, e sollecita la messa a punto di specifiche politiche di promozione e sostegno alle attività di turismo sportivo;

50. invita la Commissione a promuovere un'iniziativa orizzontale dell'UE riguardante l'impatto ambientale del turismo, con particolare riferimento alla biodiversità europea, al ciclo dei rifiuti, al risparmio energetico e idrico, alla sana alimentazione e all'utilizzo dei terreni e delle risorse naturali, al fine di diffondere informazioni e materiali utili, sensibilizzare l'opinione pubblica e attenuare l'impatto del turismo sull'ambiente;

51. si compiace degli sforzi messi in atto volontariamente dal settore per comprendere e ridurre l'impatto del turismo sull'ambiente e sulle destinazioni, come ad esempio il sistema di sostenibilità Travelife, un sistema innovativo, in parte finanziato dall'UE, che aiuta i consumatori a compiere scelte sostenibili e il settore a comprendere e gestire il suo impatto sulla catena dell'offerta;

52. esorta la Commissione a sostenere le iniziative innovative delle PMI attive nel settore del turismo e a conservare e migliorare la ricchezza della biodiversità sostenendo l'ecoturismo;

53. invita la Commissione a prendere in esame la possibilità di proclamare una giornata europea del turismo responsabile e sostenibile, organizzando in tutti gli Stati membri incontri informativi per promuovere forme di turismo sostenibile e comportamenti responsabili da parte dei turisti;

54. sottolinea le notevoli ripercussioni del cambiamento climatico sulle zone turistiche europee, specialmente le più vulnerabili, in particolare le regioni costiere, le isole e le regioni montane; ritiene che sia necessario elaborare strategie per prevenire tali ripercussioni e contrastarle, incoraggiando tra l'altro l'innovazione e la diversificazione dei servizi turistici, intensificando la prevenzione dei rischi naturali e le politiche di mitigazione, adeguando le infrastrutture, anticipando l'incidenza della rarefazione delle risorse idriche e salvaguardando la sostenibilità della fauna, della flora e dei paesaggi delle zone interessate;

55. osserva che le zone costiere costituiscono la principale meta turistica in Europa e che, di conseguenza, occorre prestare particolare attenzione ai metodi di pianificazione territoriale applicati alle coste, ai rischi di urbanizzazione intensiva, all'esigenza di preservare la qualità e la sostenibilità delle zone costiere, del loro patrimonio nonché delle infrastrutture dei servizi turistici; sottolinea la necessità, nell'ambito di una strategia del turismo costiero, insulare e marino, di investire adeguate risorse al fine di preservare le coste europee dal fenomeno dell'erosione, di tutelarne il patrimonio ambientale e faunistico e di migliorare la qualità delle acque, con l'obiettivo di sviluppare un turismo balneare e subacqueo sostenibile e di qualità; accoglie con favore, a tale riguardo, l'iniziativa della Commissione volta a elaborare una strategia per un turismo costiero e marino sostenibile e chiede lo sviluppo di strategie specifiche simili per le isole, le regioni montane e altre zone vulnerabili;

56. ribadisce l'importanza del turismo balneare come peculiarità di alcune regioni costiere europee; invita la Commissione a valutare se la direttiva 2006/123/CE abbia ripercussioni negative sulle PMI di questo settore e, se lo ritiene necessario, a proporre misure per attenuare tali ripercussioni e garantire che le caratteristiche specifiche di questa categoria professionale siano prese in considerazione nell'applicazione della direttiva; invita inoltre gli Stati membri a valutare, in cooperazione con le autorità competenti, l'introduzione di misure compensative per attenuare i danni causati agli operatori turistici dall'introduzione di una nuova legislazione che comporta la perdita dei diritti acquisiti e causa perdite correlate a investimenti non ammortizzati destinati a rinnovare o adeguare le sue strutture nel rispetto della legislazione precedentemente in vigore; ritiene che tali misure siano necessarie al fine di salvaguardare gli investimenti degli operatori e migliorare la qualità del servizio alla clientela;

57. invita la Commissione e gli Stati membri, nell'ambito di una politica marittima integrata, a sostenere lo sviluppo delle infrastrutture portuali, con l'intento di adeguare i terminali portuali alle esigenze delle persone con mobilità ridotta e di garantire le interconnessioni con altri modi di trasporto e i collegamenti con l'offerta turistica dell'entroterra, che sono fattori essenziali per il trasporto marittimo dei passeggeri, il turismo costiero e il turismo da diporto; invita gli Stati membri, in questo contesto, a eliminare, qualora ve ne fossero, eventuali restrizioni;

58. prende atto che l'evoluzione demografica in Europa determinerà una continua crescita del turismo della salute e in particolar modo del turismo termale; invita la Commissione, tenendo conto che esistono diverse norme dell'UE su questioni legate al termalismo, a valutare la possibilità di presentare una proposta legislativa unica sul termalismo, onde dare una struttura organica e regolamentata al settore, incentivandone la competitività e precisando fin d'ora che le aziende termali operanti negli Stati membri, in quanto erogatrici di servizi sanitari, sono escluse dall'ambito di applicazione della direttiva 2006/123/CE; sottolinea la rilevanza della nuova legislazione sulla sanità transfrontaliera e la necessità di una sua attuazione nel rigoroso rispetto dei criteri e delle condizioni imposte dal nuovo quadro legislativo, al fine di garantirne un'applicazione interamente soddisfacente;

59. insiste sul peso economico del "turismo da shopping"; sottolinea che questa forma di turismo rappresenta, per un numero considerevole di turisti, un motivo essenziale di soggiorno nell'Unione, le cui imprese e i cui marchi sono leader mondiali del settore del lusso; sottolinea che si tratta di una forma di turismo in piena espansione, ma che l'Unione subisce la forte concorrenza di altre destinazioni turistiche internazionali, che offrono, ad esempio, agevolazioni per gli acquisti esentasse o il rimborso dell'IVA; raccomanda pertanto di collaborare con il settore del lusso e i professionisti del turismo per formulare nuove misure e offerte che consentano all'Unione di conservare la sua capacità di attrazione e la sua competitività;

60. insiste sulla necessità di promuovere il turismo d'affari europeo nell'UE e nel mondo, vista l'importanza economica che assume in talune località d'Europa e il numero di servizi connessi all'accoglienza e all'organizzazione di fiere, mostre, congressi e altre manifestazioni professionali (servizi alberghieri, ristorazione, commercio, trasporti, agenzie di comunicazione e di organizzazione di eventi, ecc.);

61. ricorda che un turismo eticamente responsabile è un obiettivo imprescindibile; accoglie con favore il codice etico dell'Organizzazione mondiale del turismo (OMT) e auspica che vengano prontamente recepiti dalla Commissione e dagli Stati membri; si compiace al riguardo della proposta della Commissione di estendere la giurisdizione nazionale degli Stati membri ai reati di abuso sessuale sui minori commessi all'estero, punendo così, di fatto, il turismo sessuale;

Turismo per tutti

62. sottolinea che la stagionalità, insita nell'attività turistica, può essere fonte di precarietà in termini di occupazione e condizioni di lavoro; esorta, a tale riguardo, a elaborare una politica specifica a favore dei lavoratori stagionali, in particolare attraverso misure per il prolungamento dei periodi stagionali attraverso la diversificazione delle attività turistiche;

63. invita la Commissione a definire un piano per promuovere la progressiva riduzione del carattere stagionale del turismo; incoraggia la Commissione, in questo contesto, a basarsi sui risultati fin qui positivi dell'azione preparatoria "Calypso" e invita la Commissione e gli Stati membri a proseguire quest'azione, permettendo alle persone svantaggiate, come gli anziani, i disabili, i giovani e le famiglie a basso reddito, di avere un accesso facilitato alle vacanze, particolarmente durante la bassa stagione e in caso di spostamenti transfrontalieri; chiede, a tale proposito, di continuare a pianificare e integrare nell'offerta turistica l'accessibilità fisica, la prestazione di servizi adeguati e l'offerta di informazioni affidabili; ritiene che le numerose buone pratiche già esistenti in fatto di accessibilità e responsabilizzazione possano essere fonte di ispirazione;

64. sottolinea l'importanza, nel quadro di una nuova strategia dell'UE sulla disabilità, di assicurare l'accessibilità per le persone disabili, non solo rispetto ai mezzi di trasporto, ma anche all'alloggio, alla ristorazione, a informazioni accessibili a tutti e ai servizi turistici in genere; sottolinea la necessità di fornire quindi informazioni chiare sulle misure adottate; invita la Commissione ad assicurare che sia garantita l'accessibilità per quanto riguarda tutti i prodotti e servizi legati al turismo;

65. invita la Commissione e gli Stati membri a promuovere l'attuazione di programmi di recupero, conservazione e custodia di siti di interesse culturale, storico o ambientale, allo scopo di favorire una maggiore fruibilità da parte dei turisti; auspica che si incoraggi la partecipazione dei giovani volontari a tali programmi nel corso del 2011, Anno europeo del volontariato, e negli anni a seguire;

66. invita la Commissione a favorire anche il cosiddetto turismo della reciprocità (Visiting Friends and Relatives, VFR) quale importante mezzo per rafforzare l'integrazione della cultura europea;

Turismo e risorse

67. invita la Commissione a coordinare, dare visibilità ed estendere il beneficio degli strumenti finanziari a favore del rafforzamento della competitività del turismo esistenti in capo alle diverse direzioni generali, nonché a verificarne il corretto utilizzo, con particolare riferimento al FESR, al FEASR, al FSE e al FEP; ritiene che in un contesto di restrizioni di bilancio sia fondamentale istituire delle sinergie fra i diversi strumenti finanziari esistenti, che devono essere adattati ai cambiamenti del turismo e della clientela, alla diversificazione delle attività connesse al turismo e alle esigenze di sviluppo locale; chiede inoltre alla Commissione di formulare indicazioni chiare in merito alla disponibilità di finanziamenti per i progetti connessi al turismo, nonché di creare una banca dati inter-DG di facile accesso, che sensibilizzi e offra informazioni in merito ai progetti turistici cofinanziati dall'UE;

68. sottolinea che il turismo deve continuare a svolgere un ruolo importante per la politica di coesione nell'ambito delle prospettive finanziarie 2014-2020; chiede che le prossime prospettive finanziarie e i regolamenti sui Fondi strutturali prevedano tra le priorità il risanamento delle zone turistiche cadute in declino, al fine di assicurarne la competitività e la sostenibilità;

69. incoraggia inoltre gli Stati membri e gli enti locali e regionali ad approfittare appieno degli strumenti di formazione professionale offerti dal FSE e da altri strumenti comunitari, nazionali, regionali e locali; ritiene essenziale sensibilizzare gli Stati membri e gli enti a sviluppare bandi dedicati per il turismo, sulle base delle priorità previste dai Fondi strutturali;

70. chiede la creazione, nell'ambito delle prospettive finanziarie 2014-2020, di un programma specifico per il turismo orientato in particolare alle micro, piccole e medie imprese, incoraggiando i partenariati tra imprese e pubblico-privati per progetti paneuropei nel settore ed esorta al contempo le PMI a investire in tale settore;

71. insiste sulla necessità di assicurare una continuità nel sostegno ai progetti pilota nel settore del turismo dopo il 2011, ed eventualmente di valutarne di nuovi per contribuire all'attuazione della nuova strategia;

