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Procedura : 2013/0014(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A7-0016/2014

Testi presentati :

A7-0016/2014

Discussioni :

PV 25/02/2014 - 8
PV 25/02/2014 - 10
CRE 25/02/2014 - 8
CRE 25/02/2014 - 10

Votazioni :

PV 26/02/2014 - 9.4
CRE 26/02/2014 - 9.4

Testi approvati :

P7_TA(2014)0151

Testi approvati
PDF 552kWORD 270k
Mercoledì 26 febbraio 2014 - Strasburgo Edizione definitiva
Agenzia dell'Unione europea per le ferrovie ***I
P7_TA(2014)0151A7-0016/2014
Risoluzione
 Testo consolidato

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 26 febbraio 2014 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'Agenzia dell'Unione europea per le ferrovie e che abroga il regolamento (CE) n. 881/2004 (COM(2013)0027 – C7-0029/2013 – 2013/0014(COD)) (Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2013)0027),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 91, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7‑0029/2013),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo dell'11 luglio 2013(1) ,

–  visto il parere del Comitato delle regioni dell'8 ottobre 2013(2) ,

–  visti i pareri motivati inviati dal parlamento lituano, dal senato rumeno e dal parlamento svedese, nel quadro del protocollo n. 2 sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, in cui si dichiara la mancata conformità del progetto di atto legislativo al principio di sussidiarietà,

–  visto l'articolo 55 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per i trasporti e il turismo e i pareri della commissione per i bilanci e della commissione per il controllo dei bilanci(A7‑0016/2014),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentare una scheda finanziaria che tenga pienamente conto del risultato dell'accordo legislativo tra il Parlamento europeo e il Consiglio su tutti gli atti legislativi che costituiscono il quarto pacchetto ferroviario, al fine di soddisfare il fabbisogno dell'Agenzia dell'Unione europea per le ferrovie ed eventualmente dei servizi della Commissione in termini di bilancio e di personale;

3.  sottolinea che le decisioni dell'autorità legislativa sulla proposta di regolamento non pregiudicano le decisioni prese dall'autorità di bilancio nel contesto della procedura di bilancio annuale;

4.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

5.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

(1) GU C 327 del 12.11.2013, pag. 122.
(2) GU C 356 del 5.12.2013, pag. 92.


Posizione del Parlamento europeo definita in prima lettura il 26 febbraio 2014 in vista dell'adozione del regolamento (UE) n. .../2014 relativo all'Agenzia dell'Unione europea per le ferrovie e che abroga il regolamento (CE) n. 881/2004
(Testo rilevante ai fini del SEE)
P7_TC1-COD(2013)0014

IL PARLAMENTO EUROPEO ED IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 91, paragrafo 1,

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo(1) ,

visto il parere del Comitato delle regioni(2) ,

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria(3) ,

considerando quanto segue:

(1)  La progressiva creazione di uno spazio ferroviario europeo senza frontiere necessita di un'azione unionale in materia di regolamentazione tecnica applicabile alle ferrovie, sia per gli aspetti tecnici (interoperabilità), sia per gli aspetti legati alla sicurezza, in quanto si tratta di aspetti indissociabili che richiedono un livello più elevato di armonizzazione a livello di Unione. A questo riguardo, negli ultimi due decenni è stata adottata una legislazione ferroviaria specifica segnatamente nell'ambito dei tre pacchetti ferroviari, in particolare con la direttiva 2004/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(4) e la direttiva 2008/57/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(5) .

(2)  Il perseguimento parallelo degli obiettivi di sicurezza e di interoperabilità ferroviaria richiede un notevole lavoro tecnico che deve essere posto sotto la direzione di un organismo specializzato. Per questo, nel secondo pacchetto ferroviario del 2004 si è reso necessario creare, nel contesto istituzionale esistente e nel rispetto dell'equilibrio dei poteri all'interno dell'Unione, un'Agenzia ferroviaria europea responsabile della sicurezza e dell'interoperabilità delle ferrovie ("l'Agenzia").

(3)  L'Agenzia ferroviaria europea è stata istituita in origine dal regolamento (CE) n. 881/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, per promuovere la creazione di uno spazio ferroviario europeo senza frontiere e contribuire al rilancio del settore ferroviario rafforzandone i vantaggi essenziali in materia di sicurezza. A causa dei notevoli cambiamenti riguardanti i che devono essere apportati ai compiti dell'Agenzia e la alla sua organizzazione interna, è necessario sostituire il regolamento (CE) n. 881/2004 con un nuovo atto. [Em. 1]

(4)  Il quarto pacchetto ferroviario propone cambiamenti importanti volti a migliorare il funzionamento dello spazio ferroviario europeo unico attraverso una modifica mediante rifusione della direttiva 2004/49/CE e della direttiva 2008/57/CE, entrambe direttamente correlate ai compiti dell'Agenzia. Tali direttive, insieme al presente regolamento, prevedono in particolare l'attribuzione di compiti legati al rilascio di autorizzazioni dei veicoli e certificati di sicurezza a livello unionale, soprattutto nell'ambito del traffico transfrontaliero, il che implica un ruolo più ampio dell'Agenzia. [Em. 2]

(5)  L'Agenzia dovrebbe contribuire alla realizzazione e al funzionamento efficace di uno spazio ferroviario europeo unico senza frontiere, in grado di garantire un livello elevato di sicurezza e allo stesso tempo di migliorare la concorrenzialità del settore ferroviario. Tale obiettivo dovrebbe essere raggiunto contribuendo, sul piano tecnico, all'attuazione della legislazione dell'Unione europea attraverso il miglioramento dell'interoperabilità dei sistemi ferroviari, nonché all'elaborazione di un orientamento comune in materia di sicurezza del sistema ferroviario europeo. L'Agenzia dovrebbe anche svolgere il ruolo di autorità europea responsabile del rilascio, a livello di Unione, di autorizzazioni all'immissione di veicoli ferroviari sul mercato di veicoli ferroviari e tipi di veicoli, certificati di sicurezza per le imprese ferroviarie e autorizzazioni alla messa in servizio di sottosistemi controllo-comando e segnalamento di gestione del traffico ferroviario (ERTMS) di terra installati o utilizzati in tutta l'Unione . Inoltre, l'Agenzia dovrebbe tenere sotto osservazione le norme ferroviarie nazionali e le attività delle autorità nazionali che operano nell'ambito dell'interoperabilità e della sicurezza ferroviarie. [Em. 3]

(6)  Nel perseguire i suoi obiettivi, l'Agenzia dovrebbe tenere pienamente conto del processo di allargamento dell'Unione europea e dei vincoli specifici relativi ai collegamenti ferroviari con i paesi terzi La responsabilità delle funzioni e delle competenze attribuite all' e della situazione specifica delle reti ferroviarie con scartamento diverso, soprattutto nel caso in cui gli Stati membri siano ben integrati in tali reti insieme a paesi terzi e siano invece isolati dalla rete ferroviaria principale dell'Unione . L' Agenzia dovrebbe ricadere esclusivamente sull'Agenzia inoltre cercare di favorire il principio di reciprocità tra l'accesso dei paesi terzi al mercato dell'Unione e l'accesso delle imprese dell'Unione ai mercati dei paesi terzi . [Em. 4]

(6 bis)  La responsabilità delle funzioni e delle competenze attribuite all'Agenzia dovrebbe ricadere esclusivamente sull'Agenzia. La responsabilità delle decisioni adottate dalle autorità nazionali per la sicurezza dovrebbe ricadere esclusivamente su dette autorità. [Em. 5]

(7)  Nello svolgimento dei suoi compiti, e in particolare nell'elaborazione di raccomandazioni, l'Agenzia dovrebbe tenere nella massima considerazione le competenze esterne in ambito ferroviario. Tali competenze dovrebbero essere rappresentate essenzialmente da esperti delle autorità nazionali per la sicurezza e di altre autorità nazionali pertinenti nonché da professionisti del settore ferroviario e dalle autorità nazionali operanti nel settore , tra cui organismi rappresentativi e organismi di valutazione della conformità notificati , che dovrebbero formare gruppi di lavoro competenti e rappresentativi in seno all'Agenzia. L'Agenzia dovrebbe tenere presente la necessità di mantenere un equilibrio adeguato tra i rischi e i benefici, specialmente per quanto concerne la gestione dei conflitti di interesse, da un lato, e l'obiettivo di ottenere la migliore consulenza possibile, dall'altro. [Em. 6]

(8)  Per individuare gli effetti economici sul settore ferroviario e le conseguenze per la società, permettere ad altri soggetti di prendere decisioni informate e gestire in modo più efficace le priorità di lavoro e l'assegnazione delle risorse all'interno dell'Agenzia, è opportuno che l'Agenzia si impegni maggiormente nell'attività di valutazione dell'impatto.

(9)  L'Agenzia dovrebbe fornire un supporto tecnico indipendente e obiettivo, in particolare alla Commissione. La direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria] crea i presupposti per l'elaborazione e la revisione delle specifiche tecniche di interoperabilità (STI), mentre la direttiva … [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie] crea i presupposti per l'elaborazione e la revisione dei metodi comuni di sicurezza (CSM) e degli obiettivi comuni di sicurezza (CST). La continuità delle attività e l'evoluzione nel tempo delle STI, dei CSM e dei CST richiedono un quadro tecnico permanente e personale dedicato all'interno di un organismo specializzato. A tal fine l'Agenzia dovrebbe avere la responsabilità di formulare all'indirizzo della Commissione raccomandazioni relative all'elaborazione e alla revisione di STI, CSM e CST. Anche gli organismi nazionali per la sicurezza e gli organismi di regolamentazione dovrebbero poter chiedere un parere tecnico indipendente all'Agenzia.

(10)  Nella richiesta di certificati di sicurezza alle autorità nazionali competenti, le imprese ferroviarie si sono scontrate con vari problemi, dai tempi e costi eccessivi delle procedure alle disparità di trattamento, specialmente nei confronti dei nuovi operatori. I certificati rilasciati in uno Stato membro non sono stati riconosciuti in modo incondizionato negli altri Stati membri, a detrimento dello spazio ferroviario unico europeo. Per rendere più efficienti ed imparziali le procedure di rilascio dei certificati di sicurezza alle imprese ferroviarie, è essenziale passare a un unico certificato di sicurezza valido in tutta l'Unione per i settori d'impiego specificati e rilasciato dall'Agenzia. La direttiva … riveduta [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie] crea i presupposti per tale passaggio. [Em. 7]

(11)  Attualmente la direttiva 2008/57/CE prevede che per i veicoli ferroviari sia rilasciata un'autorizzazione alla messa in servizio in ciascuno Stato membro, tranne in casi specifici. La task force sull'autorizzazione dei veicoli istituita dalla Commissione nel 2011 ha discusso vari casi in cui fabbricanti e imprese ferroviarie hanno subito conseguenze negative a causa della durata e dei costi eccessivi del processo di autorizzazione e ha proposto una serie di miglioramenti. Poiché alcuni problemi sono dovuti alla complessità dell'attuale processo di autorizzazione dei veicoli, è opportuno semplificare tale processo. Per ogni veicolo ferroviario è bene prevedere un'unica autorizzazione e l'autorizzazione all'immissione sul mercato di veicoli e tipi di veicoli dovrebbe essere rilasciata dall'Agenzia. Questo assicurerebbe benefici tangibili per il settore riducendo i costi e la durata della procedura, e diminuirebbe il rischio di potenziali discriminazioni, in particolare nei confronti di nuove società che intendano inserirsi nel mercato ferroviario. La direttiva … riveduta [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria] crea i presupposti per tale evoluzione.

(11 bis)  In un mercato ferroviario europeo aperto e caratterizzato da un numero sempre maggiore di operazioni transfrontaliere, il rispetto dei requisiti relativi ai periodi di guida e di riposo è fondamentale per la sicurezza ferroviaria e per una concorrenza equa, e dovrebbe essere controllato e fatto rispettare. Le autorità nazionali per la sicurezza dovrebbero controllare i periodi di guida e di riposo, anche in caso di operazioni transfrontaliere. [Em. 8]

(11 ter)  Il personale di bordo è incaricato di compiti operativi legati alla sicurezza nell'ambito del sistema ferroviario, oltre a essere responsabile del comfort e della sicurezza dei passeggeri a bordo dei treni. L'Agenzia dovrebbe introdurre una certificazione simile a quella prevista per i macchinisti nell'ottica di garantire qualifiche e competenze di alto livello, di riconoscere l'importanza di questo gruppo professionale ai fini della sicurezza dei servizi ferroviari nonché di favorire la mobilità dei lavoratori. [Em. 9]

(12)  Per favorire l'ulteriore sviluppo dello spazio ferroviario europeo unico, in particolare fornendo le opportune informazioni ai clienti del trasporto merci e ai passeggeri e tenendo conto delle attività attualmente svolte dall'Agenzia, è necessario rafforzare il ruolo dell'Agenzia nel campo delle applicazioni telematiche in un quadro flessibile che assicuri l'interoperabilità e consenta la coesistenza di strategie commerciali innovative, onde garantirne uno sviluppo coerente e un'implementazione in tempi brevi. [Em. 10]

(13)  Vista l'importanza del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS) ai fini di uno sviluppo organico dello spazio ferroviario europeo unico e della sua sicurezza, e tenendo conto della frammentarietà che ha segnato del fatto che fino ad ora il suo sviluppo esso non è stato sviluppato o attuato , è necessario rafforzarne il coordinamento generale a livello di Unione. Attualmente il conseguimento dell'obiettivo di interoperabilità e armonizzazione dei sistemi di controllo e segnalamento dei treni nell'Unione è seriamente ostacolato dalla presenza di una moltitudine di diverse versioni nazionali dell'ERTMS. [Em. 11]

Essendo l'Agenzia l'organismo più competente all'interno dell'Unione, ad essa dovrebbe essere attribuito un ruolo più rilevante in questo campo per assicurare uno sviluppo coerente dell'ERTMS, contribuire a garantire la conformità delle attrezzature ERTMS alle specifiche in vigore e garantire il coordinamento tra i programmi di ricerca europei legati all'ERTMS e l'elaborazione delle specifiche tecniche sull'ERTMS. Inoltre, per rendere più efficienti ed imparziali le procedure di rilascio delle autorizzazioni alla messa in servizio di sottosistemi controllo-comando e segnalamento di terra, è essenziale passare a un'unica autorizzazione valida in tutta l'Unione e rilasciata dall'Agenzia. La direttiva … riveduta [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria] crea i presupposti per tale passaggio.

(13 bis)  Negli ultimi anni, diversi incidenti avvenuti nel settore del trasporto ferroviario di merci hanno evidenziato la necessità di migliorare le norme a livello di Unione riguardanti la manutenzione dei vagoni merci. L'Agenzia dovrebbe elaborare requisiti vincolanti armonizzati per la manutenzione periodica. [Em. 12]

(14)  Le autorità nazionali competenti hanno di norma imposto corrispettivi per il rilascio delle autorizzazioni di veicoli e dei certificati di sicurezza. Con il trasferimento delle relative competenze a livello di Unione, l'Agenzia dovrebbe essere autorizzata a imporre ai richiedenti il versamento di un corrispettivo per il rilascio dei certificati e delle autorizzazioni di cui ai considerando precedenti. L'ammontare di tali corrispettivi dovrebbe variare a seconda dell'entità delle operazioni e dell'ambito specificato nel certificato o nell'autorizzazione e dovrebbe essere stabilito in un atto delegato adottato dalla Commissione. I posti della tabella dell'organico finanziati da tali corrispettivi non dovrebbero essere soggetti alle riduzioni di personale previste per tutte le istituzioni e tutti gli organi dell'Unione. [Em. 13]

(14 bis)  Tale atto delegato dovrebbe garantire che l'ammontare dei corrispettivi non superi i costi delle procedure per il rilascio del certificato o dell'autorizzazione in questione. [Em. 14]

(15)  Un obiettivo generale è trasferire in modo adeguato all'Agenzia le funzioni e i compiti svolti finora dagli Stati membri senza che ne risulti un abbassamento del livello di sicurezza che è sempre stato elevato. L'Agenzia dovrebbe disporre di risorse sufficienti per le sue nuove funzioni e il calendario relativo all'assegnazione di queste risorse dovrebbe basarsi su esigenze chiaramente definite. Visto il patrimonio di know-how in possesso delle autorità nazionali, in particolare delle autorità nazionali per la sicurezza, all'Agenzia dovrebbe essere consentito di avvalersi in modo appropriato di tali conoscenze, anche attraverso accordi contrattuali, nel rilascio delle autorizzazioni e dei certificati di sua competenza. A tal fine è opportuno incoraggiare, promuovere e facilitare con vigore il distacco di esperti nazionali presso l'Agenzia. [Em. 15]

(16)  La direttiva … [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie] e la direttiva … [interoperabilità ferroviaria] prevedono l'esame delle misure nazionali per gli aspetti legati alla sicurezza e all'interoperabilità, nonché alla compatibilità con le norme sulla concorrenza. Tali direttive limitano anche la possibilità, per gli Stati membri, di adottare nuove norme nazionali. L'attuale sistema, in cui ancora sussiste un gran numero di norme nazionali, può essere all'origine di rischi per la sicurezza e conflitti con le norme dell'Unione e crea il rischio di insufficiente trasparenza e di discriminazione occulta di operatori stranieri, in particolare quelli costituiti da piccole e nuove imprese. Per assicurare la migrazione verso una normativa ferroviaria realmente trasparente e imparziale a livello di Unione europea, è necessario intensificare la graduale riduzione delle norme nazionali, incluse le norme operative . A livello di Unione è essenziale un'opinione basata su competenze indipendenti e neutrali. A tal fine, occorre rinforzare il ruolo dell'Agenzia. [Em. 16]

(17)  Il funzionamento, l'organizzazione e le procedure decisionali nell'ambito dell'interoperabilità e della sicurezza ferroviarie variano notevolmente tra le diverse autorità nazionali per la sicurezza e i diversi organismi di valutazione della conformità notificati, con conseguenze negative per il buon funzionamento dello spazio ferroviario europeo unico. Tali conseguenze negative possono riguardare in particolare, le piccole e medie imprese che desiderino inserirsi nel mercato ferroviario in un altro Stato membro. È quindi essenziale rafforzare il coordinamento allo scopo di favorire una maggiore armonizzazione a livello di Unione europea. A tal fine, l'Agenzia dovrebbe tenere sotto osservazione, per mezzo di audit e ispezioni, le autorità nazionali per la sicurezza e gli organismi di valutazione della conformità notificati . Il monitoraggio degli organismi di valutazione della conformità notificati dovrebbe essere svolto dagli organismi nazionali di accreditamento a norma dell'articolo 5, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio (6) . È altresì necessario un monitoraggio analogo per il funzionamento dell'Agenzia. [Em. 17]

(18)  In materia di sicurezza è importante garantire la massima trasparenza possibile e una diffusione efficace delle informazioni. Un'analisi dei risultati, elaborata sulla base di indicatori comuni e capace di mettere in relazione tutti i soggetti del settore, è uno strumento importante e dovrebbe essere effettuata. Per gli aspetti statistici è necessaria una stretta collaborazione con Eurostat.

