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A7-0215/2014

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PV 02/04/2014 - 18.3

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P7_TA(2014)0258

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Mercoledì 2 aprile 2014 - Bruxelles Edizione definitiva
Restrizioni comuni in materia di visti per i funzionari russi coinvolti nel caso Sergei Magnitsky
P7_TA(2014)0258A7-0215/2014

Raccomandazione del Parlamento europeo al Consiglio del 2 aprile 2014 concernente l'applicazione di restrizioni comuni in materia di visti ai funzionari russi coinvolti nel caso Sergei Magnitsky (2014/2016(INI))

Il Parlamento europeo,

–  visto l'articolo 215 del TFUE,

–  vista la proposta di raccomandazione al Consiglio di Guy Verhofstadt e Kristiina Ojuland, a nome del gruppo ALDE, concernente l'applicazione di restrizioni comuni in materia di visti ai funzionari russi coinvolti nel caso Sergei Magnitsky (B7-0473/2013),

–  vista la sua raccomandazione del 2 febbraio 2012 destinata al Consiglio su una politica coerente nei confronti dei regimi contro cui l'UE applica misure restrittive(1) ,

–  vista la sua raccomandazione al Consiglio del 23 ottobre 2012 concernente l'applicazione di restrizioni comuni in materia di visti ai funzionari russi coinvolti nel caso Sergei Magnitsky(2) ,

–  vista la dichiarazione sul caso Magnitsky nella Federazione russa rilasciata il 20 marzo 2013 dal vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR) Catherine Ashton,

–  vista la dichiarazione sul caso di Sergei Magnitsky rilasciata il 12 luglio 2013 dal portavoce del VP/AR Catherine Ashton,

–  vista la risoluzione e la raccomandazione dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa del 28 gennaio 2014 in cui si rifiuta l'impunità per gli assassini di Sergei Magnitsky,

–  viste la decisione degli Stati Uniti di imporre restrizioni di viaggio su alcuni funzionari coinvolti nel caso Sergei Magnitsky e le analoghe considerazioni in vari altri paesi,

–  vista la sua risoluzione dell'11 dicembre 2013 sulla relazione annuale sui diritti umani e la democrazia nel mondo nel 2012 e sulla politica dell'Unione europea in materia(3) ,

–  visto l'articolo 121, paragrafo 3, del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A7-0215/2014),

A.  considerando che l'arresto e la successiva morte in carcere di Sergei Magnitsky rappresentano un caso di evidente e grave violazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali in Russia, hanno sollevato dubbi per quanto riguarda l’indipendenza e l’imparzialità delle sue istituzioni giudiziarie e ed evocano il ricordo delle numerose carenze documentate in materia di rispetto dello Stato di diritto nel paese;

B.  considerando che due inchieste indipendenti, condotte rispettivamente dalla Commissione pubblica di vigilanza per il rispetto dei diritti umani nei centri di detenzione di Mosca e dal Consiglio presidenziale russo sullo sviluppo della società civile e dei diritti umani, hanno rivelato che Sergei Magnitsky è stato sottoposto a condizioni disumane, deliberata negligenza e tortura;

C.  considerando che la Russia, in quanto membro di diverse organizzazioni internazionali quali il Consiglio d'Europa, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa e le Nazioni Unite, si è impegnata in materia di protezione e promozione dei diritti umani, delle libertà fondamentali e dello Stato di diritto, e che l’Unione europea ha ripetutamente offerto assistenza e competenze supplementari per aiutare la Russia a modernizzare e a rispettare il proprio ordine costituzionale e giuridico, in linea con le norme del Consiglio d'Europa;

D.  considerando la crescente necessità che l'UE adotti una politica risoluta, coerente e globale nei confronti della Russia, sostenuta da tutti gli Stati membri, accompagnando il sostegno e l'assistenza a critiche ferme e giuste, incluse, se necessario, sanzioni e misure restrittive;

E.  considerando che le restrizioni in materia di visti e le altre misure restrittive non sono di per sé sanzioni giudiziarie tradizionali, ma costituiscono un segnale politico della preoccupazione dell'UE destinato a un pubblico più ampio e restano pertanto uno strumento di politica estera necessario e legittimo;

F.  considerando che l'alto rappresentante non ha inserito la presente questione all'ordine del giorno del Consiglio Affari esteri e che la raccomandazione del Parlamento europeo del 26 ottobre 2012 non ha ancora avuto un seguito ufficiale;