Altre questioni importanti per il settore turistico

72. osserva che le imprese turistiche hanno bisogno di dati statistici paragonabili e di elevata qualità per finalità di programmazione a lungo termine delle strutture della domanda e dell'offerta e per sviluppare destinazioni turistiche; chiede pertanto alla Commissione, nella misura in cui ciò rientra tra le sue competenze, di provvedere affinché tali dati siano disponibili in tutta Europa; deplora il fatto che non esistono statistiche ufficiali in materia di turismo rurale e di agriturismo, e che gli unici dati disponibili si basano su stime; si compiace delle azioni previste al fine di consolidare la base di conoscenze socioeconomiche sul turismo, fermo restando che occorre evitare quanto più possibile di imporre oneri finanziari e amministrativi supplementari;

73. chiede alla Commissione di presentare, entro settembre 2011, una proposta legislativa per la revisione della direttiva 90/314/CEE, per garantire un quadro normativo chiaro ai consumatori e alle imprese del settore sia in situazioni ordinarie che in situazioni straordinarie dovute, ad esempio, a determinati fenomeni climatici e naturali o a disordini politici; sottolinea che il concetto stesso di "viaggi tutto compreso" è superato ormai da tempo e, nel quadro della revisione, esorta la Commissione ad assoggettare tutti i prestatori di servizi turistici alla stessa normativa; sottolinea che la qualità dei servizi offerti al consumatore e la concorrenza leale devono essere considerate aspetti fondamentali in tale contesto;

74. evidenzia l'opportunità di una progressiva armonizzazione di un'aliquota IVA ridotta sul turismo tra gli Stati membri come condizione necessaria per una concorrenza trasparente tra le imprese turistiche all'interno dell'UE e nei confronti dei paesi terzi; accoglie con favore in quest'ottica la discussione avviatasi con la pubblicazione del Libro verde sul futuro dell'IVA;

75. invita gli Stati membri a tenere conto degli effetti negativi della tendenza progressiva all'aumento delle tasse a carico dei turisti che viaggiano nell'Unione europea o all'interno degli Stati membri, in particolare le tasse sul carburante, i costi per le misure di sicurezza, le tasse aeroportuali, municipali e portuali, in particolare durante la bassa stagione; sottolinea che se sarà applicata una tassa supplementare sul turismo, occorrerà debitamente pubblicizzarla per aumentare il livello di sensibilizzazione di turisti e operatori;

76. invita il Consiglio dell'UE ad accelerare i tempi per l'adozione della proposta di direttiva concernente la modernizzazione del regime speciale IVA (TOMS), prevedendo l'inserimento di un meccanismo di "opt-in" capace di azzerare la distorsione della concorrenza tra le diverse categorie di operatori del settore, in quanto i recepimenti nazionali non omogenei portano attualmente a gravi conseguenze;

77. sottolinea la necessità di una politica di concorrenza attiva che controlli la tendenza alla concentrazione del settore e l'abuso di una posizione dominante;

78. chiede che la Commissione presenti, entro il 2012, una strategia integrata sul turismo, in conformità e a integrazione dell'attuale strategia e il relativo piano d'attuazione;

79. ritiene opportuno costituire al Parlamento una specifica task force tecnica per il turismo, con l'obiettivo di seguire da vicino la realizzazione delle azioni proposte dalla Commissione e delle indicazioni del Parlamento europeo;

80. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU L 384 del 31.12.1986, pag. 60.

(2)

GU L 158 del 23.6.1990, pag. 59.

(3)

GU L 376 del 27.12.2006, pag. 36.

(4)

GU L 116 del 9.5.2009, pag. 18.

(5)

GU L 198 del 30.7.2009, pag. 57.

(6)

GU L 27 del 30.1.2010, pag. 1.

(7)

GU C 193E del 17.8.2006, pag. 325.

(8)

GU C 297E del 20.11.2008, pag. 184.

(9)

Testi approvati, P6_TA(2008)0597.

(10)

Testi approvati, P7_TA(2011)0057.


MOTIVAZIONE

Il turismo, in quanto terza maggiore attività socioeconomica dell'UE, che rappresenta il 10% del PIL e contribuisce al 12% dell'occupazione totale, è un settore di cruciale importanza poiché, oltre a perseguire l'integrazione e lo sviluppo delle regioni meno avanzate, riesce a conciliare crescita, sviluppo sostenibile ed etica nei paesi dell'Unione. È inoltre uno strumento essenziale per rafforzare, diffondere e promuovere la nostra immagine nel mondo.

Il turismo è sempre stato contemplato nelle politiche comunitarie. In particolare, da dicembre 2009 ad oggi le istituzioni europee hanno iniziato un nuovo percorso per dare compimento alle nuove prerogative assegnate dal Trattato di Lisbona, che prevede la competenza dell'UE nel completare e coordinare le azioni degli Stati membri nel settore del turismo. La dichiarazione di Madrid ad aprile 2010, occasione nella quale gli Stati membri hanno manifestato la volontà di applicare misure specifiche, ma anche di promuovere valori quali l'etica e la salvaguardia ambientale, culturale e sostenibilità economica del settore; la comunicazione della Commissione a giugno 2010 con le 21 azioni; le conclusioni del Consiglio competitività di ottobre 2010, dove gli Stati membri riconoscono l'importanza del turismo per l'economia e si impegnano a sviluppare il settore; il Forum Europeo del turismo a Malta lo scorso novembre, dove la Commissione ha presentato un progetto di piano d'implementazione e attraverso un dialogo costruttivo tra le istituzioni e gli operatori, si è cercato di fissare delle priorità tra le 21 azioni proposte nella comunicazione; infine, a queste tappe, si aggiunge la relazione d'iniziativa del Parlamento europeo.

Comunicazione della Commissione europea

Attraverso la sua comunicazione dello scorso giugno, la Commissione europea, anche attraverso le nuove priorità delineate nella strategia Europa 2020, vuole incentivare un approccio coordinato e definire un quadro d'azione per rafforzare la competitività e la capacità di crescita sostenibile nel settore del turismo (obiettivi ripresi e descritti dall' art 195 TFUE).

È possibile evidenziare un quadro d'azione composto da quattro pilastri: in primo luogo, la Commissione ritiene che sia indispensabile stimolare la competitività del settore promuovendo una diversificazione dell'offerta, sostenendo l'innovazione, migliorando le competenza professionali, e infine incoraggiando un prolungamento della stagione. In secondo luogo, l'UE si prefissa di promuovere il turismo sostenibile, responsabile e di qualità ovvero facilitare una sana gestione delle imprese costituendo dei marchi europei (Marchio Europa, Ecolabel, Marchio del turismo di qualità) o promuovendo progetti quali EDEN o reti come NECSTouR. D'altro canto, si vuole consolidare l'immagine dell'UE a livello internazionale come un insieme di destinazioni unitarie e coordinate. Per concludere, sapendo che la politica del turismo è definita dal suo carattere trasversale, si desidera massimizzare il potenziale delle politiche e degli strumenti finanziari messi a disposizione per poter sostenere la competitività del settore.

Relazione d'iniziativa - posizione del relatore

Il relatore ritiene che il dibattito sulla relazione d'iniziativa del Parlamento deve avere un duplice scopo: da un lato analizzare attentamente le 21 azioni proposte dalla Commissione e il relativo piano di implementazione presentato a Malta, focalizzando l'attenzione sull' individuazione delle azioni prioritarie e sulla loro concreta realizzazione; dall'altro stimolare la Commissione e gli Stati membri ad affrontare in tempi certi e con soluzioni efficaci altre questioni aperte, la cui risoluzione è fondamentale per far si che l'Europa mantenga il suo ruolo di prima destinazione turistica nel mondo.

Tra le azioni proposte dalla Commissione, il relatore ritiene prioritario affrontarne alcune, che sono particolarmente in linea con le prospettive di Europa 2020:

Formazione

Il relatore condivide il forte accento posto sul tema della formazione e della qualificazione professionale. È proprio sul capitale umano e sulla formazione, non solo di figure professionali a diretto contatto con il cliente, ma soprattutto di nuove figure a livello manageriale, gestionale e imprenditoriale che si potrà vincere la sfida di una efficace politica industriale del turismo. In questo senso è fondamentale valorizzare e promuovere le esperienze di formazione professionale ed universitaria già esistenti, metterle in rete e stimolarne di nuove, in stretto contatto con il mondo dell'impresa. Il relatore ritiene necessario stipulare una mappatura delle competenze esistenti nel settore per capire come agire concretamente nel settore della formazione turistica. Programmi come "Erasmus per i giovani imprenditori" sono anche essenziali per lo sviluppo di nuove competenze professionali tra i giovani, competenze e qualifiche che devono essere riconosciute adeguatamente tra i vari Stati membri.

Innovazione e ICT

Il relatore è convinto che bisogni investire con forza sull'innovazione e sulle ICT, elementi essenziali per aumentare la competitività delle nostre aziende turistiche e dare una risposta, non soltanto a una platea di clienti sempre più orientata all'utilizzo di internet e delle nuove tecnologie, ma anche al mondo stesso delle imprese turistiche, che oggi sempre di più risulta il primo fruitore di prodotti turistici online. In questo senso, la proposta dello sviluppo di una piattaforma europea è una sfida che non si può lasciare cadere nel vuoto. Importante aspetto, è anche quello di fare in modo che la piena accessibilità alla rete internet sia garantita in tutti i territori dell'Unione europea, compresi quelli più svantaggiati. Il relatore propone alla Commissione di lanciare un progetto pilota per incentivare la partecipazione delle micro imprese e le PMI al "Digital Supply Chain" al fine di permettere a queste imprese di avere accesso a nuove tecnologie avanzate per incrementare la loro competitività.

Visti Turistici

Il tema dei visti, con particolare riferimento ai paesi BRIC, è un tema centrale in relazione al turismo in Europa, con particolare riferimento ai milioni di nuovi potenziali visitatori dai paesi terzi. Il relatore auspica che il legittimo diritto/dovere dell'Europa di controllare gli accessi ai propri territori non penalizzi ulteriormente le capacità attrattive delle nostre destinazioni turistiche e ritiene opportuno che le Istituzioni e gli Stati membri siano sensibilizzati al fine di coordinare e semplificare le procedure di rilascio dei visti turistici, valutando anche la possibilità di costituire sezioni consolari comuni per diminuire le differenze burocratiche e i costi amministrativi.

Marchi europei

Sulla questione dei marchi, il relatore ritiene che, in primo luogo si tratti di trovare un punto di equilibrio non banale tra esigenze apparentemente contrastanti, ed in secondo luogo di evitare un'eccessiva proliferazione di marchi che finirebbe col confondere i consumatori.

Nel caso del "brand Europe", e' importante tenere insieme l'esigenza di promuovere l'Europa come destinazione unitaria con l'obiettivo di valorizzare le specificità dei territori.

Nel caso del "Marchio del patrimonio europeo" bisogna instaurare un dialogo costruttivo con altre organizzazioni internazionali, quali l'UNESCO, per evitare una duplicazione dei marchi per il patrimonio.

