Procedura : 2016/0027(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0327/2016

Testi presentati :

A8-0327/2016

Discussioni :

PV 14/03/2017 - 16
CRE 14/03/2017 - 16

Votazioni :

PV 15/03/2017 - 9.5

Testi approvati :

P8_TA(2017)0082

RELAZIONE     ***I
PDF 654kWORD 101k
14 novembre 2016
PE 580.792v02-00 A8-0327/2016

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'uso della banda di frequenza 470-790 MHz nell'Unione

(COM(2016)0043 – C8-0020/2016 – 2016/0027(COD))

Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

Relatore: Patrizia Toia

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'uso della banda di frequenza 470-790 MHz nell'Unione

(COM(2016)0043 – C8-0020/2016 – 2016/0027(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2016)0043),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0020/2016),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 26 maggio 2016(1),

–  previa consultazione del Comitato delle regioni,

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e il parere della commissione per la cultura e l'istruzione (A8-0327/2016),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

Proposta di decisione

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Nel programma pluriennale relativo alla politica in materia di spettro radio (RSPP) istituito dalla decisione n. 243/2012/UE20, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno fissato gli obiettivi di individuare almeno 1200 MHz di spettro idoneo per i servizi di comunicazione elettronica senza fili nell'Unione entro il 2015, di sostenere l'ulteriore sviluppo di servizi di media audiovisivi innovativi assicurando spettro sufficiente per la fornitura satellitare e terrestre di tali servizi, ove l'esigenza sia chiaramente giustificata, e di garantire spettro sufficiente per la realizzazione di programmi ed eventi speciali (PMSE).

(1)  Nel programma pluriennale relativo alla politica in materia di spettro radio (RSPP) istituito dalla decisione n. 243/2012/UE20, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno fissato gli obiettivi di individuare almeno 1200 MHz di spettro idoneo per i servizi di comunicazione elettronica senza fili nell'Unione entro il 2015, di sostenere l'ulteriore sviluppo di servizi di trasmissione innovativi assicurando spettro sufficiente per la fornitura satellitare e terrestre di tali servizi, ove l'esigenza sia chiaramente giustificata, e di garantire spettro sufficiente per la realizzazione di programmi ed eventi speciali (PMSE).

__________________

__________________

20 Decisione n. 243/2012/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2012, che istituisce un programma pluriennale relativo alla politica in materia di spettro radio (GU L 81 del 21.3.2012, pag. 7).

20 Decisione n. 243/2012/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2012, che istituisce un programma pluriennale relativo alla politica in materia di spettro radio (GU L 81 del 21.3.2012, pag. 7).

Emendamento    2

Proposta di decisione

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Nella sua strategia per il mercato unico digitale21, la Commissione sottolinea l'importanza della banda di frequenza 694-790 MHz ("banda dei 700 MHz") per garantire la fornitura di servizi a banda larga nelle zone rurali e pone l'accento sulla necessità di liberare tale banda di frequenza in modo coordinato, venendo incontro nel contempo alle esigenze specifiche legate alla distribuzione dei servizi di media audiovisivi.

(2)  Nella sua strategia per il mercato unico digitale21, la Commissione sottolinea l'importanza della banda di frequenza 694-790 MHz ("banda dei 700 MHz") per garantire la fornitura di servizi a banda larga nelle zone rurali e pone l'accento sulla necessità di liberare tale banda di frequenza in modo coordinato al fine di assicurare l'accessibilità e la connettività, venendo incontro nel contempo alle esigenze specifiche legate alla distribuzione dei servizi di trasmissione. Ridurre il divario digitale, a livello di copertura e di conoscenze, è un aspetto importante che deve diventare prioritario, senza che si creino ulteriori divari nel momento in cui gli utenti applicano nuove tecnologie.

__________________

__________________

21 Cfr. http://ec.europa.eu/priorities/digital-single-market/index_en.htm.

21 Cfr. http://ec.europa.eu/priorities/digital-single-market/index_en.htm.

Emendamento    3

Proposta di decisione

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis)  Il miglioramento della gestione dello spettro è una condizione per il passaggio dell'industria alla tecnologia 5G, circostanza che porrebbe l'Europa al centro dell'innovazione e creerebbe un clima propizio allo sviluppo di reti e servizi digitali, massimizzando in tal modo il potenziale di crescita dell'economia digitale. La società digitale sarà sempre più al centro dell'economia europea, il che presuppone una copertura totale della rete per sviluppare servizi inerenti all'Internet degli oggetti, al commercio elettronico e ai servizi europei di cloud computing e cogliere appieno i vantaggi dell'industria 4.0 in tutta Europa.

Emendamento    4

Proposta di decisione

Considerando 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 ter)  La banda di frequenza dei 700 MHz rappresenta un'occasione per armonizzare e coordinare a livello mondiale lo spettro per la banda larga mobile che offre economie di scala. La banda in questione dovrebbe permettere lo sviluppo di nuovi servizi digitali innovativi nelle zone urbane e in quelle rurali o isolate, come ad esempio i servizi di salute elettronica (e-Health) e di salute mobile (mHealth), con il supporto dei telefoni cellulari, dei dispositivi per il monitoraggio dei pazienti e di altri dispositivi senza fili, come pure delle reti energetiche intelligenti.

Emendamento    5

Proposta di decisione

Considerando 2 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 quater)  Nella sua risoluzione del 19 gennaio 2016 dal titolo "Verso un atto sul mercato unico digitale"1bis, il Parlamento europeo ricorda agli Stati membri l'impegno di conseguire la piena attuazione dell'obiettivo minimo di velocità di 30 Mbps, sottolinea che lo spettro radio è una risorsa fondamentale per la futura competitività dell'Unione e chiede in via prioritaria un quadro armonizzato e favorevole alla concorrenza per l'assegnazione e la gestione efficace dello spettro.

 

__________________

 

1bis Testi approvati, P8_TA(2016)0009.

Emendamento    6

Proposta di decisione

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Lo spettro nella banda di frequenza 470-790 MHz è una risorsa preziosa per una diffusione efficiente in termini di costi di reti senza fili che offrano una copertura interna ed esterna universale. Detto spettro è attualmente utilizzato in tutta l'Unione per la televisione digitale terrestre (DTT) e le apparecchiature PMSE audio senza fili. Esso contribuisce allo sviluppo dei settori dei media, creativi e culturali, che dipendono ampiamente da tale spettro per la fornitura di contenuti al grande pubblico tramite servizi senza fili.

(3)  Lo spettro è un bene pubblico. Nella banda di frequenza 470-790 MHz è una risorsa preziosa per una diffusione efficiente in termini di costi di reti senza fili che offrano una copertura interna ed esterna universale. Detto spettro è attualmente utilizzato in tutta l'Unione per la televisione digitale terrestre (DTT) e le apparecchiature PMSE audio senza fili. Esso costituisce dunque un requisito necessario per l'accesso a contenuti culturali, informazioni e idee e per la diffusione di questi ultimi. Esso contribuisce, parallelamente a nuove forme di distribuzione, allo sviluppo dei settori dei media, creativi, culturali e della ricerca, che dipendono ampiamente da tale spettro per la fornitura di contenuti al grande pubblico tramite servizi senza fili.

Emendamento    7

Proposta di decisione

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis)  L'assegnazione della banda di frequenza dei 700 MHz dovrebbe essere strutturata in modo tale da agevolare la concorrenza e dovrebbe avvenire in modo da non pregiudicare la concorrenza esistente bensì da facilitarne nuove forme.

Emendamento    8

Proposta di decisione

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Per la regione 1, che comprende l'Unione, i regolamenti radio dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni, adottati dalla Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni, hanno assegnato la banda di frequenza dei 700 MHz alla trasmissione e al servizio mobile (ad eccezione del servizio aeronautico) su base coprimaria e la banda di frequenza 470-694 MHz ("banda al di sotto dei 700 MHz") unicamente al servizio di trasmissione, su base primaria, e alle apparecchiature PMSE audio senza fili, su base secondaria.

(4)  Per la regione 1, che comprende l'Unione, i regolamenti radio dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni, adottati dalla Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni del 2015, hanno assegnato la banda di frequenza dei 700 MHz alla trasmissione e al servizio mobile (ad eccezione del servizio aeronautico) su base coprimaria e la banda di frequenza 470-694 MHz ("banda al di sotto dei 700 MHz") rimane unicamente assegnata al servizio di trasmissione, su base primaria, e alle apparecchiature PMSE audio senza fili, su base secondaria.

Emendamento    9

Proposta di decisione

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  A causa del rapido aumento del traffico a banda larga senza fili è necessario potenziare la capacità delle reti senza fili. Lo spettro nella banda di frequenza dei 700 MHz fornisce allo stesso tempo capacità aggiuntiva e copertura universale, in particolare nelle zone rurali e isolate che pongono difficoltà dal punto di vista economico, per l'uso in interni e per le comunicazioni tra macchine ad ampio raggio. In tale contesto, misure coerenti a favore di una copertura senza fili terrestre di alta qualità in tutta l'Unione, ispirate alle migliori prassi nazionali in materia di obblighi collegati alle licenze degli operatori, dovrebbero mirare a conseguire l'obiettivo del programma RSPP di garantire a tutti i cittadini l'accesso a una velocità della banda larga di almeno 30 Mbit/s entro il 2020. Le misure permetteranno così di promuovere servizi digitali innovativi e di offrire vantaggi socioeconomici a lungo termine.

(5)  A causa del rapido aumento del traffico a banda larga senza fili e della crescente importanza dell'economia digitale sul piano economico, industriale e sociale, è necessario potenziare la capacità delle reti senza fili. Lo spettro nella banda di frequenza dei 700 MHz fornisce allo stesso tempo capacità aggiuntiva e copertura universale, in particolare nelle zone rurali, montane, insulari e in altre zone isolate che pongono difficoltà dal punto di vista economico, per l'uso in interni e per le comunicazioni tra macchine ad ampio raggio. In tale contesto, misure coerenti e coordinate a favore di una copertura senza fili terrestre di alta qualità in tutta l'Unione, ispirate alle migliori prassi nazionali in materia di obblighi collegati alle licenze degli operatori, dovrebbero mirare a conseguire l'obiettivo del programma RSPP di garantire a tutti i cittadini nell'intero territorio dell'Unione l'accesso alla velocità massima possibile della banda larga, e di almeno 30 Mbit/s, entro il 2020, nonché a concretizzare la visione ambiziosa delle "società gigabit" nell'Unione. Le misure permetteranno così di promuovere servizi digitali innovativi e di offrire vantaggi socioeconomici a lungo termine.

Emendamento    10

Proposta di decisione

Considerando 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis)  La tecnologia 5G avrà un impatto rilevante non solo sul settore digitale, bensì anche sull'intera economia. Specialmente in un contesto caratterizzato dalla lenta diffusione della tecnologia 4G e dei servizi correlati, la buona riuscita del lancio della tecnologia 5G nell'Unione sarà di fondamentale importanza per lo sviluppo economico e per la competitività e la produttività dell'economia europea. Occorre pertanto che l'Europa assuma un ruolo guida, garantendo una sufficiente disponibilità di spettro per la buona riuscita del lancio e dello sviluppo della tecnologia 5G.

