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Discussioni
Giovedì 17 gennaio 2008 - StrasburgoEdizione GU
ALLEGATO (Risposte scritte) - INTERROGAZIONI ALLA COMMISSIONE

Interrogazione n. 73 dell’on. Jacky Hénin (H-1021/07 ) 
 Oggetto: Il pericolo dell’autodichiarazione di trasporto di merci pericolose
H-1021/07
 

Il flusso di merci pericolose che attraversa l’Unione europea è in continua crescita. Nel periodo 1990-2002 si è registrato un aumento del 13%, in particolare per quanto concerne il trasporto su strada (+27,4%) e per via fluviale e marittima (+11,1%). Gli operatori del trasporto insistono per una generalizzazione dell’autodichiarazione di trasporto di merci pericolose, la qual cosa accresce tuttavia i rischi di eventuali catastrofi. L’Unione europea deve assumersi le sue responsabilità e adottare tutte le misure preventive necessarie.

Non ritiene opportuno la Commissione applicare razionalmente il principio di precauzione e vietare ogni forma di autodichiarazione di trasporto di merci pericolose sul territorio dell’Unione?

 
  
 

La legislazione europea sul trasporto di merci pericolose non contiene il concetto di “autodichiarazione”. Non impone tuttavia, a spedizionieri e trasportatori l’obbligo di trasportare merci pericolose nel pieno rispetto delle norme che comprendono i requisiti di classificazione, imballaggio, etichettatura, documentazione e di costruzione del veicolo. Il rispetto di tali disposizioni è posto sotto il controllo delle autorità nazionali. In merito ai controlli stradali, è opportuno menzionare una recente relazione(1) della Commissione.

 
 

(1) COM(2007)0795 – Relazione della Commissione al Parlamento e al Consiglio sull’applicazione da parte degli Stati membri della direttiva 95/50/CE del Consiglio sull’adozione di procedure uniformi in materia di controllo dei trasporti su strada di merci pericolose.

 
Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2008Avviso legale