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 Testo integrale 
Procedura : 2005/0167(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A6-0339/2007

Testi presentati :

A6-0339/2007

Discussioni :

PV 17/06/2008 - 4
CRE 17/06/2008 - 4
OJ 17/06/2008 - 40

Votazioni :

PV 18/06/2008 - 3.4
CRE 18/06/2008 - 3.4
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P6_TA(2008)0293

Testi approvati
WORD 28k
Mercoledì 18 giugno 2008 - Strasburgo Edizione definitiva
Norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi soggiornanti illegalmente ***I
P6_TA(2008)0293A6-0339/2007
Risoluzione
 Testo consolidato
 Allegato

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 18 giugno 2008 sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi soggiornanti illegalmente (COM(2005)0391 – C6-0266/2005 – 2005/0167(COD))

(Procedura di codecisione: prima lettura)

Il Parlamento europeo ,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2005)0391),

–   visti l'articolo 251, paragrafo 2, e l'articolo 63, paragrafo 3, lettera b), del trattato CE, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C6-0266/2005),

–   visto l'articolo 51 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e i pareri della commissione per gli affari esteri e della commissione per lo sviluppo (A6-0339/2007),

1.   approva la proposta della Commissione quale emendata;

2.   chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.   incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.


Posizione del Parlamento europeo definita in prima lettura il 18 giugno 2008 in vista dell'adozione della direttiva 2008/.../CE del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi soggiornanti illegalmente
P6_TC1-COD(2005)0167

(Dato l'accordo tra il Parlamento e il Consiglio, la posizione del Parlamento in prima lettura corrisponde all'atto legislativo finale, la direttiva 2008/.../CE)


ALLEGATO

Dichiarazioni relative al processo verbale del Consiglio in sede di adozione dell'atto

1.  Il Consiglio afferma che l'attuazione della presente direttiva non deve essere utilizzata di per sé come pretesto per giustificare l'introduzione di disposizioni meno favorevoli ai soggetti cui si applica.

2.  La Commissione dichiara che il riesame del SIS II (previsto dalla clausola di riesame di cui all'articolo 24, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1987/2006) offrirà l'occasione di proporre l'obbligo di registrare nel SIS i divieti di ingresso emanati a norma della presente direttiva.

3.  La Commissione si impegna, in uno spirito di solidarietà, ad assistere gli Stati membri nell'individuare la possibilità di alleviare l'onere finanziario imputabile all'attuazione dell'articolo 13, paragrafo 4 (gratuito patrocinio) negli Stati membri.

La Commissione sottolinea che, nell'ambito del Fondo europeo per i rimpatri (decisione n. 575/2007/CE) esiste la possibilità di finanziare interventi nazionali intesi a promuovere l'applicazione dell'articolo 13, paragrafo 4 (gratuito patrocinio) negli Stati membri:

– tra le azioni inerenti all'obiettivo specifico di "promuovere un'applicazione efficace ed uniforme delle norme comuni concernenti il rimpatrio" (articolo 3, lettera c), può rientrare il sostegno mirato al "miglioramento della capacità delle autorità competenti di adottare decisioni qualitativamente valide in materia di rimpatrio nei tempi più brevi" (articolo 4, paragrafo 3, lettera a). La presenza di opportune garanzie giuridiche, tra cui il principio della parità di strumenti tra accusa e difesa ("armi pari"), rafforza la capacità di adottare decisioni qualitativamente valide;

-  – conformemente alla priorità 4 degli orientamenti strategici per il Fondo europeo per i rimpatri (decisione n. 2007/837/CE), il contributo comunitario può essere portato fino a un massimo del 75% per interventi volti ad assicurare "un'equa ed efficace attuazione delle norme comuni" in materia di rimpatrio negli Stati membri. Ciò implica che i provvedimenti relativi al disposto dell'articolo 13, paragrafo 4 (gratuito patrocinio) possono beneficiare di un cofinanziamento massimo del 75% nell'ambito del Fondo europeo per i rimpatri;

La Commissione incoraggia gli Stati membri a tener conto di questo fatto in sede di scelta delle priorità per i programmi nazionali e di pianificazione degli interventi nell'ambito della priorità 4 degli orientamenti strategici.

4.  La Commissione dichiara che, nella sua valutazione di cui all'articolo 19, paragrafo 2, intende esaminare l'ulteriore impatto sull'amministrazione della giustizia negli Stati membri.

Ultimo aggiornamento: 23 dicembre 2008Avviso legale