Emendamento    11

Proposta di decisione

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  La condivisione dello spettro in una banda di frequenza comune tra banda larga senza fili bidirezionale (in uplink e downlink), da una parte, e trasmissione televisiva unidirezionale o apparecchiature PMSE audio senza fili, dall'altra, è problematica dal punto di vista tecnico. Ciò significa che la ridestinazione della banda di frequenza dei 700 MHz ai servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili terrestri bidirezionali priverebbe gli utenti del digitale terrestre e delle apparecchiature PMSE audio senza fili di parte del loro spettro. I settori DTT e PMSE necessitano pertanto di prevedibilità normativa a lungo termine per quanto riguarda la disponibilità di spettro sufficiente, in modo da poter garantire la fornitura e lo sviluppo sostenibili dei loro servizi, in particolare dei servizi televisivi non a pagamento. Potrebbe essere necessario adottare misure a livello nazionale e dell'Unione per garantire la disponibilità di spettro supplementare, al di fuori della banda di frequenza 470-790 MHz, per le applicazioni PMSE audio senza fili.

(6)  La condivisione dello spettro in una banda di frequenza comune tra banda larga senza fili bidirezionale (in uplink e downlink), da una parte, e trasmissione televisiva unidirezionale o apparecchiature PMSE audio senza fili, dall'altra, è problematica dal punto di vista tecnico. Ciò significa che la ridestinazione della banda di frequenza dei 700 MHz ai servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili terrestri bidirezionali priverebbe gli utenti del digitale terrestre e delle apparecchiature PMSE audio senza fili di parte del loro spettro. I settori DTT e PMSE necessitano pertanto di prevedibilità normativa a lungo termine per quanto riguarda la disponibilità di spettro sufficiente, in modo da poter garantire la fornitura e lo sviluppo sostenibili dei loro servizi, in particolare dei servizi televisivi non a pagamento, assicurando nel contempo un contesto adeguato per gli investimenti, nonché in modo da garantire il conseguimento degli obiettivi della politica audiovisiva nazionale ed europea, quali la coesione sociale, il pluralismo dei media e la diversità culturale. Potrebbe essere necessario adottare misure a livello nazionale e dell'Unione per garantire la disponibilità di spettro supplementare, al di fuori della banda di frequenza 470-790 MHz, per le applicazioni PMSE audio senza fili.

Emendamento    12

Proposta di decisione

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  Nel suo rapporto alla Commissione (il "rapporto Lamy")22, Pascal Lamy, presidente del gruppo ad alto livello sull'uso futuro della banda di frequenza 470-790 MHz, ha raccomandato di rendere disponibile la banda di frequenza dei 700 MHz per la banda larga senza fili entro il 2020 (+/- due anni). Ciò contribuirebbe al conseguimento dell'obiettivo della prevedibilità normativa a lungo termine per la televisione digitale terrestre, che avrebbe accesso alla banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz fino al 2030, anche se la situazione dovrebbe essere riesaminata entro il 2025. Il rapporto Lamy raccomanda inoltre la flessibilità a livello nazionale nell'uso dello spettro nella banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz, che è limitato al solo downlink. Il "solo downlink" è la restrizione che consiste nel limitare tutte le trasmissioni di un sistema senza fili, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, alla trasmissione unidirezionale dalle stazioni dell'infrastruttura centrale, ad esempio una torre di trasmissione televisiva o una stazione di base di telefonia mobile, a terminali portatili o mobili quali apparecchi televisivi o telefoni cellulari.

(7)  Nel suo rapporto alla Commissione (il "rapporto Lamy")22, Pascal Lamy, presidente del gruppo ad alto livello sull'uso futuro della banda di frequenza 470-790 MHz, ha raccomandato di rendere disponibile la banda di frequenza dei 700 MHz per la banda larga senza fili entro il 2020 (+/- due anni). Ciò contribuirebbe al conseguimento dell'obiettivo della prevedibilità normativa a lungo termine per la televisione digitale terrestre, che avrebbe accesso alla banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz fino al 2030, anche se la situazione dovrebbe essere riesaminata entro il 2025. Il rapporto Lamy raccomanda inoltre di prevedere una "opzione di flessibilità" che includa lo studio di ipotesi che permettano di utilizzare lo spettro nella banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz per i servizi di comunicazione elettronica "solo downlink" nel caso in cui a livello nazionale la domanda di DTT sia assente o in calo. Il "solo downlink" è la restrizione che consiste nel limitare tutte le trasmissioni di un sistema senza fili, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, alla trasmissione unidirezionale dalle stazioni dell'infrastruttura centrale, ad esempio una torre di trasmissione televisiva o una stazione di base di telefonia mobile, a terminali portatili o mobili quali apparecchi televisivi o telefoni cellulari.

__________________

__________________

22 Rapporto di Pascal Lamy, disponibile all'indirizzo: https://ec.europa.eu/digital-agenda/en/news/report-results-work-high-level-group-future-use-uhf-band.

22 Rapporto di Pascal Lamy, disponibile all'indirizzo: https://ec.europa.eu/digital-agenda/en/news/report-results-work-high-level-group-future-use-uhf-band.

Emendamento    13

Proposta di decisione

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  Nel suo parere su una strategia a lungo termine per l'uso futuro della banda di frequenza 470-790 MHz nell'Unione ("il parere del gruppo RSPG"), il gruppo Politica dello spettro radio (RSPG) raccomanda l'adozione di un approccio coordinato in tutta l'Unione al fine di rendere disponibile la banda di frequenza dei 700 MHz per l'uso effettivo da parte dei servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili entro la fine del 2020. Tale obiettivo dovrebbe essere conseguito garantendo nel contempo la disponibilità a lungo termine, fino al 2030, della banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz per la fornitura in solo downlink dei servizi di media audiovisivi. Il gruppo RSPG in particolare raccomanda di prevedere una certa flessibilità affinché la banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz possa essere utilizzata anche per i servizi dicomunicazione elettronica a banda larga senza fili in modalità solo downlink.

(8)  Nel suo parere su una strategia a lungo termine per l'uso futuro della banda di frequenza 470-790 MHz nell'Unione ("il parere del gruppo RSPG"), il gruppo Politica dello spettro radio (RSPG) raccomanda l'adozione di un approccio coordinato in tutta l'Unione al fine di rendere disponibile la banda di frequenza dei 700 MHz per l'uso effettivo da parte dei servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili entro la fine del 2020. Tuttavia, è opportuno che gli Stati membri possano decidere, sulla base di motivi debitamente giustificati, di ritardare la disponibilità della banda per un periodo massimo di due anni. Un tale approccio coordinato dovrebbe essere adottato garantendo nel contempo la disponibilità a lungo termine, fino al 2030, della banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz per la fornitura di servizi di trasmissione.

Emendamento    14

Proposta di decisione

Considerando 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis)  Nella sua comunicazione dell'11 settembre 2013 sul mercato unico delle telecomunicazioni, la Commissione ha evidenziato che i sistemi nazionali di assegnazione delle frequenze comportano una frammentazione del mercato unico digitale, dato che le differenze nei tempi, nelle condizioni e nei costi delle procedure di acquisizione dello spettro raffreddano gli investimenti e rendono difficile lo sviluppo di reti integrate senza fili tra i paesi.

Emendamento    15

Proposta di decisione

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Poiché alcuni Stati membri hanno già avviato o completato una procedura nazionale per autorizzare l'uso della banda di frequenza dei 700 MHz per i servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili terrestri bidirezionali, l'Unione dovrebbe agire immediatamente per prevenire la frammentazione del mercato unico. È necessario un approccio coordinato all'uso futuro della banda di frequenza 470-790 MHz, che dovrebbe anche fornire prevedibilità normativa, permettere di raggiungere un equilibrio tra la diversità degli Stati membri e gli obiettivi del mercato unico e promuovere una posizione coerente dell'Unione sulla scena internazionale. In tale contesto, gli Stati membri dovrebbero essere tenuti a ridestinare la banda di frequenza dei 700 MHz in tempo utile, in conformità con il diritto dell'Unione e con il diritto nazionale.

(9)  Poiché alcuni Stati membri hanno già avviato o completato una procedura nazionale per autorizzare l'uso della banda di frequenza dei 700 MHz per i servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili terrestri bidirezionali, l'Unione dovrebbe agire immediatamente per prevenire la frammentazione del mercato unico. È necessario un approccio coordinato all'uso futuro della banda di frequenza 470-790 MHz, che dovrebbe anche fornire prevedibilità normativa, permettere di raggiungere un equilibrio tra la diversità degli Stati membri e gli obiettivi del mercato unico e promuovere una posizione coerente dell'Unione sulla scena internazionale. In tale contesto, gli Stati membri dovrebbero essere tenuti a ridestinare la banda di frequenza dei 700 MHz in tempo utile, in conformità con il diritto dell'Unione e con il diritto nazionale, tenendo conto, nel contempo, delle situazioni specifiche degli Stati membri, quali le licenze esistenti, i costi di migrazione o riassegnazione irragionevolmente elevati (che supererebbero i ricavi derivanti dalla messa all'asta) nonché l'ubicazione geografica qualora, nello specifico, uno Stato membro sia situato alla periferia dell'Unione e confini con un paese terzo.

Emendamento    16

Proposta di decisione

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis)  Gli Stati membri dovrebbero poter ritardare, sulla base di motivi debitamente giustificati, la disponibilità della banda di frequenza dei 700 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili al di là del termine comune dell'Unione fissato al 2020, fino a un massimo di due anni. Qualora uno Stato membro decida di ritardare la disponibilità della banda, ne dovrebbe informare di conseguenza gli altri Stati membri e la Commissione e dovrebbe includere tali motivi debitamente giustificati nella propria tabella di marcia nazionale. Tale Stato membro dovrebbe altresì cooperare con gli Stati membri confinanti, nell'ottica di coordinare il processo di liberazione della banda di frequenza dei 700 MHz, nonché includere informazioni su tale cooperazione nella propria tabella di marcia nazionale.

Emendamento    17

Proposta di decisione

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  L'uso della banda di frequenza dei 700 MHz per i servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili terrestri dovrebbe essere assoggettato il prima possibile a un regime di autorizzazione flessibile. Tale regime dovrebbe prevedere la possibilità, per i titolari dei diritti d'uso dello spettro, di trasferire o affittare i loro diritti in applicazione degli articoli 9, 9 bis e 9 ter della direttiva 2002/21/CE24.

(11)  L'uso della banda di frequenza dei 700 MHz per i servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili terrestri dovrebbe essere assoggettato il prima possibile a un regime di autorizzazione flessibile. Tale regime dovrebbe prevedere la possibilità, per i titolari dei diritti d'uso dello spettro, di trasferire o affittare i loro diritti in applicazione degli articoli 9, 9 bis e 9 ter della direttiva 2002/21/CE24, tenuto conto dell'obbligo di promuovere una concorrenza effettiva e senza distorsioni nel mercato interno dei servizi di comunicazione elettronica di cui all'articolo 5 della decisione n. 243/2012/UE e preso atto che, durante le rispettive valutazioni in sede di concessione delle licenze per lo spettro, gli Stati membri, nel pieno delle loro facoltà, dovrebbero prendere in considerazione la durata delle licenze, il piano di attività degli operatori e il relativo contributo al conseguimento degli obiettivi dell'agenda digitale e alla promozione dei servizi digitali innovativi e dei benefici socio-economici a lungo termine, anziché mirare a vantaggi economici nel breve termine derivanti dalla concessione di licenze per lo spettro al miglior offerente.

__________________

__________________

24 Direttiva 2002/21/CE, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva quadro) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 33).

24 Direttiva 2002/21/CE, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva quadro) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 33).