(19)  Per monitorare i progressi compiuti nel campo dell'interoperabilità e della sicurezza ferroviarie, l'Agenzia dovrebbe essere tenuta a pubblicare ogni due anni una relazione al riguardo. Viste le competenze tecniche e l'imparzialità dell'Agenzia, questa dovrebbe anche coadiuvare la Commissione nel controllo dell'attuazione della normativa unionale in materia di sicurezza e interoperabilità ferroviarie.

(20)  L'interoperabilità della rete transeuropea dovrebbe essere potenziata e l'adozione dei nuovi di progetti di investimento in corso e nuovi sostenuti dall'Unione dovrebbe rispettare l'obiettivo di interoperabilità stabilito nella decisione n. 1692/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(7) . L'Agenzia è l'istituzione più adatta per contribuire a questi obiettivi. [Em. 18]

(21)  La manutenzione del materiale rotabile costituisce un elemento importante del sistema di sicurezza. Ad oggi non esiste un vero e proprio mercato europeo della manutenzione delle attrezzature ferroviarie a causa della mancanza di un sistema di certificazione delle officine di manutenzione. Tale situazione ha comportato costi supplementari per il settore e impone viaggi a vuoto. È quindi opportuno realizzare gradualmente e aggiornare un sistema europeo di certificazione delle officine di manutenzione, e l'Agenzia è l'organismo più adatto per proporre soluzioni adeguate alla Commissione.

(22)  Le qualifiche professionali richieste per la conduzione dei treni rappresentano un elemento importante sia per la sicurezza che per l'interoperabilità nell'Unione. Esse costituiscono inoltre un prerequisito per la libera circolazione dei lavoratori del settore ferroviario. La questione dovrebbe essere affrontata nel contesto esistente di dialogo sociale. L'Agenzia dovrebbe fornire il supporto tecnico necessario perché tale aspetto sia tenuto in considerazione a livello di Unione europea.

(23)  L'Agenzia dovrebbe organizzare e facilitare la cooperazione tra le autorità nazionali per la sicurezza, gli organismi investigativi nazionali e gli organismi rappresentativi del settore ferroviario operanti a livello europeo, al fine di promuovere la diffusione di buone pratiche, lo scambio di informazioni utili, la raccolta di dati relativi alle ferrovie e il monitoraggio dei risultati globali relativi alla sicurezza del sistema ferroviario.

(24)  Per garantire la massima trasparenza e la parità di accesso di tutte le parti alle informazioni utili, è bene che i documenti previsti per le procedure nelle aree dell'interoperabilità e della sicurezza ferroviarie siano accessibili al pubblico. Lo stesso vale per le licenze, i certificati di sicurezza e gli altri documenti ferroviari pertinenti. L'Agenzia dovrebbe mettere a disposizione un sistema efficiente di scambio e pubblicazione di tali informazioni efficiente, di semplice utilizzo e facilmente accessibile . [Em. 19]

(25)  La promozione dell'innovazione e della ricerca in materia di sicurezza ferroviaria è un compito importante che l'Agenzia dovrebbe incoraggiare, viste la sua reputazione e la sua posizione. A questo riguardo, l'assistenza finanziaria fornita nell'ambito delle attività dell'Agenzia non dovrebbe comportare distorsioni nel relativo mercato.

(26)  Per migliorare l'efficienza del sostegno finanziario dell'Unione, la sua qualità e la compatibilità con le normative tecniche in materia, l'Agenzia, che è l'unico organismo unionale dotato di competenze riconosciute nel settore ferroviario, dovrebbe svolgere un ruolo attivo nella valutazione dei progetti ferroviari con un valore aggiunto europeo, in stretta collaborazione con i gestori nazionali dell'infrastruttura . [Em. 20]

(27)  La legislazione sull'interoperabilità e sulla sicurezza ferroviarie, le guide sull'applicazione della stessa e le raccomandazioni dell'Agenzia in qualche caso possono presentare problemi di interpretazione e altri problemi per le parti interessate. Un'interpretazione corretta e uniforme di tali atti è un presupposto essenziale per un'applicazione efficace dell'acquis in ambito ferroviario e per il funzionamento del mercato ferroviario. L'Agenzia dovrebbe quindi impegnarsi attivamente nella formazione e nelle attività di chiarimento e orientamento a questo riguardo, rivolgendo un'attenzione particolare alle piccole e medie imprese . [Em. 21]

(27 bis)  L'Agenzia dovrebbe assicurare la piena cooperazione e la massima assistenza nei confronti delle autorità nazionali che svolgono indagini civili o penali su questioni per le quali l'Agenzia è competente. [Em. 22]

(28)  Per assolvere adeguatamente i propri compiti, l'Agenzia dovrebbe avere personalità giuridica e disporre di un bilancio autonomo finanziato principalmente attraverso un contributo dell'Unione e diritti e corrispettivi versati dai richiedenti. È opportuno che il contributo dell'Unione sia valutato e riesaminato a ogni attribuzione di nuove competenze che non sono oggetto di diritti o corrispettivi versati dai richiedenti. L'indipendenza e l'imparzialità dell'Agenzia non dovrebbero essere compromesse a causa dei contributi finanziari che essa riceve dagli Stati membri, da paesi terzi o da altri enti. Per garantire l'indipendenza dell'Agenzia nella gestione quotidiana e nella formulazione di pareri, raccomandazioni e decisioni, è importante che la sua organizzazione sia trasparente e che il suo direttore esecutivo goda di piena responsabilità. Il personale dell'Agenzia dovrebbe essere indipendente; per mantenere le conoscenze organizzative e la continuità operativa dell'Agenzia e allo stesso tempo garantire il necessario scambio continuo di competenze ed esperienze con il settore ferroviario, è opportuno che sia assicurato un corretto equilibrio tra contratti di assunzione a breve e a lungo termine degli esperti nazionali distaccati e dei funzionari permanenti. [Em. 23]

(29)  Per garantire un efficace adempimento delle funzioni dell'Agenzia, gli Stati membri e la Commissione dovrebbero essere rappresentati in un consiglio direttivo dotato dei poteri necessari, tra cui il potere di predisporre il bilancio e il potere di approvare i programmi di lavoro annuali e pluriennali.

(30)  Per garantire la trasparenza delle decisioni del consiglio direttivo, i rappresentanti dei settori interessati dovrebbero partecipare alle sue riunioni ma senza diritto di voto; il diritto di voto dovrebbe essere riservato ai rappresentanti delle autorità pubbliche, tenuti a rispondere dinanzi agli organi di controllo democratico. I rappresentanti di settore dovrebbero essere nominati dalla Commissione sulla base della loro rappresentatività a livello unionale, riferita alle imprese ferroviarie, ai gestori dell'infrastruttura, all'industria ferroviaria, agli organismi notificati, agli organismi designati, ai sindacati dei lavoratori, ai passeggeri, e in particolare ai passeggeri a mobilità ridotta, e ai clienti del trasporto merci. [Em. 24]

(31)  Per preparare adeguatamente le riunioni del consiglio direttivo e per assistere quest'ultimo in relazione alle decisioni da prendere, è opportuno che sia istituito un comitato esecutivo.

(32)  È necessario che le parti sulle quali le decisioni dell'Agenzia hanno un'incidenza possano usufruire dei mezzi di tutela necessari in modo indipendente e imparziale. Dovrebbe essere istituito un apposito sistema di ricorso che consenta di impugnare le decisioni del direttore esecutivo dinanzi ad una commissione speciale di ricorso che agisca in modo totalmente autonomo rispetto alla Commissione, all'Agenzia, alle autorità nazionali per la sicurezza e agli altri attori del settore ferroviario , avverso le cui decisioni può essere adita la Corte di giustizia. [Em. 25]

(32 bis)  Il personale dell'Agenzia che presta consulenza a una commissione di ricorso non dovrebbe essere stato precedentemente coinvolto nella decisione oggetto del ricorso. [Em. 26]

(33)  Una prospettiva strategica più ampia in relazione alle attività dell'Agenzia sarebbe utile ai fini di una pianificazione e gestione più efficaci delle sue risorse e contribuirebbe a migliorare la qualità dei risultati da essa prodotti. Pertanto, il consiglio direttivo dovrebbe adottare e aggiornare periodicamente, previa opportuna consultazione delle parti interessate, un programma di lavoro pluriennale.

(34)  I lavori dell'Agenzia dovrebbero essere condotti in modo trasparente. Dovrebbe essere garantito il controllo effettivo del Parlamento europeo che, a tal fine, dovrebbe poter richiedere un'audizione del direttore esecutivo dell'Agenzia ed essere consultato sul programma sui programmi di lavoro pluriennale pluriennali e annuali . L'Agenzia dovrebbe inoltre applicare la pertinente legislazione unionale in materia di accesso del pubblico ai documenti. [Em. 27]

(35)  Negli ultimi anni, con la creazione di nuove agenzie decentrate, l'autorità di bilancio ha cercato di migliorare la trasparenza e il controllo sulla gestione dei fondi unionali ad esse attribuiti, in particolare per quanto concerne l'iscrizione in bilancio dei diritti, il controllo finanziario, il potere di discarico, i contributi al regime pensionistico e la procedura di bilancio interna (codice di condotta). Analogamente, Il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio(8) , dovrebbe applicarsi senza restrizioni all'Agenzia, che dovrebbe essere soggetta anche all'applicazione dell'accordo interistituzionale del 25 maggio 1999 tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione delle Comunità europee relativo alle indagini interne svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode(9) . [Em. 28]

(36)  Poiché gli scopi dell'azione proposta, vale a dire l'istituzione di un organismo specializzato incaricato di elaborare soluzioni comuni in materia di sicurezza e di interoperabilità ferroviarie, non possono essere realizzati in misura sufficiente dagli Stati membri e possono dunque, a causa del carattere collettivo delle attività da svolgere, essere realizzati meglio a livello unionale, l'Unione può intervenire in base al principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5 del trattato. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tali scopi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo,

(37)  Per stabilire correttamente il livello dei diritti e corrispettivi che l'Agenzia è autorizzata ad imporre, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti ai sensi dell'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea in relazione agli articoli riguardanti il rilascio e il rinnovo di autorizzazioni alla messa in servizio di sottosistemi controllo-comando e segnalamento di terra ERTMS , di autorizzazioni all'immissione sul mercato di veicoli e tipi di veicoli e di certificati di sicurezza. È particolarmente importante che la Commissione svolga consultazioni adeguate durante i lavori preparatori opportuno applicare un livello differenziato di diritti e corrispettivi in base ai settori d'impiego e all'entità delle operazioni specificati nei certificati di sicurezza e nelle autorizzazioni. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni , anche a livello di esperti. I diritti e i corrispettivi dovrebbero essere stabiliti in modo trasparente, equo e uniforme e non dovrebbero compromettere la competitività delle industrie europee interessate. [Em. 29]

In sede di preparazione e redazione di atti delegati, è opportuno che la Commissione garantisca la simultanea, tempestiva e appropriata trasmissione dei pertinenti documenti al Parlamento europeo e al Consiglio.

(37 bis)  Al fine di incoraggiare in modo opportuno la standardizzazione dei pezzi di ricambio ferroviari, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardo alla standardizzazione dei pezzi di ricambio. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti. [Em. 30]

(38)  Per garantire l'attuazione degli articoli 21 e 22 del presente regolamento, riguardanti l'esame dei progetti di norme nazionali e delle norme in vigore, è opportuno conferire alla Commissione competenze di esecuzione.

(39)  Per garantire condizioni uniformi per l'attuazione degli articoli 29, 30, 31 e 51 del presente regolamento, è opportuno conferire alla Commissione competenze di esecuzione. Tali competenze dovrebbero essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio(10) .

(40)  Per rispettare le indicazioni contenute nella dichiarazione congiunta e nell'orientamento comune sulle agenzie decentrate dell'Unione europea approvati nel luglio 2012 dal gruppo di lavoro interistituzionale con l'obiettivo di razionalizzare le attività delle agenzie e renderne più efficaci le attività, è necessario dare applicazione a taluni principi stabiliti relativamente alla governance dell'Agenzia.

(41)  Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti in particolare dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea,

HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

CAPO 1

PRINCIPI

Articolo 1

Oggetto e ambito di applicazione

1.  Il presente regolamento istituisce un'Agenzia dell'Unione europea per le ferrovie ("Agenzia").

2.  Il presente regolamento stabilisce:

a)  l'istituzione e i compiti dell'Agenzia;

b)  i compiti degli Stati membri.

3.  Il presente regolamento si applica:

a)  all'interoperabilità nel sistema ferroviario dell'Unione, oggetto della direttiva ../../UE [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria];

b)  alla sicurezza del sistema ferroviario nell'Unione, oggetto della direttiva ../../UE [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie];

c)  alla certificazione dei macchinisti dei treni, oggetto della direttiva 2007/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(11) [direttiva sui macchinisti] , nonché alla certificazione di tutto il personale addetto a compiti di sicurezza . [Em. 31]

3 bis.  L'Agenzia ha per obiettivo garantire un elevato livello di sicurezza ferroviaria e contribuire al completamento dello spazio ferroviario europeo unico. Tale obiettivo viene perseguito mediante:

a)  il contributo, sul piano tecnico, all'attuazione della normativa dell'Unione finalizzata a potenziare il livello di interoperabilità del sistema ferroviario e a sviluppare un approccio comune in materia di sicurezza del sistema ferroviario dell'Unione;

b)  lo svolgimento del ruolo di autorità europea, in collaborazione con gli Stati membri, in materia di autorizzazioni all'immissione sul mercato di veicoli e rilascio dei certificati di sicurezza per le imprese ferroviarie;

c)  l'armonizzazione delle norme nazionali e l'ottimizzazione delle procedure;

d)  il monitoraggio dell'operato delle autorità nazionali per la sicurezza in materia di interoperabilità e di sicurezza ferroviaria. [Em. 32]

Articolo 2

Status giuridico

1.  L'Agenzia è un organismo dell'Unione dotato di personalità giuridica.

2.  In ciascuno degli Stati membri l'Agenzia ha la più ampia capacità giuridica riconosciuta alle persone giuridiche dalle rispettive legislazioni nazionali. In particolare può acquisire o alienare beni mobili ed immobili e stare in giudizio.

3.  L'Agenzia è rappresentata dal suo direttore.

Articolo 3

Tipi di atti dell'Agenzia

L'Agenzia può:

a)  formulare raccomandazioni all'attenzione della Commissione in merito all'applicazione degli articoli 11, 13, 14, 15, 23, 24, 26, 30, 32, 31, 33 e 41;

b)  formulare raccomandazioni all'attenzione degli Stati membri in merito all'applicazione degli articoli 21, 22 e 30 e all'attenzione delle autorità nazionali per la sicurezza in merito all'applicazione dell'articolo 29, paragrafo 4 ; [Em. 33]

c)  emettere pareri all'attenzione della Commissione, a norma degli articoli 9, 21, 22 e 38, e delle autorità competenti degli Stati membri a norma dell'articolo 9.

d)  emettere decisioni a norma degli articoli 12, 16, 17, 18;

e)  emettere pareri sui metodi accettabili di rispondenza a norma dell'articolo 15;

f)  emettere documenti tecnici a norma dell'articolo 15;

g)  emettere relazioni di audit a norma degli articoli 29 e 30;

h)  emettere linee-guida e altri documenti non vincolanti che facilitino l'applicazione della legislazione sull'interoperabilità e sulla sicurezza ferroviarie a norma degli articoli 11, 15 e 24.

CAPO 2

METODI DI LAVORO

Articolo 4

Creazione e composizione dei gruppi di lavoro

1.  L'Agenzia istituisce un numero limitato di gruppi di lavoro incaricati di elaborare raccomandazioni riguardanti in modo particolare specifiche tecniche di interoperabilità (STI), obiettivi di sicurezza comuni (CST) e , metodi di sicurezza comuni (CSM), indicatori comuni di sicurezza (ICS), registri, soggetti responsabili della manutenzione, i documenti di cui all'articolo 15 e disposizioni sulle qualifiche minime del personale ferroviario addetto a compiti di sicurezza essenziali . [Em. 34]

L'Agenzia può istituire gruppi di lavoro in altri casi debitamente giustificati, su richiesta della Commissione o di propria iniziativa, previa consultazione della Commissione.