1.  rivolge al Consiglio le seguenti raccomandazioni:

   a) stilare un elenco UE comune dei funzionari responsabili della morte di Sergei Magnitsky, del successivo occultamento dei fatti sul piano giudiziario e delle continue e prolungate vessazioni nei confronti della madre e della vedova;
   b) imporre e applicare nei confronti di tali funzionari un divieto di rilascio del visto a livello di UE e congelare le attività finanziarie che essi, o le loro famiglie, potrebbero detenere nell'Unione europea;
   c) consentire una revisione periodica dell'elenco proposto per il divieto di rilascio del visto;
   d) a seguito della "Sergei Magnitsky Rule of Law Accountability Act" del 2012, inserire segnatamente i seguenti cittadini russi nell'elenco relativo al divieto di rilascio del visto a livello di UE e sequestrare le attività finanziarie che possono detenere nell'UE;

ALISOV, Igor, data di nascita 11 marzo 1968;

DROGANOV, Aleksey (alias DROGANOV, Alexei), data di nascita 11 ottobre 1975;

EGOROVA, Olga, data di nascita 29 giugno 1955;

GAUS, Alexandra, data di nascita 29 marzo 1975;

GERASIMOVA, Anastasia, data di nascita 22 gennaio 1982;

GRIN, Victor, data di nascita 1 gennaio 1951;

KARPOV, Pavel, data di nascita 27 agosto 1977;

KHIMINA, Yelena (alias KHIMINA, Elena), data di nascita 11 febbraio 1953;

KLYUEV, Dmitry (alias KLYUEV, Dmitriy o KLYUEV, Dmitri), data di nascita 10 agosto 1967;

KOMNOV, Dmitriy (alias KOMNOV, Dmitri), data di nascita 17 maggio 1977;

KRIVORUCHKO, Aleksey (alias KRIVORUCHKO, Alex o KRIVORUCHKO, Alexei), data di nascita 25 agosto 1977;

KUZNETSOV, Artem (alias KUZNETSOV, Artyom), data di nascita 28 febbraio 1975;

LOGUNOV, Oleg, data di nascita 4 febbraio 1962;

MAYOROVA, Yulya (alias MAYOROVA, Yulia), data di nascita 23 aprile 1979;

PAVLOV, Andrey (alias Pavlov, Andrei), data di nascita 7 agosto 1977;

PECHEGIN, Andrey (alias PECHEGIN, Andrei), data di nascita 24 settembre 1965;

PODOPRIGOROV, Sergei, data di nascita 8 gennaio 1974;

PONOMAREV, Konstantin, data di nascita 14 agosto 1971;

PROKOPENKO, Ivan Pavlovitch, data di nascita 28 settembre 1973;

REZNICHENKO, Mikhail, data di nascita 20 febbraio 1985;

SAPUNOVA, Marina, data di nascita 19 giugno 1971;

SHUPOLOVSKY, Mikhail, data di nascita 28 settembre 1983;

SILCHENKO, Oleg, data di nascita 25 giugno 1977;

STASHINA, Yelena (alias STASHINA, Elena o STASHINA, Helen), data di nascita 5 novembre 1963;

STEPANOVA, Olga, data di nascita 29 luglio 1962;

STROITELEV, Denis, data di nascita 23 gennaio 1973;

TAGIEV, Fikhret, data di nascita 3 aprile 1962;

TOLCHINSKIY, Dmitry (alias TOLCHINSKY, Dmitriy o TOLCHINSKIY, Dmitri), data di nascita 11 maggio 1982;

UKHNALYOVA, Svetlana (alias UKHNALEV, Svetlana o UKHNALEVA, Svetlana V.), data di nascita 14 marzo 1973;

URZHUMTSEV, Oleg, data di nascita 22 ottobre 1968;

VINOGRADOVA, Natalya, data di nascita 16 giugno 1973;

VORONIN, Victor, data di nascita 11 febbraio 1958;

   e) esorta la Russia ad intraprendere un'indagine credibile, approfondita e indipendente sulla morte di Sergei Magnitsky in custodia cautelare e a condurre tutti i responsabili dinanzi alla giustizia;
   f) invita la Russia a chiudere il processo postumo di Sergei Magnitsky e a smettere di esercitare pressioni sulla madre e sulla vedova affinché partecipino a tali procedimenti;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente raccomandazione al Consiglio e alla Commissione, ai governi degli Stati membri nonché alla Duma di Stato e al governo della Russia.

(1) GU C 239 E del 20.8.2013, pag. 11.
(2) GU C 68 E del 7.3.2014, pag. 13.
(3) Testi approvati, P7_TA(2013)0575.

Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2017Avviso legale