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Procedura : 2008/2102(INI)
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A6-0455/2008

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Giovedì 18 dicembre 2008 - Strasburgo Edizione definitiva
Apprendimento permanente per la conoscenza, la creatività e l'innovazione Programma di lavoro "Istruzione e formazione 2010"
P6_TA(2008)0625A6-0455/2008

Risoluzione del Parlamento europeo del 18 dicembre 2008 sull'apprendimento permanente per la conoscenza, la creatività e l'innovazione - Attuazione del programma di lavoro "Istruzione e formazione 2010" (2008/2102(INI))

Il Parlamento europeo ,

–   visti gli articoli 149 e 150 del trattato CE,

–   visti la comunicazione della Commissione, del 12 novembre 2007, dal titolo "Apprendimento permanente per la conoscenza, la creatività e l'innovazione: progetto di relazione congiunta 2008 del Consiglio e della Commissione sull'attuazione del programma di lavoro 'Istruzione e formazione 2010'" (COM(2007)0703), e il relativo documento di lavoro dei servizi della Commissione (SEC(2007)1484),

–   visti il programma di lavoro dettagliato sul follow-up circa gli obiettivi dei sistemi di istruzione e formazione in Europa(1) e le successive relazioni congiunte interinali sul progresso nella sua attuazione,

–   vista la risoluzione del Consiglio, del 15 novembre 2007, sull'istruzione e la formazione quali propulsori fondamentali della strategia di Lisbona(2) ,

–   vista la decisione n. 1720/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2006, che istituisce un programma d'azione nel campo dell'apprendimento permanente(3) ,

–   vista la risoluzione del Consiglio, del 15 novembre 2007, sulle nuove competenze per nuovi lavori(4) ,

–   visto il documento di lavoro dei servizi della Commissione, del 28 agosto 2007, dal titolo "Verso politiche e prassi d'istruzione e formazione basate maggiormente sulla conoscenza" (SEC(2007)1098),

–   vista la raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente(5) ,

–   vista la raccomandazione 2006/143/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 febbraio 2006, sul proseguimento della cooperazione europea in materia di certificazione della qualità nell'istruzione superiore(6) ,

–   vista la Carta europea di qualità per la mobilità(7) ,

–   vista la sua risoluzione del 13 novembre 2007 sul ruolo dello sport nell'educazione(8) ,

–   vista la raccomandazione 2006/962/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente(9) ,

–   vista la sua risoluzione del 16 gennaio 2008 su istruzione e formazione degli adulti: "Non è mai troppo tardi per apprendere"(10) ,

–   vista la sua risoluzione del 23 settembre 2008 sul processo di Bologna e la mobilità degli studenti(11) ,

–   vista la sua risoluzione del 23 settembre 2008 sul miglioramento della qualità della formazione degli insegnanti(12) ,

–   viste le conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo del 13 e 14 marzo 2008,

–   visto l'articolo 45 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per la cultura e l'istruzione e il parere della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (A6-0455/2008),

A.   considerando che l'Unione europea sta tentando di diventare, entro il 2010, un leader mondiale nella qualità dei sistemi di istruzione e formazione, essenziali per l'ulteriore avanzamento del processo di Lisbona,

B.   considerando che sono stati realizzati progressi nell'accrescere l'autonomia e la responsabilità delle università e che occorre rafforzare il sostegno loro fornito nell'ambito di tale processo,

C.   considerando che i sistemi d'istruzione e formazione dovrebbero fornire pari opportunità alle donne e agli uomini,

D.   considerando che l'integrazione della dimensione della parità di genere nelle politiche di istruzione e formazione è indispensabile al successo della strategia di Lisbona, uno dei cui obiettivi è di affrontare le disuguaglianze tra donne e uomini sui mercati del lavoro europei, raggiungendo entro il 2010 un tasso di occupazione femminile del 60%,

E.   considerando che gli Stati membri debbono, collaborando e scambiando le pratiche migliori, progredire nella riforma dei loro sistemi di istruzione e formazione,