2.  L'Agenzia nomina esperti nei gruppi di lavoro.

L'Agenzia nomina nei gruppi di lavoro rappresentanti designati dalle autorità nazionali competenti per i gruppi di lavoro a cui desiderano partecipare.

L'Agenzia nomina nei gruppi di lavoro professionisti del settore ferroviario scegliendoli nell'elenco di cui al paragrafo 3. Essa garantisce un'adeguata rappresentanza di tutti gli Stati membri, dei settori dell'industria e degli utilizzatori che potrebbero essere interessati dalle misure che la Commissione potrebbe proporre sulla base delle raccomandazioni formulate dall'Agenzia al suo indirizzo. [Em. 35]

L'Agenzia può, se necessario, nominare nei gruppi di lavoro esperti indipendenti e rappresentanti delle organizzazioni internazionali la cui competenza nel settore in questione è riconosciuta. Il personale dell'Agenzia non può essere nominato nei gruppi di lavoro, fatta eccezione per il ruolo di presidente dei gruppi di lavoro, che è assunto da un rappresentante dell'Agenzia . [Em. 36]

3.  Ogni anno, ciascun organismo rappresentante di cui all'articolo 34 comunica all'Agenzia l'elenco degli esperti più qualificati abilitati a rappresentarlo in ciascun gruppo di lavoro. [Em. 37]

4.  Quando le attività di tali gruppi di lavoro hanno un impatto diretto sulle condizioni di lavoro e sulla salute e sicurezza dei lavoratori del settore, i rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori di tutti gli Stati membri partecipano ai gruppi di lavoro pertinenti in qualità di membri a tutti gli effetti. [Em. 38]

5.  Le spese di viaggio e di soggiorno dei membri dei gruppi di lavoro, secondo regole e parametri stabiliti dal consiglio direttivo, sono a carico dell'Agenzia.

6.  I gruppi di lavoro sono presieduti da un rappresentante dell'Agenzia. [Em. 39]

7.  I lavori dei gruppi di lavoro sono trasparenti. Il consiglio direttivo stabilisce il regolamento interno dei gruppi di lavoro.

Articolo 5

Consultazione delle parti sociali

Quando le attività di cui agli articoli 11, 12, 15 e 32 hanno un impatto diretto sul contesto sociale o sulle condizioni di lavoro dei lavoratori nel settore, l'Agenzia consulta le parti sociali di tutti gli Stati membri nell'ambito del comitato di dialogo settoriale istituito ai sensi della decisione 98/500/CE della Commissione(12) . [Em. 40]

Tale consultazione avviene prima che l'Agenzia presenti le proprie raccomandazioni alla Commissione. L'Agenzia tiene debitamente conto della consultazione ed è sempre disponibile a fornire spiegazioni in merito alle sue raccomandazioni. I pareri formulati dal comitato per il dialogo settoriale sono trasmessi, entro due mesi, dall'Agenzia alla Commissione e dalla Commissione al comitato di cui dall' all' articolo 75. [Em. 41]

Articolo 6

Consultazione dei clienti del trasporto ferroviario di merci e dei passeggeri

Quando le attività di cui agli articoli 11 e 15 hanno un impatto diretto sui clienti del trasporto ferroviario di merci e sui passeggeri, l'Agenzia consulta i loro organismi rappresentativi, inclusi in particolare i rappresentanti dei passeggeri a mobilità ridotta . L'elenco degli organismi da consultare è stilato dalla Commissione con l'assistenza del comitato di cui all'articolo 75. [Em. 42]

Tale consultazione avviene prima che l'Agenzia presenti le proprie proposte alla Commissione. L'Agenzia tiene debitamente conto della consultazione ed è sempre disponibile a fornire spiegazioni in merito alle sue proposte. I pareri formulati dagli organismi interessati sono trasmessi, entro due mesi, dall'Agenzia alla Commissione e dalla Commissione al comitato di cui all'articolo 75. [Em. 43]

Articolo 7

Valutazione dell'impatto

1.  L'Agenzia effettua una valutazione d'impatto delle raccomandazioni e dei pareri da essa formulati. Il consiglio direttivo adotta una metodologia di valutazione dell'impatto basata sulla metodologia della Commissione, tenendo conto dei requisiti della direttiva ... [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie] . L'Agenzia si mantiene in contatto con la Commissione al fine di tenere nella dovuta considerazione il lavoro svolto da quest'ultima al riguardo. Le ipotesi su cui si basa la valutazione d'impatto e le fonti dei dati utilizzate sono chiaramente indicate nella relazione che accompagna ciascuna raccomandazione. [Em. 44]

2.  Prima di avviare un'attività prevista dal programma di lavoro, l'Agenzia effettua una valutazione d'impatto preliminare indicando:

a)  le questioni da affrontare e le probabili soluzioni;

b)  il grado di necessità di un'azione specifica, compresa la formulazione di una raccomandazione o di un parere dell'Agenzia;

c)  il contributo previsto dell'Agenzia alla soluzione del problema.

Inoltre, ogni attività e ogni progetto del programma di lavoro saranno sottoposti a un'analisi dell'efficienza, singolarmente e insieme ad ogni altra attività e progetto, al fine di assicurare il migliore utilizzo del bilancio e delle risorse dell'Agenzia.

3.  L'Agenzia può effettuare una valutazione ex post della legislazione emanata in risposta alle sue raccomandazioni.

4.  Gli Stati membri e le parti interessate forniscono all'Agenzia, all'occorrenza e dietro sua richiesta, i dati necessari per la valutazione d'impatto. [Em. 45]

Articolo 8

Studi

Se necessario ai fini dell'assolvimento dei suoi compiti, l'Agenzia fa svolgere studi e li finanzia mediante il proprio bilancio.

Articolo 9

Pareri

1.  Su richiesta di uno o più organismi di regolamentazione nazionali di cui all'articolo 55 della direttiva 2012/34/UE [direttiva che istituisce uno spazio ferroviario europeo unico (rifusione)] del Parlamento europeo e del Consiglio (13) , l'Agenzia emette pareri relativamente agli aspetti legati alla sicurezza e all'interoperabilità delle questioni portate all'attenzione di tali organismi. [Em. 46]

2.  Su richiesta della Commissione, l'Agenzia emette pareri relativamente alle modifiche di qualsiasi atto adottato sulla base della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria] o della direttiva … [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie], segnatamente nei casi in cui sia segnalata una presunta carenza.

3.  I pareri menzionati nei paragrafi precedenti e in altri articoli del presente regolamento sono formulati dall'Agenzia entro il termine di due mesi, se non diversamente concordato. I pareri sono resi pubblici dall'Agenzia entro il termine di due mesi in una versione privata di tutto il materiale commerciale riservato.

Articolo 10

Visite presso gli Stati membri

1.  Per lo svolgimento dei compiti che le sono assegnati, in particolare ai sensi degli articoli 12, 21, 22, 16, 17, 18, 27, 28, 29, 30, 31, 33 e 38, l'Agenzia può effettuare visite presso gli Stati membri conformemente agli orientamenti definiti dal consiglio direttivo. [Em. 47]

2.  L'Agenzia informa della visita prevista lo Stato membro interessato, comunicando l'identità dei funzionari dell'Agenzia cui ha dato mandato e la data di inizio della visita stessa. I funzionari dell'Agenzia incaricati delle visite le effettuano dietro presentazione di una deliberazione del direttore esecutivo, dalla quale risultino l'oggetto e lo scopo della visita.

3.  Le autorità nazionali degli Stati membri facilitano il lavoro del personale dell'Agenzia.

4.  L'Agenzia redige una relazione su ciascuna visita e la trasmette alla Commissione e allo Stato membro interessato.

5.  I paragrafi precedenti lasciano impregiudicate le ispezioni di cui all'articolo 29, paragrafo 6, e all'articolo 30, paragrafo 6, che sono effettuate in conformità alla procedura ivi descritta.

CAPO 3

COMPITI LEGATI ALLA SICUREZZA FERROVIARIA

Articolo 11

Supporto tecnico – raccomandazioni sulla sicurezza ferroviaria

1.  L'Agenzia formula raccomandazioni all'attenzione della Commissione relativamente ai metodi comuni di sicurezza (CSM), agli indicatori comuni di sicurezza (ICS) e agli obiettivi comuni di sicurezza (CST) previsti agli articoli 6 e 7 della direttiva … [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie]. L'Agenzia formula anche raccomandazioni all'attenzione della Commissione relativamente alla revisione periodica dei CSM e dei CST. [Em. 48]

2.  L'Agenzia formula raccomandazioni all'attenzione della Commissione, su richiesta della Commissione o di propria iniziativa, relativamente ad altre misure in materia di sicurezza.

3.  L'Agenzia può emanare orientamenti e altri documenti non vincolanti per facilitare l'applicazione della normativa in materia di sicurezza ferroviaria.

Articolo 12

Certificati di sicurezza

Fermo restando l'articolo 10, paragrafo 2 bis, della direttiva ... [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie], l'Agenzia rilascia, rinnova, sospende, modifica o revoca certificati di sicurezza unici ai sensi degli articoli 10 e 11 della direttiva … [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie]. [Em. 49]

Articolo 13

Manutenzione dei veicoli

1.  L'Agenzia assiste la Commissione in relazione al sistema di certificazione dei soggetti responsabili della manutenzione ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 6, della direttiva … [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie].

2.  L'Agenzia formula raccomandazioni all'attenzione della Commissione ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 7, della direttiva … [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie].

3.  L'Agenzia analizza ogni eventuale misura alternativa decisa ai sensi dell'articolo 15 della direttiva … [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie] nella relazione di cui all'articolo 30, paragrafo 2, del presente regolamento.

Articolo 14

Trasporto di merci pericolose per ferrovia

L'Agenzia segue gli sviluppi della legislazione riguardante il trasporto di merci pericolose per ferrovia ai sensi della direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(14) e li confronta con la legislazione riguardante l'interoperabilità e la sicurezza ferroviarie, in particolare per quanto riguarda le prescrizioni essenziali. A tal fine, l'Agenzia assiste la Commissione e può formulare raccomandazioni, su richiesta della Commissione o su sua propria iniziativa.

Articolo 14 bis

Segnalazione spontanea di incidenti

L'Agenzia istituisce un sistema che consenta la segnalazione spontanea e anonima di qualsiasi incidente che possa mettere a repentaglio la sicurezza del sistema. Crea un meccanismo volto a informare automaticamente gli attori responsabili. L'Agenzia coordina inoltre la comunicazione delle relazioni delle agenzie nazionali, in particolare quando incidono sulla sicurezza di più di uno Stato. [Em. 50]

CAPO 4

COMPITI LEGATI ALL'INTEROPERABILITÀ

Articolo 15

Supporto tecnico nell'ambito dell'interoperabilità ferroviaria

1.  L'Agenzia:

a)  formula raccomandazioni all'attenzione della Commissione in merito alle STI e alla loro revisione, in conformità all'articolo 5 della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria];

b)  formula raccomandazioni all'attenzione della Commissione in merito ai modelli da utilizzare per la dichiarazione "UE" di verifica e ai documenti del fascicolo tecnico di accompagnamento, in conformità all'articolo 15 della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria];

c)  formula raccomandazioni all'attenzione della Commissione in merito alle specifiche relative ai registri e alla loro revisione, in conformità agli articoli 43, 44 e 45 della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria];

d)  formula pareri che costituiscono metodi accettabili di rispondenza in merito alle carenze delle STI, in conformità all'articolo 6, paragrafo 2, della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria], e li presenta alla Commissione;

e)  formula pareri all'attenzione della Commissione in merito alle richieste di non applicazione delle STI da parte degli Stati membri, in conformità all'articolo 7 della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria];

f)  emana documenti tecnici in conformità all'articolo 4, paragrafo 9, della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria];

g)  formula raccomandazioni all'attenzione della Commissione in merito alle condizioni di lavoro di tutto il personale addetto a compiti di sicurezza essenziali;

g ter)  formula raccomandazioni all'attenzione della Commissione in merito alle norme europee che devono essere elaborate dagli organismi di normalizzazione europei competenti, in particolare per quanto concerne i pezzi di ricambio; [Em. 52]

g quater)  emette richieste dettagliate di standard agli organismi di normalizzazione europei competenti al fine di attuare il mandato conferito loro dalla Commissione; [Em. 53]

g quinquies)  formula raccomandazioni all'attenzione della Commissione in merito alla formazione e alla certificazione del personale di bordo incaricato della sicurezza; [Em. 54]

g sexies)  formula raccomandazioni all'attenzione della Commissione al fine di armonizzare le norme nazionali conformemente all'articolo 22, paragrafo 1, in particolare nel caso in cui una norma riguardi più Stati membri. Tale compito viene svolto in collaborazione con le autorità nazionali per la sicurezza; [Em. 55]

g septies)  su richiesta della Commissione, formula pareri all'attenzione della stessa in merito a componenti d'interoperabilità non conformi ai requisiti essenziali, secondo quanto previsto all'articolo 11 della direttiva ... [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria]; [Em. 56]

g octies)  formula raccomandazioni all'attenzione della Commissione in merito a intervalli minimi di ispezione (tempi e chilometraggio) del materiale rotabile (carri merci, vagoni per viaggiatori, locomotive). [Em. 57]

2.  Per l'elaborazione delle raccomandazioni di cui al paragrafo 1, lettere a) e , b) e c) , l'Agenzia: [Em. 58]

a)  provvede all'adeguamento delle STI e delle specifiche dei registri al progresso tecnico, all'evoluzione del mercato e alle esigenze a livello sociale nell'ottica di migliorare l'efficienza del sistema ferroviario, tenendo altresì conto della sua efficacia in termini di costi ; [Em. 59]

b)  provvede al coordinamento fra, da un lato, l'elaborazione e l'aggiornamento delle STI e, dall'altro, l'elaborazione di eventuali norme europee necessarie per l'interoperabilità; mantiene inoltre i contatti necessari con gli organismi europei di normalizzazione;

b bis)  partecipa in qualità di osservatore ai pertinenti gruppi di lavoro per la normalizzazione. [Em. 60]

3.  L'Agenzia può emanare orientamenti e altri documenti non vincolanti per facilitare l'applicazione della legislazione in materia di interoperabilità ferroviaria.

3 bis.  L'Agenzia coinvolge i gruppi di lavoro ove previsto dall'articolo 4. [Em. 61]

Articolo 16

Autorizzazioni all'immissione sul mercato di veicoli

Fermo restando l'articolo 20, paragrafo 9 bis, della direttiva ... [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria], l'Agenzia rilascia, rinnova, sospende, modifica o revoca autorizzazioni all'immissione sul mercato di veicoli ferroviari in conformità all'articolo 20 della di tale direttiva … [direttiva sull'interoperabilità] . [Em. 62]

Articolo 17

Autorizzazioni all'immissione sul mercato di tipi di veicoli

L'Agenzia rilascia, rinnova, sospende, modifica o revoca autorizzazioni all'immissione sul mercato di tipi di veicoli in conformità all'articolo 22 della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria]. [Em. 63]

Articolo 18

Autorizzazioni Autorizzazione alla messa in servizio di sottosistemi controllo-comando e segnalamento sistemi ERTMS di terra [Em. 64]

L'Agenzia rilascia, rinnova, sospende, modifica o revoca autorizzazioni alla messa in servizio dei sottosistemi controllo-comando e segnalamento ERTMS di terra che sono installati o utilizzati in tutta l'Unione, in conformità all'articolo 18 della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria]. [Em. 65]

Articolo 19

Applicazioni telematiche

1.  L'Agenzia svolge la funzione di autorità di sistema responsabile della gestione delle specifiche tecniche relative alle applicazioni telematiche, in conformità alle STI esistenti in materia.

1 bis.  L'Agenzia può svolgere un ruolo nella promozione del pieno e libero accesso ai dati, inclusi gli insiemi di dati relativi agli orari internazionali. [Em. 66]

2.  L'Agenzia definisce, pubblica e applica la procedura di gestione delle richieste di modifica di tali specifiche. A tal fine, l'Agenzia istituisce e tiene un registro delle richieste di modifica delle specifiche relative alle applicazioni telematiche e del relativo status.

3.  L'Agenzia elabora e gestisce gli strumenti tecnici per la gestione delle diverse versioni delle specifiche relative alle applicazioni telematiche e garantisce la compatibilità, verso il basso e verso l'alto, delle diverse versioni . [Em. 67]

4.  L'Agenzia assiste la Commissione nel monitoraggio dell'implementazione delle applicazioni telematiche in conformità alle STI pertinenti.

Articolo 20

Sostegno agli organismi di valutazione della conformità notificati

1.  L'Agenzia sostiene le attività degli organismi di valutazione della conformità notificati di cui all'articolo 27 della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria]. Tale sostegno comprende in particolare l'elaborazione di orientamenti per la valutazione della conformità o dell'idoneità all'impiego dei componenti di interoperabilità di cui all'articolo 9 della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria] e l'elaborazione di orientamenti per la procedura di verifica CE di cui all'articolo 10 della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria].

2.  L'Agenzia agevola la cooperazione degli organismi di valutazione della conformità notificati; in particolare, svolge la funzione di segretariato tecnico del loro gruppo di coordinamento.

CAPO 5

COMPITI LEGATI ALLE NORME NAZIONALI

Articolo 21

Esame dei progetti di norme nazionali

1.  L'Agenzia esamina, entro due mesi dalla data in cui li ha ricevuti, i progetti di norme nazionali sottoposti alla sua attenzione a norma dei seguenti articoli:

a)  articolo 8, paragrafo 2, della direttiva … [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie],

b)  articolo 14 della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria].