Nel caso del "marchio di qualità" invece, ci si confronta da un lato con la necessità di introdurre dei criteri di qualità minimi comuni per sostenere la competitività delle nostre aziende, e dall'altro con quella di raggiungere questo obiettivo in un mercato interno non del tutto armonizzato, in cui ancora permangono regole e regimi fiscali molto diversi tra loro. Il relatore sostiene l'idea di un marchio ombrello complementare ai marchi nazionali e regionali e riconosciuto sulla base di un accreditamento volontario (opt-in). Inoltre, il relatore è convinto che, proprio per evitare confusione tra i consumatori, sia auspicabile, a lungo termine, pensare ad una graduale integrazione in un unico marchio tra il marchio europeo di qualità ed Ecolabel, marchio di qualità ecologica per i servizi di ricettività turistica.

Nel caso dei sistemi di classificazione alberghiera, il relatore ritiene necessaria una graduale armonizzazione attraverso dei criteri minimi comuni, che debbano essere stabiliti in stretta collaborazione con gli operatori del settore e con gli organismi di standardizzazione.

Turismo e trasporti

Il relatore sottolinea l'importanza dei trasporti per la mobilità dei turisti e auspica una modernizzazione delle infrastrutture, utilizzo di mezzi di trasporto più sostenibili, collegamenti con le destinazioni meno accessibili e un particolare accento sulla legislazione in merito ai diritto dei passeggeri.

Visibilità dell'Europa

Il relatore approfondisce inoltre il tema della sostenibilità attraverso alcuni importanti tematiche, come il superamento di una troppo rigida stagionalizzazione, lo sviluppo di un'offerta turistica diversificata, sostenibile e accessibile a tutti, il rafforzamento dell'esperienza degli itinerari del turismo culturale e religioso, nonché delle reti come NECsTOUR e EDEN, la valorizzazione di grandi eventi europei come occasioni per promuovere "la destinazione Europa". A tal fine, il relatore è convinto che il portale www.visiteurope.com, promosso dalla "European Travel Commission", se migliorato e reso più interattivo, anche attraverso la presenza di testi in tutte le lingue ufficiali dell'UE e le principali lingue extra-UE, e attraverso l'utilizzo di formati accessibili per le persone con disabilità sensoriali, possa diventare una vera e propria piattaforma del turismo che mette in rete le piattaforme del turismo nazionali, regionali e locali, e permetta di promuovere l'Europa sia per un turismo interno che per un turismo proveniente da paesi terzi. Il portale potrebbe essere legato agli itinerari turistici e ai pacchetti vacanze per renderli più attrattivi e accessibili ai potenziali visitatori.

Il relatore evidenzia l'importanza di alcuni tipi di turismo, come il turismo rurale e l'agriturismo, il turismo della natura, il turismo costiero e balneare, il turismo da crociera, il turismo termale e della salute e il turismo etico.

Turismo per tutti

Il relatore sottolinea come sia essenziale far fronte ad una sempre più crescente stagionalità del turismo e ritiene che l'azione preparatoria Calypso possa essere una delle soluzioni. Calypso ha avuto fino ad ora dei risultati positivi, e la Commissione dovrebbe sviluppare ulteriormente l'azione preparatoria in prospettiva trans-nazionale, permettendo a certe categorie di persone, i giovani, gli anziani, i disabili e le famiglie disagiate di accedere al turismo, anche e particolarmente durante la bassa stagione.

Il relatore è altresì convinto che i giovani rappresentino un potenziale non indifferente per lo sviluppo del turismo e invita ad approfittare appieno del 2011 anno europeo del volontariato per promuovere la partecipazione di giovani volontari a programmi di recupero, conservazione e custodia di siti di interesse storico/ambientale, al fine di favorire una maggiore fruibilità da parte dei turisti.

Turismo e risorse

Il relatore è convinto che una nuova e ambiziosa politica del turismo non può prescindere da adeguati finanziamenti e risorse umane. Un tema delicato, particolarmente in questa fase della storia dell'UE, ma che non può essere tralasciato.

Il relatore ritiene che ci si debba muovere su un doppio binario: da un lato coordinare meglio e dare visibilità alle linee di finanziamento già esistenti in capo alle diverse direzioni generali, nell'ambito dei fondi strutturali, sensibilizzando le autorità nazionali, regionali e locali a sviluppare bandi dedicati per il turismo sulla base delle linee guida previste dai vari fondi; dall'altro inserire nelle prospettive finanziarie 2014-2020 un programma specifico per il turismo con relative linee di bilancio, con particolare riferimento alle PMI e alla creazione di partnerships tra imprese per la realizzazione di progetti pan-europei nel settore. Il relatore considera inoltre necessario riordinare le competenze e rafforzare la struttura della Commissione dedicata al turismo, vista la nuova competenza attribuita dal Trattato di Lisbona e la conseguente necessità di risorse umane.

Altre questioni prioritarie

Il relatore ritiene necessario stimolare il dibattito in merito ad alcune questioni rilevanti per il settore del turismo che necessitano di azioni mirate.

In particolare ritiene una priorità la revisione della direttiva "viaggi tutto compreso", che risale al 1990 e non rispecchia oramai i comportamenti dei consumatori in una società che cambia. Il relatore auspica che la Commissione possa presentare una proposta legislativa per la revisione della direttiva entro settembre 2011, al fine di garantire un quadro normativo più chiaro e certo ai consumatori e alle imprese nel settore del turismo.

Un altro tema centrale per il relatore è la questione dell'IVA nel settore del turismo. Secondo il relatore, una progressiva armonizzazione dell'IVA sul turismo rappresenta una condizione necessaria per una concorrenza trasparente e una base di partenza egualitaria tra le imprese turistiche. L'accordo raggiunto dal Consiglio ECOFIN del marzo 2009 sul testo della direttiva 2009/47/CE, stabilisce su base permanente, la possibilità per i singoli Stati membri di adottare un'aliquota IVA ridotta per una serie di attività dette "labour intensive", tra cui i servizi di ristorazione: passo in avanti molto importante, ma ancora troppe differenze che causano distorsioni della concorrenza tra i vari Stati membri.

La modernizzazione del regime speciale IVA (TOMS) per le agenzie di viaggio e i tour operators è un'altra questione che merita un'attenzione particolare. Il relatore invita il Consiglio ad accelerare i tempi per l'adozione di questa direttiva, prevedendo l'inserimento di un meccanismo di "opt-in" capace di azzerare la distorsione competitiva tra categorie di operatori che oggi i recepimenti nazionali non omogenei portano a gravi conseguenze.

Infine, il relatore è convinto che sia importante monitorare da vicino le azioni proposte dalla Commissione e le proposte avanzate dal Parlamento e verificare puntualmente la concreta implementazione delle suddette proposte. A tal fine lancia l'idea di istituire una task force a livello di PE, con dei tecnici specializzati nel settore del turismo che permetta di garantire una continuità delle azioni proposte e permetta di concretizzare la nuova strategia politica del turismo dell'Unione europea.


PARERE della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (1.3.2011)

destinato alla commissione per i trasporti e il turismo

sul tema "Europa, prima destinazione turistica mondiale: un nuovo quadro politico per il turismo europeo"

(2010/2206(INI))

Relatore per parere: Jürgen Creutzmann

SUGGERIMENTI

La commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori invita la commissione per i trasporti e il turismo, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

A. considerando che, se si tengono in considerazione tutti gli effetti moltiplicatori, l'industria turistica genera oltre il 10% del PIL dell'Unione europea,

B.  considerando che l'entrata in vigore del trattato di Lisbona conferisce per la prima volta all'Unione europea la competenza di coordinare e completare l'azione degli Stati membri in materia di turismo, pur nel rispetto del principio di sussidiarietà,

C. considerando che le PMI rappresentano la maggior parte degli operatori del settore del turismo e che esse, in virtù della loro struttura e della stagionalità delle loro attività, sono più direttamente colpite dalla congiuntura economica e da fattori naturali,

D. considerando che è necessario riconoscere più chiaramente il turismo quale settore trasversale, nonché rafforzare i suoi legami con altri settori politici ed economici,

E.  considerando che una nuova politica del turismo dovrebbe tenere conto dell'invecchiamento della popolazione, del cambiamento climatico e delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione,

F.  considerando che nell'industria turistica già si registra una sottoutilizzazione dei settori non stagionali e la necessità di accrescere e mantenere l'offerta di personale qualificato e di apprendisti,

G. considerando che il turismo europeo deve continuare a indirizzarsi al turismo interno e al turismo dei cittadini di paesi terzi,

H. considerando che un forte mercato interno è una condizione essenziale per una vera e propria industria del turismo europea; che il commercio elettronico riveste un'importanza crescente, sia nel turismo che in altri campi,

1.  invita gli Stati membri a facilitare e promuovere la formazione e l'apprendistato per gli organizzatori di attività turistiche, a favorire la diversificazione e la specializzazione del turismo europeo e, in collaborazione con la Commissione, a incoraggiare le organizzazioni del turismo a scambiarsi buone pratiche; chiede che sia migliorato il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali nell'industria turistica, in modo da consentire sia ai lavoratori qualificati sia alle persone nuove del settore di trovarvi più facilmente lavoro lungo tutto l'arco dell'anno; appoggia con decisione gli sforzi della Commissione miranti a introdurre una carta professionale che potrebbe migliorare la mobilità e l'occupabilità della manodopera di qualità in questo settore; ritiene che la prima carta professionale da introdurre potrebbe essere quella destinata alle guide turistiche;

2.  afferma che la corretta applicazione della direttiva sui servizi contribuirebbe in modo significativo a ridurre gli ostacoli e le strozzature di natura giuridica, amministrativa e burocratica riscontrati dai consumatori e dalle imprese nel settore del turismo; invita a tale proposito la Commissione e gli Stati membri a garantire l'effettiva applicazione della direttiva sui servizi, che è destinata a migliorare sensibilmente i vantaggi per tutti i soggetti che operano in questo settore;

3.  invita la l'Unione europea ad adottare un approccio più integrato al turismo, in particolare nel settore dei servizi e della protezione dei consumatori, e sottolinea l'importanza della prossima revisione della direttiva 90/314/CEE sui viaggi "tutto compreso", che ora è completamente superata visti gli sviluppi nel settore del turismo e le nuove abitudini di viaggio, in particolare per quanto riguarda un maggiore uso di Internet e del commercio elettronico e il suo impatto sul futuro sviluppo del settore del turismo;

4.  chiede alla Commissione di intensificare gli sforzi miranti a migliorare la qualità e il contenuto delle informazioni fornite ai turisti, le quali dovrebbero essere di facile accesso e affidabili e comprendere la struttura delle tariffe delle varie componenti che costituiscono il viaggio "tutto compreso";

5.  ritiene che l'armonizzazione della classificazione degli alberghi in tutta Europa rappresenti un elemento chiave per lo sviluppo del turismo e invita pertanto la Commissione a sostenere la proposta dell'industria alberghiera di armonizzare la classificazione degli alberghi e gli standard di qualità e a elaborare una legislazione in materia se questa armonizzazione non sarà possibile in tutti gli Stati membri;

6.  osserva che le imprese turistiche hanno bisogno di dati statistici paragonabili e di elevata qualità per finalità di programmazione a lungo termine delle strutture della domanda e dell'offerta e per sviluppare destinazioni turistiche; chiede pertanto alla Commissione, nella misura in cui ciò rientri tra le sue competenze, di provvedere affinché tali dati siano disponibili in tutta Europa;

7.  invita la Commissione e gli Stati membri a garantire che il settore del turismo rispetti le norme vigenti sulla sicurezza delle strutture turistiche, in particolare quelle in materia di sicurezza antincendio, piani d'emergenza, apparecchiature per la sicurezza dei bambini, formazione del personale nonché le esigenze dei disabili, e a elaborare norme europee qualora lo ritengano necessario;