F.   considerando che strategie e strumenti coerenti e completi in materia di apprendimento permanente, decisi dal Parlamento e dal Consiglio, dovrebbero essere attuati in modo sistematico per raggiungere gli obiettivi della strategia di Lisbona e rafforzare il triangolo della conoscenza,

G.   considerando che l'Europa necessita di livelli di competenza più elevati, e che la creatività e l'innovazione debbono essere promosse a tutti gli stadi dell'istruzione e della formazione,

H.   considerando che occorre prendere disposizioni per affrontare le future necessità di specializzazione nei settori ambientale e sociale, per esempio promuovendo in tutti i campi di apprendimento la formazione parallela in materie quali il cambiamento climatico ed altre questioni ambientali,

I.   considerando che i programmi d'istruzione dovrebbero contribuire allo sviluppo personale degli studenti includendo l'insegnamento dei diritti umani e dei valori europei,

J.   considerando che la qualità e l'efficacia dei sistemi di istruzione e formazione, e la loro accessibilità per i cittadini, debbono essere visti come importanti obiettivi politici a livello europeo,

K.   considerando che l'istruzione e la formazione debbono sempre tenere in conto le possibilità, le caratteristiche e le necessità locali e regionali,

1.   accoglie con soddisfazione la citata comunicazione della Commissione del 12 novembre 2007 e i miglioramenti ivi illustrati;

2.   rileva che l'azione nel settore dell'istruzione e della formazione deve essere coerentemente sostenuta con misure complementari di natura socioeconomica, al fine di migliorare il livello generale di vita dei cittadini europei;

3.   sottolinea la necessità di integrare migranti e minoranze (specialmente i rom) e di agire in favore dell'inclusione di gruppi con esigenze particolari (in primo luogo donne, disabili e persone anziane) a tutti i livelli e in tutti i settori educativi; ritiene che si debba fornire un sostegno addizionale ai migranti, mentre le minoranze etniche e i rom dovrebbero essere assistiti da personale qualificato appartenente alla stessa minoranza o almeno in grado di parlarne la lingua;

4.   sottolinea l'importanza dello sport nell'istruzione e nella formazione e la necessità di accordare allo sport un'attenzione particolare, per esempio rafforzando la pratica dell'educazione fisica e dello sport in tutti i percorsi scolastici e formativi, dalla scuola materna all'università; chiede che i programmi di studio prevedano almeno tre ore di lezione settimanali per lo sport e che dei sostegni siano messi a disposizione delle scuole affinché aumentino, ove possibile, questo minimo prescritto;

5.   sottolinea il ruolo cruciale delle famiglie e del contesto sociale in ogni aspetto dell'istruzione e della formazione;

6.   rileva che l'istruzione è essenziale per lo sviluppo sociale e personale sia delle donne che degli uomini; pertanto, ribadisce l'importanza di rafforzare l'istruzione e la formazione al fine di promuovere la parità tra donne e uomini;

7.   si rammarica che i sistemi scolastici scoraggino l'ingresso delle donne in ambiti di studio e di formazione professionale tradizionalmente dominati dagli uomini, ma accoglie favorevolmente le misure volte a promuovere la parità tra uomini e donne ed esorta gli Stati membri ad avviare programmi atti a fornire alle donne un orientamento professionale quanto più diversificato e una successiva assistenza sul mercato del lavoro;

8.   sottolinea che le disparità di opportunità tra donne e uomini che esistono quanto all'insegnamento di qualità e alla formazione lungo tutto l'arco della vita sono tanto più concrete nelle regioni insulari e nelle regioni geograficamente e socialmente sfavorite; invita pertanto a rafforzare la promozione delle iniziative di formazione nel quadro della politica regionale;

9.   rileva la persistente sottorappresentazione delle donne in determinati ambiti di studio, a tutti i livelli, anche nel settore della ricerca; incoraggia quindi ad intraprendere azioni positive per porre rimedio a tale situazione;

10.   osserva che gli studenti o le studentesse che hanno interrotto il loro percorso scolastico, in special modo le giovani madri, possono essere vittime di discriminazione, e chiede l'adozione di approcci più flessibili al fine di facilitare la ripresa degli studi o della formazione dopo la nascita di un figlio, e la conciliazione tra gli studi e la vita professionale e familiare;