2.  Se, dopo aver effettuato l'esame di cui al paragrafo 1, ed entro i termini previsti dallo stesso, l'Agenzia ritiene che le norme nazionali consentano l'adempimento dei requisiti essenziali per l'interoperabilità, il rispetto dei CSM e il conseguimento dei CST, e se ritiene che tali norme non siano suscettibili di produrre discriminazioni arbitrarie o una restrizione dissimulata alle operazioni di trasporto ferroviario tra gli Stati membri , essa comunica alla Commissione e allo Stato membro interessato l'esito positivo della sua valutazione. La Commissione può convalidare la norma nel sistema informatico di cui all'articolo 23. [Em. 68]

3.  Se l'esame di cui al paragrafo 1 dà luogo a una valutazione negativa, l'Agenzia:

a)  emana una raccomandazione, all'indirizzo dello Stato membro interessato, in cui precisa i motivi per i quali è opportuno che la norma in questione non entri in vigore e/o non sia applicata;

b)  informa la Commissione dell'esito negativo della sua valutazione.

4.  Se lo Stato membro non attua alcun provvedimento entro 2 mesi dal ricevimento della raccomandazione dell'Agenzia di cui al paragrafo 3, lettera a), la Commissione, dopo aver ricevuto le informazioni di cui al paragrafo 3, lettera b), e sentite le ragioni dello Stato membro in questione, può adottare all'indirizzo di tale Stato membro una decisione in cui chiede la modifica del progetto di norma considerato, la sospensione della sua adozione, entrata in vigore o applicazione.

4 bis.  Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle norme nazionali in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro e ai requisiti concernenti la qualifica e la formazione del personale ferroviario con mansioni inerenti alla sicurezza. [Em. 69]

4 ter.   In caso di misure preventive d'urgenza di cui all'articolo 8 della direttiva ... [direttiva sulla sicurezza] e all'articolo 14, paragrafo 4, della direttiva ... [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria], in particolare dopo un incidente o un inconveniente, l'Agenzia promuove l'armonizzazione della norma a livello di Unione, di concerto con le autorità nazionali per la sicurezza. Se necessario, l'Agenzia formula una raccomandazione o un parere all'attenzione della Commissione. [Em. 70]

Articolo 22

Esame delle norme nazionali in vigore

1.  L'Agenzia esamina, entro due mesi dalla data in cui le ha ricevute, le norme nazionali sottoposte alla sua attenzione a norma dell'articolo 14, paragrafo 3, della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria].

1 bis.  L'Agenzia esamina le norme nazionali vigenti alla data di entrata in vigore del presente regolamento. A tal fine, l'Agenzia propone al consiglio direttivo un piano di lavoro per procedere a tale esame, nel quadro dei programmi di lavoro annuali e pluriennali di cui all'articolo 48. Ogni anno l'Agenzia presenta al consiglio direttivo, conformemente all'articolo 50, una relazione sullo stato di avanzamento dei suoi lavori e sui risultati raggiunti. [Em. 71]

2.  Se, dopo aver effettuato l'esame di cui al paragrafo 1, l'Agenzia ritiene che le norme nazionali consentano l'adempimento dei requisiti essenziali per l'interoperabilità, il rispetto dei CSM e il conseguimento dei CST, e se ritiene che tali norme non siano suscettibili di produrre discriminazioni arbitrarie o una restrizione dissimulata alle operazioni di trasporto ferroviario tra gli Stati membri , essa comunica alla Commissione e allo Stato membro interessato l'esito positivo della sua valutazione. La Commissione può convalidare la norma nel sistema informatico di cui all'articolo 23. [Em. 72]

3.  Se l'esame di cui al paragrafo 1 dà luogo a una valutazione negativa, l'Agenzia:

a)  emana una raccomandazione, all'indirizzo dello Stato membro interessato, in cui indica la necessità di abrogare o modificare immediatamente la norma oggetto di valutazione negativa e i motivi per i quali è opportuno che la tale norma in questione sia deve essere modificata o abrogata; [Em. 73]

b)  informa la Commissione dell'esito negativo della sua valutazione e le trasmette la raccomandazione indirizzata allo Stato membro interessato . [Em. 74]

4.  Se lo Stato membro non attua alcun provvedimento entro 2 mesi dal ricevimento della raccomandazione dell'Agenzia di cui al paragrafo 3, lettera a), la Commissione, dopo aver ricevuto le informazioni di cui al paragrafo 3, lettera b), e sentite le ragioni dello Stato membro in questione, può adottare all'indirizzo di tale Stato membro una decisione in cui chiede la modifica o l'abrogazione della norma considerata.

5.  La procedura di cui ai paragrafi 2, 3 e 4 si applica, mutatis mutandis, nei casi in cui l'Agenzia rileva che una qualsiasi norma nazionale, notificata o no, è superflua o in conflitto con i CSM, i CST, le STI o qualsiasi altra norma dell'Unione in ambito ferroviario oppure crea un ostacolo ingiustificato nel mercato ferroviario unico . In questo caso, si applicano i termini stabiliti al paragrafo 1. [Em. 75]

5 bis.  Per quanto riguarda questioni in materia di formazione, salute e sicurezza sul luogo di lavoro del personale ferroviario responsabile di mansioni cruciali relative alla sicurezza, l'Agenzia può applicare il presente paragrafo solo se la norma nazionale ha un potenziale impatto discriminatorio. [Em. 76]

Articolo 22 bis

Utilizzo della banca dati

L'Agenzia effettua l'esame tecnico delle norme nazionali vigenti menzionate nei quadri legislativi nazionali disponibili elencati nella banca dati dei documenti di riferimento pubblicata dall'Agenzia alla data di entrata in vigore del presente regolamento. [Em. 77]

Articolo 23

Sistema informatico da utilizzare per la notifica e la classificazione delle norme nazionali

1.  L'Agenzia crea e gestisce un sistema informatico specifico contenente le norme nazionali di cui all'articolo 21, paragrafo 1, e all'articolo 22, paragrafo 1, e lo nonché gli strumenti di conformità nazionali accettabili di cui all'articolo 2, punto 28 bis, della direttiva ... [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria]. L'Agenzia rende accessibile tale sistema alle parti interessate e al pubblico. [Em. 78]

1 bis.  Entro un mese dall'entrata in vigore del presente regolamento, gli Stati membri notificano alla Commissione le eventuali norme nazionali esistenti che non sono state notificate entro la data di entrata in vigore del presente regolamento. [Em. 79]

2.  Gli Stati membri notificano all'Agenzia e alla Commissione le norme nazionali di cui all'articolo 21, paragrafo 1, e all'articolo 22, paragrafo 1, servendosi del sistema informatico di cui al paragrafo 1. L'Agenzia pubblica le norme in tale sistema e lo utilizza per informare la Commissione ai sensi dell'articolo 21 e dell'articolo 22, paragrafo 3. L'Agenzia utilizza tale sistema informatico per informare la Commissione di qualsiasi raccomandazione negativa trasmessa a uno Stato membro conformemente all'articolo 21, paragrafo 3, e all'articolo 22, paragrafo 3, lettera b). [Em. 80]

3.  L'Agenzia classifica le norme nazionali notificate in conformità all'articolo 14, paragrafo 8, della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria]. A tal fine, essa utilizza il sistema di cui al paragrafo 1 del presente articolo.

4.  L'Agenzia classifica le norme nazionali notificate in conformità all'articolo 8, paragrafo 2, della direttiva … [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie], tenendo conto degli sviluppi della legislazione UE. A tal fine, l'Agenzia elabora uno strumento di gestione delle norme destinato ad essere utilizzato dagli Stati membri per semplificare le rispettive normative nazionali. L'Agenzia utilizza il sistema di cui al paragrafo 1 del presente articolo per pubblicare lo strumento di gestione delle norme.

4 bis.  L'Agenzia rende altresì pubblici lo status della valutazione di tali norme e, una volta conclusa la valutazione, i risultati della stessa utilizzando il sistema di cui al paragrafo 1 del presente articolo. [Em. 81]

CAPO 6

Compiti legati al sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS)

Articolo 24

Autorità di sistema per l'ERTMS

1.  L'Autorità svolge la funzione di autorità di sistema responsabile della gestione delle specifiche tecniche relative all'ERTMS.

2.  L'Agenzia definisce, pubblica e applica la procedura di gestione delle richieste di modifica di tali specifiche. A tal fine, l'Agenzia istituisce e tiene un registro delle richieste di modifica delle specifiche relative all'ERTMS e del relativo status.

3.  L'Agenzia raccomanda l'adozione di una nuova versione delle specifiche tecniche sull'ERTMS, ma lo fa soltanto quando la versione precedente è stata implementata in misura sufficiente. L'elaborazione di nuove versioni non deve andare a scapito dell'implementazione dell'ERTMS, della stabilità delle specifiche (necessaria per ottimizzare la produzione di attrezzature ERTMS), dell'utile sugli investimenti per le imprese ferroviarie e i detentori, e della pianificazione efficiente dell'implementazione dell'ERTMS. [Em. 82]

4.  L'Agenzia realizza e gestisce gli strumenti tecnici per la gestione delle diverse versioni dell'ERTMS con l'obiettivo di assicurare la compatibilità tecnica e operativa tra reti e veicoli attrezzati con versioni diverse e di creare incentivi per una rapida implementazione delle versioni in vigore.

5.  In conformità all'articolo 5, paragrafo 10, della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria], l'Agenzia provvede affinché le versioni successive delle attrezzature ERTMS siano tecnicamente compatibili con le versioni precedenti.

6.  L'Agenzia elabora e distribuisce gli orientamenti pertinenti sull'applicazione per le parti interessate e la documentazione esplicativa riguardante le specifiche tecniche dell'ERTMS.

Articolo 25

Gruppo di lavoro ad hoc per l'ERTMS degli organismi di valutazione della conformità notificati

1.  L'Agenzia crea e presiede un gruppo di lavoro ad hoc per l'ERTMS degli organismi di valutazione della conformità notificati di cui all'articolo 27 della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria].

Il gruppo di lavoro verifica l'applicazione uniforme della procedura di valutazione della conformità o dell'idoneità all'impiego dei componenti di interoperabilità di cui all'articolo 9 della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria] e delle procedure di verifica "CE" di cui all'articolo 10 della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria], eseguite dagli organismi di valutazione della conformità notificati.

2.  Ogni due anni, l'Agenzia presenta alla Commissione una relazione sulle attività del gruppo di lavoro di cui al paragrafo 1; in tale relazione sono incluse le statistiche sulla partecipazione alle attività del gruppo di lavoro da parte dei rappresentanti degli organismi di valutazione della conformità notificati.

3.  L'Agenzia valuta l'applicazione della procedura di valutazione della conformità dei componenti di interoperabilità e della procedura di verifica "CE" per le attrezzature ERTMS e ogni due anni presenta una relazione in cui, se opportuno, propone alla Commissione miglioramenti da apportare.

Articolo 26

Sostegno finalizzato alla compatibilità tecnica ed operativa tra sottosistemi ERTMS di bordo e di terra

1.  L'Agenzia può assistere assiste le imprese ferroviarie, su richiesta delle stesse, nella verifica della compatibilità tecnica e operativa tra sottosistemi ERTMS di bordo e di terra prima della messa in servizio di un veicolo. [Em. 83]

2.  Se l'Agenzia rileva il rischio di mancata compatibilità tecnica ed operativa tra reti e veicoli dotati di attrezzature ERTMS nel contesto di specifici progetti ERTMS , può chiedere ai soggetti appropriati, in particolare a fabbricanti, organismi di valutazione della conformità notificati, imprese ferroviarie, detentori, gestori dell'infrastruttura e autorità nazionali per la sicurezza, di fornire informazioni aventi rilevanza ai fini delle procedure applicate per la verifica "CE" e per la messa in servizio, e delle condizioni operative. L'Agenzia informa immediatamente la Commissione di tale rischio e, se necessario, le raccomanda misure appropriate. [Em. 84]

2 bis.  L'Agenzia realizza un binario di prova e un laboratorio per effettuare prove sulle apparecchiature ERTMS di terra e di bordo a livello centrale. [Em. 85]

Articolo 27

Sostegno all'implementazione dell'ERTMS e a progetti ERTMS

1.  L'Agenzia tiene sotto osservazione l'implementazione dell'ERTMS conformemente al piano di implementazione stabilito nella decisione 2012/88/UE della Commissione(15) e tiene altresì sotto osservazione il coordinamento dell'installazione dell'ERTMS lungo i corridoi di trasporto transeuropei e i corridoi ferroviari merci previsti dal regolamento (UE) n. 913/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio(16) .

2.  L'Agenzia assicura il monitoraggio tecnico dei progetti finanziati dall'Unione per l'implementazione dell'ERTMS; tale monitoraggio comprende, se del caso, l'analisi dei documenti di gara al momento delle gare d'appalto. L'Agenzia inoltre assiste, se necessario, i beneficiari dei fondi dell'Unione onde garantire la piena conformità delle soluzioni tecniche realizzate nei progetti alle STI relative al controllo-comando e segnalamento, e quindi la piena interoperabilità di tali soluzioni.

Articolo 28

Accreditamento dei laboratori

1.  L'Agenzia agevola, in particolare attraverso l'elaborazione di orientamenti appropriati che mette a disposizione degli organismi di accreditamento, l'accreditamento armonizzato dei laboratori ERTMS a norma del regolamento (CE) n. 765/2008.

2.  L'Agenzia può partecipare in qualità di osservatore alle valutazioni inter pares prescritte dal regolamento (CE) n. 765/2008.

2 bis.  Se l'Agenzia nutre dei dubbi in merito ai risultati di un laboratorio accreditato, li segnala all'organismo di accreditamento competente, allo Stato membro interessato e alle autorità nazionali per la sicurezza. L'Agenzia è invitata a partecipare in qualità di osservatore alle valutazioni inter pares. Una volta fugati i dubbi, l'Agenzia informa immediatamente lo Stato membro interessato e le autorità nazionali per la sicurezza. [Em. 86]

CAPO 7

COMPITI LEGATI AL MONITORAGGIO DELLO SPAZIO FERROVIARIO EUROPEO UNICO

Articolo 29

Monitoraggio delle autorità nazionali per la sicurezza

1.  L'Agenzia tiene sotto osservazione il funzionamento e i processi decisionali delle autorità nazionali per la sicurezza effettuando audit e ispezioni.

2.  L'Agenzia ha il diritto di sottoporre ad audit:

a)  la capacità delle autorità nazionali per la sicurezza di assolvere compiti legati alla sicurezza e all'interoperabilità ferroviarie;

b)  l'efficacia del monitoraggio, da parte delle autorità nazionali per la sicurezza, dei sistemi di gestione della sicurezza dei soggetti di cui all'articolo 16 della direttiva […] [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie].

La procedura di effettuazione degli audit è adottata dal consiglio direttivo.

3.  L'Agenzia elabora relazioni di audit e le invia all'autorità nazionale per la sicurezza interessata e alla Commissione. Ogni relazione di audit contiene, in particolare, l'elenco delle eventuali carenze individuate dall'Agenzia e formula raccomandazioni in merito agli opportuni miglioramenti.

4.  Se l'Agenzia reputa che le carenze di cui al paragrafo 3 impediscano all'autorità nazionale per la sicurezza in questione di assolvere efficacemente i propri compiti in relazione alla sicurezza e all'interoperabilità ferroviarie, essa raccomanda all'autorità nazionale per la sicurezza di attuare gli opportuni provvedimenti entro un termine da definirsi definito dall'Agenzia tenendo conto della rilevanza della carenza. [Em. 87]

5.  Se un'autorità nazionale per la sicurezza è in disaccordo con la raccomandazione dell'Agenzia di cui al paragrafo 4 o se, in risposta alla raccomandazione dell'Agenzia, un'autorità nazionale per la sicurezza non attua alcun provvedimento entro il termine di 3 mesi dal ricevimento della raccomandazione stessa, la Commissione può prendere una decisione entro il termine di sei mesi in conformità alla procedura consultiva di cui all'articolo 75.

6.  L'Agenzia è anche autorizzata ad effettuare ispezioni annunciate o non annunciate presso le autorità nazionali per la sicurezza allo scopo di verificare aree specifiche delle attività e del funzionamento delle stesse e in particolare allo scopo di esaminare documenti, processi e dati in relazione con i compiti di cui all'articolo 16 della direttiva … [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie]. Le ispezioni possono essere decise di volta in volta o effettuate in base a un piano elaborato dall'Agenzia. La durata di un'ispezione non supera i due giorni. Le autorità nazionali degli Stati membri facilitano il lavoro del personale dell'Agenzia. L'Agenzia trasmette alla Commissione una relazione su ciascuna ispezione.

6 bis.  Nei casi di cui all'articolo 10, paragrafo 2 bis, della direttiva ... [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie] e all'articolo 20, paragrafo 9 bis, della direttiva ... [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria], se le autorità nazionali per la sicurezza adottano decisioni contrastanti e non si raggiunge una decisione reciprocamente accettabile, il richiedente interessato da tali decisioni o un'autorità nazionale per la sicurezza coinvolta possono sottoporre la questione all'Agenzia, che prende una decisione al riguardo. [Em. 88]

Articolo 30

Monitoraggio degli organismi di valutazione della conformità notificati

1.  L'Agenzia controlla gli organismi di valutazione della conformità notificati fornendo assistenza agli organismi di accreditamento e in occasione di audit e ispezioni, come previsto nei paragrafi 2-5.