8.  chiede alla Commissione di sostenere la creazione di una "lista bianca" dei tour operator in modo da sostenere le imprese che offrono servizi di qualità e innalzare il livello di tutela dei consumatori;

9.  chiede alla Commissione di ottimizzare la divulgazione delle sue iniziative in materia di turismo utilizzando al massimo tutti i mezzi a disposizione e di trovare modalità innovative di autofinanziamento;

10. sottolinea la necessità di sviluppare un marchio europeo di qualità del turismo basato sulle esperienze nazionali maturate finora allo scopo di accrescere la fiducia e la sicurezza dei consumatori in relazione ai prodotti del turismo e, nel contempo, a ricompensare gli imprenditori e le imprese di questo settore che contibuiscono a migliorare i servizi e a soddisfare i clienti; afferma che, in linea di massima, l'iniziativa di adottare un "marchio europeo" è molto positiva, ma che occorre fare in modo di non compromettere la diversità del patrimonio culturale e naturale presente nei vari Stati membri;

11. incoraggia la Commissione a lavorare a più stretto contatto con le imprese private attraverso partenariati pubblico-privati nel suo ruolo guida di promozione delle iniziative turistiche; riconosce che la partecipazione intelligente del settore privato a tali iniziative favorirà l'efficienza e l'autosufficienza di tali iniziative;

12. approva la determinazione della Commissione nel voler integrare gli obiettivi della politica del turismo nelle sue varie altre politiche aventi ripercussioni dirette o indirette sul settore del turismo;

13. rileva l'importanza del turismo come fonte di reddito per le economie delle regioni insulari, montuose o a bassa densità di popolazione; chiede alla Commissione di definire misure mirate atte a sostenere l'industria del turismo nelle regioni che evidenziano handicap naturali o demografici gravi e permanenti, come le regioni insulari, montuose e a bassa densità di popolazione;

14. invita la Commissione a sostenere un turismo senza barriere e adatto a tutte le età e il turismo per i disabili attraverso campagne promozionali e di sensibilizzazione e l'introduzione di un marchio di qualità europeo che riguardi, tra l'altro, le destinazioni turistiche che consentono ai disabili e alle persone a mobilità ridotta, comprese le persone anziane e i bambini, di viaggiare e soggiornare senza problemi; invita in particolare il settore alberghiero, attraverso la definizione e l'attuazione di un codice di buone pratiche, a facilitare l'accesso delle persone disabili e a mobilità ridotta alle sue strutture conformemente ai principi enunciati nella comunicazione della Commissione del 15 novembre 2010 sulla Strategia europea sulla disabilità 2010-2020 (COM(2010)0636); rileva che, a tal fine, si dovrebbe valutare il programma Calypso insieme alle parti interessate e, se del caso, portarlo avanti; ritiene tuttavia che, nel far ciò, occorra garantire che tali programmi si autofinanzino nel lungo termine;

15. plaude al lancio nel 2009 del programma Calypso da parte della Commissione il cui obiettivo è sia sociale (consentire alle persone scarsamente suscettibili di partire in vacanza di farlo ugualmente) che economico (aiuto al settore del turismo incoraggiando le persone a partire in vacanza in bassa stagione); ritiene che tale programma debba essere portato avanti, subordinandolo a una valutazione dei risultati ottenuti con la partecipazione delle parti interessate; invita la Commissione e gli Stati membri a dedicare, nelle loro strategie in materia di turismo, particolare attenzione al turismo transfrontaliero regionale e locale;

16. chiede alla Commissione di garantire che i passeggeri siano meglio informati dei loro diritti su tutte le modalità di trasporto pubblico, in modo da assicurare che i cittadini europei siano consapevoli della certezza del diritto quando viaggiano all'interno dell'Unione europea;

17. chiede alla Commissione di prendere in considerazione una semplificazione delle procedure concernenti le domande di visto in particolare per gruppi di turisti, senza compromettere in alcun modo la sicurezza e gli aspetti doganali per i cittadini di paesi terzi;

18. chiede alla Commissione di elaborare e promuovere modi intelligenti di abbinare finanziamenti pubblici e privati per sostenere il patrimonio culturale europeo, ad esempio promuovendo le migliori pratiche; invita gli Stati membri a cooperare nell'ambito dello scambio di migliori pratiche al fine di dare impulso al turismo europeo e promuovere forme alternative di turismo;

19. esorta vivamente gli Stati membri a incoraggiare forme alternative di turismo, quali l'agriturismo; ritiene che queste forme di sviluppo daranno impulso alle attività delle PMI, in particolare gli alberghi a conduzione familiare, nel settore del turismo; sottolinea che tali imprese andrebbero classificate in modo diverso; invita gli Stati membri e a lavorare a più stretto contatto con la Commissione per trovare modi nuovi e migliori di sviluppare e promuovere i tour europei;

20. chiede alla Commissione di valutare attentamente ciascuna nuova misura nel campo del turismo al fine di garantire che sia efficiente, amministrabile e finanziabile;

21. chiede alla Commissione di appoggiare i progetti più compatibili con l'ambiente, tenendo presenti le ripercussioni sull'ambiente e sul clima dell'industria del turismo e l'importanza di preservare il patrimonio naturalistico e culturale degli Stati membri;

22. appoggia le iniziative della Commissione volte a promuovere il turismo all'interno dell'UE, quali il progetto EDEN (Destinazioni europee d'eccellenza) che ogni anno seleziona, in ogni paesi partecipante, nell'ambito di un tema specifico, le destinazioni turistiche europee che danno priorità a un modello di sviluppo sostenibile; invita la Commissione a lanciare campagne d'informazione per valorizzare tali iniziative;

23. ritiene che occorra promuovere maggiormente il patrimonio comune europeo, ad esempio nella forma di percorsi culturali europei; è del parere che, a tale proposito, sia necessario puntare alla cooperazione con altre istituzioni, quali il Consiglio d'Europa.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

28.2.2011

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

26

2

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Pablo Arias Echeverría, Cristian Silviu Buşoi, Anna Maria Corazza Bildt, António Fernando Correia De Campos, Jürgen Creutzmann, Christian Engström, Evelyne Gebhardt, Louis Grech, Małgorzata Handzlik, Philippe Juvin, Eija-Riitta Korhola, Mitro Repo, Robert Rochefort, Zuzana Roithová, Heide Rühle, Christel Schaldemose, Andreas Schwab, Catherine Stihler, Kyriacos Triantaphyllides, Bernadette Vergnaud

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Damien Abad, Cornelis de Jong, Constance Le Grip, Emma McClarkin, Antonyia Parvanova, Konstantinos Poupakis, Olga Sehnalová, Wim van de Camp


PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (2.3.2011)

destinato alla commissione per i trasporti e il turismo

sull'Europa, prima destinazione turistica mondiale – un nuovo quadro politico per il turismo europeo

(2010/2206(INI))

Relatore per parere: Jorgo Chatzimarkakis

SUGGERIMENTI

La commissione per l'industria, la ricerca e l'energia invita la commissione per i trasporti e il turismo, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  osserva che la competitività dell'industria turistica europea sarà garantita solo utilizzando le migliori tecnologie disponibili; chiede agli Stati membri e alla Commissione di incoraggiare il settore turistico ad adottare strategie sull'efficienza energetica e l'introduzione delle energie rinnovabili; valuta positivamente il lancio di una piattaforma "TIC e turismo" da parte della Commissione che potrebbe agevolare le imprese del settore turistico, in particolare le PMI, nello sviluppo di nuovi strumenti e servizi innovativi; ritiene che un mercato unico per i servizi online possa migliorare la competitività del settore turistico in Europa e che le TIC debbano contribuire alla gestione sostenibile, tenendo presente anche la strategia dell'UE in materia di clima e rispettando le particolari esigenze delle regioni rurali, montane e costiere; ritiene che si debba potenziare un maggiore coordinamento di tutte le attività turistiche attraverso le TIC sotto l'egida della Commissione, poiché i turisti sono sempre più propensi a prenotare servizi di viaggio tramite piattaforme elettroniche e motori di ricerca sul web non europei; ritiene che la Commissione debba garantire una concorrenza equa e legale in questo settore;

2.  ritiene che le competenze, le esperienze e le migliori pratiche esistenti nel settore turistico debbano essere condivise e incoraggia quindi un "approccio di specializzazione intelligente", grazie al quale le regioni si concentrano sui rispettivi punti di forza, in cui possono eccellere; invita la Commissione e gli Stati membri a promuovere ed estendere ulteriormente i programmi di scambio della Commissione, come ad esempio il programma Leonardo, che sono adattati alle esigenze e alle richieste del settore; sottolinea l'importanza di una forza lavoro altamente qualificata e chiede una maggiore formazione professionale nel settore turistico; invita la Commissione a istituire un'unità speciale per lo sviluppo del turismo al fine di presentare programmi universitari e di formazione specializzati nel settore del turismo europeo sostenibile; sottolinea l'importanza di un rapido riconoscimento reciproco dei diplomi e delle qualifiche nel settore turistico in Europa, nel rispetto di norme e standard europei e nazionali;

3.  ritiene che un migliore utilizzo di prodotti e servizi innovativi nel settore del turismo andrà a vantaggio della sostenibilità del settore; chiede l'inserimento di un turismo innovativo e rispettoso dell'ambiente come questione orizzontale nel programma per la competitività e l'innovazione (CIP); sottolinea la grande necessità di responsabilizzare maggiormente e di rendere più sostenibile il turismo europeo al fine di rispettare l'ambiente, le culture e le popolazioni locali; sostiene quindi le iniziative della Commissione nel settore della sostenibilità, come ad esempio lo sviluppo di indicatori di gestione sostenibile, e di una carta del turismo sostenibile e responsabile, che tenga conto delle raccomandazioni politiche del Gruppo di lavoro internazionale per lo sviluppo del turismo sostenibile (GTI-DTD) istituito nell'ambito del processo di Marrakech, delle sinergie con il Partenariato mondiale per il turismo sostenibile, e di una strategia per il turismo costiero e marino sostenibile, sottolineando che una maggiore sostenibilità significa migliore qualità e maggiore soddisfazione da parte dei clienti; chiede un approccio più integrato in questo settore e, in particolare, rileva le eventuali conseguenze negative delle speculazioni immobiliari sull'ambiente nelle regioni turistiche;

4.  sottolinea che, per suscitare una maggiore fiducia nel contesto digitale e far sì che il settore turistico europeo possa profittare di tutte le possibilità che questo gli può offrire, tutti gli europei devono essere informati dei loro diritti e doveri fondamentali in tema digitale attraverso una Carta europea dei diritti dei cittadini e dei consumatori nel contesto digitale che consolidi e aggiorni regolarmente l'acquis dell'Unione; ritiene che questa Carta dovrebbe consolidare l'acquis e comprendere in particolare i diritti degli utenti riguardo alla protezione della vita privata, agli utenti vulnerabili e al contenuto digitale;