11.   osserva che occorre migliorare a tutti i livelli la qualità dei programmi e dell'insegnamento, rafforzare la sicurezza sociale degli insegnanti e prestare una maggiore attenzione al loro aggiornamento professionale e alla mobilità;

12.   sottolinea che l'alfabetizzazione mediatica e la conoscenza delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione devono essere promosse con decisione, e raccomanda che la formazione mediatica costituisca parte integrante dei programmi di studio a tutti i livelli d'istruzione, e che siano previste tipologie di formazione pedagogica in materia di mezzi di informazione per gli insegnanti e le persone anziane;

13.   evidenzia la necessità di facilitare la transizione tra i diversi sistemi di istruzione e formazione e tra l'apprendimento formale, non formale ed informale;

14.   esorta il Consiglio a controllare l'applicazione pratica da parte di ciascuno Stato membro delle politiche europee in materia di istruzione e formazione; ritiene che i governi nazionali dovrebbero fissare in modo trasparente degli obiettivi nazionali nel settore e adottare una normativa adeguata e misure appropriate per garantire il raggiungimento degli standard europei e, in particolare, assicurare l'applicazione degli strumenti adottati a livello di UE, ad esempio la summenzionata raccomandazione relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente, il Quadro europeo delle qualifiche ed Europass(13) ;

Istruzione pre-scolare

15.   sottolinea la necessità di accrescere le risorse da destinare al miglioramento delle condizioni materiali e dei locali a disposizione nonché alla formazione permanente del personale insegnante, in vista di una migliore istruzione prescolare nonché di aumentare le risorse destinate agli investimenti. L'accesso generale ad un'istruzione prescolare di qualità è un mezzo efficace per garantire l'accesso di tutti i bambini all'apprendimento permanente, in particolare a quelli provenienti da ambienti più svantaggiati e dalle minoranze;

16.   insiste sull'importanza che i bambini maturino competenze di base, imparino la loro lingua d'origine oppure la lingua del paese di residenza e acquisiscano lo strumento della lettura e della scrittura quanto prima possibile;

17.   ritiene che l'apprendimento di una seconda lingua debba iniziare a tale stadio precoce, ma che l'avvicinamento alle lingue in tenera età debba avvenire in modo ludico e senza pressioni;

18.   invita tutti gli Stati membri a rendere obbligatoria l'istruzione pre-scolare;

Istruzione primaria e secondaria

19.   sottolinea la necessità di prestare particolare attenzione agli individui che rischiano di abbandonare gli studi in una fase successiva; ritiene che occorra adottare programmi e misure speciali intesi a ridurre il tasso di abbandono scolastico e che, nei casi in cui l'abbandono risulti inevitabile e persistente, gli individui interessati debbano beneficiare di un sostegno e di opportunità di reintegrazione sociale nonché di adeguati modelli di formazione;

20.   sottolinea che l'istruzione primaria e secondaria deve fornire ai bambini la capacità di pensare in modo autonomo, creativo e innovativo e trasformarli in cittadini critici nei confronti dei media e dotati di autonomia di giudizio;

21.   sottolinea l'importanza dei programmi di studio in ciascuno Stato membro, che dovrebbero prevedere corsi volti a promuovere e a sviluppare la creatività e il pensiero innovativo nei bambini;

22.  ritiene necessario che i programmi d'insegnamento e il loro contenuto siano continuamente aggiornati, per restare pertinenti, ponendo in tal modo l'accento sul ruolo delle capacità imprenditoriali e dell'impegno volontario, in modo da favorire la realizzazione personale, e sottolinea che tutti gli Stati membri dovrebbero conferire maggiore importanza alla formazione degli insegnanti e mettere a disposizione maggiori risorse a tal fine, in modo da realizzare importanti progressi nell'attuazione degli obiettivi fissati dalla strategia di Lisbona nell'ambito del programma di lavoro "Istruzione e formazione 2010" e promuovere l'apprendimento permanente all'interno dell'Unione europea;

23.   è convinto che i bambini dovrebbero imparare una seconda lingua straniera quanto più precocemente possibile;