2.  L'Agenzia sostiene l'accreditamento armonizzato degli organismi di valutazione della conformità notificati, in particolare fornendo agli organismi di accreditamento opportuni orientamenti relativi ai criteri e alle procedure di valutazione volti a stabilire se gli organismi notificati soddisfino i requisiti di cui all'articolo 27 al capo 6 della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria], attraverso l'infrastruttura europea di accreditamento riconosciuta dall'articolo 14 del regolamento (CE) n. 765/2008. [Em. 89]

3.  Nel caso di organismi di valutazione della conformità notificati che non sono accreditati ai sensi dell'articolo 24 della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria], l'Agenzia può effettuare un audit al fine di accertarne la capacità di soddisfare le prescrizioni di cui all'articolo 27 di tale direttiva. La procedura di effettuazione degli audit è adottata dal consiglio direttivo.

4.  L'Agenzia elabora relazioni di audit riguardanti le attività di cui al paragrafo 3 e le trasmette all'organismo di valutazione della conformità notificato interessato e alla Commissione. Ogni relazione di audit precisa, in particolare, le eventuali carenze individuate dall'Agenzia e formula raccomandazioni in merito agli opportuni miglioramenti. Se l'Agenzia reputa che tali carenze impediscano all'organismo notificato in questione di assolvere efficacemente i propri compiti in relazione alla sicurezza e all'interoperabilità ferroviarie, essa adotta una raccomandazione in cui chiede allo Stato membro in cui è stabilito tale organismo notificato di prendere gli opportuni provvedimenti entro un termine da essa stabilito. [Em. 90]

5.  Se uno Stato membro è in disaccordo con la raccomandazione di cui al paragrafo 4 o se, in risposta alla raccomandazione dell'Agenzia, un organismo notificato non attua alcun provvedimento entro 3 mesi dal ricevimento della raccomandazione stessa, la Commissione può, entro il termine di sei mesi, adottare un parere in conformità alla procedura consultiva di cui all'articolo 75.

6.  L'Agenzia può, anche in cooperazione con gli organismi nazionali di accreditamento pertinenti, effettuare ispezioni annunciate o non annunciate presso gli organismi di valutazione della conformità notificati, allo scopo di verificare aree specifiche delle attività e del funzionamento degli stessi e in particolare per esaminare documenti, certificati e dati relativi ai compiti di cui all'articolo 27 della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria]. Le ispezioni possono essere decise di volta in volta o effettuate in base a un piano elaborato dall'Agenzia. La durata di un'ispezione non supera i due giorni. Gli organismi di valutazione della conformità notificati agevolano il lavoro del personale dell'Agenzia. L'Agenzia trasmette alla Commissione una relazione su ciascuna ispezione.

Articolo 31

Monitoraggio dei progressi nell'ambito dell'interoperabilità e della sicurezza

1.  L'Agenzia, insieme alla rete di organismi investigativi nazionali, raccoglie dati utili sugli incidenti e inconvenienti e tiene sotto osservazione il contributo degli organismi nazionali incaricati delle indagini alla sicurezza del sistema ferroviario nel suo complesso.

2.  L'Agenzia tiene sotto osservazione i risultati globali relativi alla sicurezza del sistema ferroviario e il quadro normativo sulla sicurezza . L'Agenzia può in particolare chiedere l'assistenza delle reti di cui all'articolo 34, anche ai fini della raccolta di dati. L'Agenzia si basa anche sui dati raccolti da Eurostat e collabora con quest'ultimo per evitare ogni duplicazione delle attività e per assicurare la coerenza metodologica tra gli indicatori comuni di sicurezza e gli indicatori utilizzati per gli altri modi di trasporto. [Em. 91]

3.  Su richiesta della Commissione, l'Agenzia emana raccomandazioni su come migliorare l'interoperabilità dei sistemi ferroviari, in particolare agevolando il coordinamento tra le imprese ferroviarie e i gestori dell'infrastruttura o tra i gestori dell'infrastruttura. L'Agenzia elabora un sistema comune di monitoraggio e segnalazione degli eventi . [Em. 92]

4.  L'Agenzia tiene sotto osservazione e valuta i progressi nell'ambito dell'interoperabilità e sicurezza dei sistemi ferroviari e i relativi costi e benefici . Ogni due anni, presenta alla Commissione e pubblica una relazione sui progressi compiuti in materia di interoperabilità e sicurezza nello spazio ferroviario europeo unico. [Em. 93]

5.  Su richiesta della Commissione, l'Agenzia presenta una relazione sullo stato di attuazione e applicazione della legislazione unionale in materia di sicurezza e interoperabilità in uno specifico Stato membro.

CAPO 8

ALTRI COMPITI

Articolo 32

Personale ferroviario

1.  L'Agenzia svolge i compiti appropriati relativi al personale ferroviario definiti negli articoli 4, 20, 22, 23, 25, 28, 33, 34, 35 e 37 della direttiva 2007/59/CE.

2.  La Commissione può chiedere all'Agenzia di svolgere altri compiti legati al personale ferroviario, in conformità alla direttiva 2007/59/CE, e al personale ferroviario addetto a compiti di sicurezza essenziali non contemplato dalla direttiva 2007/59/CE . [Em. 94]

3.  L'Agenzia consulta le autorità competenti in materia di personale ferroviario sui compiti di cui ai paragrafi 1 e 2 e può promuovere la cooperazione tra tali autorità, anche attraverso l'organizzazione di incontri con i loro rappresentanti.

Articolo 33

Registri e accessibilità dei registri

1.  L'Agenzia istituisce e tiene definisce i registri europei previsti agli articoli 43, 44 e 45 della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria] in un formato pratico, efficiente e facile da usare per sostenere pienamente le esigenze aziendali e operative, e svolge la funzione di autorità di sistema per tutti i registri e le banche dati di cui alle direttive sulla sicurezza, sull'interoperabilità e sui macchinisti. In particolare l'Agenzia: [Em. 95]

a)  elabora e gestisce le specifiche sui registri;

b)  coordina gli sviluppi relativi ai registri negli Stati membri;

c)  fornisce indicazioni sui registri alle parti interessate;

d)  formula, all'attenzione della Commissione, raccomandazioni sui miglioramenti delle specifiche dei registri esistenti e sull'eventuale necessità di istituire altri registri;

d bis)  istituisce e tiene i registri di cui alle lettere g), i) e m bis); [Em. 96]

d ter)  crea un registro europeo dei veicoli. [Em. 97]

1 bis.  Il registro europeo dei veicoli:

a)  è tenuto dall'Agenzia;

b)  è pubblico;

c)  incorporerà i registri nazionali dei veicoli entro due anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento. La Commissione stabilisce, mediante atti di esecuzione, il formato tipo del documento. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 75;

d)  riporta almeno le informazioni seguenti per ciascun tipo di veicolo:

i)  le caratteristiche tecniche del tipo di veicolo, quali definite nella STI pertinente;

ii)  il nome del fabbricante;

iii)  le date e gli estremi delle autorizzazioni successive per il tipo di veicolo specificato, incluse eventuali restrizioni o revoche, nonché gli Stati membri che hanno rilasciato le autorizzazioni;

iv)  le caratteristiche di progetto rivolte alle persone a mobilità ridotta e con disabilità.

Qualora rilasci, rinnovi, modifichi, sospenda o revochi un'autorizzazione di messa in servizio di tipi di veicoli, l'Agenzia aggiorna immediatamente il registro. [Em. 98]

2.  L'Agenzia rende pubblici i seguenti documenti e registri previsti dalla direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria] e dalla direttiva … [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie] attraverso una soluzione informatica di facile impiego e facilmente accessibile : [Em. 99]

a)  dichiarazioni CE di verifica dei sottosistemi;

b)  dichiarazioni CE di conformità dei componenti di interoperabilità e dichiarazioni CE di idoneità all'impiego dei componenti di interoperabilità;

c)  licenze rilasciate ai sensi della direttiva … [direttiva che istituisce uno spazio ferroviario europeo unico (rifusione)];

d)  certificati di sicurezza rilasciati ai sensi dell'articolo 10 della direttiva … [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie];

e)  relazioni di indagine trasmesse all'Agenzia a norma dell'articolo 24 della direttiva … [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie];

f)  norme nazionali notificate alla Commissione ai sensi dell'articolo 8 della direttiva … [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie] e dell'articolo 14 della direttiva … [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria], e relativa valutazione da parte dell'Agenzia ; [Em. 100]

g)  registri sui veicoli, anche attraverso collegamenti che rimandano ai registri nazionali pertinenti; il registro europeo dei veicoli ; [Em. 101]

h)  registri dell'infrastruttura, anche attraverso collegamenti che rimandano ai registri nazionali pertinenti;

i)  registro europeo dei tipi di veicoli autorizzati;

j)  registro delle richieste di modifica e delle modifiche previste delle specifiche ERTMS;

k)  registro delle richieste di modifica e delle modifiche previste delle STI sulle applicazioni telematiche per il trasporto passeggeri e per il trasporto merci;

l)  registro delle marcature delle amministrazioni proprietarie dei veicoli tenuto dall'Agenzia a norma della STI per il sottosistema "Esercizio e gestione del traffico";

m)  relazioni sulla qualità elaborate a norma dell'articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1371/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio(17) ;

m bis) il registro dei soggetti certificati responsabili della manutenzione, ai sensi dell'articolo 14 della direttiva ... [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie]. [Em. 102]

3.  Le modalità pratiche per la trasmissione dei documenti di cui al paragrafo 2 sono discusse e stabilite di comune accordo tra la Commissione e gli Stati membri sulla base di un progetto elaborato dall'Agenzia.

4.  Allorché trasmettono i documenti di cui al paragrafo 2, gli organismi interessati possono indicare quali documenti non devono essere resi pubblici per motivi di sicurezza.

5.  Le autorità nazionali preposte al rilascio delle licenze e dei certificati di cui al paragrafo 2, lettere c) e d), notificano all'Agenzia, entro un mese dieci giorni , ogni decisione individuale di rilascio, rinnovo, modifica o revoca di tali licenze e certificati. [Em. 103]

6.  L'Agenzia può inserire nella banca dati pubblica ogni documento pubblico o collegamento utile in relazione agli obiettivi del presente regolamento, tenendo conto della legislazione unionale vigente in materia di protezione dei dati.

Articolo 34

Reti di autorità nazionali per la sicurezza, organismi investigativi nazionali e organismi rappresentativi [Em. 104]

1.  L'Agenzia costituisce una rete di autorità nazionali per la sicurezza e una rete formata dagli organismi investigativi di cui all'articolo 21 17, paragrafo 4, della direttiva …/… [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie]. L'Agenzia mette a disposizione di tali reti un segretariato. Le reti hanno in particolare i seguenti compiti: [Em. 105]

a)  scambio di informazioni legate alla sicurezza e all'interoperabilità ferroviarie;

b)  promozione delle buone pratiche;

c)  trasmissione all'Agenzia di dati riguardanti la sicurezza delle ferrovie e in particolare gli indicatori comuni di sicurezza;

c bis)  se necessario, segnalazione all'Agenzia delle lacune del diritto derivato legato alla direttiva ... [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie] e alla direttiva ... [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria]. [Em. 106]

L'Agenzia agevola la cooperazione tra tali reti; in particolare, può decidere di organizzare riunioni congiunte delle due reti.

2.  L'Agenzia costituisce una rete di organismi rappresentativi del settore ferroviario, composta da rappresentanti dei passeggeri, dei passeggeri a mobilità ridotta e dei dipendenti, che agiscono a livello di Unione. L'elenco di tali organismi è stabilito in un atto di esecuzione adottato dalla Commissione in conformità alla procedura consultiva di cui all'articolo 75. L'Agenzia mette a disposizione di tale rete un segretariato. La rete ha in particolare i seguenti compiti: [Em. 107]

a)  scambio di informazioni legate alla sicurezza e all'interoperabilità ferroviarie;

b)  promozione delle buone pratiche;

c)  trasmissione all'Agenzia di dati riguardanti la sicurezza e l'interoperabilità ferroviarie.

3.  Le reti di cui ai paragrafi 1 e 2 possono emettere pareri non vincolanti sui progetti di raccomandazione di cui all'articolo 9, paragrafo 2.

4.  L'Agenzia può costituire altre reti con organismi o autorità cui sono attribuite responsabilità per una parte del sistema ferroviario.

5.  La Commissione può partecipare alle riunioni delle reti di cui al presente articolo.

Articolo 35

Comunicazione e distribuzione

L'Agenzia comunica e distribuisce alle parti interessate il quadro europeo di testi legislativi, norme e orientamenti sulle ferrovie, conformemente ai piani di comunicazione e distribuzione adottati dal consiglio direttivo. Tali piani, basati su un'analisi delle esigenze, sono aggiornati regolarmente dal consiglio direttivo.

Articolo 36

Ricerca e promozione dell'innovazione

1.  Su richiesta della Commissione, l'Agenzia contribuisce alle attività di ricerca in ambito ferroviario a livello di Unione, anche fornendo sostegno ai servizi della Commissione e agli organismi rappresentativi competenti. Tale contributo lascia impregiudicate le altre attività di ricerca a livello di Unione.

2.  La Commissione può affidare all'Agenzia il compito di promuovere l'innovazione finalizzata al miglioramento dell'interoperabilità e della sicurezza ferroviarie, in particolare per quanto concerne l'impiego delle nuove tecnologie dell'informazione e dei sistemi di localizzazione e di monitoraggio (tracking and tracing).

Articolo 37

Assistenza alla Commissione

1.  Su richiesta della Commissione, l'Agenzia assiste la Commissione nell'attuazione della legislazione unionale volta al miglioramento del livello di interoperabilità dei sistemi ferroviari, nonché all'elaborazione di un orientamento comune in materia di sicurezza del sistema ferroviario europeo.

2.  Possono rientrare in tale assistenza:

a)  la fornitura di consulenza tecnica su aspetti che richiedono competenze specifiche;

b)  la raccolta di informazioni attraverso le reti di cui all'articolo 34.

Articolo 38

Assistenza nella valutazione dei progetti ferroviari

Fatte salve le deroghe previste all'articolo 9 della direttiva […] [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria], su richiesta della Commissione l'Agenzia esamina, dal punto di vista dell'interoperabilità e della sicurezza, i progetti riguardanti la progettazione, la realizzazione, il rinnovo o la ristrutturazione dei sottosistemi per i quali è stato chiesto un contributo finanziario dell'Unione. Nel caso dei progetti finanziati nel quadro del programma relativo alla rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), l'Agenzia instaura una stretta collaborazione con l'Agenzia esecutiva TEN-T. [Em. 108]

Entro un termine da stabilirsi di comune accordo con la Commissione in base all'importanza del progetto e alle risorse disponibili, ma in ogni caso non superiore a due mesi, l'Agenzia esprime un parere sulla conformità del progetto alla normativa vigente in materia di interoperabilità e sicurezza ferroviarie.

Articolo 39

Assistenza agli Stati membri, ai paesi candidati e alle parti interessate

1.  Di propria iniziativa o su richiesta della Commissione, degli Stati membri, dei paesi candidati o delle reti di cui all'articolo 34, l'Agenzia svolge attività di formazione e altre attività appropriate di delucidazione e riguardanti l'applicazione della normativa in materia di interoperabilità e sicurezza, nonché prodotti collegati dell'Agenzia quali registri, guide all'attuazione o raccomandazioni.

2.  La natura e la portata delle attività di cui al paragrafo 1 sono decise dal consiglio e incluse nel programma di lavoro.

Articolo 40

Relazioni internazionali

1.  Se necessario ai fini del conseguimento degli obiettivi stabiliti nel presente regolamento, e fatte salve le rispettive competenze degli Stati membri e delle istituzioni dell'Unione, compreso il servizio europeo per l'azione esterna, l'Agenzia può intrattenere rapporti e concludere accordi amministrativi con autorità di vigilanza, organizzazioni internazionali e amministrazioni di paesi terzi aventi competenze in aree che sono oggetto di attività dell'Agenzia, al fine di assicurare l'aggiornamento sugli sviluppi scientifici e tecnici e promuovere la legislazione e le norme ferroviarie dell'Unione europea.

2.  Tali accordi non creano obblighi giuridici per l'Unione e per i suoi Stati membri né impediscono agli Stati membri e alle rispettive autorità competenti di concludere accordi bilaterali o multilaterali con tali autorità di vigilanza, organizzazioni internazionali e amministrazioni di paesi terzi. Tali accordi e forme di cooperazione sono soggetti a discussione preventiva con la Commissione e alla presentazione di relazioni periodiche alla Commissione.

3.  Il consiglio direttivo adotta una strategia per le relazioni con paesi terzi od organizzazioni internazionali riguardo a questioni che rientrano tra le competenze dell'Agenzia. Tale strategia è incorporata nel programma di lavoro annuale e pluriennale dell'Agenzia, con specificazione delle risorse correlate. La strategia è volta a garantire che le attività dell'Agenzia favoriscano l'accesso delle imprese ferroviarie dell'Unione ai mercati ferroviari dei paesi terzi e viceversa. [Em. 109]

Articolo 41

Coordinamento per i pezzi di ricambio

L'Agenzia contribuisce all'identificazione di potenziali pezzi di ricambio ferroviari da standardizzare. A tal fine, l'Agenzia può costituire costituisce un gruppo di lavoro incaricato di coordinare le attività delle parti interessate e può intrattenere intrattiene rapporti con gli organismi di normalizzazione europei. L'Agenzia presenta alla Commissione opportune raccomandazioni entro due anni dall'entrata in vigore del presente regolamento . [Em. 110]

CAPO 9

ORGANIZZAZIONE DELL'Agenzia

Articolo 42

Struttura amministrativa e direttiva

La struttura amministrativa e direttiva dell'Agenzia è costituita da:

a)  un consiglio direttivo, che esercita le funzioni stabilite nell'articolo 47;

b)  un comitato esecutivo che esercita le funzioni stabilite nell'articolo 49;

c)  un direttore esecutivo che esercita le funzioni stabilite nell'articolo 50;

d)  una commissione di ricorso, che esercita le funzioni stabilite negli articolo da 54 a 56.