Emendamento    18

Proposta di decisione

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  Conformemente agli articoli 9 e 9 bis della direttiva 2002/21/CE, gli Stati membri dovrebbero, se possibile, adottare un approccio flessibile e, in funzione delle esigenze nazionali relative alla distribuzione dei servizi di media audiovisivi a un pubblico di massa, potrebbero autorizzare altri utilizzi in modalità solo downlink nella banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz, ad esempio per i servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili terrestri. Quando autorizzano l'utilizzo della banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz in modalità solo downlink da parte dei servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili terrestri, gli Stati membri dovrebbero fare in modo che tale utilizzo non interferisca con l'uso della banda al di sotto dei 700 MHz per la trasmissione digitale terrestre negli Stati membri confinanti, come previsto dall'accordo concluso alla Conferenza regionale delle radiocomunicazioni del 200625.

(12)  Conformemente agli articoli 9 e 9 bis della direttiva 2002/21/CE, gli Stati membri dovrebbero, se possibile, adottare un approccio flessibile e, in funzione delle esigenze nazionali relative alla distribuzione dei servizi di trasmissione a un pubblico di massa, potrebbero autorizzare altri utilizzi in modalità nella banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz, ad esempio per i servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili terrestri, nel caso in cui a livello nazionale la domanda di DTT sia assente o in calo. Siffatte ipotesi dovrebbero garantire la continuità dell'accesso allo spettro per la DTT quale utente principale, in funzione della domanda nazionale. Quando autorizzano l'utilizzo della banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz da parte dei servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili terrestri, gli Stati membri dovrebbero fare in modo che tale utilizzo non interferisca con l'uso della banda al di sotto dei 700 MHz per la trasmissione digitale terrestre negli Stati membri confinanti, come previsto dall'accordo concluso alla Conferenza regionale delle radiocomunicazioni del 200625.

__________________

__________________

25 Conferenza regionale delle radiocomunicazioni del 2006 per la programmazione del servizio di radiodiffusione digitale terrestre in alcune parti delle regioni 1 e 3 nelle bande di frequenza 174-230 MHz e 470-862 MHz (RRC-06), Ginevra.

25 Conferenza regionale delle radiocomunicazioni del 2006 per la programmazione del servizio di radiodiffusione digitale terrestre in alcune parti delle regioni 1 e 3 nelle bande di frequenza 174-230 MHz e 470-862 MHz (RRC-06), Ginevra.

Emendamento    19

Proposta di decisione

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  In ogni caso, l'uso dello spettro nella banda di frequenza 470-694 MHz dovrebbe essere oggetto di una nuova valutazione a livello di Unione entro il 2025. Tale valutazione dovrebbe tener conto anche del riesame di detta banda di frequenza programmato durante la Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni nel 2023. I cambiamenti relativi all'uso della banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz dovrebbero tener conto dell'evoluzione tecnologica, del comportamento dei consumatori, dell'importanza di continuare a fornire un servizio televisivo liberamente accessibile26 e degli obiettivi sociali, economici e culturali di interesse generale. In tale contesto, è necessario condurre studi sulle condizioni tecniche e regolamentari per la coesistenza di utilizzi dello spettro consolidati e nuovi nella banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz. Tali studi garantirebbero la coerenza degli approcci seguiti dai diversi Stati membri in materia di utilizzo flessibile ed efficiente dello spettro e permetterebbero di adottare misure di armonizzazione tecnica relative ai tipi di utilizzo e alla loro coesistenza nella summenzionata banda. Detti studi e misure possono essere sviluppati in virtù della decisione n. 676/2002/CE.

(13)  In ogni caso, l'uso dello spettro nella banda di frequenza 470-694 MHz dovrebbe essere oggetto di una nuova valutazione a livello di Unione in tempo per il riesame di detta banda di frequenza programmato durante la Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni nel 2023. I cambiamenti relativi all'uso della banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz dovrebbero tener conto dell'evoluzione tecnologica, del comportamento dei consumatori, dell'importanza di continuare a fornire un servizio televisivo liberamente accessibile26 e degli obiettivi sociali, economici e culturali di interesse generale. In tale contesto, è necessario condurre studi sulle condizioni tecniche e regolamentari per la coesistenza di utilizzi dello spettro consolidati e nuovi nella banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz. Tali studi garantirebbero la coerenza degli approcci seguiti dai diversi Stati membri in materia di utilizzo flessibile ed efficiente dello spettro e permetterebbero di adottare misure di armonizzazione tecnica relative ai tipi di utilizzo e alla loro coesistenza nella summenzionata banda. Detti studi e misure possono essere sviluppati in virtù della decisione n. 676/2002/CE.

__________________

__________________

26 Ai sensi della direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (direttiva sui servizi di media audiovisivi).

26 Ai sensi della direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (direttiva sui servizi di media audiovisivi).

Emendamento    20

Proposta di decisione

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  Gli Stati membri dovrebbero adottare tabelle di marcia nazionali coerenti per agevolare l'uso della banda di frequenza dei 700 MHz da parte dei servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili terrestri, garantendo allo stesso tempo la continuità dei servizi di trasmissione televisiva che liberano la banda. Una volta stabilite le tabelle di marcia, gli Stati membri dovrebbero comunicarle in modo trasparente a tutta l'Unione. Le tabelle di marcia dovrebbero riguardare le attività e i tempi previsti per la riprogrammazione delle frequenze, l'evoluzione tecnica della rete e delle apparecchiature degli utenti finali, la coesistenza di apparecchiature radio e non radio, i regimi di autorizzazione esistenti e quelli nuovi e informazioni sulla possibilità di compensare gli eventuali costi di migrazione, al fine tra l'altro di evitare costi a carico degli utenti finali. Se gli Stati membri intendono mantenere la televisione digitale terrestre, nelle loro tabelle di marcia dovrebbero prestare particolare attenzione a facilitare l'aggiornamento delle apparecchiature di trasmissione e il loro passaggio a tecnologie che utilizzano lo spettro in modo più efficiente, quali formati video (ad esempio HEVC) o tecnologie di trasmissione del segnale (ad esempio DVB-T2) avanzati.

(14)  Gli Stati membri dovrebbero adottare tabelle di marcia nazionali coerenti e coordinate per agevolare l'uso della banda di frequenza dei 700 MHz da parte dei servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili terrestri, garantendo allo stesso tempo la continuità dei servizi di trasmissione televisiva che liberano la banda. Una volta stabilite le tabelle di marcia, gli Stati membri dovrebbero comunicarle in modo trasparente a tutta l'Unione. Le tabelle di marcia dovrebbero riguardare le attività e i tempi previsti per la riprogrammazione delle frequenze, l'evoluzione tecnica della rete e delle apparecchiature degli utenti finali, la coesistenza di apparecchiature radio e non radio, i regimi di autorizzazione esistenti e quelli nuovi, i meccanismi atti a evitare interferenze dannose per gli utenti dello spettro in bande adiacenti e informazioni sulla possibilità di compensare gli eventuali costi di migrazione, al fine tra l'altro di evitare costi a carico degli utenti finali. Se gli Stati membri intendono mantenere la televisione digitale terrestre, nelle loro tabelle di marcia dovrebbero prestare particolare attenzione a facilitare l'aggiornamento delle apparecchiature di trasmissione e il loro passaggio a tecnologie che utilizzano lo spettro in modo più efficiente, quali formati video (ad esempio HEVC) o tecnologie di trasmissione del segnale (ad esempio DVB-T2) avanzati.

Emendamento    21

Proposta di decisione

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  La portata e il meccanismo di un'eventuale compensazione per il completamento della transizione in materia di utilizzo dello spettro nella banda di frequenza 470-790 MHz dovrebbero essere analizzati conformemente alle pertinenti disposizioni nazionali, secondo quanto previsto dall'articolo 14 della direttiva 2002/20/CE27, e devono essere conformi alle disposizioni degli articoli 107 e 108 del TFUE.

(15)  La portata e il meccanismo di un'eventuale compensazione per il completamento della transizione in materia di utilizzo dello spettro nella banda di frequenza 470-790 MHz dovrebbero essere analizzati conformemente alle pertinenti disposizioni nazionali, secondo quanto previsto dall'articolo 14 della direttiva 2002/20/CE27, e devono essere conformi alle disposizioni degli articoli 107 e 108 del TFUE. In tale contesto, in considerazione dell'elevato valore della banda ai fini dell'utilizzo della banda larga senza fili, gli Stati membri dovrebbero beneficiare dei ricavi derivanti dalle procedure di aggiudicazione o da altri diritti, che, in base alle previsioni, potrebbero superare in misura significativa i costi di migrazione. La Commissione dovrebbe poter fornire orientamenti agli Stati membri riguardo a una compensazione adeguata e tempestiva, onde agevolare la transizione relativa all'uso dello spettro. Gli Stati membri dovrebbero, nello specifico, tenere presente l'importanza della tempestività della compensazione per gli utenti finali.

__________________

__________________

27 Direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 21).

27 Direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 21).

Emendamento    22

Proposta di decisione

Articolo 1 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Entro il 30 giugno 2020 gli Stati membri autorizzano l'uso della banda di frequenza 694-790 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili unicamente in presenza delle condizioni tecniche armonizzate fissate dalla Commissione a norma dell'articolo 4 della decisione n. 676/2002/CE. Se necessario al fine di consentire detto utilizzo, gli Stati membri portano a termine la procedura di autorizzazione o modificano i pertinenti diritti d'uso dello spettro esistenti conformemente alla direttiva 2002/20/CE.

1.  Entro il 30 giugno 2020 gli Stati membri autorizzano l'uso della banda di frequenza 694-790 MHz ("700MHz") per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili unicamente in presenza delle condizioni tecniche armonizzate fissate dalla Commissione a norma dell'articolo 4 della decisione n. 676/2002/CE. Tuttavia, gli Stati membri possono ritardare la messa a disposizione della banda per un periodo massimo di due anni, sulla base di motivi debitamente giustificati in conformità dell'allegato. Qualora proceda in tal senso, uno Stato membro informa di conseguenza gli altri Stati membri e la Commissione e include tali motivi debitamente giustificati nella propria tabella di marcia nazionale adottata a norma dell'articolo 5. Se necessario al fine di consentire detto utilizzo, gli Stati membri portano a termine la procedura di autorizzazione o modificano i pertinenti diritti d'uso dello spettro esistenti conformemente alla direttiva 2002/20/CE.

 

Gli Stati membri che ritardano l'utilizzo della banda di frequenza dei 700 MHz a norma del primo comma cooperano con gli Stati membri confinanti, nell'ottica di coordinare il processo di liberazione della banda per i servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili, e includono informazioni su tale cooperazione nella propria tabella di marcia nazionale adottata a norma dell'articolo 5.

Emendamento    23

Proposta di decisione

Articolo 1 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  La presente decisione lascia impregiudicato il diritto degli Stati membri di organizzare e di utilizzare il loro spettro per fini di ordine pubblico, pubblica sicurezza e difesa.

Emendamento    24

Proposta di decisione

Articolo 2

Testo della Commissione

Emendamento

Entro il 30 giugno 2022 gli Stati membri autorizzano il trasferimento o l'affitto dei diritti d'uso dello spettro per i servizi di comunicazione elettronica nella banda di frequenza 694-790 MHz.

Gli Stati membri autorizzano il trasferimento o l'affitto dei diritti d'uso dello spettro per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili nella banda di frequenza dei 700 MHz, conformemente a procedure aperte e trasparenti, a decorrere dalla data di concessione di tali diritti.