24.   raccomanda fortemente l'apprendimento delle lingue straniere in giovane età e l'inserimento del loro insegnamento in tutti i programmi della scuola primaria; sottolinea che per raggiungere tale obiettivo è necessario mettere a disposizione risorse sufficienti per l'assunzione e la formazione di insegnanti di lingue straniere;

25.   ritiene che lo sviluppo dei talenti personali, delle capacità specifiche e delle abilità naturali degli studenti debba essere un obiettivo importante in questo stadio dell'istruzione; fa presente che tali capacità potranno in futuro costituire la base per il lavoro e l'occupazione;

26.   sottolinea che occorre prestare particolare attenzione a quegli studenti che non hanno acquisito o non stanno acquisendo le competenze di base, ma anche agli studenti particolarmente dotati, affinché possano sviluppare al meglio le proprie capacità e doti eccezionali;

27.   raccomanda che gli Stati membri migliorino sostanzialmente la qualità dei titoli accademici e professionali degli insegnanti, come pure la loro preparazione e l'apprendimento permanente;

28.   sostiene fermamente la promozione di una riqualificazione professionale continua e coerente degli insegnanti durante la loro vita professionale; ritiene che tutti gli insegnanti dovrebbero avere la possibilità di aggiornare regolarmente le loro competenze e qualifiche e le loro conoscenze pedagogiche;

29.   propone di includere quanto prima nei programmi scolastici lezioni di educazione civica europea, al fine di formare una nuova generazione consapevole dei valori europei e sensibile a temi e problematiche quali i diritti umani, la diversità culturale, la tolleranza, la protezione dell'ambiente e il cambiamento climatico;

Istruzione e formazione professionale (IFP)

30.   rileva che occorre promuovere sia la qualità che l'attrattiva dell'IFP;

31.   sottolinea la necessità di collegare meglio e integrare in modo più coerente l'IFP nelle economie europee e nazionali al fine di adeguare meglio il processo educativo al mercato del lavoro;

32.   insiste affinché sia nettamente rafforzata la mobilità (non solo geografica, ma anche la mobilità tra IFP e istruzione superiore) di studenti e insegnanti;

Istruzione superiore

33.   ritiene che i programmi universitari debbano essere modernizzati per poter rispondere alle necessità socioeconomiche attuali e future;

34.   raccomanda che nell'istruzione superiore siano messi a punto, in via prioritaria, programmi di studio prevalentemente interdisciplinari in cui rientrino i diversi settori scientifici, in modo da formare specialisti in grado di risolvere le complesse problematiche del mondo odierno;

35.   sottolinea che occorre accrescere l'interesse di studenti e scolari per i contenuti e i programmi di studio riguardanti la tecnologia, le scienze naturali e la protezione dell'ambiente;

36.   invita gli Stati membri a promuovere con efficacia i partenariati tra le università e le imprese, nonché tra le università e i numerosi altri attori nazionali, regionali e locali;

37.   rileva che occorre rafforzare sensibilmente la cooperazione tra istituti europei di istruzione superiore e che occorre altresì facilitare quanto più possibile il trasferimento delle qualifiche;

38.   sottolinea la necessità di un aggiornamento costante del lavoro di insegnanti e liberi docenti nell'istruzione superiore come anche dei programmi, dei contenuti e dei metodi di lavoro;

39.   suggerisce che l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia sia coinvolto nel processo di Bologna e preso in considerazione nel quadro della riforma dell'istruzione superiore europea;

40.   raccomanda vivamente agli Stati membri di migliorare la mobilità degli studenti e degli insegnanti, inclusa la mobilità tra paesi, programmi e discipline; in tale contesto sottolinea l'importanza che l'applicazione della summenzionata Carta europea di qualità per la mobilità riveste per la creazione di un effettivo spazio europeo dell'apprendimento e della formazione permanente nonché per la promozione della cooperazione economica, sociale e regionale;

Apprendimento permanente

41.   ritiene che i datori di lavoro debbano essere sistematicamente incoraggiati a prevedere azioni di istruzione e formazione per i loro dipendenti e debbano ricevere incentivi per consentire ai dipendenti scarsamente qualificati di partecipare a programmi di apprendimento permanente;