Articolo 43

Composizione del consiglio direttivo

1.  Il consiglio direttivo è composto da un rappresentante di ogni Stato membro e da quattro due rappresentanti della Commissione, tutti con diritto di voto. [Em. 111]

Nel consiglio direttivo siedono anche, senza diritto di voto, sei rappresentanti a livello europeo delle seguenti categorie:

a)  le imprese ferroviarie;

b)  i gestori dell'infrastruttura;

c)  l'industria ferroviaria;

d)  i sindacati;

e)  i passeggeri;

f)  i clienti del trasporto merci.

Per ognuna di queste categorie la Commissione nomina un rappresentante e un supplente sulla base di un elenco di quattro nominativi preselezionati dalle rispettive organizzazioni europee.

2.  I membri del consiglio direttivo e i loro supplenti sono nominati in base alla loro conoscenza delle attività principali dell'agenzia, tenendo conto delle competenze manageriali, amministrative e di bilancio pertinenti. Tutte le parti si sforzano di limitare l'avvicendamento dei loro rappresentanti nel consiglio, per assicurare la continuità dei lavori. Nel consiglio direttivo tutte le parti mirano a realizzare una rappresentanza equilibrata di uomini e donne.

3.  Gli Stati membri e la Commissione nominano i rispettivi membri del consiglio direttivo nonché un supplente per rappresentarli in caso di assenza.

4.  Il mandato dei membri ha durata di quattro cinque anni e può essere rinnovato una volta . [Em. 112]

5.  Se del caso, la partecipazione di rappresentanti di paesi terzi e le condizioni ad essa relative sono definite negli accordi di cui all'articolo 68.

Articolo 44

Presidente del consiglio direttivo

1.  Il consiglio direttivo elegge, a maggioranza di due terzi dei suoi membri aventi diritto di voto, un presidente scelto tra i rappresentanti degli Stati membri e un vicepresidente scelto tra i suoi membri.

Il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di impedimento di quest'ultimo.

2.  Il mandato del presidente e del vicepresidente ha durata di quattro cinque anni e può essere rinnovato una volta . Se però essi cessano di far parte del consiglio direttivo nel corso del loro mandato, anche quest'ultimo mandato termina automaticamente alla stessa data. [Em. 113]

2 bis.  Il presidente del consiglio direttivo decide in merito all'accettazione o meno di una domanda di ricusazione nei confronti di un membro della commissione di ricorso, conformemente all'articolo 53, paragrafo 3 bis, e nomina, se necessario, un membro temporaneo alla commissione di ricorso, conformemente all'articolo 53, paragrafo 3 ter. [Em. 114]

Articolo 45

Riunioni

1.  Il consiglio direttivo si riunisce su convocazione del presidente. Il direttore esecutivo dell'Agenzia partecipa alle riunioni, tranne nel caso in cui il consiglio direttivo debba adottare una decisione in relazione all'articolo 64 . [Em. 115]

2.  Il consiglio direttivo si riunisce almeno due volte all'anno. Si riunisce inoltre su iniziativa del presidente, su richiesta della Commissione, della maggioranza dei suoi membri o di un terzo dei rappresentanti degli Stati membri nel consiglio.

Articolo 46

Votazioni

Se non stabilito diversamente nel presente regolamento, il consiglio direttivo prende le sue decisioni a maggioranza assoluta dei membri con diritto di voto. Ciascun membro con diritto di voto dispone di un voto.

Articolo 47

Funzioni del consiglio direttivo

1.  Perché l'Agenzia possa svolgere i suoi compiti, il consiglio direttivo:

a)  adotta la relazione annuale di attività dell'Agenzia per l'anno precedente ed entro il 1° luglio la trasmette al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, curandone la pubblicazione;

b)  sentito il parere della Commissione e a norma dell'articolo 48, adotta ogni anno, a maggioranza di due terzi dei membri aventi diritto di voto, il programma di lavoro annuale dell'Agenzia per l'anno successivo e un programma di lavoro strategico pluriennale;

c)  adotta, a maggioranza di due terzi dei membri aventi diritto di voto, il bilancio annuale dell'Agenzia ed esercita altre funzioni in relazione al bilancio dell'Agenzia, conformemente al capo 10;

d)  fissa le procedure per l'assunzione delle deliberazioni del direttore esecutivo;

e)  adotta una politica sulle visite da effettuare a norma dell'articolo 10;

f)  adotta il proprio regolamento interno;

g)  adotta e aggiorna i piani di comunicazione e distribuzione di cui all'articolo 35;

h)  adotta procedure per l'effettuazione degli audit di cui agli articoli 29 e 30;

i)  ai sensi del paragrafo 2, esercita, in relazione al personale dell'Agenzia, i poteri di autorità con potere di nomina demandati dallo statuto dei funzionari all'autorità che ha il potere di nomina e dal regime applicabile agli altri agenti all'autorità abilitata a concludere i contratti di assunzione ("poteri dell'autorità con potere di nomina");

j)  adotta adeguate modalità per garantire l'attuazione dello statuto dei funzionari e del regime applicabile agli altri agenti a norma della procedura prevista dall'articolo 110 dello statuto dei funzionari;

k)  nomina il direttore esecutivo e può prolungarne il mandato o rimuoverlo dall'incarico, deliberando a maggioranza di due terzi dei suoi membri aventi diritto di voto, a norma dell'articolo 62;

l)  adotta una strategia antifrode e di trasparenza proporzionata ai rischi di frode, tenendo conto del rapporto costo-benefici delle misure da attuare; [Em. 116]

m)  assicura un seguito adeguato alle osservazioni e alle raccomandazioni risultanti dalle indagini dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e alle diverse relazioni di audit interno ed esterno e valutazioni;

n)  adotta criteri per la prevenzione e la gestione dei conflitti di interesse nell'Agenzia, come stabilito dall'articolo 68 bis, e in relazione ai membri del consiglio direttivo e della commissione di ricorso. [Em. 117]

2.  Il consiglio direttivo adotta, in conformità alla procedura prevista all'articolo 110 dello statuto dei funzionari, una decisione basata sull'articolo 2, paragrafo 1, dello statuto dei funzionari e sull'articolo 6 del regime applicabile agli altri agenti, con cui delega al direttore esecutivo i poteri pertinenti di autorità con potere di nomina e definisce le condizioni nelle quali tali poteri possono essere sospesi. Il direttore esecutivo è autorizzato a subdelegare tali poteri. Tale subdelega di poteri non incide sulla sua responsabilità. Il direttore esecutivo informa il consiglio direttivo circa tali deleghe e subdeleghe. [Em. 118]

Nell'applicare il comma precedente, se circostanze del tutto eccezionali lo richiedono, il consiglio direttivo può, mediante una decisione, sospendere temporaneamente i poteri di autorità con potere di nomina delegati al direttore esecutivo, nonché i poteri subdelegati da quest'ultimo, per esercitarli esso stesso o delegarli, per un periodo di tempo limitato, a uno dei suoi membri o a un membro del personale diverso dal direttore esecutivo. Il delegato rende conto di tale delega al consiglio direttivo. [Em. 119]

2 bis.  Il consiglio direttivo revoca l'immunità dell'Agenzia o del suo personale, presente o passato, conformemente alle disposizioni dell'articolo 64. [Em. 120]

Articolo 48

Programmi di lavoro annuali e pluriennali

1.  Entro il 30 novembre di ogni anno il consiglio dell'Agenzia, tenendo conto del parere della Commissione, adotta il programma di lavoro e lo trasmette agli Stati membri, al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e alle reti di cui all'articolo 34.

2.  Il programma di lavoro è adottato nel rispetto della procedura annuale di bilancio dell'Unione. Qualora la Commissione si esprima, entro 15 giorni dalla data dell'adozione del programma di lavoro, a sfavore di tale programma, il consiglio direttivo lo riesamina e lo adotta entro il termine di due mesi, se necessario in versione modificata, in seconda lettura con votazione a maggioranza di due terzi dei membri con diritto di voto, compresi i rappresentanti della Commissione, o all'unanimità dei rappresentanti degli Stati membri . [Em. 121]

3.  Il programma di lavoro dell'Agenzia individua, per ogni attività, gli obiettivi perseguiti. In linea di massima ogni attività e progetto è associato in modo chiaro alle risorse necessarie per il suo svolgimento, conformemente ai principi di formazione del bilancio per attività e gestione per attività e alla procedura di valutazione d'impatto preliminare prevista all'articolo 7, paragrafo 2.

4.  Quando all'Agenzia viene affidato un nuovo compito, il consiglio direttivo modifica, se necessario, il programma di lavoro adottato. L'inserimento di tale nuovo compito è subordinato all'analisi delle implicazioni in termini di risorse umane e di bilancio e può essere subordinato a una decisione di rinvio di altri compiti.

5.  Il consiglio direttivo adotta e aggiorna, entro il 30 novembre di ogni anno, un programma di lavoro strategico pluriennale, tenendo conto del parere della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo e delle reti di cui all'articolo 34 in merito al progetto di programma. Il programma di lavoro pluriennale adottato è trasmesso agli Stati membri, al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e alle reti di cui all'articolo 34.

Articolo 49

Comitato esecutivo

1.  Il consiglio direttivo è assistito da un comitato esecutivo.

2.  Il comitato esecutivo prepara decisioni che dovranno essere adottate dal consiglio direttivo. Se necessario, per motivi di urgenza, il comitato esecutivo prende talune decisioni provvisorie per conto del consiglio direttivo, in particolare su questioni amministrative e di bilancio.

Insieme al consiglio direttivo, il comitato esecutivo assicura un seguito adeguato alle osservazioni e alle raccomandazioni risultanti dalle indagini dell'OLAF e alle diverse relazioni di audit interno ed esterno e valutazioni.

Fatte salve le responsabilità del direttore esecutivo, definite nell'articolo 30, assiste e consiglia il direttore esecutivo nell'attuazione delle decisioni del consiglio direttivo, al fine di rafforzare il controllo della gestione amministrativa e di bilancio.

3.  Il comitato esecutivo è composto dal presidente del consiglio direttivo, da un rappresentante della Commissione e da [quattro] altri membri del consiglio direttivo. Il consiglio direttivo nomina i membri del comitato esecutivo e il suo presidente.

4.  La durata del mandato dei membri del comitato esecutivo coincide con la durata del mandato dei membri del consiglio direttivo.

5.  Il comitato esecutivo si riunisce almeno una volta ogni tre mesi. Il presidente del comitato esecutivo convoca riunioni supplementari su richiesta dei suoi membri.

6.  Il consiglio direttivo stabilisce il regolamento interno del comitato esecutivo.

Articolo 50

Funzioni del direttore esecutivo

1.  L'Agenzia è diretta dal suo direttore esecutivo che è completamente indipendente nell'espletamento delle sue funzioni. Il direttore esecutivo risponde delle sue attività al consiglio direttivo.

2.  Fatte salve le competenze della Commissione, del consiglio direttivo o del comitato esecutivo, il direttore esecutivo non sollecita né accetta istruzioni da alcun governo o altro organismo.

3.  Su richiesta, il direttore esecutivo riferisce al Parlamento europeo sull'esercizio delle sue funzioni. Il Consiglio può invitare il direttore esecutivo a presentare una relazione sull'esercizio delle sue funzioni.

4.  Il direttore esecutivo è il rappresentante legale dell'Agenzia e adotta le decisioni, le raccomandazioni, i pareri e gli altri atti formali dell'Agenzia.

5.  Il direttore esecutivo è responsabile della gestione amministrativa dell'Agenzia e dell'espletamento delle funzioni affidatele dal presente regolamento. In particolare al direttore esecutivo sono affidate le seguenti responsabilità:

a)  la gestione corrente dell'Agenzia;

b)  l'attuazione delle decisioni adottate dal consiglio direttivo;

c)  l'elaborazione del programma di lavoro annuale e del programma di lavoro pluriennale strategico e la loro presentazione all'approvazione del consiglio direttivo, previa consultazione della Commissione;

d)  l'attuazione del programma di lavoro annuale e del programma di lavoro strategico pluriennale e, per quanto possibile, la risposta alle richieste di assistenza della Commissione relativamente ai compiti dell'Agenzia ai sensi del presente regolamento;

e)  la presentazione di relazioni al consiglio direttivo in merito all'attuazione del programma di lavoro strategico pluriennale;

f)  l'adozione dei provvedimenti necessari, in particolare le istruzioni amministrative interne e la pubblicazione di avvisi, per assicurare che l'Agenzia operi a norma del presente regolamento;

g)  la predisposizione di un efficace sistema di monitoraggio per valutare i risultati dell'Agenzia rispetto agli obiettivi operativi e la predisposizione di un sistema di valutazione regolare, conforme a criteri professionali riconosciuti;

h)  la predisposizione, ogni anno, di un progetto di relazione generale sulla base del monitoraggio e dei sistemi di valutazione di cui alla lettera g), e la sua presentazione al consiglio direttivo;

i)  la preparazione del progetto di stato di previsione delle entrate e delle spese dell'Agenzia a norma dell'articolo 58 e l'esecuzione del bilancio a norma dell'articolo 59;

j)  l'elaborazione della relazione annuale di attività dell'Agenzia e la sua presentazione al consiglio direttivo per valutazione;

k)  l'elaborazione di un piano d'azione volto a dare seguito alle conclusioni delle valutazioni retrospettive e la presentazione, due volte l'anno, di una relazione alla Commissione sui progressi compiuti;

l)  la tutela degli interessi finanziari dell'Unione mediante l'applicazione di misure di prevenzione contro le frodi, la corruzione e qualsiasi altra attività illecita, attraverso controlli effettivi e, nel caso in cui siano riscontrate irregolarità, il recupero delle somme indebitamente corrisposte nonché, se del caso, mediante l'applicazione di sanzioni amministrative e finanziarie effettive, proporzionate e dissuasive;

m)  l'elaborazione di una strategia antifrode dell'Agenzia e la sua presentazione al consiglio direttivo per approvazione;

n)  la predisposizione del progetto di regolamento finanziario dell'Agenzia, al fine della sua adozione da parte del consiglio direttivo ai sensi dell'articolo 60, e delle sue misure di esecuzione.

Articolo 51

Creazione e composizione delle commissioni di ricorso

1.  L'Agenzia istituisce una o più commissioni di ricorso indipendenti . [Em. 122]

2.  Una commissione di ricorso è composta da un presidente e da altri due membri, rappresentati in loro assenza da supplenti.

3.  Il consiglio direttivo nomina il presidente, gli altri membri e i supplenti scegliendoli in un elenco di candidati idonei predisposto dalla Commissione.

4.  Qualora la commissione di ricorso ne ravvisi la necessità per la natura stessa del ricorso, essa può chiedere al consiglio direttivo di nominare altri due membri e i loro sostituti scegliendoli nell'elenco di cui al paragrafo 3.

5.  Su proposta dell'Agenzia, sentito il consiglio direttivo e in conformità alla procedura consultiva di cui all'articolo 75, la Commissione stabilisce il regolamento interno della commissione di ricorso.

5 bis.  Le qualifiche richieste per ciascuno dei membri della commissione di ricorso, il potere di ognuno di essi nella fase preparatoria delle decisioni e le condizioni di voto sono stabiliti dalla Commissione con l'assistenza del comitato di cui all'articolo 48, paragrafo 3, della direttiva ... [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria]. [Em. 123]

Articolo 52

Membri della commissione di ricorso

1.  Il mandato dei membri di una commissione di ricorso e dei loro supplenti ha durata di quattro cinque anni e può essere rinnovato una volta . [Em. 124]

2.  I membri della commissione di ricorso sono indipendenti e da tutte le parti coinvolte nel ricorso. Essi non possono esercitare altre funzioni in seno all'Agenzia o alla Commissione . Nelle loro decisioni non sono vincolati da alcuna istruzione. [Em. 125]

3.  Durante il loro mandato i membri della commissione di ricorso possono essere esonerati dalle loro funzioni o rimossi dall'elenco dei candidati idonei solo per motivi gravi e se la Commissione decide in tal senso previo parere del consiglio direttivo.

Articolo 53

Esclusione e ricusazione

1.  I membri della commissione di ricorso non possono partecipare partecipano al procedimento di ricorso se vi hanno un interesse personale, se vi sono precedentemente intervenuti in veste di rappresentanti di una delle parti, o se hanno partecipato alla decisione impugnata, compresa, in caso di ricorso costituito a norma dell'articolo 54, paragrafo 1, la formulazione di un parere conformemente all'articolo 54, paragrafo 4, avente per oggetto la stessa autorizzazione o lo stesso certificato . [Em. 126]

2.  I membri della commissione di ricorso che, per uno dei motivi di cui al paragrafo 1 o per qualsivoglia altro motivo, ritengano di doversi astenere dal partecipare a un procedimento di ricorso ne informano la commissione di ricorso, che decide sull'esclusione della loro decisione di astenersi . [Em. 127]

3 bis.  Una parte può chiedere la ricusazione di un membro della commissione di ricorso mediante domanda scritta al presidente del consiglio direttivo. La domanda di ricusazione è motivata da una delle ragioni di cui al paragrafo 1 o da un rischio di parzialità. La domanda è corredata dalla documentazione giustificativa pertinente e va presentata, pena l'irricevibilità, prima dell'inizio della procedura dinanzi alla commissione di ricorso o, qualora si abbia conoscenza dell'informazione che motiva la domanda di ricusazione successivamente all'avvio della procedura, entro cinque giorni dal momento in cui il soggetto richiedente ha conoscenza di detta informazione.

