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Interrogazioni parlamentari
27 marzo 2014
E-003846-14
Interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Paolo Bartolozzi (PPE) , Sergio Berlato (PPE) , Franco Bonanini (NI) , Mario Borghezio (NI) , Susy De Martini (ECR) , Franco Frigo (S&D) , Barbara Matera (PPE) , Claudio Morganti (EFD) , Cristiana Muscardini (ECR) , Alfredo Pallone (PPE) , Crescenzio Rivellini (PPE) , Oreste Rossi (PPE) , Giancarlo Scottà (EFD) , Marco Scurria (PPE) , Sergio Paolo Francesco Silvestris (PPE) , Giommaria Uggias (ALDE) , Iva Zanicchi (PPE)

 Oggetto:  Legge sul turismo cinese
 Risposta(e) 

Lo scorso ottobre è entrata in vigore una nuova legge sul turismo in Cina. Oltre a definire le regole che dovranno osservare i turisti cinesi che visitano un paese, la nuova legge si pone come obiettivo il rafforzamento dei diritti dei viaggiatori al fine di prevenire la concorrenza sleale e regolare i prezzi di ingresso alle attrazioni del paese di destinazione.

Il nuovo quadro normativo nasce per contrastare la pratica apparentemente largamente diffusa nei paesi dell'area (Taiwan, Nuova Zelanda, Corea del Sud) dei cosiddetti «tour a prezzo negativo».

Si tratterebbe di pacchetti turistici venduti a prezzi notevolmente inferiori a quelli dei loro costi effettivi con l'aspettativa che tale differenza venga poi colmata dagli acquisti in località o negozi predefiniti e concordati, ma non ufficialmente compresi nello stesso programma di visita.

Questa stessa logica, giustamente volta a combattere pratiche illegali e tutelare i diritti dei turisti cinesi, con la nuova legge sul turismo è stata tuttavia generalmente applicata e estesa a tutte le altre destinazioni turistiche mondiali dove le pratiche in questione non si verificano e non si sono mai verificate.

L'effetto è un significativo incremento dei prezzi dei tour turistici cinesi che potrebbe tradursi in ridotti flussi di visitatori e avere quindi risvolti discriminatori e penalizzanti per taluni paesi e località, soprattutto europei.

Stante l'impegno comunitario a rilanciare e potenziare il settore del turismo come risorsa per uscire dalla crisi e considerati i numeri e il valore per i mercati europei del turismo in arrivo dalla Cina — tra i primi al mondo per dimensioni, con circa 3 miliardi di turisti potenziali e un contributo al mercato mondiale superiore al 7 % — potrebbe la Commissione:
1. attivarsi per verificare che quanto disposto dalla legge in questione non sia una misura introdotta dalle autorità cinesi per scoraggiare di proposito i viaggi e gli acquisiti in Europa e colpire quindi in maniera discriminatoria le aziende e le produzioni europee e il loro indotto;
2. chiarire quali strumenti ha a disposizione per eventualmente contrastare una possibile volontà discriminatoria;
3. tenere in debita considerazione e sollevare tale situazione nelle opportune sedi negoziali?
 GU C 357 del 09/10/2014
Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2014Avviso legale