42.   osserva che occorre rivolgere particolare attenzione ai disoccupati di lunga durata provenienti da contesti sociali svantaggiati, alle persone con esigenze particolari, ai giovani provenienti da istituti di rieducazione e agli ex detenuti;

43.   sottolinea che soprattutto le donne andrebbero incoraggiate a partecipare alle offerte di formazione e perfezionamento professionali e che, in tale contesto, si dovrebbero offrire e sostenere anche programmi speciali per la promozione dell'apprendimento permanente delle donne;

44.   sottolinea che occorre incoraggiare in modo particolare i lavoratori con basse qualifiche o di età più avanzata e fornire incentivi per incoraggiarli a partecipare ai programmi di apprendimento permanente;

45.   sottolinea che l'istruzione degli adulti e i programmi di apprendimento permanente dovrebbero essere particolarmente orientati ai gruppi di individui più svantaggiati sul mercato del lavoro, ed essere soprattutto rivolti ai giovani, alle donne, specialmente in ambito rurale, e agli anziani;

46.   invita a prendere in considerazione il fatto che la formazione alla genitorialità per donne e uomini è cruciale per il benessere delle persone, la lotta alla povertà e la coesione sociale; auspica a tal proposito che siano istituiti programmi polivalenti di formazione lungo tutto l'arco della vita e di formazione di educatori alla genitorialità, nel quadro dell'istruzione e dell'apprendimento;

47.   sottolinea che le conoscenze e le qualifiche acquisite per mezzo dell'apprendimento permanente debbono essere molto più estese e facilmente riconoscibili e ritiene che, a tal fine, sia necessario insistere anche sull'applicazione del summenzionato Quadro europeo delle qualifiche e di Europass quali strumenti di promozione dell'apprendimento permanente;

48.   ritiene che, sia le autorità europee che quelle nazionali, debbano potenziare i finanziamenti per le misure intese a promuovere la mobilità, in tutte le fasi dell'apprendimento permanente;

49.   chiede che i vantaggi della summenzionata Carta europea di qualità per la mobilità siano riconosciuti, sfruttati e applicati dagli Stati membri e che la Commissione faccia il punto sull'attuazione della Carta negli Stati membri;

50.   insiste sulla necessità di garantire a tutti gli studenti e lavoratori con famiglia il maggior numero possibile di servizi sociali e di strutture di supporto (per esempio, custodia dei bambini);

51.   ritiene necessario integrare e riconoscere i servizi di volontariato nell'attuazione del programma di lavoro "Istruzione e formazione 2010";

52.   è convinto della necessità di rafforzare gli scambi di opinioni e l'apprendimento reciproco tra gruppi di età differenti;

53.   sottolinea che i programmi di apprendimento permanente debbono promuovere l'imprenditorialità, mettendo i cittadini in grado di creare piccole e medie imprese e di rispondere alle esigenze della società e dell'economia;

54.   richiama l'attenzione sulla necessità di creare servizi di orientamento ed informazione sull'apprendimento permanente, destinati a tutti i gruppi di età, per sostenere gli obiettivi di cui sopra;

o
o   o

55.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

(1) GU C 142 del 14.6.2002, pag. 1.
(2) GU C 300 del 12.12.2007, pag. 1.
(3) GU L 327 del 24.11.2006, pag. 45.
(4) GU C 290 del 4.12.2007, pag. 1.
(5) GU C 111 del 6.5.2008, pag. 1.
(6) GU L 64 del 4.3.2006, pag. 60.
(7) GU L 394 del 30.12.2006, pag. 8.
(8) GU C 282 E del 6.11.2008, pag. 131.
(9) GU L 394 del 30.12.2006, pag. 10.
(10) Testi approvati, P6_TA(2008)0013.
(11) Testi approvati, P6_TA(2008)0423.
(12) Testi approvati, P6_TA(2008)0422.
(13) Decisione n. 2241/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004, relativa ad un quadro comunitario unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze (Europass) (GU L 390 del 31.12.2004, pag. 6).

Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2009Avviso legale