La domanda è notificata al membro della commissione di ricorso interessato. Quest'ultimo comunica se acconsente alla ricusazione entro cinque giorni dalla data in cui è stato informato della domanda di ricusazione. In caso il membro interessato non acconsenta alla ricusazione, il presidente del consiglio direttivo prende una decisione al riguardo entro sette giorni lavorativi dalla risposta del membro in questione o, qualora questi non abbia risposto, dopo il termine previsto per la sua risposta. [Em. 128]

3 ter.  La commissione di ricorso emette il parere o la decisione senza la partecipazione del membro che ha deciso di astenersi o che è stato ricusato conformemente ai paragrafi 2 e 3. Ai fini della formulazione della decisione o del parere, il membro in questione è sostituito dal suo supplente in seno alla commissione di ricorso.

Se, per qualsivoglia ragione, il supplente non può sostituirlo, il presidente del consiglio direttivo nomina un membro temporaneo alla commissione sulla base dell'elenco di cui all'articolo 51, paragrafo 3, che lo sostituisce nel caso in questione. [Em. 129]

Articolo 54

Decisioni soggette a ricorso

1.  Si può presentare ricorso presso la commissione di ricorso avverso le decisioni prese dall'Agenzia ai sensi degli articoli 12, 16, 17 e 18, contro le raccomandazioni formulate a norma degli articoli 21 e 22 o in caso di mancato intervento dell'Agenzia entro i termini stabiliti . [Em. 130]

2.  Il ricorso proposto conformemente al paragrafo 1 non ha effetto sospensivo. L'Agenzia può tuttavia sospendere l'esecuzione della decisione impugnata se ritiene che le circostanze lo consentano, purché la sospensione di tale decisione non comprometta la sicurezza ferroviaria . [Em. 131]

Articolo 55

Legittimazione a presentare ricorso, termini di decadenza e forma

1.  Qualsiasi persona fisica o giuridica può proporre un ricorso contro una decisione presa nei suoi confronti dall'Agenzia ai sensi degli articoli 12, 16, 17 e 18 o nel caso non venga adottata alcuna decisione entro i termini previsti . Tale diritto di ricorso si applica anche agli organismi che rappresentano le persone di cui all'articolo 34, paragrafo 2, che hanno ricevuto opportuno mandato in conformità al loro statuto.

2.  Il ricorso, insieme alla memoria contenente i motivi, è presentato per iscritto all'Agenzia entro due mesi a decorrere dal giorno della notifica della misura alla persona interessata o, se la misura non è notificata alla persona, dal giorno in cui tale persona ne ha avuto conoscenza.

2 bis.  I ricorsi proposti in caso di mancata adozione di una decisione sono presentati per iscritto all'Agenzia entro due mesi a decorrere dalla data di scadenza del termine previsto all'articolo pertinente. [Em. 132]

Articolo 56

Esame e decisioni sui ricorsi

1.  Nell'esaminare il ricorso, La commissione di ricorso agisce rapidamente decide se accogliere o respingere il ricorso entro tre mesi dalla sua presentazione . Essa richiede eventuali informazioni aggiuntive di cui possa necessitare entro un mese dalla presentazione del ricorso. Tali informazioni sono fornite entro un termine ragionevole stabilito dalla commissione di ricorso e non superiore a un mese . Ogniqualvolta sia necessario, essa invita le parti a presentare, entro un termine determinato non superiore a un mese , le osservazioni sulle sue notificazioni o sulle comunicazioni provenienti dalle altre parti del procedimento di ricorso. Dette parti possono presentare osservazioni orali. [Em. 133]

2.  La commissione di ricorso può esercitare le opportune attribuzioni di competenza dell'Agenzia o deferire la causa all'organo competente dell'Agenzia. Quest'ultimo è vincolato dalla decisione della commissione di ricorso.

Articolo 57

Ricorso dinanzi alla Corte di giustizia

1.  I ricorsi per l'annullamento di decisioni dell'Agenzia prese a norma degli articoli 12, 16, 17 e 18 possono essere presentati alla Corte di giustizia dell'Unione europea solo dopo che siano state esperite tutte le possibili procedure di ricorso all'interno dell'Agenzia.

2.  L'Agenzia adotta tutti i provvedimenti necessari per conformarsi alla sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea.

CAPO 10

DISPOSIZIONI FINANZIARIE

Articolo 58

Bilancio

1.  Tutte le entrate e le spese dell'Agenzia formano oggetto di previsioni per ogni esercizio finanziario, che coincide con l'anno civile, e sono iscritte nel bilancio dell'Agenzia. Le entrate e le spese devono risultare in pareggio.

2.  Le entrate dell'Agenzia sono costituite in particolare da: [Em. 134]

a)  un contributo dell'Unione,

b)  un eventuale contributo dei paesi terzi che partecipano ai lavori dell'Agenzia a norma dell'articolo 68,

c)  i diritti corrisposti dai richiedenti e detentori di certificati e autorizzazioni rilasciati dall'agenzia a norma degli articoli 12, 16, 17 e 18. Gli atti delegati di cui all'articolo 73 stabiliscono un livello dei corrispettivi differenziato in funzione dei settori d'impiego dei certificati e delle autorizzazioni nonché del tipo e dell'entità delle operazioni ferroviarie ; [Em. 135]

d)  i corrispettivi per pubblicazioni, corsi di formazione ed altri servizi forniti dall'Agenzia;

e)  eventuali contributi finanziari volontari di Stati membri, paesi terzi o altri enti, a condizione che detti contributi non compromettano l'indipendenza e l'imparzialità dell'Agenzia.

2 bis.  Qualsiasi compito od obbligo complementare ai compiti previsti dal diritto dell'Unione che non dà luogo alla compensazione di cui all'articolo 58, paragrafo 2, lettere b), c), d) ed e), del presente regolamento, è oggetto di valutazione e compensazione mediante il bilancio dell'Unione. [Em. 136]

3.  Le spese dell'Agenzia comprendono spese di personale, amministrative, di infrastruttura e di esercizio.

4.  Le entrate e le spese devono risultare in pareggio.

5.  Ogni anno il consiglio direttivo, sulla base di un progetto elaborato dal direttore esecutivo conformemente ai principi della formazione del bilancio per attività, redige lo stato di previsione delle entrate e delle spese dell'Agenzia per l'esercizio successivo. Tale stato di previsione, corredato di un progetto di tabella dell'organico, viene trasmesso dal consiglio direttivo alla Commissione entro il 31 gennaio.

6.  Lo stato di previsione viene trasmesso dalla Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (in seguito "autorità di bilancio") congiuntamente al progetto preliminare di bilancio generale dell'Unione europea.

7.  Sulla base dello stato di previsione, la Commissione iscrive nel progetto preliminare di bilancio generale dell'Unione europea le previsioni che ritiene necessarie per quanto riguarda la tabella dell'organico e l'importo della sovvenzione a carico del bilancio generale, che sottopone all'autorità di bilancio a norma dell'articolo 314 del trattato, unitamente a una descrizione e motivazione delle eventuali differenze tra lo stato di previsione dell'Agenzia e l'importo della sovvenzione a carico del bilancio generale.

8.  L'autorità di bilancio autorizza gli stanziamenti a titolo della sovvenzione destinata all'Agenzia. L'autorità di bilancio adotta la tabella dell'organico dell'Agenzia.

9.  Il bilancio è approvato dal consiglio direttivo a maggioranza di due terzi dei membri con diritto di voto. Il bilancio dell'Agenzia diventa definitivo dopo l'adozione definitiva del bilancio generale dell'Unione. Se necessario, esso è adeguato di conseguenza.

10.  Il consiglio direttivo notifica quanto prima all'autorità di bilancio la propria intenzione di realizzare progetti suscettibili di avere ripercussioni economiche significative sul finanziamento del bilancio, in particolare progetti di carattere immobiliare, come la locazione o l'acquisto di immobili. Esso ne informa la Commissione. Qualora un ramo dell'autorità di bilancio comunichi che intende esprimere un parere, esso lo trasmette al consiglio direttivo entro sei settimane dalla notifica del progetto.

Articolo 59

Esecuzione e controllo del bilancio

1.  Il direttore esecutivo cura l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia.

2.  Il contabile dell'Agenzia comunica al contabile della Commissione, entro il 1° marzo successivo alla chiusura dell'esercizio, i conti provvisori corredati della relazione sulla gestione di bilancio e finanziaria dell'esercizio. Il contabile della Commissione procede al consolidamento dei conti provvisori delle istituzioni e degli organismi decentrati a norma dell'articolo 147 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(18) (regolamento finanziario generale).

3.  Al più tardi il 31 marzo successivo alla chiusura dell'esercizio, il contabile della Commissione trasmette i conti provvisori dell'Agenzia, insieme alla relazione sulla gestione di bilancio e finanziaria dell'esercizio, alla Corte dei conti. Detta relazione sulla gestione di bilancio e finanziaria dell'esercizio viene trasmessa anche al Parlamento europeo e al Consiglio.

La Corte dei conti esamina tale contabilità conformemente all'articolo 287 del trattato e pubblica ogni anno una relazione sulle attività dell'Agenzia.

4.  Una volta ricevute le Basandosi, se necessario, sulle osservazioni formulate dalla Corte dei conti sui conti provvisori dell'Agenzia, a norma dell'articolo 148 del regolamento finanziario generale, il direttore esecutivo stabilisce i conti definitivi dell'Agenzia, sotto la propria responsabilità, e li trasmette, per parere accompagnati da una dichiarazione di affidabilità, per approvazione , al consiglio direttivo. [Em. 137]

5.  Il consiglio direttivo formula un parere sui conti definitivi dell'Agenzia.

6.  Al più tardi il 1° luglio successivo alla chiusura dell'esercizio, il direttore esecutivo trasmette i conti definitivi, accompagnati dal parere del consiglio direttivo, al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti.

7.  I conti definitivi vengono pubblicati.

8.  Dopo ogni esercizio, il direttore esecutivo invia alla Corte dei conti una risposta alle osservazioni di quest'ultima entro il 30 settembre. Trasmette tale risposta anche al consiglio direttivo.

9.  Il direttore esecutivo presenta al Parlamento europeo, su richiesta dello stesso, come previsto all'articolo 165, paragrafo 3, del regolamento finanziario generale, tutte le informazioni necessarie al corretto svolgimento della procedura di discarico per l'esercizio in oggetto.

10.  Il Parlamento europeo, su raccomandazione del Consiglio che delibera a maggioranza qualificata, dà atto al direttore esecutivo, entro il 30 aprile dell'anno n+2, dell'esecuzione del bilancio dell'esercizio n.

Articolo 60

Regolamento finanziario

Il regolamento finanziario applicabile all'Agenzia è adottato dal consiglio direttivo, previa consultazione della Commissione. Esso non può discostarsi dal regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione(19) , a meno che le esigenze specifiche del funzionamento dell'Agenzia non lo rendano necessario e con l'accordo preliminare della Commissione.

CAPO 11

PERSONALE

Articolo 61

Disposizioni generali

1.  Al personale dell'Agenzia si applicano lo statuto dei funzionari dell'Unione europea, il regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea e le regole adottate di comune accordo dalle istituzioni dell'Unione europea per l'applicazione di detto statuto.

2.  Nell'interesse del servizio, l'Agenzia assume:

a)  personale che risponde ai criteri per l'assunzione con contratto a tempo indeterminato

b)  personale che non risponde ai criteri per l'assunzione con contratto a tempo indeterminato.

Appropriate disposizioni di attuazione del presente paragrafo sono adottate in conformità alla procedura prevista all'articolo 110 dello statuto dei funzionari.

3.  L'Agenzia adotta opportune misure amministrative, anche attraverso strategie di formazione e di prevenzione, per organizzare i suoi servizi in modo da evitare ogni eventuale conflitto i conflitti di interesse, compresi aspetti post-occupazionali (ad esempio "porte girevoli", "informazioni privilegiate", etc.) . [Em. 138]

3 bis.  L'Agenzia e il suo personale svolgono i compiti definiti nel presente regolamento con la massima integrità professionale e con la competenza tecnica richiesta nel settore specifico. Essi sono liberi da qualsivoglia pressione e incentivo, soprattutto di ordine finanziario, che possa influenzare il loro giudizio o i risultati delle loro attività, in particolare da parte di persone o gruppi di persone interessati ai risultati di tali attività. L'Agenzia dispone di personale in numero sufficiente per garantire la buona esecuzione dei compiti definiti dal presente regolamento.

3 ter.  Il personale dispone delle seguenti competenze:

a)  una formazione tecnica e professionale solida che include tutte le attività dell'Agenzia;

b)  soddisfacenti conoscenze delle prescrizioni relative alle valutazioni che l'Agenzia esegue e un'adeguata autorità per eseguire tali valutazioni;

c)  una conoscenza e una comprensione adeguate delle prescrizioni necessarie alla formulazione delle decisioni dell'Agenzia;

d)  la capacità di riesaminare i pareri e le decisioni adottati dalle autorità nazionali per la sicurezza nonché le regolamentazioni nazionali. [Em. 139]

Articolo 62

Direttore esecutivo

1.  Il direttore esecutivo è assunto come agente temporaneo dell'Agenzia ai sensi dell'articolo 2, lettera a), del regime applicabile agli altri agenti.

2.  Il direttore esecutivo è nominato dal consiglio direttivo, sulla base di un elenco di candidati proposto dalla Commissione, seguendo una procedura di selezione aperta e trasparente.

Per la conclusione del contratto del direttore esecutivo, l'Agenzia è rappresentata dal presidente del consiglio direttivo.

Prima della nomina, il candidato prescelto dal consiglio direttivo può essere invitato a rendere una dichiarazione dinanzi alla commissione competente del Parlamento europeo e a rispondere alle domande dei membri di tale commissione.

3.  Il mandato del direttore esecutivo è di cinque anni, Entro la fine di tale periodo, la Commissione effettua una valutazione che tiene conto dei risultati ottenuti dal direttore esecutivo, nonché dei compiti e delle sfide futuri dell'Agenzia.

4.  Agendo su proposta della Commissione, la quale tiene conto della valutazione di cui al paragrafo 3, il consiglio direttivo può prorogare il mandato del direttore esecutivo una sola volta, per non più di cinque anni.

5.  Il consiglio direttivo informa il Parlamento europeo della sua intenzione di prorogare il mandato del direttore esecutivo. Entro il mese precedente a tale proroga, il direttore esecutivo può essere invitato a rendere una dichiarazione dinanzi alla commissione competente del Parlamento europeo e a rispondere alle domande dei membri di tale commissione.

6.  Un direttore esecutivo il cui mandato sia stato prorogato non può partecipare a un'altra procedura di selezione per lo stesso posto alla fine del periodo complessivo.

7.  Il direttore esecutivo può essere rimosso dal suo incarico solo su decisione del consiglio direttivo presa su proposta della Commissione.

Articolo 63

Esperti nazionali distaccati e altro personale

L'Agenzia può si avvale anche avvalersi di esperti nazionali distaccati, e in particolare di personale delle autorità nazionali per la sicurezza, o di altro personale non impiegato dall'Agenzia a norma dello statuto dei funzionari e del regime applicabile agli altri agenti. L'Agenzia adotta e attua una politica per valutare e gestire i possibili conflitti di interesse degli esperti nazionali distaccati, tra l'altro vietando loro di partecipare alle riunioni dei gruppi di lavoro laddove la loro indipendenza e imparzialità possano essere compromesse. [Em. 140]

Il consiglio direttivo adotta una decisione in cui stabilisce le norme relative al distacco di esperti nazionali all'Agenzia.

CAPO 12

DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 64

Privilegi e immunità

All'Agenzia e al suo personale si applica il protocollo sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea, fatti salvi i procedimenti giudiziari o extragiudiziari in relazione all'ambito di responsabilità dell'Agenzia . [Em. 141]

Articolo 65

Accordo sulla sede e condizioni operative

1.  Le necessarie disposizioni relative all'insediamento dell'Agenzia nello Stato membro ospitante e alle strutture che tale Stato membro deve mettere a disposizione e le norme specifiche applicabili nello Stato membro ospitante al direttore esecutivo, ai membri del consiglio direttivo, al personale dell'agenzia e ai familiari sono fissate in un accordo sulla sede tra l'Agenzia e lo Stato membro ospitante concluso previa approvazione del consiglio direttivo e in ogni caso non oltre il 2015.

2.  Lo Stato membro ospitante garantisce le migliori condizioni possibili per il buon funzionamento dell'Agenzia, offrendo anche una scolarizzazione multilingue e a orientamento europeo e collegamenti di trasporto adeguati.

Articolo 66

Responsabilità

-1. L'Agenzia si assume piena responsabilità, anche in termini di responsabilità contrattuale e non contrattuale, per le autorizzazioni e i certificati rilasciati. [Em. 142]

1.  La responsabilità contrattuale dell'Agenzia è disciplinata dalla normativa applicabile al contratto in questione.

2.  La Corte di giustizia dell'Unione europea è competente a giudicare in virtù di clausole compromissorie contenute nei contratti stipulati dall'Agenzia.

3.  In materia di responsabilità extracontrattuale l'Agenzia risarcisce, conformemente ai principi generali comuni agli ordinamenti degli Stati membri, i danni causati dai suoi servizi o dai suoi agenti nell'esercizio delle loro funzioni.

4.  La Corte di giustizia delle Comunità europee è competente a giudicare in merito alle controversie relative al risarcimento dei danni di cui al paragrafo 3.