Emendamento    25

Proposta di decisione

Articolo 3 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

Quando autorizzano l'uso della banda di frequenza 694-790 MHz o modificano i diritti d'uso esistenti per tale banda di frequenza, gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie per garantire l'alta qualità del livello di copertura della rispettiva popolazione e del rispettivo territorio ad una velocità di almeno 30 Mbit/s, in ambienti sia interni che esterni, se necessario anche in zone prioritarie nazionali predeterminate, e lungo i principali assi di trasporto terrestri. Dette misure possono includere condizioni volte ad agevolare o a promuovere la condivisione delle infrastrutture di rete o dello spettro in conformità con il diritto dell'Unione.

1.  Quando autorizzano l'uso della banda di frequenza dei 700 MHz o modificano i diritti d'uso esistenti per tale banda di frequenza, gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie per garantire l'alta qualità, l'omogeneità e la continuità del livello di copertura della totalità della rispettiva popolazione e del rispettivo territorio alla velocità massima possibile, e di almeno 30 Mbit/s, in ambienti sia interni che esterni, compresa la copertura in zone prioritarie nazionali predeterminate e lungo i principali assi di trasporto terrestri, e ciò affinché le applicazioni senza fili e la leadership europea nei nuovi servizi digitali possano contribuire efficacemente alla crescita economica dell'Unione. Inoltre, gli Stati membri possono prendere in debita considerazione l'opportunità di garantire che gli operatori di reti mobili virtuali (MVNO) possano disporre dell'accesso all'ingrosso allo spettro e di aumentare la copertura geografica degli MVNO. Dette misure possono includere condizioni volte ad agevolare o a promuovere la condivisione delle infrastrutture di rete o dello spettro in conformità con il diritto dell'Unione.

 

La Commissione facilita, ove possibile, le aste organizzate in maniera congiunta, così da apportare un contributo alle strutture paneuropee.

Emendamento    26

Proposta di decisione

Articolo 3 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

A tal fine, gli Stati membri valutano la necessità di imporre condizioni ai diritti d'uso delle frequenze nella banda 694-790 MHz e si consultano al riguardo.

2.  Per adempiere agli obblighi di cui al paragrafo 1, gli Stati membri valutano la necessità di imporre condizioni ai diritti d'uso delle frequenze nella banda dei 700 MHz e si consultano al riguardo.

Emendamento    27

Proposta di decisione

Articolo 4 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Gli Stati membri fanno in modo che la banda di frequenza 470-694 MHz o parti di tale banda siano disponibili per la fornitura terrestre di servizi di media audiovisivi a un pubblico di massa, inclusi i servizi televisivi liberamente accessibili, e per l'uso da parte delle apparecchiature PMSE audio senza fili, in funzione delle esigenze nazionali di trasmissione. Gli Stati membri fanno in modo che qualsiasi altro utilizzo della banda di frequenza 470-694 MHz sul rispettivo territorio non provochi interferenze dannose con la fornitura terrestre dei servizi di media audiovisivi in uno Stato membro limitrofo.

1.  Gli Stati membri fanno in modo che la banda di frequenza 470-694 MHz sia disponibile fino al 2030 per la fornitura terrestre di servizi di trasmissione a un pubblico di massa, inclusi i servizi televisivi liberamente accessibili e le iniziative innovative orientate agli utenti, e per l'uso da parte delle apparecchiature PMSE audio senza fili, in funzione delle esigenze nazionali di trasmissione e tenendo conto del principio della neutralità tecnologica. A tale proposito, gli Stati membri promuovono la cooperazione tra le emittenti, gli operatori di trasmissione e gli operatori di telefonia mobile, al fine di agevolare la convergenza delle piattaforme internet e audiovisive e l'uso condiviso dello spettro.

 

Ogni Stato membro provvede affinché qualsiasi altro utilizzo della banda di frequenza 470-694 MHz sul proprio territorio sia compatibile con le proprie esigenze nazionali di trasmissione e non provochi interferenze dannose con la fornitura terrestre dei servizi di trasmissione in uno Stato membro limitrofo.

Emendamento    28

Proposta di decisione

Articolo 4 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Se gli Stati membri autorizzano l'uso dello spettro nella banda di frequenza 470-694 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica diversi dalle reti di trasmissione televisiva, tale uso è limitato al solo downlink. Detto utilizzo non pregiudica gli obblighi derivanti da accordi internazionali e dal diritto dell'Unione.

2.  Se gli Stati membri autorizzano l'uso dello spettro nella banda di frequenza 470-694 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica diversi dalle reti di trasmissione televisiva, tale uso tiene conto delle esigenze nazionali di distribuzione dei servizi di trasmissione a un pubblico di massa. Detto utilizzo non pregiudica gli obblighi derivanti da accordi internazionali, come gli accordi di coordinamento transfrontaliero delle frequenze, e dal diritto dell'Unione.

Emendamento    29

Proposta di decisione

Articolo 5 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

Entro il 30 giugno 2017 gli Stati membri adottano e rendono pubblici il piano e il calendario da essi stabiliti a livello nazionale ("tabella di marcia nazionale") ai fini dell'adempimento degli obblighi imposti dagli articoli 1 e 4 della presente decisione.

1.   Non appena possibile e in ogni caso non più tardi del 30 giugno 2018 gli Stati membri adottano e rendono pubblici il piano e il calendario da essi stabiliti a livello nazionale ("tabella di marcia nazionale"), tra cui misure dettagliate ai fini dell'adempimento degli obblighi imposti dagli articoli 1 e 4 della presente decisione. Essi elaborano tali tabelle di marcia nazionali garantendo la partecipazione di tutti i portatori di interesse.

 

Nel caso in cui uno Stato membro ritardi l'autorizzazione all'uso della banda di frequenza dei 700 MHz oltre il 30 giugno 2020, la relativa tabella di marcia nazionale include i motivi debitamente giustificati in conformità dell'articolo 1, paragrafo 1. L'RSPG emette un parere su qualsiasi tabella di marcia nazionale che preveda un tale ritardo.

Emendamento    30

Proposta di decisione

Articolo 5 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

Al fine di assicurare un uso della banda di frequenza 694-790 MHz conforme all'articolo 1, paragrafo 1, gli Stati membri forniscono nella rispettiva tabella di marcia nazionale, ove opportuno, informazioni sulle misure volte a limitare l'impatto che l'imminente processo di transizione avrà sul pubblico e sugli utenti delle apparecchiature PMSE audio senza fili e a facilitare la disponibilità in tempo utile sul mercato interno di apparecchiature di rete e ricevitori interoperabili per la trasmissione televisiva.

2.   Al fine di assicurare un uso della banda di frequenza dei 700 MHz conforme all'articolo 1, paragrafo 1, gli Stati membri forniscono nella rispettiva tabella di marcia nazionale, ove opportuno, informazioni sulle misure, ivi comprese le misure di sostegno, volte a limitare l'impatto che l'imminente processo di transizione avrà sul pubblico e sugli utenti delle apparecchiature PMSE audio senza fili e a facilitare la disponibilità in tempo utile sul mercato interno di apparecchiature di rete e ricevitori interoperabili per la trasmissione televisiva.

Emendamento    31

Proposta di decisione

Articolo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 5 bis

 

1.  Gli Stati membri possono, se del caso e in conformità del diritto dell'Unione, provvedere a che i costi diretti della migrazione o della riassegnazione d'uso dello spettro, in particolare quelli a carico degli utenti finali, siano compensati in maniera adeguata, tempestiva e trasparente onde agevolare la transizione relativa all'uso dello spettro verso tecnologie che utilizzano lo spettro in modo più efficiente, ad esempio DVB-T2 e HEVC.

 

2.  La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, può fornire orientamenti agli Stati membri in merito alla compensazione, onde agevolare la transizione relativa all'uso dello spettro.

Emendamento    32

Proposta di decisione

Articolo 6

Testo della Commissione

Emendamento

Entro il 1°gennaio 2025, la Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, effettua una valutazione e riferisce al Consiglio e al Parlamento in merito agli sviluppi relativi all'uso della banda di frequenza 470-694 MHz, tenendo conto degli aspetti sociali, economici, culturali e tecnologici che condizionano l'uso della banda conformemente agli articoli 1 e 4. La relazione valuta l'eventuale necessità di modificare l'uso della banda di frequenza 470-694 MHz, o di parte di essa, nell'Unione.

Entro il 1°gennaio 2023, la Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, effettua una valutazione e riferisce al Consiglio e al Parlamento in merito agli sviluppi relativi all'uso della banda di frequenza 470-960 MHz, nell'ottica di sviluppare una posizione comune sul riesame di detta banda di frequenza durante la Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni nel 2023. Tale valutazione tiene conto degli aspetti sociali, economici, culturali e tecnologici che condizionano l'uso della banda conformemente agli articoli 1 e 4, degli ulteriori sviluppi tecnologici, dei cambiamenti nel comportamento dei consumatori, ma anche dei requisiti di connettività necessari a favorire la crescita e l'innovazione nell'Unione. La relazione valuta l'eventuale necessità di modificare l'uso della banda di frequenza 470-694 MHz, o di parte di essa, nell'Unione.

Emendamento    33

Proposta di decisione

Allegato

Testo della Commissione

Emendamento

 

Allegato

 

Motivi giustificati per ritardare la messa a disposizione della banda di frequenza dei 700 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili oltre il 30 giugno 2020 (articolo 1, paragrafo 1)

 

Gli Stati membri possono ritardare la messa a disposizione della banda di frequenza dei 700 MHz fino al 30 giugno 2022 sulla base di uno o più dei seguenti motivi debitamente giustificati:

 

a)  problemi di coordinamento transfrontaliero irrisolti, con conseguenti interferenze dannose;

 

b)  la necessità e la complessità di assicurare la migrazione tecnica di una grande porzione di popolazione verso standard di trasmissione avanzati;

 

c)  costi finanziari della transizione superiori ai ricavi previsti generati dalle procedure di aggiudicazione;

 

d)  forza maggiore.

(1)

GU C 303 del 19.8.2016, pag. 127.


MOTIVAZIONE

Internet degli oggetti (Internet of things), cloud computing e servizi di comunicazione mobile, digitalizzazione dei settori industriali (industria 4.0) e miglioramento dell'efficienza della Pubblica Amministrazione (e-government): sono solo alcuni esempi di servizi di connettività che stanno conoscendo un rapido sviluppo a livello globale, è pertanto richiesta velocità, ma anche reti di comunicazione in grado di trasportare molti dati e raggiungere aree densamente abitate, ma anche le aree remote. Il pieno compimento dell'unione digitale passa anche attraverso nuove tecnologie di trasmissione e ricezione dei dati, quindi anche attraverso parti di spettro radio preziose per le comunicazioni senza fili.

Questa proposta di decisione adottata dalla Commissione europea lo scorso 2 febbraio, si inserisce nell'ambito delle misure previste dalla Strategia per il mercato unico digitale COM(2015)192, nella quale è inserita la presentazione di: "proposte specifiche sulla liberazione coordinata della banda 694-790 MHz ("cosiddetta dei 700 MHz"), particolarmente adatta per la prestazione dei servizi di banda larga nelle zone rurali, tenendo nel contempo conto delle esigenze specifiche della distribuzione dei media audiovisivi.

Obiettivo della proposta in esame è creare uniformità a livello UE per l'assegnazione delle frequenze, che consentano di offrire a imprese e cittadini una connettività senza fili universale ad alta velocità.

