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Procedura : 2013/2963(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B7-0552/2013

Testi presentati :

B7-0552/2013

Discussioni :

PV 12/12/2013 - 8
CRE 12/12/2013 - 8

Votazioni :

PV 12/12/2013 - 12.15

Testi approvati :

P7_TA(2013)0593

Testi approvati
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Giovedì 12 dicembre 2013 - Strasburgo Edizione definitiva
Appello per un impegno misurabile e vincolante contro l'evasione e l'elusione fiscale nell'UE
P7_TA(2013)0593B7-0552/2013

Risoluzione del Parlamento europeo del 12 dicembre 2013 su un appello per un impegno misurabile e vincolante contro l'evasione e l'elusione fiscale nell'UE (2013/2963(RSP))

Il Parlamento europeo,

–  vista la comunicazione della Commissione, del 6 dicembre 2012, su un piano d'azione per rafforzare la lotta alla frode fiscale e all'evasione fiscale (COM(2012)0722),

–  vista la raccomandazione della Commissione, del 6 dicembre 2012, sulla pianificazione fiscale aggressiva(1) ,

–  vista la raccomandazione della Commissione, del 6 dicembre 2012, concernente misure destinate a incoraggiare i paesi terzi ad applicare norme minime di buona governance in materia fiscale(2) ,

–  vista la comunicazione della Commissione, del 27 giugno 2012, su modalità concrete di rafforzamento della lotta alla frode fiscale e all'evasione fiscale, anche in relazione ai paesi terzi (COM(2012)0351),

–  vista la sua risoluzione del 21 maggio 2013 sulla lotta contro la frode fiscale, l'evasione fiscale e i paradisi fiscali(3) ,

–  vista la sua risoluzione del 19 aprile 2012 sulla richiesta di misure concrete per combattere la frode e l'evasione fiscali(4) ,

–  viste le conclusioni e la relazione del Consiglio Ecofin al Consiglio europeo sulle questioni fiscali, del 22 giugno 2012,

–  viste le conclusioni del Consiglio Ecofin, del 14 maggio 2013, sull'evasione e la frode fiscali,

–  vista la dichiarazione dei leader del G20 a seguito del vertice di San Pietroburgo del 5 e 6 settembre 2013,

–  visto il comunicato rilasciato al termine della riunione dei ministri delle finanze del G20 e dei governatori delle banche centrali, tenutasi a Mosca il 15 e 16 febbraio 2013,

–  visto il rapporto 2013 dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico dal titolo "Addressing Base Erosion and Profit Shifting" (Erosione della base imponibile e delocalizzazione dei guadagni),

–  visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che si stima che 1 000 miliardi di EUR di potenziali entrate fiscali vadano persi ogni anno nell'Unione europea a causa della frode, dell'evasione e dell'elusione fiscali, senza che vengano adottate misure concrete al riguardo;

B.  considerando che la frode e l'evasione fiscali costituiscono attività illecite che comportano l'evasione del debito d'imposta, mentre l'elusione fiscale rappresenta l'utilizzo legale del regime fiscale per ridurre o eludere i debiti d'imposta, traducendosi talvolta in una pianificazione fiscale aggressiva, che consiste nell'approfittare indebitamente degli aspetti tecnici di un regime fiscale o delle differenze tra due o più regimi fiscali allo scopo di ridurre il debito d'imposta;

C.  considerando che solo armonizzando la base imponibile tra gli Stati membri si potrebbe prevenire l'elusione fiscale;

D.  considerando che le potenziali entrate permetterebbero più facilmente agli Stati membri di equilibrare i loro bilanci e aumentare i fondi disponibili per promuovere gli investimenti, la crescita e l'occupazione, che costituiscono fattori socioeconomici essenziali di una strategia europea sostenibile per uscire dalla crisi;

E.  considerando che l'entità dell'evasione e dell'elusione fiscali compromettono la fiducia dei cittadini nell'equità e nella legittimità delle pubbliche amministrazioni e dei loro sistemi fiscali;

F.  considerando che le misure nazionali unilaterali si sono rivelate in molti casi inefficaci e insufficienti, dimostrando la necessità di un approccio coordinato e su più fronti basato su strategie e obiettivi concreti fissati a livello nazionale, europeo e internazionale;

G.  considerando che il risanamento di bilancio richiede un impegno sul piano sia delle entrate che delle spese dei bilanci pubblici; che un adeguato equilibrio tra le basi imponibili e le aliquote fiscali è essenziale per garantire la stabilità fiscale e la competitività a livello nazionale e di UE;

1.  si compiace che la Commissione e il Consiglio siano pronti ad affrontare la questione del divario fiscale in Europa, concentrandosi in particolare sull'intensificazione della lotta contro la frode e l'evasione fiscali e la pianificazione fiscale aggressiva;

2.  valuta positivamente le recenti proposte della Commissione di estendere lo scambio automatico di informazioni, di lottare contro la frode dell'IVA e di modificare la direttiva sulle società madri e figlie, allo scopo di ridurre l'elusione fiscale in Europa colmando le lacune giuridiche esistenti di cui alcune imprese hanno approfittato per eludere il pagamento della loro parte di contributi fiscali;

3.  rammenta il suo urgente appello agli Stati membri affinché si impegnino a realizzare l'obiettivo ambizioso ma realistico di ridurre di almeno la metà il divario fiscale entro il 2020;

4.  ribadisce che, nell'attuale periodo di ripresa dalla crisi, obiettivi tangibili e un impegno reale nella lotta contro l'evasione e l'elusione fiscali, attraverso l'eliminazione del divario fiscale, possono generare il necessario aumento delle entrate fiscali mediante il recupero delle imposte dovute;

5.  invita la Commissione ad avviare uno studio sugli indicatori che potrebbero costituire una base per la riduzione della frode, dell'evasione e dell'elusione fiscali e, se opportuno, a stabilire una serie di indicatori per misurare l'evasione e l'elusione fiscali;

6.  invita la Commissione a introdurre una serie di obiettivi concreti per la riduzione del divario fiscale a livello europeo e nazionale, il principale dei quali sarebbe la riduzione del divario fiscale entro il 2020;

7.  propone che tali obiettivi siano integrati, se del caso, nella strategia Europa 2020, e invita la Commissione a esaminare se sia possibile attribuire loro un ruolo preciso nel quadro del semestre europeo;

8.  invita la Commissione, a tale riguardo, a esaminare altresì se i programmi nazionali di riforma e i programmi di stabilità e convergenza possano essere estesi integrandovi tali obiettivi e misure, in modo da realizzare la necessaria riduzione del divario fiscale;

9.  sottolinea l'urgenza di un migliore coordinamento e che una volontà comune di ridurre il divario fiscale permetterebbe di concretizzare gli impegni del Consiglio in materia di lotta contro l'evasione e l'elusione fiscali;

10.  invita la Commissione a presentare ogni anno al Parlamento e al Consiglio una relazione sui progressi compiuti nell'UE e a livello mondiale per quanto riguarda la lotta contro la frode e l'evasione fiscali e la pianificazione fiscale aggressiva, nonché a pubblicare sul suo sito Internet esempi concreti delle migliori pratiche in questo ambito;

11.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

(1) GU L 338 del 12.12.2012, pag. 41.
(2) GU L 338 del 12.12.2012, pag. 37.
(3) Testi approvati, P7_TA(2013)0205.
(4) GU C 258 E del 7.9.2013, pag. 53.

Ultimo aggiornamento: 18 dicembre 2018Avviso legale