Articolo 67

Regime linguistico

-1. Fatti salvi eventuali accordi conclusi tra l'Agenzia e il richiedente in relazione agli obblighi di traduzione, i documenti presentati dai richiedenti e dai detentori di certificati e autorizzazioni, conformemente agli articoli 12, 16, 17 e 18, al fine di notificare tali certificati e autorizzazioni all'Agenzia e alle autorità nazionali per la sicurezza sono tradotti in tutte le lingue ufficiali dell'Unione dei paesi in cui viene utilizzato il materiale rotabile e in cui opera l'impresa ferroviaria interessata. Ciascuna traduzione fa fede per il paese interessato, anche per quanto concerne i procedimenti di cui all'articolo 56. L'autorizzazione e il certificato sono rilasciati in tutte le lingue dei paesi interessati che costituiscono lingue ufficiali dell'Unione. [Em. 143]

1.  Qualora non si applichi l'articolo 67, paragrafo -1, all'Agenzia si applica il regolamento n. 1, del 15 aprile 1958, che stabilisce il regime linguistico della Comunità economica europea(20) . [Em. 144]

2.  I servizi di traduzione necessari per il funzionamento dell'Agenzia sono forniti dal Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea.

Articolo 68

Partecipazione di paesi terzi ai lavori dell'Agenzia

1.  Fatto salvo l'articolo 40, l'Agenzia è aperta alla partecipazione di paesi terzi, in particolare di paesi rientranti nel campo di applicazione della politica europea di vicinato e della politica di allargamento, nonché di paesi EFTA che hanno concluso con l'Unione accordi in virtù dei quali hanno adottato e applicano la legislazione il diritto dell'Unione o misure nazionali equivalenti nella materia disciplinata dal presente regolamento. Il presente paragrafo si applica, in particolare, ai paesi rientranti nell'ambito di applicazione della politica europea di vicinato e della politica di allargamento, nonché ai paesi EFTA. [Em. 145]

2.  In conformità alle pertinenti disposizioni degli accordi di cui al paragrafo 1, sono elaborati accordi tra l'Agenzia e i paesi terzi che precisano le modalità dettagliate della partecipazione di tali paesi ai lavori dell'Agenzia, in particolare la natura e l'entità di tale partecipazione, comprese le disposizioni sui contributi finanziari e sul personale. Tali accordi possono prevedere una partecipazione senza diritto di voto in seno al consiglio direttivo.

L'Agenzia sottoscrive gli accordi previo assenso della Commissione e dopo aver consultato il consiglio direttivo.

Articolo 68 bis

Conflitti di interessi

1.  Il direttore esecutivo e i funzionari distaccati dagli Stati membri e dalla Commissione a titolo temporaneo rendono una dichiarazione d'impegno e una dichiarazione di interessi con le quali indicano l'assenza di qualunque interesse diretto o indiretto che possa essere considerato in contrasto con la loro indipendenza. Tali dichiarazioni sono rese per iscritto al momento dell'entrata in servizio delle persone interessate e vengono rinnovate in caso di cambiamento della loro situazione personale. Anche i membri del consiglio direttivo, del comitato esecutivo e della commissione di ricorso rendono pubbliche dette dichiarazioni, unitamente al loro curriculum vitae. L'Agenzia pubblica sul proprio sito web un elenco dei membri degli organismi descritti nell'articolo 42 e degli esperti esterni e interni.

2.  Il consiglio direttivo attua una politica tesa a gestire ed evitare i conflitti di interesse, che include almeno:

a)  i principi per la gestione e la verifica delle dichiarazioni di interesse, incluse le regole per renderle pubbliche tenuto conto dell'articolo 77;

b)  i requisiti obbligatori di formazione in materia di conflitto di interessi per il personale dell'Agenzia e gli esperti nazionali distaccati;

c)  le norme in materia di donativi e inviti;

d)  le norme dettagliate in materia di incompatibilità per il personale e i membri dell'Agenzia una volta cessato il loro rapporto di lavoro con l'Agenzia;

e)  le norme di trasparenza per quanto attiene alle decisioni dell'Agenzia, inclusi i verbali dei consigli direttivi dell'Agenzia, che sono resi pubblici tenendo conto delle informazioni sensibili, classificate e commerciali; nonché

f)  le sanzioni e i meccanismi per salvaguardare l'autonomia e l'indipendenza dell'Agenzia.

L'Agenzia tiene presente la necessità di mantenere l'equilibrio tra rischi e benefici, in particolare per quanto riguarda l'obiettivo di ottenere le migliori consulenze e competenze tecniche e la gestione dei conflitti di interessi. Il direttore esecutivo include le informazioni relative all'attuazione di tale politica quando riferisce al Parlamento europeo e al Consiglio ai sensi del presente regolamento. [Em. 146]

Articolo 69

Cooperazione con le autorità e gli organismi nazionali [Em. 147]

1.  L'Agenzia può concludere accordi con le autorità nazionali competenti, in particolare le autorità nazionali per la sicurezza, e altri organismi competenti, in relazione all'attuazione degli articoli 12, 16, 17 e 18. Tali accordi possono interessare una o più autorità nazionali per la sicurezza. [Em. 148]

2.  Gli accordi possono prevedere l'assegnazione la delega alle autorità nazionali di alcuni dei compiti e delle responsabilità dell'Agenzia, quali ad esempio il controllo e la preparazione dei fascicoli, la verifica della compatibilità tecnica, l'effettuazione di visite e l'elaborazione di studi tecnici. [Em. 149]

2 bis.  Dal canto loro, le autorità nazionali per la sicurezza possono subappaltare all'Agenzia compiti diversi da quelli che sono assegnati loro conformemente all'articolo 20 della direttiva ... [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria] e all'articolo 16, paragrafo 2, della direttiva ... [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie]. [Em. 150]

3.  L'Agenzia si assicura che gli accordi contengano almeno una descrizione dettagliata dei compiti e delle condizioni per i risultati da produrre, i limiti di tempo per la consegna e il livello e i termini di pagamento.

4.  Gli accordi di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 lasciano definiscono chiaramente i livelli di responsabilità dell'Agenzia e delle autorità nazionali per la sicurezza in relazione ai compiti svolti da ciascuna parte contrattuale come stipulato negli accordi stessi. Questo lascia impregiudicata la responsabilità generale dell'Agenzia di svolgere i compiti che le sono assegnati ai sensi degli articoli 12, 16, 17 e 18. [Em. 151]

Articolo 70

Trasparenza

Ai documenti detenuti dall'Agenzia si applica il regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio(21) .

Il consiglio direttivo adotta le misure concrete di esecuzione del regolamento (CE) n. 1049/2001 entro il […].

Le decisioni adottate dall'Agenzia in applicazione dell'articolo 8 del regolamento (CE) n. 1049/2001 possono dar luogo alla presentazione di una denuncia al Mediatore o essere oggetto di un ricorso dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea, alle condizioni previste, rispettivamente, agli articoli 228 e 263 del trattato.

Il trattamento dei dati personali da parte dell'Agenzia è soggetto al regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio(22) .

Articolo 71

Norme di sicurezza per la protezione delle informazioni classificate

L'Agenzia applica i principi di sicurezza contenuti nelle norme di sicurezza della Commissione per la protezione delle informazioni classificate UE (ICUE) e delle informazioni sensibili non classificate, stabilite nell'allegato della decisione 2001/844/CE, CECA, Euratom della Commissione(23) . Tali principi si applicano, tra l'altro, allo scambio, al trattamento e all'archiviazione di tali informazioni.

Articolo 72

Lotta antifrode e monitoraggio del funzionamento [Em. 152]

1.  Per favorire la lotta alla frode, alla corruzione e ad altre attività illegali a norma del regolamento (CE) n. 1073/1999, entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento l'Agenzia aderisce all'accordo interistituzionale, del 25 maggio 1999, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e adotta le opportune disposizioni applicabili a tutti i dipendenti dell'Agenzia utilizzando il modello contenuto nell'allegato di tale accordo.

2.  La Corte dei conti europea ha la facoltà di sottoporre ad audit, sulla base di documenti e con verifiche sul posto, tutti i beneficiari di sovvenzioni, i contraenti e i subcontraenti che hanno ottenuto fondi dell'Unione dall'Agenzia.

2 bis.  La Corte dei conti europea tiene sotto osservazione il funzionamento e i processi decisionali dell'Agenzia attraverso audit e ispezioni. [Em. 153]

3.  L'OLAF può effettuare controlli e verifiche sul posto conformemente alle disposizioni e procedure stabilite dal regolamento (CE) n. 1073/1999 e dal regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio(24) per accertare eventuali frodi, casi di corruzione o altre attività illecite lesive degli interessi finanziari dell'Unione in relazione a sovvenzioni o a contratti finanziati dall'Agenzia.

4.  Fatti salvi i paragrafi 1, 2 e 3, gli accordi di cooperazione con paesi terzi e organismi internazionali, i contratti e le convenzioni e decisioni di sovvenzione dell'Agenzia contengono disposizioni che abilitano espressamente la Corte dei conti europea e l'OLAF a svolgere tali controlli e verifiche in base alle rispettive competenze.

CAPO 13

DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 73

Atti delegati in relazione agli articoli 12, 16, 17 e , 18 e 41 [Em. 154]

1.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati, a norma dell'articolo 74, riguardanti i diritti e corrispettivi da riscuotere in applicazione degli articoli 12, 16, 17 e 18.

2.  Le misure di cui al paragrafo 1 fissano in particolare le prestazioni per le quali sono dovuti diritti e corrispettivi in applicazione degli articoli 12, 16, 17 e 18, l'importo degli stessi e le modalità di riscossione.

3.  Sono riscossi diritti e corrispettivi per:

a)  il rilascio e il rinnovo di autorizzazioni alla messa in servizio di sottosistemi controllo-comando e segnalamento di terra e autorizzazioni all'immissione sul mercato di veicoli e tipi di veicoli, compresa l'eventuale indicazione della compatibilità con le reti o linee;

b)  il rilascio e il rinnovo di certificati di sicurezza;

c)  la fornitura di servizi; essi rispecchiano i costi effettivi di ciascuna prestazione;

d)  il trattamento dei ricorsi.

I diritti e i corrispettivi sono espressi e riscossi in euro.

4.  L'importo dei diritti e dei corrispettivi concernenti l'Agenzia è determinato ad un livello che assicuri entrate sufficienti a coprire l'intero costo dei servizi forniti. Tutte le spese dell'Agenzia attribuite a personale impegnato in attività di cui al paragrafo 3, compresi i contributi pensionistici del datore di lavoro, concorrono in modo specifico alla formazione di tale costo. Se si dovesse registrare regolarmente uno squilibrio significativo risultante dalla fornitura dei servizi coperti dai diritti e dai corrispettivi occorrerà riesaminare il livello di tali diritti e corrispettivi. [Em. 155]

4 bis.  Alla Commissione è altresì conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 74 riguardo alla standardizzazione dei pezzi di ricambio ferroviari, in applicazione dell'articolo 41. [Em. 156]

Articolo 74

Esercizio della delega

1.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati alle condizioni stabilite nel presente articolo.

2.  La delega dei poteri Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 73 è conferita conferito alla Commissione per una durata indeterminata un periodo di cinque anni a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento. La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di cinque anni. Previo ricevimento di tale relazione, la delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo. [Em. 157]

3.  La delega dei poteri di cui all'articolo 73 può essere revocata in qualunque momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega dei poteri specificati nella decisione medesima. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. La decisione non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

4.  Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.

5.  Un atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 73 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di [2 mesi] dalla data in cui esso è stato notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di [2 mesi] su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

Articolo 75

Procedura di comitato

La Commissione è assistita dal comitato istituito dall'articolo 21 della direttiva 96/48/CE del Consiglio(25) . Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.

Nei casi in cui è fatto riferimento al presente articolo, si applica l'articolo 4 del regolamento (UE) n. 182/2011.

Articolo 76

Valutazione e riesame

1.  Entro cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento e successivamente ogni cinque anni, la Commissione fa eseguire una valutazione per stabilire, in particolare, l'impatto, l'efficacia e l'efficienza dell'Agenzia e delle sue prassi di lavoro. Tale valutazione tiene conto del parere dei rappresentanti del settore ferroviario, delle parti sociali e delle associazioni dei consumatori. La valutazione riguarda, in particolare, l'eventuale necessità di modificare il mandato dell'Agenzia e le implicazioni finanziarie di tale modifica. [Em. 158]

2.  La Commissione trasmette la relazione di valutazione, corredata delle proprie conclusioni riguardo a tale relazione, al Parlamento europeo, al Consiglio e al consiglio direttivo. I risultati della valutazione sono resi pubblici.

3.  Ogni due valutazioni, viene stilato anche un bilancio dei risultati ottenuti dall'Agenzia in relazione ai suoi obiettivi, al suo mandato e ai suoi compiti.

Articolo 77

Disposizioni transitorie

1.  L'Agenzia sostituisce l'Agenzia ferroviaria europea istituita dal regolamento (CE) n. 881/2004 e le succede per quanto riguarda tutti i diritti di proprietà, gli accordi, gli obblighi di natura giuridica, i contratti di lavoro, gli impegni finanziari e le passività.

2.  In deroga all'articolo 43, i membri del consiglio di amministrazione nominati ai sensi del regolamento (CE) n. 881/2004 prima della data di entrata in vigore del presente regolamento rimangono in carica fino alla data di scadenza del rispettivo mandato in qualità di membri del consiglio direttivo.

In deroga all'articolo 49, il direttore esecutivo nominato ai sensi del regolamento (CE) n. 881/2004 rimane in carica fino alla scadenza del suo mandato.

3.  In deroga all'articolo 61, tutti i contratti di lavoro in vigore alla data di entrata in vigore del presente regolamento sono onorati fino alla rispettiva data di scadenza.

3 bis.  L'Agenzia assume i compiti di certificazione e di autorizzazione di cui agli articoli 12, 16, 17 e 18 entro un anno a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento. Fino ad allora, gli Stati membri continuano ad applicare le loro legislazioni nazionali. [Em. 159]

3 ter.   Per un periodo supplementare di tre anni dopo la scadenza del termine di un anno di cui all'articolo 77, paragrafo 3 bis, i richiedenti possono presentare domanda all'Agenzia o all'autorità nazionale per la sicurezza. Nell'arco di tale periodo, le autorità nazionali per la sicurezza possono continuare a rilasciare certificati e autorizzazioni in deroga agli articoli 12, 16, 17 e 18, conformemente alle direttive 2008/57/CE e 2004/49/CE. [Em. 160]

3 quater.   Nei casi previsti all'articolo 10, paragrafo 2 bis, della direttiva ... [direttiva sulla sicurezza delle ferrovie] e all'articolo 20, paragrafo 9 bis, della direttiva ... [direttiva sull'interoperabilità ferroviaria], le autorità nazionali per la sicurezza possono continuare a rilasciare certificati e autorizzazioni dopo la scadenza del termine di cui al paragrafo 3 ter, alle condizioni di cui agli articoli in questione. [Em. 161]

Articolo 78

Abrogazione

Il regolamento (CE) n. 881/2004 è abrogato.

Articolo 79

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a …,

Per il Parlamento europeo Per il Consiglio

Il presidente Il presidente

(1)GU C 327 del 12.11.2013, pag. 122.
(2)GU C 356 del 5.12.2013, pag. 92.
(3) Posizione del Parlamento europeo del 26 febbraio 2014.
(4) Direttiva 2004/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa alla sicurezza delle ferrovie comunitarie e recante modifica della direttiva 95/18/CE del Consiglio relativa alle licenze delle imprese ferroviarie e della direttiva 2001/14/CE relativa alla ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria, all'imposizione dei diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria e alla certificazione di sicurezza (Direttiva sulla sicurezza delle ferrovie) (GU L 164 del 30.4.2004, pag. 44).
(5) Direttiva 2008/57/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario comunitario (GU L 191 del 18.7.2008, pag. 1).
(6) Regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE) n. 339/93 (GU L 218 del 13.8.2008, pag. 30).
(7)Decisione n. 1692/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 1996, relativa agli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (GU L 228 del 9.9.1996, pag. 1).
(8)Regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999, relativo alle indagini svolte dall'ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) (GU L 136 del 31.5.1999, pag. 1).
(9)GU L 136 del 31.5.1999, pag. 15.
(10) Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).
(11) Direttiva 2007/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativa alla certificazione dei macchinisti addetti alla guida di locomotori e treni sul sistema ferroviario della Comunità (GU L 315 del 3.12.2007, pag. 51).
(12)Decisione 98/500/CE della Commissione, del 20 maggio 1998, che istituisce comitati di dialogo settoriale per promuovere il dialogo tra le parti sociali a livello europeo (GU L 225 del 12.8.1998, pag. 27).
(13) Direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, che istituisce uno spazio ferroviario europeo unico (GU L 343 del 14.12.2012, pag. 32).
(14)Direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008, relativa al trasporto interno di merci pericolose (GU L 260 del 30.9.2008, pag. 13).
(15)Decisione 2012/88/UE della Commissione, del 25 gennaio 2012, relativa alla specifica tecnica di interoperabilità per i sottosistemi «controllo-comando e segnalamento» del sistema ferroviario transeuropeo (GU L 51 del 23.2.2012, pag. 1).
(16)Regolamento (UE) n. 913/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, relativo alla rete ferroviaria europea per un trasporto merci competitivo (GU L 276 del 20.10.2010, pag. 22).
(17) Regolamento (CE) n. 1371/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario (GU L 315 del 3.12.2007, pag. 14).
(18) Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1).
(19)Regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002 , che reca il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72).
(20)GU 17 del 6.10.1958, pag. 385.
(21)Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43).
(22) Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).
(23) Decisione 2001/844/CE, CECA, Euratom della Commissione, del 29 novembre 2001, che modifica il regolamento interno della Commissione (GU L 317 del 3.12.2001, pag. 1).
(24)Regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità (GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2).
(25) Direttiva 96/48/CE del Consiglio, del 23 luglio 1996, relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità (GU L 235 del 17.9.1996, pag. 6).

Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2017Avviso legale