La disponibilità di un ampio spettro radio è uno dei presupposti essenziali della diffusione dei servizi a banda larga. La gestione a livello nazionale dello spettro determina, tuttavia, condizioni molto diverse tra i singoli Stati membri, in termini di durata delle licenze e di obblighi di copertura, ragion per cui è necessario modificare la gestione e la regolamentazione di questa risorsa per assicurarne un uso più efficiente, privilegiando attività che forniscano più servizi e prestazioni migliori a tutti gli utenti.

Considerando che entro il 2020, secondo alcuni dati, il traffico Internet mobile aumenterà di otto volte rispetto a quello attuale, è necessario potenziare la capacità delle reti: lo spettro nella banda di frequenza dei 700 MHz fornisce capacità aggiuntiva e copertura universale, in particolare nelle zone rurali e isolate, che pongono difficoltà dal punto di vista dei costi degli investimenti in infrastrutture. In tale contesto, misure armonizzate a favore di una copertura senza fili di alta qualità dovrebbero consentire di conseguire l'obiettivo del programma pluriennale dell'UE in materia di spettro radio di garantire a tutti i cittadini l'accesso a una velocità della banda ultra larga di almeno 30 Mbit/s entro il 2020.

Contesto della proposta

La connettività senza fili richiede l'accesso allo spettro nelle bande al di sotto di 1 GHz, che costituiscono le bande più adatte ad assicurare, allo stesso tempo, un'ampia copertura e velocità elevate.

La banda 790-862 MHz (cosiddetta degli 800 MHz) è stata la prima porzione della banda UHF (470-862 MHz) ad essere ridestinata ai servizi a banda larga senza fili nell'Unione.

Attualmente, la banda di trasmissione UHF comprendente la gamma di frequenze da 470 a 790 MHz è utilizzata per la televisione digitale terrestre (DTT) e le apparecchiature audio per la realizzazione di programmi ed eventi speciali (apparecchiature PMSE audio), ossia, in sostanza, i microfoni senza fili.

Nel 2012 la Conferenza dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT) ha stabilito che, a partire dal 2015, la banda dei 700 MHz dovrebbe essere assegnata sia ai servizi di trasmissione che ai servizi mobili nella regione comprendente l'Unione europea.

Nel 2014 sono state rese note le conclusioni del cosiddetto rapporto Lamy, nel quale si raccomanda di rendere disponibile la banda di frequenza dei 700 MHz per la banda larga senza fili entro il 2020 (+/- due anni), garantendo, nel contempo, alla trasmissione terrestre l'accesso allo spettro della banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz fino al 2030, anche se la situazione dovrebbe essere riesaminata entro il 2025.

Parere analogo è stato adottato dal gruppo Politica dello spettro radio (RSPG), istituito dalla Commissione europea con funzione consultiva sulle politiche di gestione dello spettro radio.

Nel 2015 la stessa Conferenza ha portato a termine i negoziati internazionali sui parametri tecnici e regolamentari per l'uso della banda dei 700 MHz e ha mantenuto l'assegnazione esclusiva della banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz ai servizi di trasmissione.

La relatrice, condividendo appieno, gli obiettivi di piena diffusione della banda larga in Europa e di fornitura di servizi innovativi per i cittadini e le imprese, esprime sostegno alla proposta della Commissione, pur rilevando la necessità di modifiche in merito ai seguenti punti.

L'articolo 1 stabilisce che, entro il 30 giugno 2020, gli Stati membri dovranno rendere disponibile la banda di frequenza 694-790 MHz (cd. "dei 700 MHz") per servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili e che, a partire da tale data, saranno autorizzati all'uso della banda esclusivamente i soggetti in grado di fornire servizi conformi alle condizioni tecniche che saranno fissate dalla Commissione europea. Considerata la disomogeneità – registrata anche dal rapporto Lamy – nei vari Stati membri, la relatrice ritiene opportuno consentire una flessibilità di massimo due anni, che permetta allo Stato membro, per ragioni debitamente giustificate, di rimandare la cessione della parte di spettro interessata. È previsto, inoltre, che per giungere all'uso della banda di frequenza in questione alla data fissata, entro il 31 dicembre 2017 gli Stati membri debbano concludere tutti i necessari accordi di coordinamento transfrontaliero delle frequenze all'interno dell'Unione, preparando in tal modo il terreno per un futuro uso della banda senza interferenze transfrontaliere.

L'articolo 2 prevede che entro il 30 giugno 2022 gli Stati membri debbano autorizzare il trasferimento o l'affitto dei diritti d'uso dello spettro per i servizi di comunicazione elettronica nella banda di frequenza dei 700 MHz, rendendo così commerciabili i diritti d'uso nella banda in questione. Visto che la formulazione dell'articolo si presta ad ingenerare dubbi interpretativi quanto ai soggetti destinatari della disposizione, la relatrice ritiene che solo gli aggiudicatari dei nuovi diritti d'uso (servizi di comunicazione a banda larga senza fili) possano godere dei diritti d'uso dello spettro.

L'articolo 3 prevede che gli Stati membri, quando autorizzano l'uso della banda o modificano i diritti d'uso esistenti, adottino tutte le misure necessarie per garantire l'alta qualità del livello di copertura ad una velocità di almeno 30 Mbit/s, sia in ambienti interni che esterni, lungo i principali assi di trasporto terrestri. La relatrice condivide la posizione della Commissione affinché l'Unione europea possa rivestire un ruolo di leadership in servizi nuovi e innovativi per contribuire in maniera efficace alla crescita economica.

L'articolo 4 riguarda la banda di frequenza 470-694 MHz (al di sotto dei 700 MHz) e prevede che gli Stati membri rendano disponibile tale banda o parti di essa per la fornitura terrestre di servizi di media audiovisivi a un pubblico di massa, e per l'uso da parte delle apparecchiature audio per la realizzazione di programmi ed eventi speciali (PMSE) senza fili. La relatrice accoglie con favore la decisione della Commissione europea di preservare l'uso della banda al di sotto dei 700 MHz alla fornitura di servizi di media audiovisivi, ma ritiene inoltre necessario garantire la certezza degli investimenti agli operatori di trasmissione fino al 2030, come previsto dal rapporto Lamy. Questa decisione sarà in ogni caso oggetto di riesame alla Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni prevista nel 2023. I cambiamenti dovrebbero tener conto dell'evoluzione tecnologica, del comportamento dei consumatori, dell'importanza di continuare a fornire un servizio televisivo liberamente accessibile e degli obiettivi sociali, economici e culturali di interesse generale.

Articolo 5: la relatrice ritiene opportuno che gli Stati membri adottino e comunichino la propria tabella di marcia agli altri Paesi dell'UE prevede che entro il 30 giugno 2018 ai fini dell'adempimento degli obblighi relativi alla ridestinazione della banda di frequenza dei 700 MHz alla banda larga senza fili. La concessione di un tempo congruo per la definizione delle roadmap nazionali è dovuta alla necessità di definire in maniera dettagliata il calendario e le tappe della transizione, anche per facilitare il coordinamento delle frequenze tra gli Stati membri e per evitare dannose interferenze.

La relatrice desidera inoltre sottolineare che tutte le misure di queste decisioni non devono gravare sul consumatore e invita pertanto gli Stati membri a provvedere a eventuali compensazioni per il completamento della transizione (art. 5 bis nuovo)

Articolo 6: la relatrice auspica che la valutazione d'impatto di questa decisione sia disponibile entro il 2023 affinché l'Unione europea possa negoziare, con una voce unica, nelle sedi internazionali, anche considerando la rapida evoluzione del settore e gli aspetti sociali, economici, culturali e tecnologici che condizioneranno l'utilizzo della banda o di parte di essa.


PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione (24.6.2016)

destinato alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'uso della banda di frequenza 470-790 MHz nell'Unione

(COM(2016)0043 – C8-0020/2016 – 2016/0027(COD))

Relatore per parere: Stefano Maullu

BREVE MOTIVAZIONE

La banda di frequenza ultraelevata (UHF), attualmente utilizzata per la televisione digitale terrestre (DTT) e per i microfoni senza fili per la realizzazione di programmi ed eventi speciali ("apparecchiature PMSE"), comprende la gamma di frequenza da 470 a 790 MHz.

Attualmente si registra una domanda in costante crescita di servizi a banda larga senza fili e il traffico di dati mobili esercita sempre più pressione sulla capacità delle reti esistenti. Di conseguenza, la domanda di spettro supplementare è in aumento.

Con la proposta in esame, la Commissione intende affrontare tali questioni proponendo un approccio equilibrato a lungo termine per l'utilizzo di detta banda.

-  Nella banda dei 700 MHz (694-790 MHz), la Commissione propone un calendario comune entro il quale rendere disponibile tale banda per l'utilizzo effettivo da parte della banda larga senza fili, nel rispetto delle condizioni tecniche armonizzate, e le relative misure di coordinamento a sostegno di tale transizione. La banda dei 700 MHz dovrebbe essere assegnata alla banda larga senza fili al più tardi entro il 30 giugno 2020 in tutti gli Stati membri.

-  Nella banda al di sotto dei 700 MHz (470-694 MHz), la Commissione stabilisce una priorità a lungo termine per la distribuzione di servizi di media audiovisivi al pubblico, congiuntamente a un approccio flessibile in merito all'utilizzo dello spettro per tener conto dei diversi livelli di diffusione della televisione digitale terrestre (DTT). Ciò significa che detta banda rimarrà disponibile, in via prioritaria, per i servizi audiovisivi, tuttavia la Commissione introduce un'"opzione di flessibilità", offrendo l'accesso a tali bande anche ad altri servizi in determinate circostanze.

Il relatore per parere, seppur compiacendosi dell'impegno mostrato dalla Commissione al fine di tener conto delle esigenze specifiche della distribuzione dei media audiovisivi, desidera esprimere le sue preoccupazioni in merito a tre questioni principali:

-  Il termine per la ridestinazione della banda dei 700 MHz.

Il trasferimento dei servizi DTT al di fuori della banda dei 700MHz è una sfida considerevole, in particolare per quegli Stati membri in cui la televisione digitale terrestre è la principale piattaforma per la ricezione dei canali televisivi.

La situazione a livello dell'Unione non è omogenea: la Francia e la Germania hanno già messo all'asta la banda dei 700 MHz per i servizi mobili, mentre la Svezia e la Finlandia hanno elaborato piani per la ridestinazione della banda dei 700 MHz nei prossimi anni. Tuttavia, la maggior parte degli Stati membri hanno assegnato licenze nell'ambito della banda dei 700 MHz per la trasmissione oltre il 2020.

Stabilendo un termine rigido per liberare la banda dei 700 MHz dalla televisione digitale terrestre, ovvero entro il 30 giugno 2020, la Commissione nega agli Stati membri un periodo supplementare di cui alcuni di essi avrebbero bisogno.

In tale contesto, il relatore suggerisce di posticipare il termine al 31 dicembre 2022 (articolo 1), al fine di garantire a tutti gli Stati membri il tempo necessario per assicurare la disponibilità della banda dei 700 MHz per i servizi mobili. Tale misura darebbe seguito al suggerimento formulato nel rapporto Lamy (2020 +/- due anni).

-  L'introduzione di un'opzione di flessibilità per mettere in campo tecnologie alternative nella banda al di sotto dei 700 MHz, ovvero per i servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili terrestri solo downlink.

Come suggerito dal rapporto Lamy e come raccomandato dal gruppo Politica dello spettro radio nel suo parere del 2015, la certezza a lungo termine della disponibilità dello spettro al di sotto dei 700 MHz (470-694 MHz) per la trasmissione (DTT) dovrebbe essere assicurata almeno fino al 2030.

