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Interrogazioni parlamentari
6 novembre 2013
E-012580-13
Interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Roger Helmer (EFD) , Magdi Cristiano Allam (EFD)

 Oggetto:  Territori occupati
 Risposta(e) 

La Commissione usa frequentemente il termine «territori occupati» per descrivere le zone della Cisgiordania di Giudea e Samaria, che sono parzialmente amministrate dall'Autorità palestinese. Agli interroganti risulta che, nel diritto, il termine «territorio occupato» si applichi a un'area che è parte di uno Stato ma che è controllata e amministrata con la forza da un altro.

Lo status giuridico della Cisgiordania è oggetto di contestazione e non è assolutamente definito, dal momento che storicamente la Palestina non è mai stata uno Stato indipendente. Tuttavia, non costituisce certamente, parzialmente o interamente, una nazione sovrana internazionalmente riconosciuta. Può pertanto la Commissione spiegare perché usa il termine «territori occupati»? Non ritiene che sarebbe più appropriato l'uso del termine «territori contestati»?

L'Alto Rappresentante Catherine Asthon ha dichiarato che l'UE è tenuta a imporre sanzioni (che attualmente includono o dovrebbero includere controlli sulle importazioni dei prodotti fabbricati in Cisgiordania nonché il divieto dell'UE di finanziare progetti con operazioni in Cisgiordania), dal momento che le norme dell'UE le impongono di agire in questo senso. In tal caso, può la Commissione spiegare come giustifica la sua assistenza nel Sahara occidentale, occupato dal Marocco, o nella parte settentrionale di Cipro, occupata dalla Turchia?

Lingua originale dell'interrogazione: ENGU C 230 del 17/07/2014
Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2013Avviso legale