5.  ritiene che un migliore coordinamento della R&S nel settore del turismo andrà a vantaggio della sostenibilità del settore turistico; chiede quindi alla Commissione di creare un osservatorio virtuale del turismo che sarebbe in relazione non solo con gli istituti di ricerca, ma anche con le imprese e le autorità pubbliche allo scopo di promuovere gli studi di mercato applicando sistemi di intelligenza concorrenziale, fornire alle imprese e alle amministrazioni pubbliche informazioni prospettiche sull'evoluzione dell'offerta e della domanda e favorire un miglior posizionamento strategico delle imprese del settore pubblico;

6.  rileva che il turismo è un settore fortemente tributario del clima, in quanto è quest'ultimo a definire la durata e la qualità delle stagioni turistiche, e che esso contribuisce nel contempo al cambiamento climatico a causa delle emissioni di gas a effetto serra generate fondamentalmente dai trasporti e dalle infrastrutture turistiche; osserva che il settore può svolgere un ruolo importante nella realizzazione degli obiettivi dell'Unione attraverso una politica energetica incentrata sugli edifici; chiede agli Stati membri e alla Commissione di incoraggiare il settore turistico ad adottare strategie sull'efficienza energetica e l'introduzione delle energie rinnovabili;

7.  insiste sul fatto che le attività legate al turismo, sviluppate in modo sostenibile, devono offrire alle economie locali, segnatamente alle regioni svantaggiate, una fonte di reddito duraturo e contribuire a promuovere un'occupazione stabile e munita di diritti e sostenere altre attività economiche a monte e a valle, salvaguardando e valorizzando nel contempo il patrimonio paesaggistico, culturale, storico e ambientale;

8.  ritiene che il settore del turismo debba contribuire allo sviluppo dell'industria regionale che vi è associata, generando sviluppo economico e occupazione sul piano regionale; sottolinea la necessità di adottare un approccio trasversale per il settore nell'ambito delle politiche e dei fondi dell'Unione, come ad esempio attraverso la creazione di un programma comune specifico che integri l'azione degli Stati membri in modo da promuovere il settore e le sinergie tra i vari operatori economici e sociali interessati;

9.  mette in luce la necessità di diversificare la gamma dei servizi turistici in Europa e ribadisce che la destagionalizzazione è un fattore determinante per la competitività del settore europeo del turismo; chiede una maggiore cooperazione tra gli Stati membri nella promozione dell'UE come destinazione turistica, ma sottolinea anche il ruolo delle autorità locali; chiede una strategia di comunicazione europea e una campagna nell'Unione e nel mondo per far sì che l'Europa continui a essere la prima destinazione turistica mondiale, sulla base della ricchezza del suo patrimonio naturale, culturale, storico ed etnico; ritiene che la burocrazia e l'onere amministrativo a carico dei servizi del settore turistico dovrebbero essere ridotti sia per i clienti che per le imprese, riconoscendo che la qualità elevata ha un prezzo;

10. riconosce le lunghe distanze esistenti nell'Unione europea, in particolare tra gli Stati membri periferici del Nord e del Sud, e sottolinea quindi l'importanza del traffico aereo per il turismo all'interno dell'Unione così come in provenienza da paesi terzi; chiede quindi alla Commissione di evitare di imporre oneri legislativi eccessivi alle compagnie aeree europee che ne vedrebbero aumentare le difficoltà nel contesto della concorrenza mondiale;

11. osserva che per via dei cambiamenti climatici previsti nel corso dei prossimi anni occorrerà attendersi importanti cambiamenti sul piano dell'ambiente, come l'innalzamento del livello dei mari, l'aumento delle temperature e l'aggravarsi della siccità, e che il turismo sarà il principale settore colpito dal cambiamento climatico nella regione mediterranea;

12. rileva la necessità di prestare maggiore attenzione alla diversificazione del turismo e alla crescente importanza del turismo specializzato, come il turismo d'affari, il turismo degli acquisti, il turismo culturale, il turismo sociale, ecologico e sportivo, e chiede un potenziamento delle misure di promozione del turismo europeo in tali settori, in un contesto di concorrenza mondiale;

13. ricorda le conseguenze straordinarie dell'eruzione del vulcano Eyjafjallajökull nell'aprile 2010 per le compagnie e il settore del trasporto aereo, che hanno subito enormi perdite per settimane, e sottolinea l'importanza di prendere decisioni rapide in seno all'UE e alla gestione del traffico aereo (ATM) in situazioni analoghe, al fine di garantire un traffico aereo fluido e adeguato;

14. ritiene che, in considerazione dell'invecchiamento della società, il turismo della salute e del benessere abbia le maggiori chance di conoscere una crescita significativa in futuro; ritiene che un sistema europeo certificato di norme e di controlli di qualità in questo settore, come un "sistema di croce azzurra" per le strutture mediche o i centri benessere, ad esempio negli alberghi che offrono trattamenti per la salute come gli esami di controllo, aumenterebbe in maniera significativa la competitività del turismo della salute in Europa; in tale contesto propone di sviluppare le attività del termalismo per farne una specializzazione europea;

15. sottolinea che il ruolo delle autorità e delle imprese locali, in particolare le PMI, andrebbe ampiamente riconosciuto nell'ambito dello sviluppo della politica del turismo in Europa; ritiene pertanto che il quadro legislativo e fiscale dovrebbe essere più favorevole a tali imprese e tener conto dei bisogni specifici delle imprese e dei lavoratori del settore turistico, segnatamente orari di lavoro flessibili nel rispetto dei diritti dei lavoratori;

16. sottolinea che le regioni ultraperiferiche (RUP) e i paesi e territori d'oltremare (PTOM) per via della loro posizione geografica sono le vetrine dell'Unione europea nel mondo e rispondono perfettamente a talune opzioni proposte dalla Commissione in particolare lo sviluppo del turismo fuori stagione per i cittadini dell'Unione; rileva che le regioni ultraperiferiche offrono anche ai paesi vicini, come gli Stati Uniti, il Canada e i paesi del gruppo BRIC, in particolare il Brasile, l'opportunità di scoprire le specificità del turismo sul territorio europeo, che unisce sicurezza degli spostamenti, infrastrutture sanitarie e qualità alberghiera e gastronomica;

17. ricorda che si tratta di un settore che genera più del 5% del PIL dell'Unione europea e ritiene quindi indispensabile approfondire l'analisi d'impatto della legislazione comunitaria sul settore turistico;

18. ritiene che si debbano uniformare le norme relative alla classificazione delle strutture alberghiere secondo standard e criteri di valutazione comuni a tutta l'Europa;

19. chiede alla Commissione di introdurre un quadro legislativo europeo per la sicurezza e l'accessibilità dei servizi turistici; rileva le forti correlazioni tra lo sviluppo turistico e le infrastrutture di trasporto; rileva che un terzo degli esposti dei consumatori nel sistema SOLVIT riguarda i diritti dei passeggeri ed esorta quindi la Commissione a potenziare il rispetto dei diritti di consumatori e passeggeri; deplora in particolare il fatto che la causa più frequente di morte fra i viaggiatori è rappresentata dagli incidenti stradali; sollecita, quindi, l'armonizzazione delle regole della circolazione e delle norme di sicurezza, come nel caso di un'armonizzazione delle norme di circolazione nelle rotatorie;

20. suggerisce di prevedere la creazione di un'organizzazione euro-mediterranea per la cooperazione e lo sviluppo turistico onde fare del Mediterraneo un unico spazio statistico, produrre analisi per guidare le imprese e le autorità pubbliche nell'adozione delle decisioni, promuovere le varie destinazioni, mettere in rete centri di formazione per le professioni turistiche;

21. chiede alla Commissione e agli Stati membri di utilizzare efficacemente i fondi europei destinati al turismo, per creare nuovi posti di lavoro e aumentare la competitività delle PMI nel settore turistico.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

28.2.2011

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

32

1

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Jean-Pierre Audy, Ivo Belet, Bendt Bendtsen, Jan Březina, Maria Da Graça Carvalho, Giles Chichester, Pilar del Castillo Vera, Fiona Hall, Jacky Hénin, Edit Herczog, Romana Jordan Cizelj, Arturs Krišjānis Kariņš, Lena Kolarska-Bobińska, Philippe Lamberts, Marisa Matias, Judith A. Merkies, Angelika Niebler, Jaroslav Paška, Herbert Reul, Paul Rübig, Amalia Sartori, Konrad Szymański, Patrizia Toia, Ioannis A. Tsoukalas, Marita Ulvskog, Vladimir Urutchev, Kathleen Van Brempt, Alejo Vidal-Quadras

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Antonio Cancian, Francesco De Angelis, Françoise Grossetête, Jolanta Emilia Hibner, Gunnar Hökmark, Mario Pirillo, Catherine Trautmann


PARERE della commissione per lo sviluppo regionale (10.3.2011)

destinato alla commissione per i trasporti e il turismo

sull'Europa, prima destinazione turistica mondiale – un nuovo quadro politico per il turismo europeo

(2010/2206(INI))

Relatore per parere: Salvatore Caronna

SUGGERIMENTI

La commissione per lo sviluppo regionale invita la commissione per i trasporti e il turismo, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  ricorda che l'articolo 195 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea attribuisce all'Unione europea nuove competenze in materia di turismo, segnatamente integrando l'azione degli Stati membri nel rispetto del principio di sussidiarietà, al fine di promuovere la competitività del settore e la sua capacità di crescita dinamica e sostenibile; sottolinea l'importanza di sviluppare il settore del turismo, al fine di rafforzare la dimensione regionale dell'UE e consolidare un senso di cittadinanza europea;

2.  ricorda che il regolamento (CE) n. 1080/2006 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale annovera tra le diverse priorità di intervento la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale in quanto potenziale di sviluppo per un turismo sostenibile e di qualità nella prospettiva di un valore aggiunto e sottolinea l'importanza di un approccio integrato e coerente, per favorire in tal modo la crescita economica e la creazione di nuovi posti di lavoro e contribuire a promuovere l'Europa quale destinazione preferita per i visitatori provenienti dall'interno e dall'esterno dell'UE, sottolineando la sua straordinaria ricchezza culturale, esemplificata dai siti del patrimonio mondiale dell'Unesco, e l'eccezionale bellezza naturale dei siti Natura 2000 dell'Unione europea; chiede in tale contesto un impegno chiaro per rafforzare la promozione del turismo tramite la politica di coesione nel prossimo periodo di programmazione;

3.  sottolinea che il turismo ha un impatto concreto sulla coesione economica, sociale e territoriale di tutti gli Stati membri; evidenzia inoltre che per alcune regioni dell'Unione europea in ritardo di sviluppo, come le regioni insulari e montane, le città di confine periferiche, le regioni scarsamente popolate, le zone rurali e le regioni ultraperiferiche, il turismo rappresenta o potrebbe rappresentare la risorsa principale con un'influenza diretta sulla crescita di altri settori e ribadisce pertanto l'importanza di non disancorare il turismo dalla politica di coesione; sottolinea che in tale contesto il turismo potrebbe offrire un'opportunità di ripresa economica, soprattutto nelle regioni colpite dal declino demografico o dallo spopolamento, e che occorre considerare la loro accessibilità, principalmente estendendo a tali regioni gli obiettivi della rete transeuropea di trasporto;

4.  sottolinea la necessità di una politica di concorrenza attiva onde vigilare sulle tendenze alla concentrazione del settore o sull'abuso di posizione dominante;

5.  rammenta che il patrimonio culturale europeo e la sua diversità regionale e linguistica rappresentano un notevole vantaggio comparativo nel mercato globale del turismo; chiede che tali fattori ricevano il giusto riconoscimento nelle analisi economiche del settore del turismo, segnatamente nel contesto dello stanziamento di risorse volte a preservare e valorizzare le destinazioni di importanza culturale;