In tale contesto, il relatore ritiene che l'opzione di flessibilità non sia necessaria in questa fase e propone di eliminare detta opzione (articolo 4) dalla proposta; la banda al di sotto dei 700 MHz dovrebbe continuare a essere utilizzata per la trasmissione digitale almeno fino alla fine del 2030 (articolo 6 bis nuovo), con un riesame previsto per il 2025.

Il relatore ritiene inoltre che tale opzione dovrebbe innanzitutto essere studiata e testata attentamente e dovrebbe essere prevista unicamente a lungo termine, qualora fosse compatibile con la trasmissione nello Stato membro in questione e fosse chiaramente sostenuta dalla domanda del mercato.

Le proposte del relatore sono in linea con le conclusioni "20-25-30" del rapporto Lamy a tale proposito.

-  Il relatore desidera inoltre affrontare la questione dei costi della migrazione e delle interferenze.

La liberazione della banda dei 700 MHz dai servizi di trasmissione richiede modifiche tecniche alla rete della televisione digitale terrestre, a causa del cambiamento delle frequenze. I consumatori dovranno cambiare le loro apparecchiature domestiche e le emittenti dovranno apportare modifiche alle loro infrastrutture. Tali operazioni comportano costi aggiuntivi.

Inoltre, l'esperienza precedente della liberazione degli 800 MHz ha mostrato che possono esserci interferenze nei servizi di trasmissione nelle bande adiacenti. È fondamentale garantire che la televisione digitale terrestre sia protetta e tutelata da interferenze dannose.

In tale contesto, il relatore propone che gli Stati membri mettano tempestivamente a disposizione fondi sufficienti per coprire i costi di migrazione e i costi connessi con le misure atte a limitare le interferenze con i servizi di trasmissione, nonché garanzie/meccanismi concreti per evitare interferenze dannose derivanti dall'utilizzo mobile della banda dei 700 MHz con i servizi di trasmissione e di PMSE al di sotto dei 694 MHz (articolo 5).

EMENDAMENTI

La commissione per la cultura e l'istruzione invita la commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento     1

Proposta di decisione

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Nel programma pluriennale relativo alla politica in materia di spettro radio (RSPP) istituito dalla decisione n. 243/2012/UE20 , il Parlamento europeo e il Consiglio hanno fissato gli obiettivi di individuare almeno 1200 MHz di spettro idoneo per i servizi di comunicazione elettronica senza fili nell'Unione entro il 2015, di sostenere l'ulteriore sviluppo di servizi di media audiovisivi innovativi assicurando spettro sufficiente per la fornitura satellitare e terrestre di tali servizi, ove l'esigenza sia chiaramente giustificata, e di garantire spettro sufficiente per la realizzazione di programmi ed eventi speciali (PMSE).

(1)  Nel programma pluriennale relativo alla politica in materia di spettro radio (RSPP) istituito dalla decisione n. 243/2012/UE20, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno fissato gli obiettivi di individuare almeno 1200 MHz di spettro idoneo per i servizi di comunicazione elettronica senza fili nell'Unione entro il 2015, di sostenere l'ulteriore sviluppo di servizi di trasmissione innovativi assicurando spettro sufficiente per la fornitura satellitare e terrestre di tali servizi, ove l'esigenza sia chiaramente giustificata, e di garantire spettro sufficiente per la realizzazione di programmi ed eventi speciali (PMSE).

_________________

_________________

20 Decisione n. 243/2012/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2012, che istituisce un programma pluriennale relativo alla politica in materia di spettro radio (GU L 81 del 21.3.2012, pag. 7).

20 Decisione n. 243/2012/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2012, che istituisce un programma pluriennale relativo alla politica in materia di spettro radio (GU L 81 del 21.3.2012, pag. 7).

Emendamento     2

Proposta di decisione

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Nella sua strategia per il mercato unico digitale21, la Commissione sottolinea l'importanza della banda di frequenza 694-790 MHz ("banda dei 700 MHz") per garantire la fornitura di servizi a banda larga nelle zone rurali e pone l'accento sulla necessità di liberare tale banda di frequenza in modo coordinato, venendo incontro nel contempo alle esigenze specifiche legate alla distribuzione dei servizi di media audiovisivi.

(2)  Nella sua strategia per il mercato unico digitale21, la Commissione sottolinea l'importanza della banda di frequenza 694-790 MHz ("banda dei 700 MHz") per garantire la fornitura di servizi a banda larga nelle zone rurali e pone l'accento sulla necessità di liberare tale banda di frequenza in modo coordinato, venendo incontro nel contempo alle esigenze specifiche legate alla distribuzione dei servizi di trasmissione.

_________________

_________________

21 Cfr. http://ec.europa.eu/priorities/digital-single-market/index_en.htm.

21 Cfr. http://ec.europa.eu/priorities/digital-single-market/index_en.htm.

Emendamento     3

Proposta di decisione

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Lo spettro nella banda di frequenza 470-790 MHz è una risorsa preziosa per una diffusione efficiente in termini di costi di reti senza fili che offrano una copertura interna ed esterna universale. Detto spettro è attualmente utilizzato in tutta l'Unione per la televisione digitale terrestre (DTT) e le apparecchiature PMSE audio senza fili. Esso contribuisce allo sviluppo dei settori dei media, creativi e culturali, che dipendono ampiamente da tale spettro per la fornitura di contenuti al grande pubblico tramite servizi senza fili.

(3)  Lo spettro è un bene pubblico e nella banda di frequenza 470-790 MHz è una risorsa pubblica preziosa non solo per una diffusione efficiente in termini di costi di reti senza fili che offrano una copertura interna ed esterna universale. Detto spettro è attualmente utilizzato in tutta l'Unione per la televisione digitale terrestre (DTT) e le apparecchiature PMSE audio senza fili. Esso costituisce dunque un prerequisito necessario per l'accesso a risorse culturali e per la loro diffusione, in particolare i servizi di trasmissione radio. Esso contribuisce allo sviluppo dei settori dei media, creativi e culturali, che dipendono ampiamente da tale spettro per la fornitura di contenuti al grande pubblico tramite servizi senza fili.

Emendamento     4

Proposta di decisione

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Per la regione 1, che comprende l'Unione, i regolamenti radio dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni, adottati dalla Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni, hanno assegnato la banda di frequenza dei 700 MHz alla trasmissione e al servizio mobile (ad eccezione del servizio aeronautico) su base coprimaria e la banda di frequenza 470-694 MHz ("banda al di sotto dei 700 MHz") unicamente al servizio di trasmissione, su base primaria, e alle apparecchiature PMSE audio senza fili, su base secondaria.

(4)  Per la regione 1, che comprende l'Unione, i regolamenti radio dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni, adottati dalla Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni nel 2015, hanno assegnato la banda di frequenza dei 700 MHz alla trasmissione e al servizio mobile (ad eccezione del servizio aeronautico) su base coprimaria e la banda di frequenza 470-694 MHz ("banda al di sotto dei 700 MHz") unicamente al servizio di trasmissione, su base primaria, e alle apparecchiature PMSE audio senza fili, su base secondaria.

Emendamento     5

Proposta di decisione

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  La condivisione dello spettro in una banda di frequenza comune tra banda larga senza fili bidirezionale (in uplink e downlink), da una parte, e trasmissione televisiva unidirezionale o apparecchiature PMSE audio senza fili, dall'altra, è problematica dal punto di vista tecnico. Ciò significa che la ridestinazione della banda di frequenza dei 700 MHz ai servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili terrestri bidirezionali priverebbe gli utenti del digitale terrestre e delle apparecchiature PMSE audio senza fili di parte del loro spettro. I settori DTT e PMSE necessitano pertanto di prevedibilità normativa a lungo termine per quanto riguarda la disponibilità di spettro sufficiente, in modo da poter garantire la fornitura e lo sviluppo sostenibili dei loro servizi, in particolare dei servizi televisivi non a pagamento. Potrebbe essere necessario adottare misure a livello nazionale e dell'Unione per garantire la disponibilità di spettro supplementare, al di fuori della banda di frequenza 470-790 MHz, per le applicazioni PMSE audio senza fili.

(6)  La condivisione dello spettro in una banda di frequenza comune tra banda larga senza fili bidirezionale (in uplink e downlink), da una parte, e trasmissione televisiva unidirezionale o apparecchiature PMSE audio senza fili, dall'altra, è problematica dal punto di vista tecnico. Ciò significa che la ridestinazione della banda di frequenza dei 700 MHz ai servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili terrestri bidirezionali priverebbe gli utenti del digitale terrestre e delle apparecchiature PMSE audio senza fili di parte del loro spettro. I settori DTT e PMSE necessitano pertanto di prevedibilità normativa a lungo termine per quanto riguarda la disponibilità di spettro sufficiente, in modo da poter garantire la fornitura e lo sviluppo sostenibili dei loro servizi, in particolare dei servizi televisivi non a pagamento, nonché il rispetto degli obiettivi della politica audiovisiva nazionale ed europea, quali la coesione sociale, il pluralismo dei media e la diversità culturale. Potrebbe essere necessario adottare misure a livello nazionale e dell'Unione per garantire la disponibilità di spettro supplementare, al di fuori della banda di frequenza 470-790 MHz, per le applicazioni PMSE audio senza fili.

Emendamento    6

Proposta di decisione

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  Nel suo rapporto alla Commissione (il "rapporto Lamy")22, Pascal Lamy, presidente del gruppo ad alto livello sull'uso futuro della banda di frequenza 470-790 MHz, ha raccomandato di rendere disponibile la banda di frequenza dei 700 MHz per la banda larga senza fili entro il 2020 (+/- due anni). Ciò contribuirebbe al conseguimento dell'obiettivo della prevedibilità normativa a lungo termine per la televisione digitale terrestre, che avrebbe accesso alla banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz fino al 2030, anche se la situazione dovrebbe essere riesaminata entro il 2025. Il rapporto Lamy raccomanda inoltre la flessibilità a livello nazionale nell'uso dello spettro nella banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz, che è limitato al solo downlink. Il "solo downlink" è la restrizione che consiste nel limitare tutte le trasmissioni di un sistema senza fili, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, alla trasmissione unidirezionale dalle stazioni dell'infrastruttura centrale, ad esempio una torre di trasmissione televisiva o una stazione di base di telefonia mobile, a terminali portatili o mobili quali apparecchi televisivi o telefoni cellulari.

(7)  Nel suo rapporto alla Commissione (il "rapporto Lamy")22, Pascal Lamy, presidente del gruppo ad alto livello sull'uso futuro della banda di frequenza 470-790 MHz, ha raccomandato di rendere disponibile la banda di frequenza dei 700 MHz per la banda larga senza fili entro il 2020 (+/- due anni). Ciò contribuirebbe al conseguimento dell'obiettivo della prevedibilità normativa a lungo termine per la televisione digitale terrestre, che avrebbe accesso alla banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz fino al 2030, anche se la situazione dovrebbe essere riesaminata entro il 2025. Il rapporto Lamy raccomanda inoltre di studiare la flessibilità nell'uso dello spettro nella banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz, che è limitato al solo downlink. Il "solo downlink" è la restrizione che consiste nel limitare tutte le trasmissioni di un sistema senza fili, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, alla trasmissione unidirezionale dalle stazioni dell'infrastruttura centrale, ad esempio una torre di trasmissione televisiva o una stazione di base di telefonia mobile, a terminali portatili o mobili quali apparecchi televisivi o telefoni cellulari.

