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Interrogazioni parlamentari
22 luglio 2010
E-5693/2010
Interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Carlo Fidanza (PPE) e Licia Ronzulli (PPE)

 Oggetto: Bevanda Rebootizer
 Risposta(e) 

Nel 2009 la holding britannica Reebotizer Group PLC ha lanciato sul mercato un prodotto chiamato Reebotizer, lo «shaker anti-sbornia», che, presentato come l'eccezionale risultato di una ricerca durata 10 anni in un laboratorio svizzero, promette di prevenire ed alleviare gli effetti di un'ubriacatura.

Il prodotto ha ottenuto un ampio successo, creando nei giovani la pericolosa illusione di poter essere il rimedio e la salvezza contro l'abuso di alcool: tutto ciò si è verificato grazie anche a varie campagne pubblicitarie e a un abile uso del marketing, oltre che all'appoggio di una vasta rete di vendita, basata non solo su accordi con la grande distribuzione ma soprattutto con discoteche, locali e pub riforniti da rivenditori esterni.

1. Considerando che anche la compagnia produttrice Rebootizer Group definisce il Rebootizer «un antico rimedio della nonna – an old home remedy revisited», come intende la Commissione verificare scientificamente la reale efficacia del prodotto nel prevenire gli effetti «post-sbornia»?

2. Che ruolo ritiene di affidare all'EFSA?

3. Poiché il prodotto è destinato prevalentemente ai giovani e data la sua già ampia diffusione, in che modo la Commissione procederà per tutelare i consumatori da possibili informazioni ingannevoli — anche da parte di terzi — a scopo di lucro?

 GU C 191 E del 01/07/2011
Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2010Avviso legale