6.  sottolinea che la sostenibilità sociale, economica e ambientale costituisce una condizione essenziale per lo sviluppo e il mantenimento di ogni attività turistica; esorta la Commissione, se del caso, dopo aver avviato una consultazione pubblica e una valutazione d'impatto e prendendo in considerazione le migliori pratiche provenienti dagli Stati membri, a sviluppare un "marchio europeo" al fine di rendere riconoscibili prodotti e servizi di eccellenza e di rafforzare al contempo l'immagine dell'Europa nel mondo, coordinando tale iniziativa con quella relativa al "marchio del patrimonio europeo" e con i siti Unesco;

7.  invita la Commissione a sostenere l'inserimento nella lista del patrimonio mondiale di tradizioni popolari degli Stati membri, comprese le tradizioni culinarie, al fine di preservarle per le future generazioni, e a definire una strategia europea per la promozione delle tradizioni popolari a livello europeo e internazionale;

8.  ribadisce che il turismo, sviluppato nelle sue forme sostenibili e socialmente responsabili, rappresenta per le economie locali una fonte duratura di reddito e un mezzo per promuovere un'occupazione stabile, consentendo allo stesso tempo di salvaguardare e valorizzare il patrimonio paesaggistico, culturale, artigianale, storico e sociale di tutti i territori, tenendo conto inoltre delle opportunità offerte da Natura 2000; sostiene pertanto lo sfruttamento delle sinergie tra la promozione del turismo e tutte le specificità regionali che possono contribuire al rilancio delle economie locali e regionali; si compiace dell'iniziativa della Commissione di programmare una strategia per il turismo costiero e marittimo sostenibile e auspica l'adozione di strategie specifiche anche per quanto riguarda le isole, le regioni montane e altre aree sensibili;

9.  ritiene che lo sviluppo sostenibile del turismo debba essere organizzato in modo tale che le risorse naturali e il patrimonio culturale possano essere in ugual misura fruiti nel presente e preservati per le future generazioni;

10. sottolinea il ruolo essenziale che il FESR e il FEASR possono svolgere nello sviluppo del potenziale turistico dell'ambiente rurale e nella diversificazione delle sue attività economiche;

11. sottolinea il ruolo dello sport nella promozione del turismo e saluta con favore iniziative come il progetto "Sport acquatici nell'area atlantica"; ricorda che lo sport, oltre a essere basato sull'attività fisica, è anche un fenomeno culturale che può attrarre turisti verso regioni periferiche d'Europa;

12. si compiace della proposta della Commissione di riunire le azioni del turismo attorno ai 4 assi; ritiene tuttavia che lo sviluppo di un nuovo quadro politico per il turismo europeo richieda un approccio integrato che sia strettamente legato alla specifica natura di ogni regione, come pure un efficace coordinamento delle politiche comunitarie, nazionali, regionali e locali che consenta un utilizzo vantaggioso delle sinergie create tra i vari ambiti di attività e aventi un impatto diretto o indiretto sul turismo, nel rispetto del principio di sussidiarietà; esorta gli Stati membri a coinvolgere le autorità locali e regionali competenti sin dalle primissime fasi dei negoziati;

13. invita la Commissione, gli Stati membri e le autorità regionali e locali a incoraggiare e sostenere lo sviluppo di reti e progetti turistici integrati che comprendano tutti gli aspetti infrastrutturali, in modo da evitare uno sviluppo non coordinato e incoraggiare la creazione di partenariati per lo scambio di buone prassi; sollecita la partecipazione attiva degli enti regionali e locali, nel rispetto dei principi di sussidiarietà e partenariato; sottolinea la necessità di iniziative concrete a sostegno dell'innovazione e dello sviluppo di nuove tecnologie dell'informazione e di nuovi canali di comunicazione; chiede iniziative intese a utilizzare in modo appropriato i sistemi di ingegneria finanziaria, a promuovere il commercio elettronico e ad eliminare le barriere che ancora si frappongono alla realizzazione del mercato interno; chiede una semplificazione delle norme onde facilitare l'accesso agli strumenti finanziari pertinenti, segnatamente al microcredito, per gli operatori del turismo con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, ai lavoratori autonomi e alle industrie culturali e creative;

14. reputa necessario introdurre una politica europea di tutela dei diritti dei turisti e della loro sicurezza;

15. sottolinea la necessità di salvaguardare e valorizzare la diversità dei servizi turistici offerti in Europa sulla base di criteri economici, sociali, ambientali e di coesione territoriale;

16. sottolinea la particolare vulnerabilità delle regioni costiere, insulari, ultraperiferiche e montane, la cui economia è spesso dipendente dal turismo, agli effetti ambientali del turismo e al fenomeno globale del cambiamento climatico, fenomeno di cui si dovrebbe peraltro tenere conto nel nuovo quadro del turismo; sottolinea pertanto la necessità di effettuare investimenti sostenibili in tali regioni;

17. ritiene necessario controbilanciare gli effetti del turismo stagionale attraverso la diversificazione e la specializzazione dell'offerta turistica e tramite il sostegno a tutte le forme di turismo sostenibile lungo tutto l'arco dell'anno, gli itinerari turistici, le forme di turismo ecologicamente e socialmente responsabili, in particolare quelle rivolte ai bambini in età scolare, ai giovani, alle persone a mobilità ridotta e agli anziani, che costituiscono un mercato in grande crescita potenziale; plaude ai buoni risultati ottenuti dall'azione preparatoria Calypso e invita la Commissione a continuare ad adoperarsi per il suo futuro sviluppo e a sostenere l'introduzione di un meccanismo di promozione degli scambi turistici in bassa stagione fra gli Stati membri per anziani, giovani, persone con disabilità e altri gruppi svantaggiati;

18. invita la Commissione a sviluppare un piano strategico per attrarre turisti dai paesi emergenti, in particolare dai paesi BRIC (Brasile, Russia, India, Cina), tramite accordi di cooperazione, iniziative di promozione turistica e accordi più flessibili in materia di visti turistici; è del parere che le iniziative europee di promozione turistica debbano rappresentare l'Europa come destinazione globale, integrare le iniziative degli Stati membri e degli enti regionali e locali ed evitare di favorire determinate destinazioni europee rispetto ad altre;

19. si compiace della considerazione riservata dalla Commissione alle implicazioni socioeconomiche e ambientali del settore turistico e incoraggia gli sforzi volti al conseguimento di un maggior livello di competitività associato a una gestione responsabile delle risorse (energia, acqua, materie prime, ecc.);

20. rammenta l'importanza di garantire la mobilità e i collegamenti regionali, in particolare nelle regioni scarsamente raggiungibili, onde garantire l'effettivo successo delle politiche per il turismo in tutte le regioni dell'UE;

21. chiede che si insista maggiormente sulla qualità dell'occupazione nel settore turistico concentrandosi sulla formazione specialistica ad alto contenuto tecnologico e linguistica, sul supporto alle PMI e all'imprenditoria, soprattutto femminile e giovanile, sulla mobilità della manodopera e su salari dignitosi nonché sulla lotta contro il lavoro sommerso e lo sfruttamento; incoraggia gli Stati membri e gli enti regionali e locali ad avvalersi degli strumenti di formazione professionale offerti dal Fondo sociale europeo e di altri strumenti comunitari e nazionali; sottolinea l'importanza di adottare misure tese a prevenire squilibri nel mercato regionale del lavoro imputabili alle attività turistiche stagionali;

22. sottolinea che il settore del turismo dovrebbe sfruttare meglio il pieno potenziale di investimenti transfrontalieri in raggruppamenti competitivi, sia ai confini interni che a quelli esterni dell'Unione europea;

23. invita gli Stati membri a semplificare le norme e ridurre gli oneri amministrativi, al fine di utilizzare al meglio gli strumenti finanziari europei disponibili per la programmazione finanziaria in corso e di sviluppare la competitività del settore e delle destinazioni turistiche; sollecita affinché, nel quadro della revisione della politica di coesione e alla luce della nuova competenza in materia di turismo prevista dal trattato, il ruolo del turismo sia maggiormente valorizzato in quanto fattore di riequilibrio sociale, economico e territoriale; auspica che ogni forma di stanziamento dell'UE relativo al turismo sia subordinato a un'offerta di servizi competitivi di eccellenza e qualità nonché alla sostenibilità; chiede che le prossime prospettive finanziarie e i regolamenti sui Fondi strutturali prevedano tra le priorità il risanamento delle zone turistiche cadute in declino, al fine di assicurarne la competitività e la sostenibilità;

24. ritiene che un migliore coordinamento tra tutte le parti interessate, comprese le autorità europee, nazionali, regionali e locali, e una maggiore complementarietà delle azioni e delle risorse finanziarie fornite a titolo dei Fondi strutturali e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale incoraggeranno uno sviluppo più integrato e sostenibile del settore turistico e contribuiranno a sfruttarne il pieno potenziale;

25. sottolinea l'importanza, per il settore turistico, di disporre di infrastrutture adeguate e chiede pertanto la realizzazione di progressi nello sviluppo delle reti transeuropee dei trasporti, con particolare riferimento alle autostrade del mare;

26. invita le regioni con un potenziale turistico non sviluppato a prendere in considerazione gli esempi di buone prassi nel turismo, sia all'interno che all'esterno dell'UE, che hanno portato allo sviluppo di un'importante attività turistica negli ultimi dieci anni;

27. raccomanda la creazione di una piattaforma online per il turismo a livello di Unione europea, al fine di promuovere il potenziale turistico locale e regionale nel modo più efficace possibile.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

28.2.2011

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

32

1

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

François Alfonsi, Luís Paulo Alves, Charalampos Angourakis, Jean-Paul Besset, Alain Cadec, Salvatore Caronna, Rosa Estaràs Ferragut, Danuta Maria Hübner, Seán Kelly, Evgeni Kirilov, Constanze Angela Krehl, Ramona Nicole Mănescu, Riikka Manner, Iosif Matula, Erminia Mazzoni, Jan Olbrycht, Wojciech Michał Olejniczak, Markus Pieper, Tomasz Piotr Poręba, Monika Smolková, Georgios Stavrakakis, Nuno Teixeira, Michail Tremopoulos, Lambert van Nistelrooij, Oldřich Vlasák, Kerstin Westphal, Hermann Winkler

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Karima Delli, Karin Kadenbach, Andrey Kovatchev, Marie-Thérèse Sanchez-Schmid, Patrice Tirolien, Derek Vaughan

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Stanimir Ilchev


PARERE della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale (1.3.2011)

destinato alla commissione per i trasporti e il turismo

sull'Europa, destinazione turistica preferita a livello mondiale – un nuovo quadro politico per il turismo europeo

(2010/2206(INI))

Relatore per parere: Rareş-Lucian Niculescu

SUGGERIMENTI

La commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale invita la commissione per i trasporti e il turismo, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  saluta con soddisfazione il fatto che la Commissione riconosca il valore del contributo dato dal FEASR allo sviluppo del turismo rurale in Europa e sottolinea la necessità di continuare le azioni sostenute attraverso detto Fondo e nel quadro della politica agricola comune (PAC) dopo il 2013, ad un livello di finanziamento sufficiente e adeguato alle ambizioni dichiarate; ricorda le richieste ripetutamente avanzate di semplificare e sburocratizzare la PAC, di cui il FEASR forma parte integrante;

