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Interrogazioni parlamentari
20 ottobre 2011
E-009450/2011
Interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Roberta Angelilli (PPE) , Gianni Pittella (S&D) , Mario Mauro (PPE) , Carlo Casini (PPE) , Francesco Enrico Speroni (EFD) , Mara Bizzotto (EFD) , Crescenzio Rivellini (PPE) , Erminia Mazzoni (PPE) , Lara Comi (PPE) , Oreste Rossi (EFD) , Antonio Cancian (PPE) , Giancarlo Scottà (EFD) , Vincenzo Iovine (ALDE) , Cristiana Muscardini (PPE) , Claudio Morganti (EFD) , Marco Scurria (PPE) , Licia Ronzulli (PPE) , Gabriele Albertini (PPE) , Carlo Fidanza (PPE) , Fiorello Provera (EFD) , Potito Salatto (PPE) , Mario Pirillo (S&D) , Patrizia Toia (S&D) , Lorenzo Fontana (EFD) , Amalia Sartori (PPE) , Giommaria Uggias (ALDE) , Barbara Matera (PPE) , Paolo Bartolozzi (PPE) , Elisabetta Gardini (PPE) , Andrea Zanoni (ALDE) , Alfredo Pallone (PPE) e Antonello Antinoro (PPE)

 Oggetto: Istituzione di un Tribunale islamico ad Anversa basato sulla legge della sharia per controversie riguardanti il diritto di famiglia: possibile violazione della Carta dei diritti fondamentali
 Risposta(e) 

Da quanto si apprende da fonti giornalistiche belghe (Het laatste nieuws, Rtl belgio, Le Vif, Skynet.be), su iniziativa di un gruppo radicale musulmano chiamato Sharia4Belgium è stato recentemente istituito ad Anversa (Belgio) un tribunale islamico conforme alla sharia.

L'intento dei fondatori sarebbe di creare un sistema giudiziario di tipo islamico finalizzato a risolvere le controversie relative al diritto di famiglia, quindi: il matrimonio, il divorzio, la custodia e il mantenimento dei figli e le questioni ereditarie, mettendo in discussione l'autorità dello Stato belga e i diritti garantiti dalla sua Costituzione, nonché dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

Premettendo che la legge islamica della sharia non garantisce e non tutela in alcun modo la parità dei diritti tra uomini e donne, l'applicazione della stessa metterebbe a repentaglio i diritti delle stesse donne musulmane, tollerando prassi che nello Stato di diritto europeo sono considerate reati come la poligamia, i matrimoni forzati, oltreché i crimini d'onore.

Oltretutto, questo tribunale non rappresenta il primo caso d'imposizione della legge islamica in Europa, considerando che in Inghilterra un gruppo di fondamentalisti islamici ha proclamato il quartiere di Waltham Forest un emirato islamico in cui vige la legge della sharia.

Ciò premesso, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:

1. è al corrente della situazione suesposta e quali provvedimenti intende prendere in merito?
2. Considera tale iniziativa contraria ai principi contenuti nella Carta dei diritti fondamentali, soprattutto nei confronti della protezione delle donne e dei bambini?
3. È al corrente di altri casi di radicamento della legge islamica della sharia in Europa?

 GU C 168 E del 14/06/2012
Ultimo aggiornamento: 8 novembre 2011Avviso legale