__________________

__________________

22 Rapporto di Pascal Lamy, disponibile all'indirizzo: https://ec.europa.eu/digital-agenda/en/news/report-results-work-high-level-group-future-use-uhf-band.

22 Rapporto di Pascal Lamy, disponibile all'indirizzo: https://ec.europa.eu/digital-agenda/en/news/report-results-work-high-level-group-future-use-uhf-band.

Motivazione

Il rapporto Lamy raccomanda di studiare gli scenari armonizzati a livello dell'UE che consentono la coesistenza dei servizi di trasmissione nella banda 470-694 MHz con altri servizi di comunicazione elettronica di solo downlink (ovvero unidirezionali).

Emendamento    7

Proposta di decisione

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  Nel suo parere su una strategia a lungo termine per l'uso futuro della banda di frequenza 470-790 MHz nell'Unione ("il parere del gruppo RSPG"), il gruppo Politica dello spettro radio (RSPG) raccomanda l'adozione di un approccio coordinato in tutta l'Unione al fine di rendere disponibile la banda di frequenza dei 700 MHz per l'uso effettivo da parte dei servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili entro la fine del 2020. Tale obiettivo dovrebbe essere conseguito garantendo nel contempo la disponibilità a lungo termine, fino al 2030, della banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz per la fornitura in solo downlink dei servizi di media audiovisivi. Il gruppo RSPG in particolare raccomanda di prevedere una certa flessibilità affinché la banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz possa essere utilizzata anche per i servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili in modalità solo downlink.

(8)  Nel suo parere su una strategia a lungo termine per l'uso futuro della banda di frequenza 470-790 MHz nell'Unione ("il parere del gruppo RSPG"), il gruppo Politica dello spettro radio (RSPG) raccomanda l'adozione di un approccio coordinato in tutta l'Unione al fine di rendere disponibile la banda di frequenza dei 700 MHz per l'uso effettivo da parte dei servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili entro la fine del 2022. Tale obiettivo dovrebbe essere conseguito garantendo nel contempo la disponibilità a lungo termine, almeno fino alla fine del 2030, della banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz per la trasmissione terrestre e per l'utilizzo da parte di apparecchiature audio PMSE senza fili. Il gruppo RSPG riconosce l'importanza della piattaforma DTT e la necessità di offrire certezze per gli investimenti nelle infrastrutture di trasmissione. Pertanto, il gruppo RSPG raccomanda che la banda di frequenza 470-694 MHz rimanga disponibile per la DTT nel prossimo futuro, almeno fino alla fine del 2030.

Emendamento    8

Proposta di decisione

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  Conformemente agli articoli 9 e 9 bis della direttiva 2002/21/CE, gli Stati membri dovrebbero, se possibile, adottare un approccio flessibile e, in funzione delle esigenze nazionali relative alla distribuzione dei servizi di media audiovisivi a un pubblico di massa, potrebbero autorizzare altri utilizzi in modalità solo downlink nella banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz, ad esempio per i servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili terrestri. Quando autorizzano l'utilizzo della banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz in modalità solo downlink da parte dei servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili terrestri, gli Stati membri dovrebbero fare in modo che tale utilizzo non interferisca con l'uso della banda al di sotto dei 700 MHz per la trasmissione digitale terrestre negli Stati membri confinanti, come previsto dall'accordo concluso alla Conferenza regionale delle radiocomunicazioni del 200625.

soppresso

__________________

 

25 Conferenza regionale delle radiocomunicazioni del 2006 per la programmazione del servizio di radiodiffusione digitale terrestre in alcune parti delle regioni 1 e 3 nelle bande di frequenza 174-230 MHz e 470-862 MHz (RRC-06), Ginevra.

 

Emendamento    9

Proposta di decisione

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  In ogni caso, l'uso dello spettro nella banda di frequenza 470-694 MHz dovrebbe essere oggetto di una nuova valutazione a livello di Unione entro il 2025. Tale valutazione dovrebbe tener conto anche del riesame di detta banda di frequenza programmato durante la Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni nel 2023. I cambiamenti relativi all'uso della banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz dovrebbero tener conto dell'evoluzione tecnologica, del comportamento dei consumatori, dell'importanza di continuare a fornire un servizio televisivo liberamente accessibile26 e degli obiettivi sociali, economici e culturali di interesse generale. In tale contesto, è necessario condurre studi sulle condizioni tecniche e regolamentari per la coesistenza di utilizzi dello spettro consolidati e nuovi nella banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz. Tali studi garantirebbero la coerenza degli approcci seguiti dai diversi Stati membri in materia di utilizzo flessibile ed efficiente dello spettro e permetterebbero di adottare misure di armonizzazione tecnica relative ai tipi di utilizzo e alla loro coesistenza nella summenzionata banda. Detti studi e misure possono essere sviluppati in virtù della decisione n. 676/2002/CE.

(13)  L'uso dello spettro nelle bande di frequenza 470-960 MHz dovrebbe essere oggetto di una nuova valutazione a livello di Unione entro il 2025. Tale valutazione dovrebbe tener conto anche del riesame delle bande di frequenza in relazione alla Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni del 2023. Qualsiasi possibilità di uso della banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz dopo il 2030 dovrebbe tener conto dell'evoluzione tecnologica, del comportamento dei consumatori, dell'importanza di continuare a fornire un servizio televisivo liberamente accessibile26 e degli obiettivi sociali, economici e culturali di interesse generale. In tale contesto, è necessario condurre studi sulle condizioni tecniche e regolamentari per la coesistenza di utilizzi dello spettro consolidati e nuovi nella banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz.

__________________

__________________

26Ai sensi della direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (direttiva sui servizi di media audiovisivi).

26Ai sensi della direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (direttiva sui servizi di media audiovisivi).

Emendamento    10

Proposta di decisione

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  Gli Stati membri dovrebbero adottare tabelle di marcia nazionali coerenti per agevolare l'uso della banda di frequenza dei 700 MHz da parte dei servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili terrestri, garantendo allo stesso tempo la continuità dei servizi di trasmissione televisiva che liberano la banda. Una volta stabilite le tabelle di marcia, gli Stati membri dovrebbero comunicarle in modo trasparente a tutta l'Unione. Le tabelle di marcia dovrebbero riguardare le attività e i tempi previsti per la riprogrammazione delle frequenze, l'evoluzione tecnica della rete e delle apparecchiature degli utenti finali, la coesistenza di apparecchiature radio e non radio, i regimi di autorizzazione esistenti e quelli nuovi e informazioni sulla possibilità di compensare gli eventuali costi di migrazione, al fine tra l'altro di evitare costi a carico degli utenti finali. Se gli Stati membri intendono mantenere la televisione digitale terrestre, nelle loro tabelle di marcia dovrebbero prestare particolare attenzione a facilitare l'aggiornamento delle apparecchiature di trasmissione e il loro passaggio a tecnologie che utilizzano lo spettro in modo più efficiente, quali formati video (ad esempio HEVC) o tecnologie di trasmissione del segnale (ad esempio DVB-T2) avanzati.

(14)  Gli Stati membri dovrebbero adottare tabelle di marcia nazionali coerenti per agevolare l'uso della banda di frequenza dei 700 MHz da parte dei servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili terrestri, garantendo allo stesso tempo la continuità dei servizi di trasmissione televisiva che liberano la banda. Una volta stabilite le tabelle di marcia, gli Stati membri dovrebbero comunicarle in modo trasparente a tutta l'Unione. Le tabelle di marcia dovrebbero riguardare le attività e i tempi previsti per la riprogrammazione delle frequenze, l'evoluzione tecnica della rete e delle apparecchiature degli utenti finali, la coesistenza di apparecchiature radio e non radio, i regimi di autorizzazione esistenti e quelli nuovi, i meccanismi atti a evitare interferenze dannose per gli utenti dello spettro in bande adiacenti e informazioni sulla possibilità di compensare i costi di migrazione, al fine tra l'altro di evitare costi a carico degli utenti finali e delle emittenti. Tali compensazioni dovrebbero prestare particolare attenzione alle peculiari necessità delle PMI e delle start-up, alla luce della loro diversa capacità finanziaria. Per quanto concerne la televisione digitale terrestre, nelle tabelle di marcia si dovrebbe prestare particolare attenzione, ove necessario, a facilitare l'aggiornamento delle apparecchiature di trasmissione e il loro passaggio a tecnologie che utilizzano lo spettro in modo più efficiente, quali formati video o tecnologie di trasmissione del segnale avanzati, nel rispetto del principio di neutralità tecnologica.

Motivazione

Dovrebbero essere stabilite misure per evitare interferenze dannose. Gli Stati membri dovrebbero inoltre assicurare la disponibilità di fondi sufficienti per coprire i costi di migrazione dei servizi di trasmissione verso la banda al di sotto dei 700MHz e i costi connessi alle misure volte a limitare le interferenze con tali servizi.

Emendamento    11

Proposta di decisione

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  La portata e il meccanismo di un'eventuale compensazione per il completamento della transizione in materia di utilizzo dello spettro nella banda di frequenza 470-790 MHz dovrebbero essere analizzati conformemente alle pertinenti disposizioni nazionali, secondo quanto previsto dall'articolo 14 della direttiva 2002/20/CE27, e devono essere conformi alle disposizioni degli articoli 107 e 108 del TFUE.

(15)  La portata e il meccanismo di un'eventuale compensazione per il completamento della transizione in materia di utilizzo dello spettro nella banda di frequenza 694-790 MHz dovrebbero essere analizzati conformemente alle pertinenti disposizioni nazionali, secondo quanto previsto dall'articolo 14 della direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio27, e devono essere conformi alle disposizioni degli articoli 107 e 108 del TFUE.

__________________

__________________

27Direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 21).

27Direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 21).

Motivazione

La transizione relativa all'utilizzo dello spettro prevista dalla proposta in esame dovrebbe riguardare solamente la banda di frequenza 694-790 MHz ("700 MHz") e non la banda di frequenza 470-694 MHz ("al di sotto dei 700 MHz"). (L'opzione di flessibilità è stata eliminata: cfr. l'emendamento sulla soppressione dell'articolo 4).

Emendamento    12

Proposta di decisione

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  Poiché l'obiettivo della presente decisione, ossia garantire una transizione coordinata in materia di utilizzo dello spettro nella banda di frequenza 470-790 MHz nell'Unione, non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri e può dunque, a motivo della sua portata e dei suoi effetti, essere conseguito meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. La presente decisione si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

(16)  Poiché l'obiettivo della presente decisione, ossia garantire una transizione coordinata in materia di utilizzo dello spettro nella banda di frequenza 694-790 MHz nell'Unione, non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri e può dunque, a motivo della sua portata e dei suoi effetti, essere conseguito meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. La presente decisione si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

Motivazione

La transizione relativa all'utilizzo dello spettro prevista dalla proposta in esame dovrebbe riguardare solamente la banda di frequenza 694-790 MHz ("700 MHz") e non la banda di frequenza 470-694 MHz ("al di sotto dei 700 MHz"). (L'opzione di flessibilità è stata eliminata: cfr. l'emendamento sulla soppressione dell'articolo 4).

Emendamento    13

Proposta di decisione

Articolo 1 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Entro il 30 giugno 2020 gli Stati membri autorizzano l'uso della banda di frequenza 694-790 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili unicamente in presenza delle condizioni tecniche armonizzate fissate dalla Commissione a norma dell'articolo 4 della decisione n. 676/2002/CE. Se necessario al fine di consentire detto utilizzo, gli Stati membri portano a termine la procedura di autorizzazione o modificano i pertinenti diritti d'uso dello spettro esistenti conformemente alla direttiva 2002/20/CE.