2.  richiama l'attenzione sul fatto che le future azioni a sostegno del turismo rurale e dell'agriturismo dovranno essere in completa sintonia con gli obiettivi, le strategie e gli strumenti futuri della PAC nel settore dello sviluppo rurale, in particolare con quelli concernenti la fornitura di beni pubblici, quali il mantenimento del territorio, la conservazione del paesaggio, la biodiversità e la silvicoltura, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio rurale;

3.  richiama l'attenzione sull'impatto del cambiamento climatico sui territori in Europa e sulle sue conseguenze per l'economia turistica; suggerisce per questo motivo la creazione di una carta di qualità volta a promuovere un turismo sostenibile nelle zone minacciate onde incoraggiare le buone pratiche in materia di infrastrutture e di servizi turistici;

4.  afferma che il finanziamento dello sviluppo del turismo rurale e dell'agriturismo nell'UE è pienamente giustificato, dal momento che questi settori rappresentano oltre 500 000 unità ricettive e circa 6 500 000 posti letto, di cui il 15-20% in strutture agrituristiche; ricorda che negli ultimi 10-15 anni tali settori anni hanno registrato una crescita media annuale, in termini di domanda e offerta, pari al 10-15%, mentre la crescita media del settore turistico è stata, in generale, del 4-5%;

5.  ritiene che i futuri programmi di sviluppo rurale e regionale dovrebbero sostenere efficacemente il settore turistico; ritiene altresì che occorra annettere particolare attenzione alla promozione del trasferimento delle conoscenze e degli scambi transfrontalieri di buone pratiche fondandosi sul lavoro delle reti europee esistenti come NECSTouR;

6.  sottolinea il fatto che il turismo rurale e l'agriturismo arrecano un apporto essenziale al miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali, alla diversificazione dell'economia rurale e all'equilibrio territoriale, in quanto creano nuove opportunità, in particolare per i giovani e le donne, giacché tali attività sono totalmente complementari a quelle tradizionali del settore primario e vengono talvolta anche a rafforzarli, come nel caso dell'agriturismo, contribuendo in tal modo ad arrestare il fenomeno dello spopolamento delle zone rurali mediante la creazione di posti di lavoro; aggiunge che essi contribuiscono altresì a preservare e a far conoscere le identità culturali e le usanze tradizionali nonché i prodotti alimentari tradizionali; chiede inoltre che si insista di più sulla qualità dei posti di lavoro in tale settore;

7.  sottolinea che le attività turistiche devono sempre rispettare il paesaggio e l'ambiente; sottolinea altresì che, come indicato nella Convenzione europea per il paesaggio, l'obiettivo dovrebbe consistere nello stabilire un rapporto equilibrato e armonioso tra le esigenze sociali, l'attività economica e l'ambiente;

8.  richiama l'attenzione sul fatto che il turismo rurale e l'agriturismo costituiscono un settore economico pulito non delocalizzabile le cui principali caratteristiche, a differenza di altri modelli di turismo europeo, come il turismo costiero, lo rendono meno dipendente dalle stagioni e, pertanto, il fatto di puntare sul suo sviluppo presuppone la creazione di nuovi giacimenti di posti di lavoro durevoli e di qualità;

9.  sottolinea che il turismo rurale e l'agriturismo assolvono ad un'importante funzione di riequilibrio del carattere stagionale del turismo, soprattutto nelle regioni più lontane; giudica pertanto essenziale tener conto dell'accessibilità di tali regioni, prevedendo la possibilità di estendere le reti europee di trasporto;

10. rileva inoltre che il turismo rurale e l'agriturismo richiedono un'attenzione particolare a causa delle loro maggiori e specifiche vulnerabilità rispetto agli altri settori turistici quali la necessità di migliorare le infrastrutture nelle zone rurali nonché la rete di trasporti che le collega ai centri urbani, l'accesso limitato al credito per lo sviluppo di attività turistiche e l'offerta insufficientemente strutturata e scarsamente collegata al mercato;

11. sottolinea la necessità di incoraggiare la formazione e l'innovazione quali elementi essenziali per sviluppare la competitività del turismo rurale e dell'agriturismo; ricorda che la maggior parte delle imprese che esercitano tali attività sono microimprese che svolgono un ruolo importantissimo ai fini della creazione di posti di lavoro per le donne e i giovani, e gli strumenti introdotti per migliorare le qualifiche del personale possono essere applicati ad altre attività economiche nelle zone rurali;

12. sottolinea l'importante ruolo svolto dal turismo rurale e dall'agriturismo in collegamento diretto con la filiera di approvvigionamento di prodotti alimentari locali e di altri prodotti di qualità differenziata (provenienti dall'agricoltura biologica, DOP, IGP, ecc.), nella creazione di un sistema che assicuri la produzione, lavorazione e commercializzazione dei prodotti in loco;

13. ritiene necessario rafforzare la capacità di commercializzazione degli agricoltori e migliorarne l'accesso ai mercati locali, permettendo così alle aziende del settore della ristorazione di acquistare più agevolmente i prodotti locali di cui hanno bisogno;

14. sottolinea che è importante far conoscere meglio ai cittadini dell'Unione e dei paesi terzi le possibilità del turismo rurale, conferendogli maggiore visibilità sul portale europeo visiteurope.com; propone altresì di migliorare l'interconnessione tra l'offerta turistica e la rete Natura 2000 onde conferire maggiore visibilità agli sforzi compiuti per la protezione e conservazione di tali zone e promuoverne ancor di più lo sviluppo;

15. invita la Commissione a stimolare la realizzazione di azioni di formazione intese a valorizzare le capacità professionali degli imprenditori agricoli nel settore turistico, nell'ottica di promuovere la diversificazione economica nelle zone rurali;

16. ricorda che nell'Unione europea una persona su sei soffre di una forma di disabilità ed è pertanto necessario promuovere un turismo rurale e un agriturismo adeguati e accessibili ai disabili e alle persone con mobilità ridotta;

17. riconosce l'importanza della piattaforma "TIC & turismo" proposta dalla Commissione, ma precisa che occorre fare tutto il possibile per dotare le zone rurali della più recente infrastruttura TI (ad esempio, la fornitura di servizi di connessione ad Internet a banda larga) al fine di creare e immettere in rete tutte le informazioni necessarie allo scambio di buone pratiche e per istituire azioni di formazione che riguardano il modo di utilizzarle nonché per sviluppare, ad esempio nell'ambito del programma per l'innovazione e la competitività (PIC), le risorse informatiche multilingui in grado di facilitare il turismo internazionale;

18. deplora il fatto che non esistono statistiche ufficiali in materia di turismo rurale e di agriturismo, e che gli unici dati disponibili si basano su stime; si compiace delle azioni previste al fine di consolidare la base di conoscenze socioeconomiche nel settore del turismo, fermo restando che occorre evitare quanto più possibile di imporre oneri finanziari e amministrativi supplementari;

19. incoraggia la Commissione a sviluppare il turismo rurale e l'agriturismo lungo l'intero arco dell'anno; suggerisce a tale titolo di prorogare l'iniziativa CALYPSO anche dopo il 2011 e di accordare un'attenzione particolare al turismo rurale e all'agriturismo nel quadro dei programmi attuati, creando utili sinergie con altre forme di turismo presenti nelle aree prossime alle zone rurali (ad esempio, turismo sportivo, balneare, culturale, religioso, ecc.); chiede alla Commissione di prestare particolare attenzione al turismo rurale e all'agriturismo nell'ambito di tutte le strategie macroregionali dell'Unione, come la strategia per il Danubio che copre le regioni più povere dell'Unione europea;

20. suggerisce alla Commissione di stabilire norme di armonizzazione per quanto riguarda la definizione dei criteri di valutazione della qualità nel settore del turismo rurale e dell'agriturismo, come nel caso degli alberghi tradizionali, in cui i vari marchi sono riconosciuti sulla base di un insieme di criteri rigorosi onde evitare di sminuirne il valore;

21.  propone, in considerazione del successo delle iniziative "Capitali europee della cultura" e "Marchio del patrimonio europeo", di elaborare un'iniziativa analoga intesa a sviluppare un marchio europeo per le zone rurali d'interesse turistico; sottolinea che un marchio europeo deve basarsi su criteri di valutazione obiettivi, che i marchi di qualità nazionali esistenti devono essere mantenuti e che occorre garantire la necessaria trasparenza per il consumatore; chiede che tale marchio venga utilizzato su base volontaria.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

28.2.2011

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

29

1

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

John Stuart Agnew, José Bové, Luis Manuel Capoulas Santos, Michel Dantin, Paolo De Castro, Albert Deß, Herbert Dorfmann, Béla Glattfelder, Martin Häusling, Peter Jahr, Elisabeth Jeggle, Jarosław Kalinowski, Elisabeth Köstinger, Agnès Le Brun, George Lyon, Krisztina Morvai, Mariya Nedelcheva, Rareş-Lucian Niculescu, Wojciech Michał Olejniczak, Georgios Papastamkos, Marit Paulsen, Britta Reimers, Ulrike Rodust, Alfreds Rubiks, Giancarlo Scottà, Sergio Paolo Francesco Silvestris, Alyn Smith, Csaba Sándor Tabajdi, Marc Tarabella

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Giovanni La Via


PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione (3.2.2011)

destinato alla commissione per i trasporti e il turismo

sull'Europa, prima destinazione turistica mondiale – un nuovo quadro politico per il turismo europeo

(2010/2206(INI))

Relatore: Hella Ranner

SUGGERIMENTI

La commissione per la cultura e l'istruzione invita la commissione per i trasporti e il turismo, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  ricorda che i viaggi connessi alla cultura, all'istruzione nonché alle attività giovanili e sportive sono sempre più diffusi e invita quindi gli Stati membri, le autorità locali e regionali a sostenere tali forme di turismo diventando più flessibili e adeguandosi alle nuove tipologie di consumatori derivanti dai mutamenti demografici, per tenere conto delle nuove forme di turismo orientate sulle aspettative dei consumatori;

2.  ricorda che il turismo culturale costituisce il segmento più vasto del turismo in Europa e che negli ultimi anni ha registrato un significativo cambiamento, indirizzandosi non solo alle grandi città storiche o di villeggiatura, o ai grandi eventi o mostre, ma anche verso i centri minori o gli itinerari storico-culturali e naturalistici, alla ricerca di esperienze significative di conoscenza, di dialogo interculturale, di amore per la natura e la cultura;

3.  ritiene che particolare attenzione andrebbe dedicata all'accesso delle persone disabili attraverso l'adeguamento delle strutture e la formazione del personale;

4.  sottolinea l'importanza delle iniziative in materia di turismo equo e sostenibile come mezzo per utilizzare le attività del tempo libero al fine di promuovere commercio equo, solidarietà ed eco-sviluppo;

5.  invita pertanto la Commissione, nel quadro delle nuove competenze introdotte dal Trattato di Lisbona, a mettere in rilievo la dimensione culturale del turismo europeo, in una prospettiva di sostenibilità economica, sociale, territoriale, paesaggistica e ambientale;

6.  sottolinea l'importante ruolo svolto dagli enti pubblici, in particolare le autorità e le associazioni territoriali, nel fornire il più ampio accesso possibile alle attività ricreative, anche per i gruppi svantaggiati della popolazione e i giovani (colonie e centri ricreativi, attività sportive e culturali, ecc), avendo cura di garantire sempre un ampio mix sociale;