(1)  Entro il 31 dicembre 2022 gli Stati membri autorizzano l'uso della banda di frequenza 694-790 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili unicamente in presenza delle condizioni tecniche armonizzate fissate dalla Commissione a norma dell'articolo 4 della decisione n. 676/2002/CE. Se necessario al fine di consentire detto utilizzo, gli Stati membri portano a termine la procedura di autorizzazione o modificano i pertinenti diritti d'uso dello spettro esistenti conformemente alla direttiva 2002/20/CE.

Motivazione

Alcuni Stati membri hanno già avviato o pianificato la ridestinazione della banda dei 700 MHz, mentre altri hanno assegnato licenze nell'ambito della banda dei 700 MHz per la trasmissione dopo il 2020. La proroga del termine alla fine del 2022, in linea con le raccomandazioni del parere del 2015 del gruppo RSPG e del rapporto Lamy, risulta pertanto necessaria per garantire ad alcuni Stati membri il tempo sufficiente per apportare gli adeguamenti necessari.

Emendamento    14

Proposta di decisione

Articolo 2

Testo della Commissione

Emendamento

Entro il 30 giugno 2022 gli Stati membri autorizzano il trasferimento o l'affitto dei diritti d'uso dello spettro per i servizi di comunicazione elettronica nella banda di frequenza 694-790 MHz.

Entro il 31 dicembre 2024 gli Stati membri autorizzano il trasferimento o l'affitto dei diritti d'uso dello spettro per i servizi di comunicazione elettronica nella banda di frequenza 694-790 MHz.

Motivazione

Il termine è stato posticipato di due anni per mantenere la coerenza con la proroga del termine per la ridestinazione della banda dei 700 MHz (cfr. emendamento sull'articolo 1 – paragrafo 1).

Emendamento    15

Proposta di decisione

Articolo 3 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

A tal fine, gli Stati membri valutano la necessità di imporre condizioni ai diritti d'uso delle frequenze nella banda 694-790 MHz e si consultano al riguardo.

soppresso

Emendamento    16

Proposta di decisione

Articolo 4

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 4

soppresso

(1)  Gli Stati membri fanno in modo che la banda di frequenza 470-694 MHz o parti di tale banda siano disponibili per la fornitura terrestre di servizi di media audiovisivi a un pubblico di massa, inclusi i servizi televisivi liberamente accessibili, e per l'uso da parte delle apparecchiature PMSE audio senza fili, in funzione delle esigenze nazionali di trasmissione. Gli Stati membri fanno in modo che qualsiasi altro utilizzo della banda di frequenza 470-694 MHz sul rispettivo territorio non provochi interferenze dannose con la fornitura terrestre dei servizi di media audiovisivi in uno Stato membro limitrofo.

 

(2)  Se gli Stati membri autorizzano l'uso dello spettro nella banda di frequenza 470-694 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica diversi dalle reti di trasmissione televisiva, tale uso è limitato al solo downlink. Detto utilizzo non pregiudica gli obblighi derivanti da accordi internazionali e dal diritto dell'Unione.

 

Motivazione

La cosiddetta "flessibilità" dovrebbe essere eliminata dalla proposta, la banda al di sotto dei 700 MHz dovrebbe continuare a essere utilizzata per la trasmissione digitale almeno fino alla fine del 2030.

Emendamento     17

Proposta di decisione

Articolo 5 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Entro il 30 giugno 2017 gli Stati membri adottano e rendono pubblici il piano e il calendario da essi stabiliti a livello nazionale ("tabella di marcia nazionale") ai fini dell'adempimento degli obblighi imposti dagli articoli 1 e 4 della presente decisione.

Entro il 30 giugno 2018 gli Stati membri adottano e rendono pubblici il piano e il calendario da essi stabiliti a livello nazionale ("tabella di marcia nazionale") ai fini dell'adempimento degli obblighi imposti dagli articoli 1 e 4 della presente decisione.

Emendamento     18

Proposta di decisione

Articolo 5 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli Stati membri mettono tempestivamente a disposizione fondi sufficienti per coprire i costi di migrazione e i costi connessi con le misure necessarie per limitare l'interferenza con i servizi di trasmissione.

Emendamento    19

Proposta di decisione

Articolo 5 – comma 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli Stati membri, in cooperazione con la Commissione, attuano le necessarie misure tecniche e regolamentari al fine di evitare interferenze dannose tra i servizi di comunicazione elettronica nella banda di frequenza dei 694-790 MHz e i servizi di trasmissione e di realizzazione di programmi e di eventi speciali (PMSE) al di sotto dei 694 MHz.

Motivazione

L'esperienza pratica in seguito alla liberazione degli 800 MHz ha mostrato che i servizi di trasmissione nelle bande adiacenti erano soggetti a interferenze. È pertanto essenziale attuare misure intese a evitare tali interferenze dannose tra i servizi di comunicazione elettronica nella banda di frequenza dei 694-790 MHz e i servizi di trasmissione e di realizzazione di programmi e di eventi speciali (PMSE) al di sotto dei 694 MHz.

Emendamento    20

Proposta di decisione

Articolo 6 – comma -1 (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1.  Gli Stati membri fanno in modo che la banda di frequenza 470-694 MHz sia disponibile per la trasmissione terrestre, inclusi i servizi televisivi liberamente accessibili, e per l'uso da parte delle apparecchiature PMSE audio senza fili almeno fino al 31 dicembre 2030, tenendo in considerazione il principio della neutralità della tecnologia. Detto utilizzo deve avvenire in conformità al diritto dell'Unione e agli obblighi derivanti da accordi internazionali.

Motivazione

È fondamentale che la banda di frequenza dei 470-694 MHz rimanga disponibile per la DTT per il prossimo futuro, almeno fino alla fine del 2030, in considerazione della continua importanza della piattaforma DTT per garantire il rispetto degli obiettivi della politica audiovisiva nazionale ed europea, quali la coesione sociale, il pluralismo dei media e la diversità culturale. È possibile raggiungere tali obiettivi in particolare tramite il modello di televisione gratuita su cui si basa un sistema duale in cui la trasmissione del servizio pubblico coesiste con le emittenti televisive commerciali.

Emendamento    21

Proposta di decisione

Articolo 6 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Entro il 1°gennaio 2025, la Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, effettua una valutazione e riferisce al Consiglio e al Parlamento in merito agli sviluppi relativi all'uso della banda di frequenza 470-694 MHz, tenendo conto degli aspetti sociali, economici, culturali e tecnologici che condizionano l'uso della banda conformemente agli articoli 1 e 4. La relazione valuta l'eventuale necessità di modificare l'uso della banda di frequenza 470-694 MHz, o di parte di essa, nell'Unione.

Entro il 31°dicembre 2025, la Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, effettua una valutazione e riferisce al Consiglio e al Parlamento in merito agli sviluppi relativi all'uso della banda di frequenza 470-960 MHz, tenendo conto degli aspetti sociali, economici, culturali e tecnologici che condizionano l'uso della banda conformemente all'articolo 1. La relazione valuta l'eventuale necessità di modificare l'uso della banda di frequenza 470-960 MHz, o di parte di essa, nell'Unione. Nella valutazione di qualsiasi possibilità di utilizzo della banda di frequenza dei 470-694 MHz dopo il 2030 è opportuno tener debitamente conto anche di aspetti quali l'evoluzione tecnologica, il comportamento dei consumatori, l'importanza di fornire un servizio televisivo liberamente accessibile nonché i vari obiettivi sociali, culturali ed economici di interesse generale.

Motivazione

La valutazione da eseguire entro la fine del 2025 non dovrebbe solamente coprire l'utilizzo dello spettro nelle frequenze della banda al di sotto dei 700 MHz, bensì anche nelle bande superiori, fino a 960 MHz. Ciò consentirebbe di misurare l'efficienza dell'utilizzo dello spettro da parte sia delle emittenti che degli operatori di servizi mobili. Qualsiasi altro utilizzo della banda al di sotto dei 700 MHz dovrebbe essere prima valutato attentamente e dovrebbero essere presi in considerazione vari aspetti.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Uso della banda di frequenza 470-790 MHz nell'Unione

Riferimenti

COM(2016)0043 – C8-0020/2016 – 2016/0027(COD)

Commissione competente per il merito

 Annuncio in Aula

ITRE

4.2.2016

 

 

 

Parere espresso da

 Annuncio in Aula

CULT

4.2.2016

Relatore per parere

 Nomina

Stefano Maullu

29.2.2016

Approvazione

21.6.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

20

7

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Isabella Adinolfi, Dominique Bilde, Andrea Bocskor, Nikolaos Chountis, Silvia Costa, Mircea Diaconu, Angel Dzhambazki, María Teresa Giménez Barbat, Giorgos Grammatikakis, Petra Kammerevert, Svetoslav Hristov Malinov, Curzio Maltese, Stefano Maullu, Luigi Morgano, Momchil Nekov, Michaela Šojdrová, Yana Toom, Helga Trüpel, Sabine Verheyen, Bogdan Brunon Wenta, Bogdan Andrzej Zdrojewski, Milan Zver, Krystyna Łybacka

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Rosa D'Amato, Santiago Fisas Ayxelà, Eider Gardiazabal Rubial, Zdzisław Krasnodębski, Ernest Maragall, Emma McClarkin, Liliana Rodrigues


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Uso della banda di frequenza 470-790 MHz nell'Unione

Riferimenti

COM(2016)0043 – C8-0020/2016 – 2016/0027(COD)

Presentazione della proposta al PE

2.2.2016

 

 

 

Commissione competente per il merito

 Annuncio in Aula

ITRE

4.2.2016

 

 

 

Commissioni competenti per parere

 Annuncio in Aula

IMCO

4.2.2016

REGI

4.2.2016

CULT

4.2.2016

 

Pareri non espressi

 Decisione

IMCO

23.2.2016

REGI

17.3.2016

 

 

Relatori

 Nomina

Patrizia Toia

1.3.2016

 

 

 

Esame in commissione

20.4.2016

4.7.2016

5.9.2016

 

Approvazione

10.11.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

45

4

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Bendt Bendtsen, José Blanco López, Jerzy Buzek, Angelo Ciocca, Jakop Dalunde, Pilar del Castillo Vera, Christian Ehler, Fredrick Federley, Ashley Fox, Hans-Olaf Henkel, Eva Kaili, Kaja Kallas, Barbara Kappel, Krišjānis Kariņš, Seán Kelly, Jeppe Kofod, Jaromír Kohlíček, Miapetra Kumpula-Natri, Janusz Lewandowski, Edouard Martin, Angelika Niebler, Miroslav Poche, Carolina Punset, Herbert Reul, Paul Rübig, Jean-Luc Schaffhauser, Sergei Stanishev, Neoklis Sylikiotis, Antonio Tajani, Patrizia Toia, Claude Turmes, Vladimir Urutchev, Adina-Ioana Vălean, Kathleen Van Brempt, Lieve Wierinck, Hermann Winkler, Anna Záborská, Flavio Zanonato

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Pilar Ayuso, Michał Boni, David Coburn, Rosa D'Amato, Miriam Dalli, Francesc Gambús, Gunnar Hökmark, Constanze Krehl, Barbara Kudrycka

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Isabella Adinolfi, Maria Grapini

Deposito

14.11.2016

Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2016Avviso legale