7.  sottolinea l'importanza di migliorare la qualità dell'istruzione attraverso l'utilizzo di programmi di apprendimento permanente che pongano l'accento su azioni volte alla mobilità, quali ad esempio le azioni di mobilità del programma Leonardo da Vinci e progetti pilota preparatori come Erasmus per i giovani imprenditori e Grundtvig; ritiene inoltre essenziale migliorare la formazione, le conoscenze, le competenze, le capacità e le prospettive professionali del personale delle imprese turistiche attraverso programmi di formazione permanente;

8.  sottolinea la necessità di promuovere la mobilità internazionale ed europea degli studenti nell'ambito degli istituti professionali e di istruzione superiore nel settore del turismo, affinché essi possano trarre insegnamento dalle migliori pratiche e acquisire conoscenze pratiche, migliorando al contempo le proprie conoscenze linguistiche;

9.  esprime la propria preoccupazione per la crescente omologazione della cultura e della lingua; sottolinea pertanto l'importanza della diversità delle culture, delle lingue e dei patrimoni;

10. rileva i meriti di un sistema di istruzione "misto" nel settore del turismo e l'importanza di combinare l'esperienza pratica con la formazione presso gli istituti professionali e/o di istruzione superiore, migliorando sia le capacità teoriche sia quelle pratiche;

11. ricorda che il patrimonio culturale europeo e la diversità linguistica rappresentano un significativo vantaggio comparativo nel mercato turistico globale e chiede di accordare il dovuto riconoscimento a questi fattori nelle analisi economiche del settore turistico, in particolare nel contesto dell'assegnazione di risorse per mantenere e aggiornare le destinazioni di rilievo culturale;

12. ritiene che iniziative dell'Unione europea quali la "Capitale europea della cultura", il "Marchio del patrimonio europeo" e "L'itinerario lungo l'ex Cortina di ferro", che devono poter interagire in modo significativo con i progetti sviluppati nell'ambito del programma del Consiglio d'Europa "Itinerari culturali europei" (ad esempio il Cammino di Santiago, la Via Francigena o altri itinerari riconosciuti) e dell'Istituto europeo degli itinerari culturali, siano necessarie per promuovere il patrimonio europeo, la creatività contemporanea e la sostenibilità del turismo culturale, rivolgendosi a un nuovo pubblico di consumatori e sostenendo regioni remote e meno note; invita in tale contesto a richiamarsi maggiormente alla cultura tradizionale regionale e a prevedere misure di promozione per preservare i tradizionali paesaggi urbani e rurali; plaude a programmi quali EDEN e NECSTouR, che possono favorire lo sviluppo economico sostenibile;

13. sottolinea il valore culturale e turistico degli Itinerari culturali europei, che promuovono un comune patrimonio culturale europeo, e invita la Commissione a intensificare la cooperazione con il Consiglio d'Europa in questo campo e a prevedere i finanziamenti necessari;

14. invita la Commissione a verificare l'impatto sul turismo del programma dell'Unione europea sulle capitali europee della cultura, nonché a riferire al Parlamento europeo le eventuali esigenze di revisione dei modelli di governance e delle modalità di finanziamento e di coinvolgimento delle istituzioni e delle associazioni culturali, al fine di un effettivo investimento in processi e partenariati duraturi e sostenibili nel tempo;

15. sottolinea l'importanza del ruolo dello sport nella promozione del turismo, sia a livello di spettacolo che di partecipazione attiva allo sport, e sollecita la messa a punto di specifiche politiche di promozione e sostegno alle attività di turismo sportivo;

16. sottolinea inoltre il ruolo degli itinerari europei, come gli "Itinerari Culturali del Consiglio d'Europa", organizzati intorno a specifiche tematiche o a percorsi storici, che presentano contenuti culturali talvolta poco noti e sollecitano un confronto ed un approccio creativo e personalizzato: gli Itinerari stessi possono essere considerati un bene culturale, già efficaci nel mettere in rete operatori e associazioni di diversi Stati membri, sollecitati a collaborare su iniziative di promozione e gestione per favorire la valorizzazione delle culture europee, la reciproca conoscenza e la convivenza pacifica, il turismo, la mobilità degli operatori, dei camminatori e degli artisti, la conoscenza delle tradizioni e vocazioni locali, il dialogo interculturale e interreligioso;

17. invita nel contempo a dare seguito, a gestire e a collegare in modo efficiente i programmi UE esistenti, consentendo lo sviluppo del loro pieno potenziale, grazie all'erogazione di risorse sufficienti nonché a sostenere un approccio integrato al turismo;

18. ricorda che il turismo culturale può offrire un significativo contributo al superamento della crisi economica ed occupazionale attuale, in quanto valorizza competenze, vocazioni territoriali, sviluppo rurale e dei piccoli centri, attraverso l'articolazione dell'offerta ricettiva durante l'anno e a vari livelli, la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, la mobilità, il rilancio delle tradizioni enogastronomiche territoriali e la creazione di circuiti di qualità;

19. sottolinea il ruolo dello sport nella promozione del turismo e accoglie con favore iniziative come il progetto "Sport acquatici nell'area atlantica"; ricorda che lo sport è un fenomeno culturale basato sull'attività e in grado di attrarre turisti verso regioni periferiche d'Europa;

20. ritiene che l'organizzazione di attività artistiche e culturali e di eventi sportivi favorisca la mobilità e agisca come attrazione turistica;

21. invita a considerare il dialogo interculturale come fattore di sviluppo socio-culturale sia in aree urbane che extra-urbane e sottolinea il potenziale creativo della diversità culturale e i programmi a essa dedicati (ad esempio il programma congiunto della Commissione europea e del Consiglio d'Europa "Città interculturali") come motore di sviluppo in materia di imprenditorialità e innovazione anche nel settore turistico;

22. ricorda che il sito www.visiteurope.com è una piattaforma che deve essere ulteriormente sviluppata, al fine di migliorare la visibilità dell'Europa e del suo patrimonio, fornendo informazioni intese a rispondere alle esigenze dei turisti nel più ampio numero possibile di lingue ufficiali dell'UE nonché nelle lingue più importanti del pianeta; sottolinea che questa dovrebbe essere una delle piattaforme centrali che collegano altri programmi e applicazioni;

23. sottolinea il problema strutturale della stagionalità nel settore turistico europeo; mette in evidenza il ruolo del turismo culturale ed educativo nel prolungamento delle stagioni turistiche e nella riduzione degli effetti socio-economici negativi della stagionalità; si compiace al riguardo dell'Azione preparatoria della Commissione Calypso per la promozione del turismo sociale e la riduzione della stagionalità;

24. invita la Commissione europea a sollecitare gli Stati Membri perché tengano conto delle competenze tradizionali e innovative del comparto del turismo, dell'accoglienza e della promozione territoriale nel riconoscimento delle qualifiche nell'ambito del sistema EQF;

25. sottolinea la necessità che gruppi diversi di popolazione, quali ad esempio anziani, giovani e famiglie, siano chiaramente identificati per poter offrire loro servizi e attività specifici;

26. accoglie con favore la proposta di un meccanismo di scambio di informazioni per migliorare il coordinamento delle vacanze scolastiche;

27. chiede che la promozione degli itinerari culturali e turistici, nonché la loro integrazione tra gli Stati Membri, sia considerata più esplicitamente come offerta che rilanci lo sviluppo territoriale di qualità nell'ambito dell'utilizzo dei Fondi strutturali europei 2010/2017;

28. sollecita la Commissione e gli Stati membri a promuovere il turismo legato all'attività sportiva, investendo maggiormente nei percorsi come i sentieri europei di montagna o le piste ciclabili che collegano diverse regioni europee o altre forme di valorizzazione della mobilità, dell'attività fisica e della promozione della salute;

29. sottolinea che ospitare e promuovere correttamente manifestazioni culturali, festival musicali, mostre d'arte ed eventi simili favorisce il turismo culturale, che è di fondamentale importanza se l'Europa vuole continuare a essere la prima destinazione turistica mondiale;

30. chiede che progetti incentrati su settori quali la gastronomia, la fotografia, il teatro e il cinema siano esaminati e sostenuti come nuovo mezzo di promozione del turismo culturale;

31. ritiene che il nuovo Servizio europeo di azione esterna possa svolgere un ruolo importante nel promuovere e consolidare lo status dell'Europa come prima destinazione turistica mondiale.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

25.1.2011

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

25

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Magdi Cristiano Allam, Maria Badia i Cutchet, Zoltán Bagó, Malika Benarab-Attou, Lothar Bisky, Piotr Borys, Jean-Marie Cavada, Silvia Costa, Santiago Fisas Ayxela, Mary Honeyball, Cătălin Sorin Ivan, Petra Kammerevert, Morten Løkkegaard, Emma McClarkin, Marek Henryk Migalski, Katarína Neveďalová, Doris Pack, Chrysoula Paliadeli, Marie-Thérèse Sanchez-Schmid, Marietje Schaake, Marco Scurria, Joanna Senyszyn, Timo Soini, Emil Stoyanov, Hannu Takkula, László Tőkés, Helga Trüpel, Corneliu Vadim Tudor, Gianni Vattimo, Marie-Christine Vergiat, Sabine Verheyen, Milan Zver

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Liam Aylward, Dominique Baudis, Ivo Belet, Luigi Berlinguer, Rita Borsellino, Nessa Childers, Knut Fleckenstein, Nadja Hirsch, Stephen Hughes, Oriol Junqueras Vies, Seán Kelly, Timothy Kirkhope, Ryszard Antoni Legutko, Ramona Nicole Mănescu, Hans-Peter Martin, Iosif Matula, Jean-Luc Mélenchon, Francisco José Millán Mon, Elisabeth Morin-Chartier, Paul Nuttall, Georgios Papanikolaou, Bernd Posselt, Hella Ranner, Mitro Repo, Robert Rochefort, Olga Sehnalová, Joanna Katarzyna Skrzydlewska, Alyn Smith, Monika Smolková, Rui Tavares, Róża Gräfin von Thun und Hohenstein, Iva Zanicchi


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

21.6.2011

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

36

5

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Georges Bach, Izaskun Bilbao Barandica, Antonio Cancian, Michael Cramer, Luis de Grandes Pascual, Saïd El Khadraoui, Ismail Ertug, Carlo Fidanza, Knut Fleckenstein, Jacqueline Foster, Jim Higgins, Dieter-Lebrecht Koch, Georgios Koumoutsakos, Werner Kuhn, Jörg Leichtfried, Bogusław Liberadzki, Marian-Jean Marinescu, Gesine Meissner, Mike Nattrass, Hubert Pirker, David-Maria Sassoli, Vilja Savisaar-Toomast, Olga Sehnalová, Brian Simpson, Keith Taylor, Silvia-Adriana Ţicău, Giommaria Uggias, Thomas Ulmer, Peter van Dalen, Dominique Vlasto, Artur Zasada, Roberts Zīle

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Philip Bradbourn, Frieda Brepoels, Spyros Danellis, Rosa Estaràs Ferragut, Tanja Fajon, Markus Ferber, Dominique Riquet, Laurence J.A.J. Stassen, Ramon Tremosa i Balcells

Ultimo aggiornamento: 1 settembre 2011Avviso legale